Venezia e le “Regine di Cuori”: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Dolce & Gabbana

 

Mancano due weekend esatti all’ inizio del Carnevale di Venezia, il Carnevale più conosciuto al mondo, ma il fascino che pervade calli e campielli è sempre mozzafiato. Non è un caso che sia proprio la città lagunare a fare da sfondo alla campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018 di Dolce & Gabbana: emblema iconico delle meraviglie d’ Italia, Venezia esalta e sintetizza l’ heritage del brand. Luca e Alessandro Morelli (altrimenti detti Morelli Brothers) la immortalano in scatti vibranti, luminosi, intrisi di quel glam italico che è ormai il trademark del duo di designer, e si avvalgono di un cast di modelle Millennials per movimentare i suoi scenari. Laura Murray, Kitty Spencer, Frankie Herbert, Sabrina Percy, Eleonore Von Habsburg, Isabel Getty e Bea Fresson organizzano spaghettate in Piazza San Marco, fanno escursioni in gondola, interagiscono con i locali in uno scoppiettante inno all’ italianità che coniuga folklore e stile. A fare da protagonisti, l’ allegra brigata ed i preziosi abiti che indossa: creazioni dedicate a una “Regina di Cuori” che seduce con un’ esplosione di rose stampate, sete impalpabili e ricami barocchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Photo by Luca e Alessandro Morelli

 

Il close-up della settimana

 

Mentre esce la campagna pubblicitaria della Holiday Collection di Burberry, la notizia della dipartita di Christopher Bailey dal brand è ormai di pubblico dominio. Quella tra Burberry e Bailey è stata una “liason” durata ben 17 anni, durante i quali il direttore creativo originario dello Yorkshire ha contribuito alla crescita del marchio in modo tale da renderlo uno dei più osannati a livello internazionale. A monte della decisione di Christopher Bailey, la volontà di dedicarsi a nuovi progetti professionali. Il suo divorzio definitivo dall’ azienda, ad ogni modo, sarà effettivo solo a partire dal 31 Marzo 2018: prima di allora, il designer proseguirà la collaborazione con il brand che concentra in sè la quintessenza dello stile British. “Burberry è stata per me un’ importante fonte di ispirazione e la decisione di lasciarla non è stata facile – ha dichiarato al riguardo – Sono molto contento di dedicarmi a nuovi progetti creativi, ma resto legato a questo marchio e ai suoi futuri successi e farò in modo che il passaggio avvenga senza scosse. Credo che i giorni migliori per Burberry debbano ancora venire.” L’ ingresso di Bailey in azienda risale al 2001. All’ iniziale incarico di direttore creativo si sono succeduti via via, per lui, i ruoli di capo direttore creativo, responsabile dell’ immagine, direttore artistico e CEO del brand: una posizione, quest’ ultima, attualmente ricoperta da Marco Gobbetti. Classe 1971, diplomato al Royal College of Art di Londra, prima di approdare da Burberry lo stilista ha maturato importanti esperienze nel team creativo di Donna Karan e di Gucci. Oltre a rafforzare l’ identità del marchio e a decretarne il pieno successo, Bailey si è dedicato ad importanti iniziative come la creazione della Burberry Foundation, un organismo nato nel 2008 con l’ obiettivo di stimolare i giovani ad investire nel proprio talento, e si è occupato sia della supervisione dell’ headquarters londinese dell’ azienda che della sua succursale USA. Nel corso degli anni, numerosi e prestigiosi riconoscimenti hanno coronato la carriera di Christopher Bailey: spiccano i 5 British Fashion Awards ricevuti come stilista (e stilista per uomo) dell’ anno e l’ onorificenza dell’ Ordine dell’ Impero Britannico di cui la Regina Elisabetta II lo ha insignito. In attesa che scatti l’ ora X del suo congedo, intanto, Burberry lancia una Christmas Collection immortalata negli scatti di Alasdair McLean.

