Frisé, je t’aime: il backstage hair & beauty AI 2018/19 di Sonia Rykiel

 

Dagli anni ’70 del Punk a quelli iper-glamourous della disco fever. La settimana di VALIUM si conclude con un focus su un altro aspetto del decennio forse più controverso del ‘900. L’ occasione è la sfilata della collezione AI 2018/19 di Sonia Rykiel, nello specifico il suo backstage hair & beauty. In passerella, a catturare lo sguardo sono le vistose chiome delle modelle: nuvole frisé ondeggianti, voluminose, divenute ormai un trademark di Sonia Rykiel. La designer parigina stessa adorava quell’ acconciatura da “queen of disco”, e ne fece uno dei suoi tratti distintivi. Pensare alla donna Rykiel e pensare al frisè, insomma, è un tutt’uno; ma l’ hairstylist Paul Hanlon si è spinto oltre, dotando questo connubio di accenti completamente nuovi: i capelli sono cotonati, arricciati,  scolpiti come sculture non di rado asimmetriche. La riga laterale trionfa, accompagnata da una frangia sfilata e a ciuffo, mentre le lunghezze spaziano dall’ extralong al medio-corto. A fare da leitmotiv, dosi massicce di lacca che fissano hairstyle architettonici subito inclusi tra i top ten della Paris Fashion Week. Il make up sancisce invece il predominio dello sguardo, sottolineato ed allungato con un eyeliner liquido. La make up artist Diane Kendal lo accompagna a labbra “au naturel”, mentre uno sciccosissimo nero riveste unghie corte e dalla forma arrotondata.

 

 

 

 

 

 

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