Sere d’ estate, riflessi cangianti

Kaimin

Temperature già torride hanno surclassato clamorosamente la Primavera. Al Solstizio manca poco meno di un mese, ma la calura regna ovunque. Ispirato dalla capsule Beach, please di Fentybeauty by Rihanna, questo post esplora le nuance cangianti che pervadono, stavolta, la moda di stagione: look che brillano di iridescenti riflessi, catturano la luce e la declinano nelle affascinanti sfumature di una serata intrisa d’afa. Paillettes, tessuti metal e lamé sono i protagonisti principali, impreziositi da cromie che della mutevolezza fanno una costante. Insegne multicolor, residui di tramonto e riverberi marini si fondono in un mix irresistibile, deliziosamente iridato, per trascinarci in un’ atmosfera impregnata della più travolgente magia estiva. Una dritta: tenete d’occhio questo trend, perchè raggiungerà il suo apice con le prossime collezioni Autunno/Inverno.

 

Maison Margiela Artisanal

Ingie Paris

Libertine

Alberta Ferretti

 

 

 

Beach, please: la collezione make up con cui Fentybeauty by Rihanna dà il benvenuto all’ Estate

 

Ogni promessa è debito e, come anticipato, VALIUM va alla scoperta della luminosissima e iridescente collezione make up che Fentybeauty by Rihanna dedica all’ Estate. Il suo nome, Beach, please, è un invito a godere delle tipiche location di stagione e dei loro incredibili colori: le tonalità incluse nella capsule sono il sabbia, l’ oro, il bronzo, ma anche tutte le nuance dell’ alba e del tramonto sul mare. L’ arancio, il magenta, il viola, il fucsia e il pesca si affiancano al blu e al menta di certe sfumature acquatiche, dando vita a una palette che evoca i cromatismi di un’ isola tropicale. Finish metallici, texture di volta in volta satinate o cremose si alternano per esaltare la sofisticatezza di un look glowy, ricco di bagliori perlescenti: siamo “on the beach”, baby, ma è una spiaggia vista con gli occhi di Rihanna e ostenta un mood decisamente glam. Non ci resta che addentrarci in una panoramica completa della collezione!

 

 

Non si può che iniziare con Killawatt Foil Freestyler Highlighter Duo, un duo illuminante in tre diverse combinazioni di nuance pop. La texture “ibrida”, cremosa e in polvere, si abbina a un finish extrariflettente che ricorda un foglio di variopinta carta stagnola. L’ effetto metallico predomina, declinandosi in sorprendenti binomi di colore:  Mimosa Sunrise/Sangria Sunset abbina l’ arancio e il magenta, Sand Castle/Mint’D Mojito affianca il bronzo e il menta mentre 7DayWknd/Poolside è un connubio di orchidea e di viola.

 

 

 

 

Proseguiamo con Summer Daze/Summer Nights Iridescent Lip Luminezer Trio, disponibile in due varianti cromatiche. Questo gloss cremoso scivola sulle labbra rivestendole di tonalità perlescenti e ipercangianti : la formula sheer non manca di esaltare il colore, rendendo la bocca e un vero e proprio punto focale. La parola d’ordine, stavolta, è “iridescente”; le nuance sfavillano di riflessi olografici che si coniugano in fascinosissimi terzetti. Il primo combina Single, Bilingual e Ready to Mingle, rispettivamente un menta, un pesca e un fucsia impreziositi da glitter iridati. Il secondo alterna Snake Skin, un viola olografico che vira al verde, al blu olografico con venature viola di Mermaid Thighs, per poi concludere in bellezza con l’ oro olografico stemperato nel rosa di Vaycray.

 

 

 

Per illuminare lo sguardo, Beach, please propone i favolosi ombretti liquidi  Island Bling 2-In-1 Liquid Eye Shimmer dalla doppia funzione e dal doppio finish : il loro applicatore a spugnetta, da un’ estremità attinge ai lucenti riflessi di un ombretto metal e dall’ altra a un topcoat glitterato-iridescente. Il duo può essere utilizzato sia separatamente che in sovrapposizione, per dare vita a nuance multiprismatiche e ricche di riverberi. Due anche le sue varianti: Mamacita/Tini Kini abbina un rosa dorato e metallico a un’ opale iridescente, mentre Summer Fling/Reignbow unisce un profondo bronzo metal all’ oro iridato.

