Una principessa dall’ anima rock: la sposa di Vera Wang

Il classico bianco nuziale si tinge di avorio e assume una allure unconventional che mantiene intatta la preziosità: due dettami ormai basic dell’ estetica di Vera Wang, che firma una Bridal Collection SS 2017 vagamente rock e al tempo stesso sontuosa, ammaliante, eterea. L’ abito – battezzato Imogen, nome dalle reminescenze shakesperiane e leggendarie – è un tripudio di tulle accentuato da una gonna vaporosa, gonfia sui fianchi come ad evocare una dama del ‘700 o la principessa di un’ antica fiaba, e ricade lievemente a strascico. Le spalle si rivestono di una nuvola di crine che esalta una femminilità sognante e rarefatta, ma è nel corpetto che si concentra il supremo must della collezione: un bustier con stecche a vista alternate a trasparenze seduttive, un inno al rétro nella sua più pura quintessenza. A valorizzarne lo stile, una cintura tempestata di pietre e di cristalli sfavillanti.

Il leitmotiv del corsetto si traduce in innnumerevoli declinazioni. Nel modello Ludwig – così chiamato quasi a rimandare al genio visionario di Ludovico di Baviera – cinge il busto e si fa strapeless in un trionfo di ricami in pizzo completamente lavorato a mano. La sposa di Vera Wang non cede però mai del tutto alle lusinghe di un luxury d’antan. Alla sua raffinatezza rara contrappone un hairstyle raccolto in sottilissime treccine di decisa ispirazione “urban”: principessa sì, ma con un’ anima rock di rigore.

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