Il close-up della settimana

La collezione di Pierpaolo Piccioli per Moncler Genius

 

Iniziata il 20 Febbraio con la presentazione del progetto Moncler Genius – otto collezioni in cui il brand di piumini ha coinvolto altrettanti designer – la Fashion Week di Milano è nel pieno del suo svolgimento. Fino a lunedì 26, le collezioni donna per l’ Autunno/Inverno 2018/19 andranno in scena in un susseguirsi serrato di show e manifestazioni. Qualche cifra? 64 sfilate ufficiali, 91 presentazioni e 28 eventi, senza calcolare i défilé fuori calendario come quelli – solo per citarne alcuni – di Dolce & Gabbana, John Richmond e Elisabetta Franchi. Salgono a 9 le sfilate unificate Uomo e Donna, un’ evoluzione che è un segno dei tempi oltre che indizio di un’ ideale libertà espressiva. Moltissimi, inoltre, sono gli anniversari festeggiati nel corso di questa edizione: tanto per cominciare i 60 anni della Camera della Moda, che li celebra con la mostra “Italiana. L’ Italia vista dalla moda 1971-2001” inaugurata il 22 Febbraio a Palazzo Reale, ma si accinge a spegnere 60 candeline anche Mila Schon, che per sabato ha in previsione un grande party. Etro omaggia oggi il suo mezzo secolo con un fashion show ad hoc mentre Versace, sempre oggi stesso, onorerà i 40 anni del marchio e i 20 di Donatella Versace alla direzione creativa sfilando nella splendida cornice di Palazzo Reale. Ad accentuare il clima effervescente saranno poi due eventi che definire attesissimi è dir poco. Conta ben 5000 invitati il mega happening con cui Tommy Hilfiger presenterà, domenica, “Tommy x Gigi”,  la quarta tranche della sua partnership con Gigi Hadid. Sabato sarà invece la volta di Anna Dello Russo, che oltre a presentare il libro “AdR Book: Beyond Fashion” metterà all’ asta 30 mise del suo stiloso guardaroba. E lo farà per una buona causa: i proventi sono destinati alla Swarovski Foundation Scholarship Program, che sostiene i talenti emergenti della moda. Alla voce “sfilate” si segnalano ritorni e defezioni. Romeo Gigli e Antonio Berardi fanno un trionfale comeback fuori calendario, mentre tra i grandi assenti figurano Francesco Scognamiglio (che ha celebrato i 20 anni della sua Maison ad AltaRoma), Bottega Veneta (che ha optato per la Fashion Week di New York), Aquilano.Rimondi e Byblos. Tornano a far parte del cartellone ufficiale Emporio Armani (dopo la pausa londinese), Emilio Pucci, Philosophy. Accanto a loro, tre new entry dai nomi già consolidati: Francesca Liberatore, Erika Cavallini e Christian Pellizzari debuttano a Milano Moda Donna e condividono con Moncler e Tommy Hilfiger l’ ingresso tra i big.

Per saperne di più: http://www.cameramoda.it/it/

 

Tendenze PE 2018 – Il rosa, un perenne coup de foudre

Pam Hogg

All’ inizio della Primavera manca un mese, ma un’ ondata eplosiva di rosa è già è in arrivo. Si declina in sfumature molteplici, spazia dal fucsia al bon bon e non disdegna incursioni nel fluo. Sono le cromie pastello, però, a regnare sovrane: il Millennial Pink e il rosa confetto vincono con le loro nuance fredde, eteree, ricche di un fascino del tutto speciale. Sarà perchè ricordano i colori evanescenti di un sogno, o quelli dello zucchero filato. Quel che è certo è che catturano lo sguardo e conquistano il cuore all’ istante. Proprio come in un coup de foudre.

