N.21: doppio anniversario in total gold con la Bow Bag

 

Buon compleanno a Alessandro Dell’ Acqua, che oggi festeggia un anniversario speciale: il 21 Dicembre coincide infatti, oltre che con la sua data di nascita, con il primo anno di vita di numeroventuno.com. E per un brand che porta il nome di N.21, questa è senz’ altro una giornata-emblema. Per celebrarla Dell’ Acqua ha lanciato la Bow Bag, un’ iconica micro bag realizzata in 21 pezzi esclusivi: in pelle increspata e metallizzata, è un piccolo gioiello in total gold. L’ oro è il suo unico colore, esaltato sia dal design che ricorda un fiocco, che dalla tracolla a catena. Lo ritroviamo nel logo sul retro della borsa, ma anche nel sigillo luxury che la contraddistingue: perchè chi acquisterà la Bow Bag, la riceverà con la relativa numerazione (da 1 a 21) stampata in oro sulla fodera interna in pelle nera. A tutte le fan della borsa verrà indirizzato, inoltre, un  messaggio personale firmato da Alessandro Dell’ Acqua. Il nuovo accessorio cult di N. 21 è esclusivamente ordinabile on line su numeroventuno.com, e c’è da scommettere che farà scoccare molti coup de foudre.

 

 

 

L’ accessorio che ci piace

Un cielo blu notte, su cui risplendono la luna e una miriade di stelle argentate: solo a descriverlo, evoca una magia senza pari. Dolce & Gabbana lo tramutano nell’iconico leitmotiv della capsule che hanno creato per Harrods, al quale li lega una partnership natalizia iper acclamata. E quando le feste di fine anno si avvicinano, si sa, la voglia di bagliori svetta al top. Eppure, queste pumps vanno adorate a prescindere. Perchè, Natale a parte, chi potrebbe negare il magnetico fascino di un cielo stellato? Completamente cosparse di glitter, le scarpe must di stagione incarnano la femminilità insita nel DNA di Dolce & Gabbana: la punta affilata e il tacco a stiletto sono gli atout di un glam che strizza l’ occhio al rétro, mentre le stelle delineano un decoro prezioso e sfavillante.

E poi, c’è quell’ incantato blu notte. Che rimanda alla profondità, a spazi infiniti, alla contemplazione. Non per niente, gli antichi Egizi lo consideravano il colore degli Dei. Domenico Dolce e Stefano Gabbana potenziano questo coté “esoterico-spirituale” tingendo delle sue sfumature l’intera collezione: oltre alle pumps, la capsule include scarpe declinate in slingback, slipper e mules, ed è composta anche da due minibag e da un paio di occhiali da sole. Tutti, va da sé, rigorosamente a tema stellare.

Gigi Hadid per Stuart Weitzman: arrivano le “Gigi Mules”

Le attesissime “Gigi Mules” sono finalmente arrivate: la seconda collaborazione di Gigi Hadid con Stuart Weitzman combina lo stile ad alto tasso delle flats con il fascino del colore e, soprattutto, della simbologia esoterica. La top del momento ha creato delle mules a punta stretta, in pelle scamosciata e foderate in shearling, una garanzia di tepore anche nei giorni più gelidi. Il tacco, metallizzato, dona un tocco di raffinatezza extra a scarpe declinate in nuance intriganti come il  rosa chiaro, l’ indaco scuro e un grigio satinato che vira quasi al lilla. A differenziarle è esclusivamente il talismano “evil eye”, un amuleto in pelle applicato sulla tomaia a mò di mistico decoro: mentre nel modello battezzato EYELOVE appare solo sulla scarpa destra, sulle mules EYELOVEMORE si moltiplica e assume la forma di un pattern. Denominatore comune è un profuso twist magico, che l’ “evil eye” sintetizza con valenza incisiva. “L’ amuleto contro il malocchio è un simbolo potente e protegge coloro che lo indossano contro le energie negative”, commenta Gigi Hadid, che evidenzia come sia  “attraente da guardare” e susciti “emozioni di benessere e bellezza. “

 

Ma le vibrazioni positive delle “Gigi mules” non si limitano ai dettagli estetici. Fedele al suo motto “Look good, do good” Gigi Hadid sancisce infatti, attraverso le sue creazioni, la partnership con Pencils of Promise,  un’ organizzazione no profit impegnata nella costruzione di scuole e di opportunità educative per i bambini dei Paesi in via di sviluppo.

Il legame suggestivo tra l’ “evil eye” e la top viene anche sottolineato in un video, “The Season for Loving” (che potete visualizzare qui),  diretto da Cameron Duddy: con il remix della storica hit degli Zombie “Time of the Season” in sottofondo ci avventuriamo,  mules ai piedi, insieme a Gigi in un walking trip tra le vie di New York. L’ assolato labirinto urbano, l’ “occhio-amuleto”che ricorre come un emblema, le sequenze dal sapore psichedelico ci trasportano in una dimensione ammaliante e esoterica che rende la limited edition della modella per Stuart Weitzman ancora più magnetica. Le “Gigi mules” preferite da VALIUM? Le EYELOVEMORE in grigio satinato e con talismano in versione multipla, sicure candidate a must have dell’ Inverno e – perchè no? – anche della prossima Primavera.