 

 

 

Una capsule che porta il nome di Beach, please non poteva non includere un illuminante per il corpo effetto “pelle baciata dal sole”. Finish glowy e satinato si coniugano in Body Lava Body Luminizer, che li fonde con soavità impalpabile all’ epidermide. Per esaltare tutti gli incarnati, sono declinati in due differenti colorazioni: Brown Sugar è un bronzo lucente, Who Needs Clothes?! uno sfolgorante rosa oro. Il pennello Face & Body Kabuki Brush 160 è lo strumento ideale per la sua applicazione: il design scolpito, studiato per spalmare sia texture liquide che in polvere, lo dota di una funzionalità a 360°. Face & Body Kabuki Brush 160 è un’ autentica chicca luxury che accarezza il corpo con le sue setole sintetiche e ultrasoffici, ma versatilmente si presta anche alla stesura del make up.

 

 

Il ruolo di luminizer per viso e corpo è ricoperto anche da Fairy Bomb Glittering Pom Pom, lo speciale piumino incluso nella collezione. Ma di questo magico prodotto VALIUM aveva già parlato nel post che anticipava la capsule estiva del make up brand di Rihanna: se volete rintracciarlo, lo trovate qui. Non vedete già l’ora di acquistare Beach, please? Sappiate che, oltre che nel sito ufficiale di Fentybeauty, potete trovarla presso tutte le profumerie Sephora e nel relativo website.

 

 

 

 

 

Tendenze PE 2018 – Tutte le sfumature del nude

N. 21

Da qualche anno spopola in passerella e il suo successo non accenna a diminuire. Le collezioni Primavera/Estate, poi, lo vedono letteralmente al top: sto parlando del nude, che in italiano il dizionario traduce con “color carne”. Questa nuance, anni orsono declinata esclusivamente in un must della lingérie d’antan, oggi  tinge abiti, outfit e capispalla. Delicatezza e versatilità sono i suoi punti di forza, tradotti in un’ inesauribile varietà di sfumature e stili. Ma mentre la stagione calda sancisce la supremazia di un “look nude” (e non di un “nude look”!) dal sapore prevalentemente chic, ricchissime sono le gradazioni in cui il nude si coniuga: incursioni nel rosa, nel tortora e nel beige sono all’ ordine del giorno, per non parlare della sua variante più accesa e estrema – virata a un deciso rosa antico – che Pantone identifica con il nome di Blooming Dahlia. Denominatore comune, un’ eleganza “pastello” declinata nelle molteplici, tenui nuance di nude che i fashion brand esplorano.

 

Antonio Marras

Alberta Ferretti

Tom Ford

Ferragamo

Elie Saab

Przhonskaya

Valentino

Cristiano Burani

Preen by Thornton Bregazzi

Maison Margiela

 

Flashbacks

 

Corre l’ anno 2007 e Jean-Paul Gaultier ci manda in visibilio con una collezione di Haute Couture tra le più iconiche e indimenticabili. “Les vierges”, questo il suo nome, fonde stile e ispirazione sacra in creazioni celestiali, un aggettivo che non potrebbe essere più pertinente: a fare da fulcro è l’ iconografia mariana, per la quale l’ “enfant terrible” della moda prova una profonda fascinazione. In passerella sfilano modelle con l’aureola, i volti levigati come statue, le lacrime della “Mater Dolorosa” a solcare le guance. Nessun intento di dissacrazione in questi look, semmai l’ evocazione di una bellezza pura e luminosa. Ovviamente, riletta à la Gaultier. Basta pensare alle aureole, che si tramutano in eccentrici copricapi a metà tra il barocco e l’ ecclesiale: sono raggiere di piume, stellari simili a quelli dell’Immacolata Concezione, corone di cristalli policromi, nimbi che ricordano le vetrate colorate delle chiese. La mise che ho scelto a rappresentare “Les Vierges” è un sofisticato concentrato del mood che anima la collezione. La vaporosa leggerezza del tulle esalta la soavità di una figura incorporea, valorizzandola grazie a una delicata nuance di rosa polvere. Un grande fiocco, declinato nel color oro delle solennità mariane secentesche, stringe la vita e campeggia sul davanti. Sullo scollo, una sfilza di immaginette sacre adorna un orlo di ruches che impreziosisce anche l’ aureola “fiammeggiante” di lunghe piume dorate, ed è sempre l’ oro a delineare le lacrime che scorrono sul volto cereo della modella. Il risultato è un look sognante, sottilmente ambiguo: la “Vierge” di Jean-Paul Gaultier, con il suo abito voluminoso e il suo incarnato diafano, fa pensare ad un incrocio tra certe bambole decorative d’antan, in porcellana e sontuosamente vestite, e una creatura mistica. Tra sacro e profano, a trionfare è la divina Couture di Jean-Paul Gaultier.

