L’ accessorio che ci piace

 

L’ argento: lunare, metafisico, vagamente spaziale. Se l’oro è per antonomasia associato al Natale, l’ argento si lega a doppio filo con l’ Inverno. Rievoca lande innevate, lo splendore di una Regina dei Ghiacci, i bagliori delle stelle che brillano nel cielo freddo. Non è un caso che, in ambito fashion, l’argento rientri tra le tendenze al top di stagione. MM6, la linea contemporanea di Maison Margiela, lo celebra dedicandogli la sua collezione Autunno/Inverno per intero: 25 look monocromi e risplendenti di raffinati fulgori. Gli accessori non fanno eccezione, contribuendo ad esaltare questa argentata allure. E’ così che l’ iconica pochette caramella abbandona gli squillanti colori “in vernice” per declinarsi in pura lucentezza laminata. Realizzata in pelle effetto stropicciato, misura 49 x 20 cm e ha i bordi zigzagati come l’ involucro di un’ autentica candy. La chiusura è a zip, l’ interno foderato. Non manca neppure il codice a barre, tocco finale che accentua e convalida il suo aspetto da caramella: è fuor di dubbio che l’ argento le doni un gusto del tutto speciale.

 

 

 

 

Tendenze AI 2018/19 – Wonder Tartan

VERSACE

In principio fu il kilt scozzese. Poi furono abiti ed accessori di ogni genere. Oggi, il tartan è un evergreen della stagione fredda: ma un evergreen che puntualmente si rinnova, sperimentando colori inediti e declinandosi nei più disparati stili. Le passerelle delle collezioni Autunno/Inverno 2018/19 lo hanno visto primeggiare, proposto in versioni che spaziano dallo chic al grunge. Il che non sorprende: la sua natura versatile si presta a una miriade di rivisitazioni, audaci a tal punto da mozzare il fiato. E da far decisamente ricredere chi considera il tartan un tessuto “classico”, stiloso ma ben poco propenso alle metamorfosi avantgarde.

 

COMME DES GARCONS

DIOR

MICHAEL KORS

CALVIN KLEIN

MAX MARA

BURBERRY

N. 21

NICOPANDA

ERMANNO SCERVINO

 

 

Pizza, obsession and diamonds: Vennari “raccontato” da Diego Diaz Marin

 

Un uomo, una donna. Niente a che vedere, però, con il film omonimo di Claude Lelouch: in questo caso, sono i gioielli gli autentici protagonisti di un racconto surreale e ipnotico. E’ un racconto per immagini che porta l’ inconfondibile firma di Diego Diaz Marin; chi segue VALIUM avrà già riconosciuto l’ irriverente cifra stilistica, l’ ironia fortemente pervasa da venature oniriche del fotografo nato a Torre del Mar, in Andalusia. La photostory in questione si srotola in interni, tra le pareti azzurrognole di una stanza che fa da sfondo a tutta l’azione. Un uomo, una donna, dicevamo. Pizza a profusione per stemperare il mood “claustrofobico” che aleggia tra le quattro mura. E poi, le strabilianti creazioni di Vennari, storica Maison fiorentina di Alta Gioielleria: un savoir fare tramandato di generazione in generazione, iconico ed iper esclusivo, dove la raffinatezza allo stato puro si coniuga con un costante anelito al futuro.  E’ così che la vibrante lucentezza dei rubini, dei diamanti, degli smeraldi e degli zaffiri assume accenti avantgarde affiancandosi all’ estro esplosivo di Roberto Ferlito (leggi qui la sua intervista con VALIUM), il direttore creativo di Schield, che per Vennari ha ideato una linea di gioielli ispirata alle fascette di cablaggio utilizzate dagli elettricisti.  Diego Diaz Marin cala la preziosità di questi monili in atmosfere impregnate di una sensualità torbida, “afosa”: l’ uomo e la donna che li indossano si cercano, si studiano a vicenda, si incontrano nello spazio circoscritto della stanza, tra vagheggiamenti voyeuristici e pose plastiche che rievocano una contemporanea Pietà di Michelangelo. La donna risalta con intensità particolare. Che appartenga alla schiera di nevrotiche disseminate nel lavoro di Diaz Marin è evidente (è lei a spiare ossessivamente l’uomo dal buco della serratura, ancora lei ad  immobilizzargli i polsi con del nastro adesivo), ma il suo look suscita una miriade di reminiscenze e di suggestioni. Mora, labbra rosse, sguardo intenso, ha il volto incorniciato dai tirabaci e in più d’uno scatto sfoggia un cordobés, il tipico cappello del flamenco: ecco riaffiorare, in quei pochi indizi, l’ Andalusia che Diego porta nel cuore. Il paesaggio interiore che – sotto forma di umori, colori e suggestioni – delinea il fil rouge di tutta la sua dissacrante opera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographed by Diego Diaz Marin

