Bunny Eager: fotografando Bettie

 

Bunny Eager: probabilmente, appena pronunciato, questo nome agli italiani non dirà nulla. Ma se aggiungessi al suo nome quello di Bettie Page, fatti e personaggi inizierebbero a prendere forma in modo assolutamente chiarificatore: classe 1930, originaria della Pennsylvania, Bunny, una tipica bellezza americana, è ancora giovanissima quando diventa una delle pin up models più fotografate di Miami: gli shooting vengono organizzati prevalentemente in spiaggia per evidenziare il mood sensuale e sbarazzino delle ragazze, ritratte in bikini e sexy swimwear aderente al corpo. Nel 1954 – quando Bunny conosce Bettie Page – si è già ritirata dalla carriera di modella, passando all’altro lato dell’obiettivo: è una fotografa che ama ritrarre il suo mondo artistico di provenienza, quello di pin up prorompenti e maliziosamente sexy, cospargendolo di vaghi tocchi fetish. Con Bettie, è colpo di fulmine professionale. E’ Bunny che la immortala in un servizio fotografico che farà storia, quel Jungle Bettie completamente scattato a Boca Raton, ex parco naturale della Florida in cui la pin up per eccellenza di tutti i tempi, indossando succinti costumi e bikini animalier, si tramuta in una splendida creatura che vive la giungla con naturalezza sensuale e selvaggia: rimane memorabile la serie di scatti che la ritraggono, nuda, mentre lotta con due  ghepardi. Per Bettie è la consacrazione al successo, e così anche per Bunny. Sarà ancora lei l’autrice di uno shooting natalizio che appare in Playboy nel 1955, dove una ormai quotatissima Bettie riveste anche il ruolo di protagonista di ‘playmate‘ del paginone centrale. La carriera di Bunny prosegue ininterrotta, e al top del successo,  ben oltre il ritiro di Bettie dalle scene: sono sue le foto cult di una Ursula Andress che emerge dal mare come una dea, vestita di un solo bikini bianco, sul set del film Dr.No. Nel 1964, pubblica un libro sul suo percorso professionale dal titolo How I photograph myself‘. Celebrata per il suo talento e per la sua bellezza, Bunny otterrà un ampio riconoscimento con la prima mostra delle sue opere, organizzata nel 2010 dal Warhol Museum. L’anno dopo, la Shuster Gallery di Miami diviene sede di esposizione ufficiale ed organo rappresentativo del lavoro dell’ex pin up, e – sempre nel 2011, a Miami – la Deazer Hauhalle allestisce una retrospettiva delle foto di Bunny includendo scatti inediti che comprendono, tra gli altri, le ultime immagini di una Bettie Page ancora ‘in carriera’.

Buon mercoledì.

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