 

Narciso Eau de Parfum Rouge, un’ ode olfattiva alla seduttività

 

Il terzo capitolo della “saga” di Narciso è rosso, come la seduzione: Narciso Eau de Parfum Rouge, la nuova fragranza di Narciso Rodriguez,  racchiude un cuore esplosivo nel tipico flacone a cubo. Il duo di nasi composto da Sonia Constant e Nadège Le Garlantezec ha creato una fragranza intensa, intrigante, avvolta in note di mistero che esaltano il suo jus olfattivo. Al cuore muschiato “signature” dei profumi Narciso Rodriguez si affiancano accordi di testa a base di iris e rosa bulgara, mentre un mix di vetiver, cedro nero e bianco, ambra e fava tonka rinvigorisce il fondo legnoso. Caldo e inebriante, Narciso Eau de Parfum Rouge conquista con una seduttività magnetica  a cui è impossibile resistere: non poteva essere che il rosso il suo colore emblema, così come il cipria e il bianco incarnano, rispettivamente, la femminilità di Narciso Eau de Parfum Poudrée e l’ eleganza di Narciso Eau de Parfum.

 

 

Come i suoi predecessori, Narciso Eau de Parfum Rouge è custodito in un iconico flacone cubiforme che, stavolta, viene laccato di un total red radioso dall’ interno. Linee minimal e essenziali valorizzano anche il packaging, che nel contrasto tra nettezza e passionalità cromatica sottolinea il fascino di una fragranza vibrante nella quintessenza più pura.

Narciso Eau de Parfum Rouge è disponibile nei formati da 50 e 90 ml.

 

Nero Notte

 

Prosegue l’ excursus di VALIUM all’ insegna di un’ evocatività che coniuga spettacolo naturale e stile. A fare da protagonista è, oggi, il nero della notte più fonda e cupa: nessuna luna a rischiararla, un buio che inghiotte le stelle una ad una. Mentre il silenzio regna, l’ aria si impregna di magia pura. Mezzanotte è scoccata da un pezzo, le ore avanzano nell’ oscurità totale. Sono attimi intrisi di fascino che lasciano correre a briglia sciolta l’ immaginazione: “Se guardi nel buio a lungo, c’è sempre qualcosa”, come disse William Butler Yeats. Mistero, paura, ebbrezza dei sensi e quiete convivono nel nero delle tenebre, emblema di un’ iconografia orrorifica ma anche di riposo. E se gli antichi Greci incarnano la notte in una dea primordiale, Nyx, che vive nell’ Ade ed è temuta da Zeus in persona, nei Roaring Twenties Francis Scott Fitzgerald esalta il suo coté mondano in un romanzo – “Tenera è la notte” – che prende il titolo dai versi di John Keats. Per celebrare il nero notte, niente di meglio che la teatralità grintosa della collezione Primavera Estate di Saint Laurent: su 91 look, oltre 20 ostentano un total black che fonde piume, paillettes, tuxedo e minidress a palloncino in un mix dai toni chic, ma molto rock.