 

Vivetta

N.21

Delpozo

Marco de Vincenzo

MSGM

Chanel

Versace

Rodarte

Ermanno Scervino

Valentino

Helmut Lang

 

Lo sfizio

 

San Valentino, cuori, singletudine…La “week of love” di VALIUM non poteva che concludersi con un emblema associato all’ amore eterno. O perlomeno alla cerimonia che, ufficializzandola con un “sì”, tramuta una relazione in unione indissolubile. Non è un caso che l’ abito da sposa mantenga intatta la sua allure da sogno nonostante divorzi e convivenze: nell’ immaginario comune è bianco, vaporoso e abbinato a un lungo velo, il look perfetto per una fiaba a lieto fine. Chi segue VALIUM, però, avrà dedotto che agli stilemi romantici preferisco l’appeal travolgente di una sposa “rock”. Questa mia ricerca mi ha portato a scoprire la collezione 2018 di Annagemma dell’ Atelier Lascari, 21 abiti contraddistinti da nomi di donna evocativi, un know-how sartoriale che reinventa i cardini del bridal grazie a lavorazioni inedite, tessuti tecnologici e laser cut. Il risultato sono straordinarie interpretazioni dell’ abito da sposa di volta in volta in chiave glam, street-chic o avantgarde, autentici look da red carpet che combinano dettagli rock con il tulle più fiabesco e sognante. Annagemma Lascari, mente creativa dell’ atelier, dal 1993 veste le spose con creazioni pensate su misura che sono un’ ode all’ alta moda: la qualità scenografica degli abiti si coniuga a una ricercatezza estrema, l’ originalità si fonde con raffinatissimi tessuti e ricami fatti a mano dando vita a una couture “made in Milano” in toto. Non sorprende che sia proprio Annagemma Milano – Unexpected Bride il nome completo di questa collezione.

 

 

Tra 21 meraviglie dello stile sposa ho scelto il look # 1, Grace, un tributo all’ iconica Grace Kelly di “Caccia al ladro”: l’ abito ne riflette il glam inquieto nel design minimal di un underdress che si fa principesco quando si adorna di un tripudio di tulle tempestato da micro borchie bianche applicate a point d’esprit. Queste “capocchie di spillo”, che movimentano la superficie del tulle e accompagnano ogni passo con il loro incantevole frusciare, sono vere e proprie calamite per lo sguardo. Indossabile separatamente o insieme al suo underdress, l’ abito viene personalizzato da sfiziosi accessori: una micro tocque da posare sul capo, una gorgiera in tulle per evidenziare un twist a metà tra il boyish e l’ onirico, una fascetta in sinamay che replica il tema delle micro borchie oppure, ancora, una cintura con borchie argentate che sottolinea l’ anima rock di una sposa dalla personalità sfaccettata, ma rigorosamente unconventional. Come il suo wedding dress .

 

S1ngle, ovvero irresistibile. Il nuovo “blushing nude”di Fenty Beauty by Rihanna

 

Vellutato, leggero come una piuma e…Nude. O meglio, blushing nude. Così è stata battezzata la nuance di un lipstick dal nome intrigante quanto atipico: S1ngle – e “basta la parola” per evocare indipendenza – fa parte della collezione Mattemoiselle di Fenty Beauty by Rihanna,  14 rossetti matte declinati  in cromie delizosamente unconventional. La nuova linea lanciata dal brand della pop singer barbadiana punta tutto sulle labbra e su una palette che, come sempre, esalta qualsiasi colore di pelle. Un esempio? Il pink elettrico di Candy Venom, il pervinca di Ya Dig?! e l’ irresistibile lilla di One of the Boyz, emblemi di un empowerment che comincia dal look: Rihanna ha scelto ogni nuance personalmente, dandole il nome che più rispecchia l’ attitude a cui si associa. E fedele al suo motto “Esiste un colore per tutte” osa il blu, approda al verde, si addentra in sfumature di cioccolato e nude passando per il tangerine, il terracotta, il rosa. La texture di Mattemoiselle Plush Matte Lipstick  (questo il suo nome per intero) abbina una cremosità impalpabile al finish ultra-opaco e garantisce una lunga tenuta. Il colore pieno, vivo e ricco rimane un punto di forza di questo rossetto che, fedele ai must di Fenty Beauty, è al 100% cruelty free. Vi chiederete allora perchè io vi stia parlando di un nude tra tanti toni vibranti a disposizione. Il motivo è molto semplice. S1ngle, con l’ 1 al posto della “i” come a ribadire l’ unicità di ogni donna, è stato proposto via newsletter proprio il giorno di San Valentino: una mossa geniale e completamente fuori dagli schemi. Tanto più se accompagnata da uno slogan come “S1ngle and ready to mingle?” (“Single e pronta a buttarti nella mischia”?) che parafrasa il noto detto anglosassone. Non c’è che dire, RiRi non si smentisce e crea un rossetto che coniuga singletudine e fascino in dosi massicce.