 

 

 

L’ accessorio che ci piace

 

Fa da fil rouge a un’ intera collezione ed è già iconico: il basco in pelle nera rientra appieno tra gli emblemi del nuovo corso della Maison Dior. La “T-shirt  dei cappelli”- come lo definisce Stephen Jones, che firma questo accessorio clou – gioca un ruolo decisivo nei look Autunno/Inverno 2017/18 ideati da Maria Grazia Chiuri. Innanzitutto perchè li completa e ne sottolinea il mood, e poi perchè è come se ne diventasse il trademark. Il tocco finale che il basco dona alla mise è irresistibile: la raffinata allure parigina si fa grintosa grazie alla pelle, che tramuta il caratteristico “French beret” in un must iper classy. Inseriti in  una collezione in cui rivestono basilare importanza, i dettagli si incaricano di tracciare il link tra la contemporaneità e l’ heritage Dior più squisitamente simbolico. Il basco si interseca in questo connubio con grande potenza evocativa; la tipicità che incarna si tramuta in glamour universale, coniugando ricercatezza allo stato puro e un alto tasso di stile. In pelle d’agnello, foderato in seta e con le iniziali CD apposte a mò di logo, la creazione di Jones risalta come un prezioso accento d’ ebano su capi declinati in innumerevoli nuance di blu: un tributo di Maria Grazia Chiuri al colore che Christian Dior considerò, da sempre, l’ unica alternativa al nero.

Photo: Maison Dior

Fendi presenta Kan I, la it bag deliziosa

 

Si chiamano Kan I, un nome che è una vera e propria dichiarazione di intenti: suona come l’ inglese “Can I”, posso, ed è un’ ode all’ autostima. A una consapevolezza che non prevede l’ equazione di “grinta = negazione della femminilità”. Non a caso, la nuovissima collezione di borse Fendi risalta per una deliziosa palette pastello e per l’ abbondanza di fiocchi, applicazioni floral e ricami in 3D che si ispirano a una Marie-Antoinette in piena fase “Petit Trianon“, il rifugio dove si sentì libera di esprimere la sua essenza più autentica. Fendi ne riprende il mood e lo enfatizza in un mix ad alto tasso di giocosità e raffinatezza: le linee essenziali delle borse sono impreziosite da bordi che sembrano merletti,  le patte si adornano di borchie e di bouquet di fiori, nastri e arabeschi si alternano a intarsi variopinti in una profusione di decori iper-girly. Tra le cromie leitmotiv risaltano il rosa confetto, il menta, il color ghiaccio, l’ azzurro polvere e gradazioni gourmand che rievocano quelle dei macarons tanto adorati dalla Marie-Antoinette del film di Sofia Coppola.

In versione standard o mini, le Kan I vantano uno straordinario eclettismo nei materiali – che spaziano dalla pelle tradizionale a quella pitonata e metal –  e una ricercatezza che rivela il savoir faire artigianale Fendi nella quintessenza. Ma un atout aggiuntivo di queste it bag è rappresentato dalla personalizzazione: tutti gli accessori intercambiabili della Maison, come la celebre tracolla Strap You e moltissimi altri ancora, tramutano la Kan I in un must have assolutamente unico. E da valorizzare ulteriormente con una buona dose di charms.

Per saperne di più: www.fendi.com

L’ accessorio che ci piace

Capodanno è nell’ aria, e il desiderio di scintillio alle stelle! E’ proprio il caso di dirlo, parlando di una borsa come la Gucci Padlock Stars: in pelle e tinta di pastel pink, ha dimensioni mini (20 x 12,5 cm) ed è cosparsa di stelle squisitamente riprodotte in un tripudio di ricami, perle e cristalli. La Padlock Stars, impreziosita da finiture color oro, sfoggia la tipica chiusura con lucchetto Gucci e una tracolla a catena dorata che, in modalità scorrevole, lascia ampia scelta sul modo di portare la borsa. Ulteriori atout sono la chiave contenuta nell’ iconico portachiavi in pelle e il soffietto laterale, che ne accresce la capienza e rappresenta un aggiuntivo dettaglio di stile. Risalta, su tutto, la raffinatissima ricercatezza della lavorazione: un inno al Made in Italy tradotto secondo i crismi della Maison fiorentina. E il punto di forza di un must supremo per chi, avvolta dai bagliori dei suoi finissimi decori, ambisce a sentirsi una vera star.