 

 

 

 

 

Divagazioni oniriche in toni flou: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Giorgio Armani

 

Fotogrammi dai contorni sfumati, onirici, dove il colore risalta in un’ alchimia vivace: la campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018 di Giorgio Armani porta l’ inconfondibile firma di Sarah Moon che, per l’ occasione, dota i suoi scatti di una straordinaria incisività cromatica. La fotografa che immortalò l’ universo decadente e déco di Biba  ritrae le creazioni di Re Giorgio tramite immagini in cui l’ effetto flou, tratto distintivo della sua opera, si fa un tutt’uno con il movimento, con una leggerezza ariosa. Quel “fissare l’ attimo” a cui la Moon aspira coincide ora con la cattura di un gesto, di un’ azione in divenire: alle sue tipiche atmosfere languide e rarefatte subentra un mood ugualmente impalpabile, ma carico di vibranti emozioni. Un uomo e una donna (i modelli Simon Nessman e Daga Ziober) vengono fotografati su uno sfondo “grafico” che richiama i pattern degli outfit e li evidenzia elegantemente. I volti appaiono a malapena, l’ obiettivo si concentra in gran parte sui look e sugli accessori. Il rosa, il rosso e il verde trionfano accanto al nero, al tortora, al blu polvere scuro, risaltando sia sugli abiti che sui fondali. Dinamismo e sogno si fondono in scatti dal fuoco morbido che dona alle pose una allure sospesa: ogni immagine è un autentico dipinto che sublima istanti densi di pathos appena prima della dissolvenza, un capolavoro di lirismo dalla suggestività potente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Photo credits: Sarah Moon

 

Fairy Bomb di Fenty Beauty by Rihanna, uno scintillante preludio d’estate

 

Dagli ori del Met Gala al luccichio dorato del sole: la bella stagione inizia, per Rihanna, all’ insegna dei bagliori. Fenty Beauty li coglie al volo e al suono dello slogan “Beach, please” dà vita a una collezione completamente ispirata all’ estate e ai suoi colori. La data di lancio è prevista per il 21 Maggio, ma  spuntano già ghiotte anteprime. Una su tutte? Fairy Bomb Glittering Pom Pom, un piumino-illuminante che vi farà scintillare dalla testa ai piedi. Sofisticato e iper glamourous, Fairy Bomb è l’ esclusiva novità lanciata dal brand di RiRi. Immaginate un classico puff da cipria, accentuate la sua forma sferica e tingetelo di rosa: otterrete un pon pon soffice come una piuma, un emblema di pura femminilità. Picchiettandolo su viso e corpo rilascerà una finissima polvere in 3D pronta ad avvolgervi in un velo sfavillante di riflessi. Glitter a miriadi si fisseranno sulla vostra pelle e la rivestiranno di una deliziosa nuance rosa oro, Rosé On Ice, pensata apposta per dare luminosità ad ogni tono di incarnato. Fairy Bomb non è, però, mero lusso visivo. Il suo seducente profumo vaniglia-cocco rapisce l’ olfatto e trascina in un autentico tripudio sensoriale a 360°. Con una premessa simile, non ci resta che far scattare il countdown per il resto della collezione: appuntamento al 21 Maggio (o giù di lì) per un focus interamente dedicato a “Beach, please”.  Stay tuned!

 

 

 

Vera Wang: quando il bridal dice “sì” al colore

 

Bianco, bye bye.  Il flusso ispirativo ha condotto Vera Wang in tutt’altra direzione rispetto alla tonalità del bridal per antonomasia.  Ad accendere la sua fantasia sono state le opere di Jan Vermeer, il pittore olandese che il dipinto “Ragazza con l’ orecchino di perla” ha reso celebre, ma anche lo straordinario fervore artistico dei Balletti Russi di Djagilev. Niente bianco, dicevamo: la collezione Primavera/Estate 2019 di abiti da sposa griffati Wang è un tripudio di colore esaltato da metri e metri di tulle fluttuante. La palette privilegia il giallo, il rosso, il prugna, il rosa, il lavanda, il verde…Gioca tra alternanze di cipria e nude. Squisitamente  ricercata nei volumi, la silhouette si restringe in un corpetto a cuore per poi prorompere  in veli e strascichi a profusione. Vera Wang rilegge il bridal alla luce dei suoi elementi meno ovvi: a risaltare è una sposa fiabesca, eterea, l’ eroina di un regno incantato. Avanza tra strati impalpabili di tessuto su cui il colore si posa lieve, diluito in cromie che donano movimento e plasticità all’ abito pur senza intaccarne la rarefatta, preziosa allure.  L’ artista Rebecca Moses ha accentuato questa autentica meraviglia visiva dipingendo a mano ogni singola nuance esibita dalle creazioni.

Photo by Inez & Vinoodh