Styled by Giulia Vennari

Hair and Make Up by Giulia Avarello

Featuring Cloe Casting Firenze

Jewellery Vennari

 

 

Dior en Diable, la make up collection che inneggia ai colori incandescenti dell’ Autunno

 

L’  arancio, il rame, il ruggine, il viola intenso dei frutti di bosco. Ma anche il beige, l’ oro, il rosa delle albe e dei tramonti intrisi di foschia: Dior cattura tutti i colori autunnali e li declina in una limited edition make up da mozzare il fiato. Le cromie incandescenti che la pervadono hanno ispirato l’ altrettanto spettacolare nome di Dior en Diable, omaggio a un antico slogan della Maison oltre che al mood radiosamente “diabolico” della stagione che fa da trait d’union tra Estate e Inverno. Basti pensare allo spettacolo del foliage, ai primi caminetti accesi, alle castagne che scoppiettano sul fuoco: suggestioni che si cristallizzano nei fotogrammi di momenti preziosi. La donna a cui si associano non poteva che incarnarne la prepotente, irresistibile fascinazione. A questa magnetica femme fatale Dior dedica una palette di nuance che accendono le labbra, lo sguardo, il viso. Andiamo a scoprirle tutte, nessuna esclusa.

 

 

Il make up occhi punta su due opzioni cromatiche. 837 Devilish e 087 Volcanic sono palette composte, rispettivamente, da cinque tonalità ammalianti e vellutate: la prima, Devilish, affianca un rosa delicato, un porpora ed un profondo viola all’ oro e al verde oliva. La seconda, Volcanic, alterna ai toni nebbiosi quelli più intensi e vividi delle foglie morte: il fumè, l’antracite, il marrone, l’ arancio e l’argento si uniscono in un affascinante connubio.

 

 

Alle labbra, Dior en Diable dedica sei nuove nuance del Rouge Dior, rossetto-icona della Maison. La sua formula iper cremosa e a lunga durata (almeno 16 ore) si coniuga con una varietà di finish che spazia dal satinato al matte. I colori del Rouge Dior in versione “diabolica” sono 344 Devilish Nude (un rosa che vira al pesca), 636 On fire (un rame vivido), 666 Matte Kisss (un rosso ipnotico), 785 Rouge en Diable (un ruggine seducente), 982 Furious Matte (un voluttuoso mix tra il prugna e il ruggine) e 995 Dark Devil (un viola talmente intenso da confondersi con il nero). Per chi ama le texture fluide, invece, Rouge Dior Liquid è il non plus ultra. In due shade infuocate come 635 Copper Lava (un arancio vibrante) e 784 Red Lava (la tipica tonalità di rosso del foliage), questo lipstick liquido triplica i suoi punti di forza. Cremosità, intensità cromatica e lunga tenuta si avvalgono di un finish declinato in tre varianti – metallica, satinata, matte – accomunate da un unico denominatore: il fascino potente.