 

 

 

 

 

 

Rosso, cuore, amore: un San Valentino glam

 

Il cuore, l’ amore e il rosso sono legati da un trait d’union indissolubile: denominatore comune, la passione. Non è un caso che proprio il rosso – in latino rubens – sia stato il primo colore ad avere un nome, il “colore” per eccellenza. Gli indiani lo associano al primo chakra, perno dell’ energia e dell’ esistenza materiale, ed è da sempre emblema di sensualità, istinto, vitalità e potenza creativa. La festa di San Valentino lo incorona colore dell’ amore e lo abbina a un’ iconografia in cui il cuore regna sovrano: ma “rosso, cuore e amore”, declinato in stile, è un terzetto tutt’ altro che scontato. Prova ne è che un gran numero di collezioni dedicate alla Primavera/Estate 2018 lo abbia eletto a leitmotiv e lo reinterpreti coniugando pattern o forme heart-shaped (visionarie o anche solo suggerite) a un total red vibrante. E se il rosso è un must comune, il cuore affiora in silhouette di volta in volta grafiche, avanguardiste e romantiche per poi trionfare nell’ italianità barocca di Dolce & Gabbana. Un autentico inno, insomma, alla genialità creativa: perchè anche la giornata dell’ amore si fa più intrigante se viene condita da un tocco glamour.

 

Comme des Garçons

Dolce & Gabbana

Willow Crowns

Marni

Valentino

 

Gareth Pugh

Aldo Cupidd

Gucci

Preen by Thornton Bregazzi

Saint Laurent

Les Petits Joueurs

Bridget Awosika

Valentino

 

Dolce & Gabbana

Moschino

Lou de Betoly

Marni

Radà

Delpozo

Alexander McQueen

 

Moschino

Agatha Ruiz de la Prada

 

 

 

Michelle Hunziker: souvenir di Sanremo in 5 look (+ 1 chicca)

Armani Privé

Il Festival di Sanremo si è appena concluso ed è tempo di bilanci. Che sul versante fashion si concentrano rigorosamente su Michelle Hunziker e sugli splendidi abiti da lei sfoggiati sul palco dell’ Ariston: a vestirla sono stati brand di primo piano del made in Italy, guru dell’ eleganza le cui creazioni si sono meravigliosamente alternate durante le cinque serate della kermesse. Prima di proseguire, un plauso va anzitutto a Michelle. Spigliata ma mai sopra le righe, sofisticata ma mai distante, ha dimostrato una straordinaria padronanza scenica e ci ha deliziati con la sua versatilità. Verve, sorriso e garbo sono stati i suoi punti di forza, amalgamati in un mix perfettamente calibrato. Il look ha svolto un ruolo ad hoc nell’ esaltare il fascino della showgirl svizzera: mai come quest’ anno, credo, si è parlato degli abiti indossati dalla conduttrice di Sanremo. Spiritosa e sciccosissima, Michelle Hunziker ha coniugato couture e simpatia con risultati da 10 e lode. Di seguito, un “souvenir” delle sue mise concentrato in cinque scatti più una sorprendente chicca finale.

ARMANI PRIVE’– L’ abito con cui la Hunziker ha inaugurato il Festival (vedi foto sopra) ha suscitato una vera e propria ovazione: lungo, fasciante, in velluto nero e con uno scollo a V vertiginoso, ha sottolineato strepitosamente la sua classe e la sua sensualità.

 

ALBERTA FERRETTI – Nel corso della seconda serata, Michelle ha stregato il pubblico con uno spettacolare long dress in mikado di seta color magenta che le lasciava le spalle totalmente nude. A completare il look, sandali neri con tacco a spillo e la bionda, lunga chioma sciolta sulla schiena.

 

TRUSSARDI – Per la scelta del brand della terza serata, la showgirl ha “giocato in casa”. Con i capelli raccolti di lato  e a effetto bob, ha esibito una fascinosa allure rétro. Ad esaltarla, lo splendido mermaid dress Trussardi Dafne con corpino in crepe elasticizzata ed ampia gonna movimentata da inserti plissé in chiffon.  L’ abito, in due differenti nuance di rosa, è tempestato da una miriade di cristalli ricamati in degradé.