 

 

I look proposti sono un’ ode allo spirito British che al classico trench, rivisitato anche in vernice, alternano un knitwear ispirato a quello tipico dell’ Isola di Fair ed evidenziano pattern tartan e a scacchi nel più squisito Burberry style. La palette messa in risalto dall’ ad è tutta giocata nei toni del beige e di un tradizionale rosso natalizio, ma non manca il grigio piombo di un gessato maschile. Ad indossare i capi è un duo di testimonial d’eccezione: Cara Delevingne e Matt Smith, due veri e propri ambasciatori del “Made in England”, elevano all’ ennesima potenza la Britishness veicolata dal brand e la tramutano in un trademark del tutto inconfondibile.

 

 

Nelle foto: la Holiday Collection Burberry fotografata da Alasdair McLean

 

Emilio Cavallini AI 2017/18: 24 ore con Missé Beqiri

 

Missé Beqiri, star della serie TV di ITVBe “The Real Houseviwes of Chesire” è la splendida e sensuale interprete della campagna AI 2017/18 di Emilio Cavallini. Colori mediterranei nonostante le origini svedesi, corpo mozzafiato e neo al lato delle labbra come signature inconfondibile, Missé affianca allo status di modella e attrice quello di diva di Instagram: con 232mila follower e post che sottolineano il suo glamour seducente, non si potrebbe dire altrimenti. Per la campagna Cavallini, scattata da Raffaele Grosso e sotto la direzione creativa di Pier Fioraso (leggi qui la sua intervista con VALIUM), la statuaria svedese ci porta a Londra e trascorre con noi 24 ore all’ insegna dello stile.

Shirt Bottega Veneta, tights Emilio Cavallini

La giornata inizia con un paio di Two Toned Vertical Striped Tights, le calze a righe in black & white che incarnano uno dei tipici pattern geometrici Cavallini: mood playful e seduttività si intrecciano in un mix a dir poco iconico. Per Missé, appassionata d’arte, un’ incursione mattutina al museo è irrinunciabile, e opta per il potente gioco di chiaroscuri delle Two Toned Legs Tights al momento di definire il suo look.

Sweater Antonio Berardi, tights Emilio Cavallini

Il pranzo con gli amici si tramuta in un’ occasione per sperimentare nuovi abbinamenti cool. Missé decide di esaltare lo chic floreale dei Water Lilies Leggins affiancandoli al classico trench, dando vita a una mise sofisticata e casual al tempo stesso. Cosa indossare, invece, per un meeting dell’ ultim’ ora? La fascinosa celeb punta sulla sobrietà di un suit blu navy, ma non tralascia di donare alle sue gambe tutto il risalto che meritano inguainandole nelle Soft Diamond Tights: il prezioso pattern diamante coniuga geometrie e texture velata con un risultato d’ effetto.

Trench coat Maison Margiela, shirt Marni, pants Emilio Cavallini, bag Hermès

Dress Mugler, tights Emilio Cavallini

Jacket Saint Laurent, sweater Gods, tights Emilio Cavallini

Jacket Versace, tights Emilio Cavallini

Cala la sera, sulla metropoli londinese. E’ arrivato il momento di un tranquillo relax casalingo, che Missé Beqiri assapora senza rinunciare alla sensualità. L’ iconico Enginereed Lace Bodysuit, a tale scopo, si rivela perfetto: emblema di seduzione e di femminilità nella quintessenza, avvolge il corpo in un autentico capolavoro di ricami. Ma il richiamo della notte è potente, e Missé cede alla sua voglia di uscire. Per catapultarsi nell’ effervescente nightlife di Londra sceglie non uno, bensì due outfit a effetto “wow”, come il sexy tailleur da abbinare a un paio di eleganti Argyle Tights e il cocktail dress in total white che evidenzia le iper ricercate cuciture delle Sensual Black Seam Tights.