 

 

Una collezione dalle cromie tanto incendiarie non poteva non sfoggiare un blush “a tinte forti”. Con Rouge Blush, le guance si rivestono di tonalità sgargianti. La palette evoca quella di Rouge Dior, così come la texture a lunga durata e ad alta densità di pigmenti, mentre il finish si fa di volta in volta iridescente, satinato o mat. I colori sono un tripudio di fiammeggiante sensualità: spaziano dal rosa al porpora, passando per il nude, e includono l’ iconico e stupefacente rosso 999. 459 Charnelle (un rosa antico satinato) e 643 Stand Out (uno zucca dal finish shimmer) sono le nuance dei due blush più prettamente associati alla limited edition Dior.

 

 

L’ Autunno è una stagione dalla luminosità particolare, soffusa, quasi madreperlata. Dior en Diable si appropria delle sue caratteristiche e le profonde in Diorskin Nudeskin Luminizer, una polvere illuminante ricca di pigmenti iridescenti che viene proposta in sei colorazioni: 001 Nude Glow (un sabbia), 002 Pink Glow (un rosa tenue), 003 Golden Glow (una delicata sfumatura oro), 004 Bronze Glow (un bronzo luminoso), 005 Rose Glow (un magico rosa) e 006 Holographic Glow (uno straordinario argento olografico). Diorskin Nudeskin Luminizer è perfetto per dar luce al viso e per scolpirlo con un effetto multidimensionale impreziosito da miriadi di riflessi cangianti.

 

 

Completano il look dell’ Autunno Dior cinque deliziosi smalti a tenuta estrema: il tocco finale per esaltare una femminilità intrigante e maliziosa. Il loro finish è levigato, la texture effetto gel, i colori brillanti. La formula, specificamente ideata per rafforzare le unghie. Cinque sfumature veicolano la dirompente carica seduttiva incarnata da Dior Vernis Fall Look: 531 Hot (un sensuale arancio), 655 Devilish Cute (un rosa baby), 703 Trigger (un grigio scuro), 411 Sulphurous (un giallo intenso) e, dulcis in fundo, 851 Rouge en Diable (un rosso profondo e incredibilmente ammaliante). Se avevate qualche dubbio, insomma, ormai è appurato: Dior ne sa una più del diavolo!

 

 

 

 

Mellow Rose Pantone, un rosa al bacio

HAIDER ACKERMANN

Nome in codice, Mellow Rose 15-1515 TCX. Segni particolari: un rosa declinato in una sfumatura tenue, iper femminile, suadente come un tramonto d’ inverno. Last but not least, Mellow Rose – prendete nota! – sarà il rosa della stagione fredda. Così ha stabilito Pantone, ma anche un gran numero di brand che, adottandola ampiamente nella moda, nel make up e nel design di interni, ha decretato il trionfo di questa seduttiva nuance. VALIUM dedicherà presto un approfondimento alla sua variante modaiola più cool, il cappotto in fake fur. Nel frattempo, punta i riflettori su cinque look che ne esaltano differenti sfaccettature: Haider Ackermann lo coniuga ad uno stile chic e grafico, mentre Blumarine lo impreziosisce di bagliori glamour. Gucci lo omaggia con un tripudio di ruches, Max Mara lo propone in versione satinata e Stella McCartney lo rende romantico grazie a un ricercatissimo pizzo floral. Ma il suo nome, Mellow Rose, evoca anche prelibatezze dolciarie: e non solo perchè “mellow” vale a dire (tra l’altro) pastoso, soffice. A tingersi del nuovo rosa Pantone, infatti, è nientemeno che il Bacio Perugina, autentica icona del mondo del cioccolato.

 

 

La glassa che lo ricopre, composta da una miscela di fave di cacao Ruby, veste il Bacio di un total pink inedito, privo di coloranti e dal gusto deliziosamente fruttato. Dopo ottant’anni dalla creazione del cioccolato bianco, il rosa diventa dunque il colore cult di un’ edizione limitata di Baci Perugina disponibile nella confezione Bijou da 150 gr. e nel Tubo da tre pezzi: a quasi un secolo di vita, lo storico cioccolatino reclamava  un look fashion e non poteva che optare per la nuance più charmante di sempre.