 

MOSCHINO – E’ o non è, Sanremo, la “Città dei Fiori”? La quarta serata Michelle ha indossato un ball gown composto da un tripudio di petali in una tonalità sfumatissima di viola: metri e metri di tulle distribuiti tra il sottogonna e gli strascichi evidenziano la sua teatralità e il suo sbalorditivo mood da fiaba.

 

ARMANI PRIVE’ – Per la serata conclusiva del Festival, la scelta di Michelle è nuovamente caduta su Re Giorgio: qui la vediamo in un prezioso abito in total black con corpino rigido e vaporosa gonna di tulle a balze. Ricami in cristalli e lamè a profusione ne accentuano l’ allure a dir poco incantevole.

 

LA CHICCA by MOSCHINO – Venerdì sera, sempre in tema floreale, Michelle ha conquistato l’audience sfoggiando uno stupefacente abito-bouquet di Moschino: il collo, vistoso, è un trionfo di rose e fiori di ogni genere. E mentre Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favino la circondavano prodigandosi in divertenti gag, la Hunziker omaggiava al tempo stesso la tradizione sanremese e un Festival che ha donato a tutti una ventata di frizzante aria Primaverile.

 

Campagne Pubblicitarie PE 2018: il ritorno della Furla Society

 

Non abbandona il look opulento neppure nel weekend, va pazza per l’ oro e indossa una tiara preziosa quanto una corona vera e propria: ladies and gentlemen, meet Ducale. La incontriamo nella sua casa sontuosa, décor barocco e carta da parati damascata, mentre siede altera su una poltrona-trono. La pelle ambrata risalta occhi “en pendant” con il color cobalto dell’ abito, le mani indugiano sulle vesti tempestate di gemme e oro. Se dovessimo descriverla con un aggettivo, sarebbe “regale”. Non è un caso che accompagni le sue mise a una raffinata bag cobalto su cui campeggia una fibbia jewel in total gold: è una borsa che la racconta e rappresenta, che ne definisce l’ allure in toto. Se poi aggiungiamo che Ducale è un membro della Furla Society, tutto diventa più chiaro.  La celebrazione del carisma e dell’ unicità è il tema chiave, infatti, della celebre campagna pubblicitaria di Furla, che per la Primavera Estate 2018 torna con un gruppo di protagonisti tutto nuovo. Ancora una volta, personalità e stile si intersecano in un gioco di corrispondenze che associano ogni borsa a una donna – o a un uomo, perchè a far parte della banda sono entrati anche due maschietti – con un “trademark” proprio e inconfondibile: c’è Furla Stacy Casanova, che si muove tra le calli di Venezia sbocconcellando frutta. C’è Furla Toucan, fascinosa e grande fan delle piume. C’è Ducale, con la sua dimora iperluxury, e poi, ancora, c’è Furla Arancya, che vive il momento e conquista con il suo spirito libero. Ci sono infine Furla Zeus, un adone palestrato, e Furla Ulisse, un surfista che adora l’ avventura.

 

Furla Ducale

Mentre il video della campagna Holiday 2017 (dove la Furla Society ha fatto il suo debutto) ruotava attorno alle eccentriche avventrici di un bar e a un giovane barista, stavolta una voce fuori campo descrive i sei protagonisti. Gusti, abitudini e tratti caratteriali si svelano per gradi per poi sfociare in un finale dove viene presentata la borsa che li emblemizza. Furla, il brand fondato nel 1927 a Bologna da Aldo Furlanetto, è sempre rimasto fedele a un heritage che coniuga l’ estetica contemporanea al più squisito savoir faire artigianale. Il suo DNA tutto italiano si riflette anche nella campagna pubblicitaria PE 2018, un’ ode al fascino e alla straordinaria bellezza del nostro Paese. Dagli scenari di Venezia alla Furla Society, il focus si sposta su borse eterogenee quanto l’ indole dei suoi membri. Ma l’ accento sull’ individualità non impedisce di evidenziare tipi umani in cui ognuno può riconoscersi:  l’ identificazione è dietro l’ angolo.  Giocosità e ironia rimangono i punti di forza di una campagna che, sotto la direzione creativa di Wednesday London, è stata scattata a Londra da Stas May e tradotta in video da Andrew Rotschild con la collaborazione della stylist Beth Fenton.