Bodysuit Alexander Wang, tights Emilio Cavallini

Bodysuit Emilio Cavallini

Pattern audaci, linee che caricano di sex appeal la silhouette e dettagli minuziosi sono gli ingredienti di una collezione Autunno/Inverno che racchiude il mood più intrigante dello stile Cavallini. Uno stile di cui non poteva essere che Missé Beqiri, con la sua allure radiosa e innatamente provocante, la portavoce ideale.

Jacket Alexander McQueen, tights Emilio Cavallini, bag Hermès

Dress Valentino, tights Emilio Cavallini

CREDITS

Photographer: Raffaele Grosso
Stylist and Direction: Pier Fioraso
Assistant: Lisa Mobilio
Hair and Make Up: Anja Joy Bont
Video: Ira Giorgetti
Model/Actress: Missé Beqiri

Per esplorare l’ universo di Emilio Cavallini e saperne di più sulle disavventure di Missé Beqiri: www.emiliocavallini.com

Il fascino surreale dell’ antitesi: la advertising campaign AI 2017/18 di Gia Couture

 

” Non è davanti al film o a causa del film che si sogna; inconsapevolmente, si sogna prima ancora di diventare spettatori.”

Roland Barthes, da “Uscendo dal cinema”

 

Un cinema, una donna, un pulcino: tre elementi della quotidianità che, mixati tra loro, danno vita ad un connubio a dir poco insolito. E’ proprio questo mix il soggetto degli scatti intensi, vibranti e d’ effetto della prima ad campaign di Gia Couture, il brand di calzature fondato a Firenze da Barbara Borghini. Che succede in quel cinema completamente vuoto, con le poltrone che cambiano colore esaltando le cromie di ogni singolo fotogramma? Ce lo racconta l’ ormai collaudato tandem creativo formato da Diego Diaz Marin e Valentina Guidi Ottobri, che rispettivamente firmano le foto e il concept della campagna. Il focus è sulla collezione Gia Couture AI 2017/18, il mood surreale nel più puro stile Diaz Marin: disinvoltamente accomodata in poltrona la donna usa le gambe, inguainate in stilosi collant firmati Emilio Cavallini, come un’ arma seduttiva mentre il pulcino la affianca placido, inconsapevole testimone delle sue scorribande oniriche. Immortalata in posizioni di volta in volta acrobatiche, conturbanti o pudiche, la protagonista sembra pervasa da un’ energia travolgente. Il piccolo bipede si aggira intanto tra le poltrone, becca popcorn in un vasetto, esplora le scarpe che la sua padrona – una delle tipiche nevrotiche di Diaz Marin, su questo non ci piove – lascia incustodite. E’ un duo singolare il loro, dove all’ audacia della donna si contrappone la purezza virgiliana del pulcino. L’ intero nucleo della photostory è incentrato su quest’ antitesi. La figura femminile che ne emerge è intraprendente, sfrontata, adora essere al centro dell’ attenzione…Con o senza audience. Potrei concludere con una frase di Jean Cocteau: ” Tutti a Parigi vorrebbero essere attori e nessuno spettatore”. Togliete “Parigi” ed otterrete una realtà più o meno universale.

La direzione artistica di Valentina Guidi Ottobri punta i riflettori sul gioco di contrasti e sorprendenti accostamenti: le Gia Bow’s Ballerina sottolineano il loro mood bon ton nell’ atmosfera intrigante del cinema vuoto, mentre i Gia Boom Boots, dei cuissardes sensuali e provocanti, risaltano con impatto ancor maggiore accanto al candore del pulcino. E’ sempre la mascotte della campagna ad apparire negli scatti che ritraggono  le iconiche Gia Sleep, ma affiancandosi a un altro emblema. I popcorn, infatti, incarnano alla perfezione lo spirito pop del brand che Barbara Borghini ha lanciato nel 2016 con l’ intento di coniugare la contemporaneità fashion alla più squisita tradizione artigianale dell’ handmade fiorentino.