 

BLUMARINE

 

GUCCI

 

MAX MARA

 

STELLA MCCARTNEY

 

 

Moschino x H&M: un’ anteprima in 10 capi della capsule del momento

 

Uno scatto della adv campaign firmata da Steven Meisel

Ricordate? La news era stata diffusa in pompa magna, sul palco del Coachella Music Festival, da Jeremy Scott in persona (rileggi qui il “close-up” che le dedicò VALIUM). Il countdown è ormai agli sgoccioli, e l’ 8 Novembre l’ attesissima capsule di Moschino x H&M sarà finalmente messa in vendita. Intanto, i capi della co-lab sono stati svelati a New York, in anteprima, nel corso di una sfilata a dir poco sbalorditiva:  in una location che riproduceva dettagliatamente Times Square, si sono avvicendate sul catwalk modelle del calibro di Naomi Campbell, Stella Maxwell, Bella e Gigi Hadid. Come preanunciato da Jeremy Scott, la collezione è un’ ode spassionata al DNA di Moschino. Stampe cartoon, molto oro, richiami all’ universo Hip Hop si alternano ad abitini-feticcio in pelle e ad accessori dalla foggia sorprendente,  coniugando i codici identificativi del brand con suggestioni di matrice squisitamente street style. Chi ha assistito all’ evento newyorchese, ha anche potuto acquistare la capsule in un pop-store apposito. Per tutti coloro che non hanno avuto questa preziosa opportunità, invece, non resta che attendere l’ 8 Novembre: solo da allora Moschino x H&M sarà disponibile in 240 store internazionali H&M e on line, nel sito del colosso svedese del low cost. Per ingannare l’ attesa, VALIUM vi offre una selezione di 10 capi (tra abiti e accessori) tratti dalla limited edition più effervescente del momento. Volete ammirarla in versione completa? Cliccate qui .

 

1. IL BIKER JACKET ORO: completamente in pelle metal, il chiodo di Moschino x H&M coniuga chic e grinta adornandosi di un tripudio di catene e stringhe.

 

2. LA BORSA IN VERNICE NERA. Domanda-quiz: cosa vi ricorda la sua forma? Provocatoria ma stilosa, questa borsetta (dimensioni 16,5×18 cm) in pelle nera laccata sfoggia una lunga tracolla a spirale color oro. 

 

 

3. I PANTALONI CON STAMPA FANTASIA. Affusolati e più stretti in fondo, sono impreziositi da una stampa che mixa il maculato alle catene-signature della capsule: la ritroviamo su una miriade di capi e persino sul coat destinato al cagnolino.

 

4. L’ ABITO IN PAILLETTES TOTAL SILVER CON CAPPUCCIO. In passerella lo indossava Naomi, ed è tutto dire. Street style e Hip Hop dialogano dando vita a un look di sicuro effetto.

 

5. LA T-SHIRT CON STAMPA MINNIE E TOPOLINO. Inneggia ad una delle più celebri e iconiche coppie dei cartoon, la t-shirt in soffice jersey di cotone biologico.

6. GLI ORECCHINI SQUARE-SHAPED PLACCATI IN ORO. Vistosi, squadrati, sfavillanti, gli orecchini “bling bling” della capsule conquistano all’ istante.

 

 

7. IL MINIABITO “FETISH” IN PELLE NERA. Fibbie molteplici, cerniere bene in vista e coppe rinforzate con il ferretto donano a questo fasciantissimo minidress in pelle un deciso tocco fetish.

 

8. GLI SCARPONCINI ULTRAVIOLET CON CATENA-LOGO. Il colore Pantone dell’ anno non perde un colpo, e tinge scarponcini che una catena ornata con pendenti-logo dota di accenti sofisticatamente urban.

