MANAS: appeal ‘made in Marche’

 

Questa volta voglio parlare di un’ azienda, la MANAS, che, appartenente al distretto della calzatura della mia regione, ha saputo conquistarsi un mercato di tutto rispetto a livello nazionale ed internazionale. Nata nel 1956 a Montecosaro (nel maceratese), inizialmente era un piccolo laboratorio artigianale dove il titolare, Giuseppe Sagripanti, creava pantofole ottimizzandone il comfort grazie al processo della vulcanizzazione, che rielabora la gomma elastica e resistente. Già un decennio dopo, le Conchita -questo il nome delle pantofole – vengono perfezionate talmente, grazie a varie innovazioni tecnologiche introdotte, che cominciano ad essere richieste persino dalla Svezia, dove la MANAS evade una cospicua quantità di ordini. L’azienda, tramutatasi in un’impresa a conduzione familiare, conta ormai sulla gestione dei fratelli Nazzareno e Marino Sagripanti, figli di Giuseppe: l’espansione dell’attività fa sì che si ampli e si consolidi in un’unica grande struttura: ha così inizio l’avventura della MANAS, che lancia nel frattempo una nuova linea di calzature per donna. Una felice intuizione, che permette al brand di espandersi ulteriormente e di diventare una società per azioni che le consente una veloce e proficua crescita. Negli anni ’90, infatti, grazie alla diversificazione di linee e marchi che corrispondono a stili differenti (MANAS, MANAS Lea Foscati e MANAS Uomo), l’azienda si afferma come una delle più interessanti dell’area calzaturiera – che comprende, oltre all’area montana, una vasta zona della costa nei dintorni di Civitanova Marche . Oggi, MANAS possiede showroom in tutta Europa, a Mosca e New York, e distribuisce le sue calzature in monomarca e corner disseminati in tutto il mondo. Un vero successo, per un’azienda avviata da una piccola attività artigianale: creatività, operosità, attenzione alla qualità e all’ etica i suoi ingredienti vincenti. A Riccione, trovo il monomarca MANAS all’ inizio di viale Ceccarini: quest’ anno, ho già deciso che punterò le splendide zeppe  in pelle di camoscio della foto sovrastante. Morbidissime, dal vertiginoso tacco in corda e ricoperto in pelle rinforzato a plateau, vengono declinate in più colori, tra cui questa favolosa sfumatura ottanio. Un pezzo perfetto da ‘incastrare’ in outfit in color blocking, per donare tocchi di colore al nero o per ravvivare un insieme pastello con giochi cromatici a contrasto: senza dimenticare il valore aggiunto che si lega allo shopping finalizzato al regalo. O meglio, a un “autoregalo”: le mie zeppe MANAS color ottanio sono già diventate un irrinunciabile, potente oggetto del desiderio.

Felice weekend.

3 risposte a “MANAS: appeal ‘made in Marche’”

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