Kaia Gerber e Daisy di Marc Jacobs: un’ idilliaca advertising campaign

 

La liason professionale tra Marc Jacobs e Kaia Berger prosegue in un crescendo inarrestabile. A quasi un anno dal suo esordio come testimonial di Marc Jacobs Beauty, la Millennial americana (è nata il 3 Settembre del 2001) è stata nominata volto di Daisy, il profumo più iconico del vulcanico designer. Un traguardo che vale il doppio, dal momento che coincide con il decimo anniversario della fragranza:  a celebrarlo è una advertising campaign firmata da Alasdair McLellan nella quale Kaia, affiancata dalle modelle Dilia Martins e Sofia Mechetener, si muove spensierata e eterea. La secondogenita di Cindy Crawford, praticamente una sosia della mamma “aggiornata” al Nuovo Millennio, a neppure 16 anni possiede già l’ allure di una supermodel: la lunga chioma castana, lo sguardo intenso, un quid ammaliante sono atout che non la fanno passare certo inosservata. Nell’ ad di Daisy, il suo mood radioso sembra fondersi con le idilliache atmosfere immortalate da MacLellan. Un prato di margherite a far da sfondo, abiti in pizzo bianchi come il fiore che dà il nome al profumo, le tre protagoniste riscoprono i semplici piaceri della vita tra giri in altalena e girotondi.

L’ aria che si respira è briosa, rilassata, playful. Sembra quasi cucita addosso alla personalità di Kaia Gerber: ” Sono entusiasta di essere il volto di Daisy Marc Jacobs – la campagna è giocosa e leggera esattamente come lo sono io”, ha commentato non a caso la giovanissima musa di Jacobs. Che il celebre aroma floreal-fruttato della fragranza sia già associato al suo fascino frizzante, è ormai assodato.

Il bianco-margherita profuso negli scatti e nel video di McLellan, inoltre, riappare nel flacone della limited edition celebrativa dei 10 anni di Daisy lanciata da Marc Jacobs. Candido all over e sormontato dal mega tappo “in fiore”, White Daisy cambia nel look ma non nei contenuti. Rimane invariata, infatti, la fragranza: a ribadire un’ unicità olfattiva che in Kaia Berger ha trovato la sua degna – oltre che incantevole – rappresentante.

CREDITS

Photographed by Alasdair McLellan
Creative Direction by Katie Grand
Art Direction by David James and David James Agency
Makeup by Diane Kendal
Hair by Syd Hayes
Casting by Anita Bitton

Schield Jewels: Diego Diaz Marin “racconta” la capsule collection esclusiva della PE 2017

 

Schield, il brand di luxury jewels capitanato da Roberto Ferlito, fa scintillare l’estate con una capsule e una ad campaign da amore a prima vista. Protagonisti sono collier, bracciali, anelli, orecchini ad alto tasso di estrosità creativa ed acquistabili esclusivamente nel sito ufficiale del marchio: a fare da fil rouge alle creazioni, l’ ispirazione a linee iconiche che hanno forgiato l’ estetica Schield. Ci sono i futuribili Cyborg Flowers smaltati in color menta, impreziositi da perle e da elementi Swarovski,  così come gli irrestibili  gioielli Fluid che sembrano in procinto di sciogliersi. Il design “dentiforme” della collezione Teeth Brace si adorna di smeraldi e ritorna in una parure apposita. Teste-scultura in argento ironicamente battezzate Vodoo decorano bracciali e collane che rievocano gli esotismi della linea Bunga Bunga, alternando ear-cuff in cerchietti multipli ai Cyborg Sculpture più scolpiti ed essenziali.