 

9. LA BORSA-LUCCHETTO A TRACOLLA. Un trionfo di nero e oro esalta la stupefacente minibag a forma di lucchetto. In pelle opaca con sezioni metal, si porta a tracolla oppure a mano grazie al manico in metallo placcato oro. Le sue misure? 8x13x17 cm.

 

 

10. LA FAKE FUR FUCSIA DAL GUSTO PUNK. Tassativamente eco, questa pelliccia sconfigge ogni grigiore grazie al suo vibrante fucsia. Catene metalliche e numerose stringhe in pelle le conferiscono una allure punk di forte impatto.

 

 

“L’Interdit” di Givenchy, eau de parfum dal proibito incanto

 

Metti una notte a Parigi. Il mood frizzante nonostante l’ ora, modaioli che volteggiano nei corridoi della metropolitana…E una giovane, fascinosa donna che domina la scena. Ha i capelli a caschetto, neri come l’ abito che indossa: un evening dress con pizzi e balze, soave tulle che aleggia ad ogni sua falcata. La donna avanza nella notte, si addentra nella metro come una novella Alice che attraversa lo specchio. Apre una porta, entra, e un palpitante azzurro al neon la inghiotte. In quegli spazi magici, i corpi si dimenano al ritmo di un sound travolgente. E’ lì che la notte vibra, prorompe, ammalia, invita nei suoi antri misteriosi prima che spunti una nuova alba. Quando riemerge da quel mondo sotterraneo, la donna si imbatte nel cielo rosa dell’ aurora. L’ incantesimo è finito, ma l’ atmosfera è ancora intrisa della sua scia olfattiva: sentori ipnotici, audacemente sovversivi. L’ effluvio di momenti vissuti in totale libertà, infrangendo ogni divieto ed annullando la nozione stessa di “proibito”. Non è un caso che  sia proprio “L’ Interdit” il nome di questo profumo. Givenchy lo lanciò nel 1957 dopo averlo dedicato in esclusiva ad Audrey Hepburn, suprema musa della Maison, e ne fece subito la sua fragranza-icona. Oggi, L’ Interdit ritorna in un’ inedita versione ed a prestargli il volto è l’attrice americana Rooney Mara. E’ lei che, indossando uno splendido abito da sera Givenchy Haute Couture,  interpreta lo spot “raccontato” all’ inizio di questo post. Audace e disinvolta, Rooney si muove con naturalezza nello short movie che il regista Todd Haynes ha girato nella stazione della metropolitana Porte des Lilas, dove la notte parigina si tramuta in una poetica fiaba urbana.

 

 

 

L’ ambientazione è ideale per descrivere la femminilità incarnata dalla fragranza, un’ ode all’ unconventional ed alla propria unicità. Creato dai Maestri Profumieri Dominique Ropion, Anne Flipo e Danny Bal, L’ Interdit declina il suo jus in una duplice, suggestiva sfaccettatura: da un lato la luminosità di un candido bouquet floreale, dall’altro il fascino di una notturna oscurità. Ne scaturisce un connubio intrigante, sorprendente, audace, che flirta con i principi emblematici di “bianco e nero” per dare vita a una fragranza dal mood underground potente. Gli accordi bianchi di gelsomino, fiori d’arancio e tuberosa si fondono con i sentori intensi e “scuri” del patchouli e del vetiver: il risultato è un’ eau de parfum radiosa e al tempo stesso avvolgente, irresistibilmente raffinata. Una sfida alle regole che conquista e che travolge con il suo “proibito” incanto.

L’ Interdit è disponibile nei formati da 35, 50 e 80 ml.

 

 

 

 

 

Nelle foto, alcune sequenze dello spot diretto da Todd Haynes, il regista di “Carol” (2015):  il film valse a Rooney Mara il premio come migliore attrice alla 68ma edizione del Festival di Cannes.