 

Furla Toucan

 

Tra giungla e suggestioni tribal: il debutto di Jean-Paul Goude alla direzione artistica di Desigual

 

Jean-Paul Goude debutta come direttore artistico di Desigual e manda in scena una collezione PE 2018 che è un’ esplosione di gioia e di colori in cui il mood tribale predomina. Ricordate “Jungle Fever”, il libro in cui Goude illustra i i leitmotiv del suo immaginario creativo? Era il 1982 e, tra sketch e splendide foto di stampo surreale, la quintessenza della sua arte si rivelava a partire da una copertina iconica dove una Grace Jones in gabbia, pantera nera selvaggiamente seduttiva, rapisce lo sguardo. La sua passione per l’ etnico, per l’ esotico, per una femminilità che combina l’ ironia a una sensualità “senza filtri”, quasi ancestrale, è ben nota e si incastra alla perfezione con un brand che ha eletto la multiculturalità, l’ unconventional, l’unicità e l’ entusiasmo a valori supremi. Potremo definirla affinità o comunione di intenti, sta di fatto che il ruolo di direttore artistico di Desigual calza a pennello a Jean-Paul Goude: il creativo francese è ora in carico dell’ intera immagine del marchio e ne curerà anche le creazioni,  le strategie di marketing e gli eventi, come i fashion show di cui ha la supervisione. Non è un caso che la sfilata PE 2018 – comprensiva di una capsule, “Desigual Couture”, composta da 10 look creati da Goude in persona – sia evoluta in un’ autentica performance, coniugando la joie de vivre insita nel DNA del brand barcellonese alla verve creativa del suo nuovo art director. Il tema? Un viaggio nella giungla in tutte le sue declinazioni, siano esse esotiche o puramente visionarie. In un patchwork di riferimenti ispirati ad ogni parte del globo si sono susseguite stampe floral, animalier e batik, bomber grafici, abiti in pizzo, knickerboxers a grossi pois, giubbini in pelle in colori strong e gonne dal sapore indiano. A donare forza aggiuntiva al tutto, accessori tribal DOC: ginocchiere in rafia, collane etniche, gioielli da Maharaja e – last but not least – cappelli simili ai tipici copricapo a cono di paglia orientali, una chicca vera e propria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sì Passione: la nuova fragranza di Giorgio Armani si tinge di rosso e celebra la seduzione

 

Rosso Armani, rosso passione: non è un caso che la nuovissima edizione di sia stata battezzata proprio Sì Passione. A cominciare dal flacone rosso lacca in cui è racchiuso, il profumo “di San Valentino” di Giorgio Armani è un’ ode alla seduzione in tutte le sue sfaccettature. Audacia, forza e femminilità si intrecciano al gusto di piacere e di piacersi, a un’ eleganza che coniuga la sensualità alla pura emozione. Da questo vortice di suggestioni prende vita una fragranza inebriante, al tempo stesso frizzante e intensa, che – come tutte quelle della famiglia – vanta una testimonial del calibro di Cate Blanchett. Il suo, stavolta,  è un “sì” deciso alla passione, l’adesione di una donna che incarna mirabilmente il mood del jus: seduttiva e vibrante, sicura di sè e aggraziata, traccia le coordinate di una contemporanea femminilità. Sì Passione la traduce in un bouquet floreal-fruttato che  debutta con accordi di pepe rosa fusi con note di pera e ribes nero. Il cuore, un mix avvolgente di eliotropo, rosa vegetale e gelsomino, viene esaltato da accenti di vaniglia per poi posarsi su un fondo di Orcanox e legno di cedro. La nuova fragranza griffata Armani porta la firma del naso Julie Massé ed è disponibile in versione eau de parfum nei formati da 30, 50 e 100 ml.

 

Cate Blanchett nell’ advertising campaign del profumo

 

Furry shoes, colore e stile

Leo Studio Design

Il freddo polare di questi giorni spinge a rivalutare la pelliccia nelle sue varie declinazioni, scarpe incluse. Mocassini, sabot e ankle boot alternano i dettagli in pelo al pelo “all over”, ma è il sandalo il vero trend di stagione: si orna di perle, strass, cristalli e scopre il piede con un’ audacia che si fa complice dell’ effetto termico del materiale. Denominatore comune di tutti i modelli è il colore. Spazia dalle nuance pastello alle più vivide, esplode in un arcobaleno di toni ed identifica nei cromatismi il suo supremo leitmotiv.

Stuart Weitzman

Miu Miu

 

Gucci

Loeffer Randall

Fendi

Stradivarius

 

Le Silla