Una capsule così esplosiva e variegata non poteva che essere valorizzata da una campagna ad hoc: il tocco di Diego Diaz Marin è inconfondibile, impregna ciascun scatto di un quid potentemente surreale. La donna Schield si muove in uno spazio urbano aperto, ma delimitato e cosparso da strutture geometriche; il cielo azzurro “signature” di Diaz Marin ci ricorda che siamo in piena estate. Bionda e in apparenza algida, vestita di un total black che si impone sullo sfondo luminoso, la protagonista è verosimilmente una delle nevrotiche ricorrenti in tutta l’ opera del fotografo spagnolo. Un elemento clou sono i guanti che indossa: ad un modello oltre il gomito, in pelle nera e vagamente feticista, ne alterna uno in seta bianca emblema di candore. Il mix di naiveté e grinta è una sua caratteristica, l’ ambivalenza che si fa dissonanza armonica.  Ad esaltare questo dualismo i gioielli Schield, che attraverso i loro bagliori lo elevano a unicità pura. Perchè stile, irriverenza e ricercatezza unconventional sono un must che ben si accorda con chiunque brilli di luce propria. Nelle sue molteplici sfaccettature.

CREDITS

Photo: Diego Diaz Marin

Model: Kseniia Smirnova

Make up & Hair: Erika Ramazzotti

Production: Fingercoast Studios

Featured on Schield official and Doubleview Official

Photo courtesy of Fingercoast Studios

Gianni Versace, gli anni ’90 e le supermodel: 10 ad d’autore

 

I loro nomi sono entrati nella leggenda: Carla Bruni, Cindy Crawford, Christy Turlington, Yasmeen Ghaouri, Linda Evangelista, Naomi Campbell, Nadja Auermann, Helena Christensen, Stephanie Seymour…Gli anni ’90 segnano il loro boom e il boom assoluto di una nuova tipologia di diva, le supermodel. Tutti le cercano, tutti le vogliono, tutte le copiano. E già, perchè non esiste ragazza che non ammiri la loro bellezza radiosa e indomita, quell’ incedere regale in passerella. Non è un caso che proprio su una catwalk esplode la supermodel-mania: a dare il la al fenomeno è Gianni Versace, che chiude la sua sfilata Autunno/Inverno 1991 con il “quartetto d’oro” formato da Naomi Campbell, Linda Evangelista, Cindy Crawford e Christy Turlington. Il momento è irripetibile, un’ esplosione di glamour allo stato puro. Da quell’ istante, il connubio “Versace – supermodel” si tramuterà in una costante ad alto tasso iconico del fashion-biz. Il designer calabrese trapiantato a Milano ha sempre dotato di forti connotati identificativi la sua estetica, curando l’ immagine a 360°. La lunga collaborazione con Richard Avedon e poi con Bruce Weber, Irving Penn, Steven Meisel e molti altri top names della fotografia ha dato vita a campagne pubblicitarie storiche, tuttora radicate nell’ immaginario collettivo: a fare da protagoniste, le supermodel ormai assurte al ruolo di star assolute. Gianni Versace le adora, le lancia, ne fa le sue muse. Per Naomi Campbell è un pigmalione che la Venere Nera oggi ricorda con struggente emozione, colui che la promuove a Catwalk Queen. Il gruppo delle cosiddette “Big Six”, che oltre a Naomi include 5 top del calibro di Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Linda Evangelista, Kate Moss e Christy Turlington, nei ’90 domina incontrastato.  Il waif è ancora di là da venire. Trionfano il lusso, il glamour a dosi massicce, il tipo fisico statuario delle “Big Six”, che diventano richiestissime e pronunciano frasi come quella – mitica – di Linda Evangelista “Non ci svegliamo mai per meno di 10.000 $ al giorno”. A 20 anni dalla scomparsa di Gianni Versace, VALIUM celebra il suo geniale intuito con una selezione di 10 memorabili scatti d’autore tratti dalle campagne pubblicitarie della Maison. Denominatore comune, l’ appartenenza al “favoloso” decennio dei ’90 e  le celeberrime testimonial: quelle supermodel che hanno incarnato lo stile e il mood Versace con incredibile potenza impattante.