L’ accessorio che ci piace

“Tender”, ma anche “Strict” e“Girls: sono i claim che spiccano sui beanies della collezione Autunno/Inverno 2016 di Alexander Wang, zeppa di riferimenti al Punk ed ai suoi emblemi. Il leggendario “No future” che ha sintetizzato l’ ideologia del movimento si concentra in un monotermine d’effetto, sia esso un nome o un aggettivo, stampato sul berretto in posizione frontale. E’ un dettaglio che risalta con rigore grafico sulla soffice lana d’angora: un contrasto intenzionale, ancor più d’impatto in virtù dello sfondo bon bon che alterna il bianco a colori come l’ arancio e il rosa confetto. La triade stessa dei claim sembra un gioco di parole. Due aggettivi che si contrappongono ma al tempo stesso riconducono a un unico nome, quel “girls” che affianca il “tender” allo “strict” con un’ ambivalenza naturale. Come a dire: tenerezza e rigore convivono nelle ragazze toste, soprattutto se neo-Punk in perfetto stile Wang. Ed è proprio quell’ antitesi di fondo ad orientarci verso il beanie in versione all pink, “tenero” quanto basta da abbinarsi a grintosi choker in cuoio, top see-through e colli in pelliccia animalier. Alleato antifreddo e disinvolto accento del look, il beanie si porta poco calzato in testa e con un alto risvolto su cui campeggia il claim. La sua allure easy lo ha già promosso a must have: includerlo nella wishlist natalizia è tassativo.

Mary Katrantzou: il nuovo foulard è pop

E se questo Inverno, anzichè il cappello, scegliessimo il foulard? Purchè sia coloratissimo, setoso e pop come quello che nella collezione FW 2016/17 di Mary Katrantzou fa da iconico leitmotiv. Si annoda sotto il mento citando una femminilità rétro e risalta per l’ esplosione di cromie e di decori. Tra creazioni che mixano dettami fiabeschi, odi agli American movies e vibranti “citazioni” warholiane, affiora un’ iconografia naif in cui trionfano farfalle, stelle e cuori: sono gli stessi motivi che ricorrono nel foulard, sgargianti ma mai chiassosi. E stilosi al punto tale da ravvivare un basic dello chic rendendolo potentemente attuale.

Like a rainbow

 

Oro e arcobaleno per dare una sferzata in technicolor al grigiore: Novembre non è mai stato così variopinto grazie alle creepers Gucci, It shoes della collezione Cruise 2017. In pelle metal oro, replicano il design delle sneakers e si adornano di due fasce laterali nel bicolor blu e rosso tipico del brand. Ma il loro punto di forza risiede nel platform, piatto però altissimo, tinto di una miriade di stripes arcobaleno: una policromia che di certo non stona tra creazioni che alternano il pervinca, il lime, il rosso e il giallo senape ad un vibrante turchese. Dal Giugno scorso, quando la Gucci Cruise ha sfilato nella Westminster Abbey di Londra, queste scarpe sono un iconico cult. Il richiamo alla club life anni ’90 è evidente, e va a sommarsi ai tributi che Alessandro Michele dedica agli emblemi dello spirito British: lo street style, le subculture ne sono parte integrante, se pensiamo che la capitale inglese ha visto nascere movimenti come (solo per citarne un paio) il Punk e il New Romantic. Le creepers Gucci rievocano un’ era all’ insegna del “Girl Power”, il look sporty-glitter delle Spice Girls, i platform vertiginosi delle loro sneakers. Ad aggiornare alla contemporaneità questa ispirazione, un arcobaleno – forse simbolico, forse puro virtuosismo di colore – che si inserisce a pieno titolo nel “Paese delle Meraviglie” di Alessandro Michele: sarà pura coincidenza ma, proprio nel Poets’ Corner della Westminster Abbey, una targa commemora il genio visionario di Lewis Carroll.

L’ accessorio che ci piace

 

Un cappello, un filo di perle (che tanto adorava Mademoiselle), la quintessenza della classe. Il cappello visto al défilé Front row only di Chanel è già un indiscusso must tra gli accessori creati da Karl Lagerfeld per la collezione Autunno/Inverno della Maison. La struttura è rigida e ricorda quella di una bombetta. La falda è spessa, ma di dimensioni contenute. Le forme, arrotondate, accentuano una sofisticata femminilità. E, come sempre, Herr Lagerfeld declina in un tripudio di colori, materiali e dettagli aggiuntivi tutta la sua inventiva: pelle, lavorazione a rete, bagliori profusi, fantasie animalier e jacquard pied de poule vanno ad alternarsi al classico feltro in un mix che mantiene solo il design del cappello come leitmotiv. E’ così che l’ accessorio per eccellenza griffato Chanel rinnova il suo prezioso connubio di unicità e stile, confermandosi complemento imprescindibile che dona personalità al look. Ci piace nella versione all black, in feltro rigido e compatto, ornato da un filo di boules di perle che passa sotto il mento: perle grandi e luminose che ritroviamo nella collana a più giri vistosa, luxury, di grand’effetto, una raffinatissima versione 2016 delle celebri perle Chanel. L’ abbinamento è sublime, esaltato dal candore di un minidress in pizzo su cui un fiocco nero spicca a contrasto. Il gioco di black and white ricorre, costante, nel cappello e nell’ intera mise, delineando un’ eleganza che fonde heritage e contemporaneità con ricercatezza squisita.