Virna Lisi: una bionda ‘a tutto tondo’

 

” Le rughe non mi hanno mai spaventato, Il tempo non va combattuto – tanto sarebbe inutile – ma accettato. Mi hanno anche imbruttito – parecchio – quando sono stata Caterina De’ Medici e la sorella di Nietzsche in ‘Al di là del bene e del male’ e, francamente, ne sono stata felice: faccio l’attrice e riuscire a rendere credibili personaggi lontanissimi da me stessa sono state grandi sfide.”

Virna Lisi

Marchigiana, di Jesi per l’esattezza, lineamenti perfetti, decisi e delicati al tempo stesso, incantevoli occhi azzurri che le illuminano il volto. Di profilo, potrebbe somigliare ad uno dei ritratti del Pollaiolo con un tocco di raffinatezza extra. Virna Lisi ha iniziato la grande avventura del cinema a soli 14 anni e, da quella volta, non ha più abbandonato quel magico mondo che fa rivivere sul grande schermo storie, passioni, emozioni coinvolgendo l’ intera gamma dei sentimenti. Virna ha lavorato con i più prestigiosi registi italiani ed internazionali – Germi, Maselli, Risi, Lattuada, Cavani, Comencini, Chérau, Kramer e Lizzani solo per citarne alcuni – è volata ad Hollywood dove la sua fama si è estesa a livello internazionale “Ma a Hollywood pensavano che le bionde non potessero essere altro che oche”, confida ironica, e ha saputo valorizzare la sua straordinaria versatilità di attrice nei ruoli più disparati, nei film più vari, calandosi nei panni di una regina e in quelli di una prostituta con la stessa, naturale autenticità: chi non la ricorda, sguaiata e disperata, ne ‘La Cicala‘ di Alberto Lattuada? Avrebbe potuto essere una delle star preferite da Hitchcock: elegante, fascinosa, di classe e, soprattutto, bionda e composta come piacevano al regista inglese del brivido. “Fino a vent’anni fa, la stampa scriveva che ero algida. Dire che un’attrice è fredda, gelida, significa che non è espressiva, ucciderla insomma.”, spiega. Ma non era il suo caso, e il suo percorso cinematografico l’ha ben dimostrato. Intervistata esplode in risate fragorose, racconta aneddoti, rivela un’ironia perfettamente in linea con la sua intelligenza (a dispetto dello stereotipo sulle ‘bionde di Hollywood‘!) e tiene, su tutto, al valore della famiglia.  Un valore che la accomuna con la mamma che interpreta in Baciamo le mani, film per la TV diretto da Eros Puglielli da tre settimane in lavorazione. Nei panni di una vedova siciliana con quattro figli a carico, in una caotica Little Italy newyorchese degli anni ’50, Virna interpreta, tra aromi a suggestioni dell’ epoca e del luogo, una madre coraggio in lotta contro la mafia del quartiere. A farle da spalla, un’agguerrita Sabrina Ferrilli. La serie TV, in 6 puntate, verrà trasmessa da Mediaset la prossima stagione. Avremo dunque il piacere di ritrovare una delle attrici che ha dato al nostro cinema maggior lustro: una donna vera, profondamente umana e soprattutto, a tutt’oggi, splendida e radiosa. Dentro e fuori.

Buon lunedì.

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