La Befana vien di notte…

 

Ultimo giorno di feste dedicato alla Befana ed ai regali che porta nel sacco. Alle sue origini, troviamo l’ antico culto celtico e pagano della Dea Madre rappresentata sotto molteplici aspetti e varianti, riassunti nelle caratteristiche di tre dee di fondamentale importanza: Holla, Berchta e Frigg. Tradizione voleva che le tre dee, protettrici dei raccolti e della fecondità degli animali, nei 12 giorni successivi al Solstizio d’ Inverno sorvolassero i campi elargendo benedizioni. Erano solite, poi, sostare di comignolo in comignolo per calarsi in ogni focolare e donare buoni auspici in tutte le case ove regnasse armonia, ordine e laboriosità, non donando nulla laddove trascuratezza, pigrizia e caos regnavano sovrani. Era dunque buona cura degli abitanti propiziarsi i loro auspici, lasciando in dono offerte di cibo, latte e dolci sui tetti e nei camini. Holla, Berchta e Frigg: tre dee dalla bellezza accecante e luminosa come un campo ricoperto di candida neve d’inverno, che tuttavia si mutava in estrema bruttezza impersonando una vecchia a simbolizzare la fine che, con il Solstizio d’ Inverno, portava a una rinascita, a un nuovo ciclo naturale. Tre dee amanti dei bambini perchè legati al concetto di rigenerazione, protettrici delle filatrici per il legame esoterico che assimilava la lavorazione del fuso allo svolgimento del destino,propiziatrici della rigogliosità di natura e raccolto. Tre dee che elargivano il dono delle loro benedizioni di casa in casa, dal temporaneo aspetto ottuagenario. Alla loro figura si è ispirata quella della Befana, sorta di ‘strega buona’ che premia con balocchi e doni i bambini buoni castigando con il carbone quelli cattivi. Ma esiste anche una leggenda, stavolta di matrice cristiana, che ricollega la figura della Befana a quella di una vecchina che i Re Magi, allo scopo di chiedere indicazioni sul tragitto, interpellarono sulla via di Betlemme. Costei si rifiutò di aiutarli ma poi, pentita, si mise in viaggio e, vagando di casa in casa in cerca di Gesù, lasciò doni a tutti i bambini incontrati sul suo cammino: quanto basta per conservare la valenza benevola che ha, da sempre, assunto nelle sue varie incarnazioni la figura della Befana.

Buona Epifania a tutti!

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