(Photo: Christy Turlington, Nadja Auermann, Cindy Crawford, Stephanie Seymour e Claudia Schiffer by Richard Avedon, 1994)

Christy Turlington, Linda Evangelista e Helena Christensen by Herb Ritts, 1991

Naomi Campbell e Kristen MacMenamy by Steven Meisel, 1993

Nadja Auermann, Christy Turlington, Claudia Schiffer, Cindy Crawford e Stephanie Seymour by Richard Avedon, 1994

Claudia Schiffer by Richard Avedon, 1994

Niky Taylor by Bruce Weber, 1990

Nadja Auermann e Claudia Schiffer by Richard Avedon, 1995

Stephanie Seymour by Richard Avedon, 1994

Shalom Harlow, Aya Thorgren e Kate Moss by Richard Avedon, 1993

 

Claudia Schiffer, Naomi Campbell e Christy Turlington by Irving Penn, 1992

 

 

Love Yourself: il San Valentino di Schield

“Amare se stessi è l’ inizio di un idillio che dura tutta la vita.”, disse Oscar Wilde. E a ragione: con chi altri, se non con noi stessi, trascorriamo ogni più piccolo istante della nostra vita? Ma poi arriva San Valentino e puntualmente, in un tripudio di cuori e cene a lume di candela, dissolve questa teoria come neve al sole. Il 14 Febbraio ci ricorda che “coppia è bello”, è l’ inno ad un romanticismo da vivere rigorosamente in due. La festa degli innamorati celebra la condivisione, il sentimento corrisposto, il “two is better than one” per eccellenza. Quale prospettiva, per i single, in quella fatidica data? Ci ha pensato il noto brand di luxury jewels Schield a trovare una soluzione: nella advertising campaign a metà tra il glam e l’ ironico, il sempre irriverente Diego Diaz Marin ci invita a vivere San Valentino a prescindere dal nostro essere – o meno – in coppia. Perchè precludersi regali e coccole solo perchè in quel momento non si ha un partner? Soprattutto, se i regali sono rappresentati da una Valentine collection composta da anelli, collier e bracciali che affiancano elementi sailor e scintillìo Swarovski in un  delizioso mix.

E’ infatti un’ ancora incastonata in un cuore il prezioso leitmotiv della collezione creata da Roberto Ferlito: in pendant con un design dalla raffinatezza essenziale, esalta il total gold della lavorazione in un trionfo heart-shaped di Swarovski ricco di bagliori. Il rosso, l’ azzurro e il bianco sono i colori in cui viene declinata ogni parure. Ad esaltare questa triade sono i cuori, sfavillanti protagonisti di una linea che al mood romantico abbina una giocosità calibrata con armonia perfetta.

Grazie a Schield, San Valentino si tramuta da “festa degli innamorati” in “festa dell’ amore”: un concetto che riconduce, dunque, all’ assioma di Wilde. Perchè amare se stesse e fare un regalo a se stesse sono un tutt’uno, oltre che un meraviglioso tributo all’ autostima.

Photo by Diego Diaz Marin – Courtesy of Schield

Stella McCartney lancia Pop e sceglie 4 volti doc

In profumeria non è ancora arrivata, ma è già un cult: Pop, la nuova fragranza firmata Stella McCartney, sta letteralmente spopolando sulla stampa e sul web. Concepita come un omaggio alle Millenials, traduce in un’ essenza irriverente e vigorosa il mood di una “generazione digitale” in bilico tra la ribalta dei social network e la quotidianità.  Non è un caso che il profumo sia dedicato alle teen, celebrando quel momento speciale in cui la ricerca di se stesse apre un varco di emancipazione e di audacia nel proprio cammino: istanti unici che coincidono con una svolta esistenziale decisiva. Alla base di Pop, un connubio di tuberosa e legno di sandalo dalla straordinaria potenza olfattiva che combina gli esuberanti accordi floreali con note legnose intense, esaltando una femminilità marcata ed incisiva. Fedele ai valori dell’ eco-sostenibilità, Stella McCartney è ricorsa alla tecnologia biomimetica riducendo al minimo il consumo di risorse: olio biomimetico purissimo estratto dalle tuberose in fiore e un ragionato impiego degli alberi di sandalo hanno rappresentato, insieme alle moderne tecnologie utilizzate per contenere l’ impatto ambientale del packaging, degli assoluti must in fase di produzione. Ma il top dell’ interesse per la terza fragranza della designer inglese è riservato, al momento, a una campagna pubblicitaria che vede quattro new talents d’ eccezione nelle vesti di testimonial. Le protagoniste degli scatti di Glen Luchford e del video girato da Melina Matsoukas hanno nomi come Grimes, Amandla Stenberg, Kenya Kinski Jones, “Lola” Leon e sono, rispettivamente, una musicista, un’ attrice, un’attivista ed una “figlia d’arte” al suo debutto in qualità di “volto”: “Lola” Leon non è altri, infatti, che Lourdes Leon Ciccone, primogenita di Madonna e – in virtù del soprannome di Queen of Pop affibbiato alla sua celebre genitrice – più che mai in linea con il nome del profumo di cui incarna il mood. Accanto a Kenya, figlia di Nastassja Kinski e Quincy Jones, Lola spicca in un quartetto nato all’ insegna di un girl power di nome ma soprattutto di fatto, muse autonome e indipendenti che la advertising campaign presenta durante un viaggio “on the road” verso l’ avventura. E’ l’ inizio del cammino alla scoperta della propria individualità, di un “io” svincolato da etichette e giudizi sommari. L’ agguerrito gruppo viene ritratto negli immensi spazi del deserto californiano, scenario-emblema di una sconfinata libertà: perchè “Pop è uno stato d’animo”, come afferma Stella McCartney.

 

Photo: dall’ advertising campaign by Glen Luchford

 

Ariana Grande è il nuovo volto di Viva Glam

Viva Glam, l’ iconico lipstick che MAC Cosmetics dedica alla buona causa della lotta contro l’ Aids, ha una nuova testimonial: sarà Ariana Grande a succedere a star del calibro di Miley Cyrus, Rihanna e Nicki Minaj. Fedele al leitmotiv che accomuna le portavoce di Viva Glam, l’ appeal flamboyant e unconventional non fa difetto alla popstar. Nelle prime foto diffuse in rete della campagna pubblicitaria del lipstick posa issata su plateau vertiginosi, i capelli raccolti in un’ alta ponytail, sfoggiando il corpo filiforme rivestito di un vellutato e ridottissimo outfit in total black mentre ammicca all’ obiettivo con una allure tra l’ autoironico e la femme fatale. I cuissardes rappresentano un valore aggiunto del suo look: a soli 22 anni, Ariana tiene in mano le redini della propria esistenza con grinta e determinazione. Oltre trenta milioni di dischi venduti, pluripremiata, incontrastata vedette in più di un musical a Broadway, doppiatrice, star della TV, il nuovo volto MAC ha decisamente le idee chiare ed energia da vendere. Al grido dello slogan “Good girls, bad girls, go Glam!” ha creato un duo di prodotti dedicato a entrambe, privilegiando un rosa perlato per il Lipglass delle “brave ragazze” e un prugna intenso per il Lipstick delle “bad girls”.

Un’ accoppiata vincente che si propone di far scintille, e come sempre a fin di bene: il ricavato dalle vendite del Lipstick e del Lipglass firmati dalla popstar verrà infatti devoluto al MAC Aids Fund, la Fondazione che, dal 1994, sostiene progetti e programmi di assistenza destinati a persone sieropositive e affette dal virus HIV. In attesa del prossimo gennaio – quando il nuovo duo Viva Glam verrà lanciato sul mercato – è possibile mantenersi aggiornati sull’ iniziativa MAC seguendo gli hashtag #vivaglam e #macaidsfund.