Seduttività e romanticismo nel Far West: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Elisabetta Franchi

 

Una natura assolata e selvaggia, corsi d’acqua che attraversano boschi e campi di grano attigui a un vecchio ranch: è questo il contesto in cui la campagna pubblicitaria PE 2018 di Elisabetta Franchi prende vita. Siamo negli USA, o più precisamente nelle lande sconfinate del Far West. L’ epoca – e basta il riferimento geografico per intuirlo – è quella, febbrile, della corsa all’ oro e di un American dream scaturito dall’ esplorazione di nuove frontiere, scenari naturali incontaminati e dalla bellezza spettacolare. A dominare su un simile sfondo è una donna decisa, intrisa di fascino. Bionda e apparentemente eterea, ostenta look che a sofisticate trasparenze intercalano un mood più rigoroso e sensuale. La parola d’ordine sembra essere “femminilità”, un armonioso intreccio tra la natura e una personalità in divenire: anche i colori riflettono questo status, amalgamandosi poeticamente con la terra e con l’ ambiente. Poi, all’ improvviso, il nero irrompe nell’ atmosfera idilliaca e la squarcia con un turbine di seduttività intensa. La campagna è stata scattata da Ellen Von Unwerth, che per la seconda stagione consecutiva immortala in suggestive immagini l’ universo di Elisabetta Franchi. La top statunitense Devon Windsor, con il suo magnetismo, è la perfetta protagonista di questa adv: interpreta sublimemente una donna al tempo stesso libera e romantica, alternando cavalcate a briglia sciolta su un cavallo nero a struggenti attese del suo amato sullo sfondo di un ranch arso dal sole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographer @ellenvonunwerth

Model @devwindsor

Creative Director @riccardoruini

Stylist @simoneguidarelli

Hair stylist @jrugg8

Make up @lisastoreymakeup

Video @alexanderseiler

Casting director @simobartcasting

 

“Spring Rhapsody”, la campagna pubblicitaria PE 2018 di Emilio Cavallini

 

E’ uno spazio quasi metafisico, costruito attorno a linee rigorose e ad un’ architettura minimal,  a fare da cornice alla campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018 di Emilio Cavallini. Il leggendario brand “made in Italy” delle calze couture presenta le sue ultime proposte di calzini e di collant in un’atmosfera sospesa che ne riflette il design ed i motivi ispiratori: romanticismo e sofisticatezza si intersecano, continuamente in bilico tra delicate trasparenze pastello e ricami intessuti su uno sfondo di cromie vibranti. La collezione coniuga una nostalgica ispirazione rétro a materiali tessili avantgarde, gioca sul contrasto e lo elegge a proprio filo conduttore. E’ così che ai raffinati intrecci crochet si affiancano pattern squisitamente geometrici, e che modelli iper contemporanei, dai toni vividi, si alternano ad audaci trame a rete, pizzi eclettici e finissimi ricami argentati. La Primavera/Estate 2018 di Emilio Cavallini decreta i calzini protagonisti indiscussi, tramutandoli in un must stiloso quanto poliedrico: si abbinano agli abitini, ai pantaloni, a mini e maxigonne senza distinzioni, donano un twist irresistibile a qualsiasi look. Le calze, nella migliore tradizione del brand, rappresentano un autentico capo a sè stante; il direttore creativo Pier Fioraso ne esalta le ricercate trame a rete,  gli straordinari contrasti materici e gli esuberanti motivi floreali declinandole nelle creazioni “couture” della Maison per eccellenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

“Spring Rhapsody”
Styling and Direction: Pier Fioraso
Photography: Tommaso Ferri
Video: David Lopardo
Hair and Make-Up: Luigi Morino
Models: Azra, Karina and Umberto @Independent
Location: Villa Rondinelli, Fiesole

A special thanks to Luisaviaroma.com

 

Ritratto in interni ad alto tasso di glamour: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Christopher Kane

Ritratto di donna in un interno: un ritratto ad alto tasso di fascino, suggestività e sofisticata malizia. La campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018 di Christopher Kane prende vita da questo spunto e lo racconta grazie agli scatti di Alasdair McLellan e a Kiki Willems, top olandese che incarna mirabilmente il mood a cui la adv si ispira. E’ proprio il fil rouge ispirativo a ricondurci a Streatham, nella Londra suburbana, lì dove abitava la musa della collezione Cynthia Payne. In un ambiente domestico  terso, pervaso di tracce rétro e vagamente kitsch, aleggia l’ allure di una donna che sembra rifletterne l’ impronta: è elegante ma non priva di una vena eccentrica, insolente e misteriosa, sensuale e audace, eppure in lei risalta un candore di base. Questa donna netta nel profondo, incontaminata malgrado la forte carica irriverente è, per Christopher Kane, un’ ossessione. McLellan la immortala nelle stanze che si avvicendano, scenari chiusi che custodiscono il suo spirito e delineano il suo paesaggio morale. Kiki Wellens è straordinaria nell’ interpretarne il glamour e conquista l’ obiettivo che la indaga, scatto dopo scatto,  come nei fotogrammi di un film. A completare il ritratto sono gli abiti, perfettamente fusi con l’ habitat casalingo della protagonista: accenti rétro, vestaglie anni ’40, centrini merlettati, oggetti per la casa che si fanno fetiche, nuance ispirate ai flaconi della candeggina, lingerie, raso e pizzi si amalgamano e traducono indizi di ordinaria quotidianità in puro stile.

 

CREDITS

Photography: Alasdair McLellan

Model: Kiki Willems

Art Direction: Jo-Ann Furniss

Hair: Anthony Turner

Make up: Lynsey Alexander

Set Design: Poppy Bartlett

 

 

Campagne Pubblicitarie PE 2018: il ritorno della Furla Society

 

Non abbandona il look opulento neppure nel weekend, va pazza per l’ oro e indossa una tiara preziosa quanto una corona vera e propria: ladies and gentlemen, meet Ducale. La incontriamo nella sua casa sontuosa, décor barocco e carta da parati damascata, mentre siede altera su una poltrona-trono. La pelle ambrata risalta occhi “en pendant” con il color cobalto dell’ abito, le mani indugiano sulle vesti tempestate di gemme e oro. Se dovessimo descriverla con un aggettivo, sarebbe “regale”. Non è un caso che accompagni le sue mise a una raffinata bag cobalto su cui campeggia una fibbia jewel in total gold: è una borsa che la racconta e rappresenta, che ne definisce l’ allure in toto. Se poi aggiungiamo che Ducale è un membro della Furla Society, tutto diventa più chiaro.  La celebrazione del carisma e dell’ unicità è il tema chiave, infatti, della celebre campagna pubblicitaria di Furla, che per la Primavera Estate 2018 torna con un gruppo di protagonisti tutto nuovo. Ancora una volta, personalità e stile si intersecano in un gioco di corrispondenze che associano ogni borsa a una donna – o a un uomo, perchè a far parte della banda sono entrati anche due maschietti – con un “trademark” proprio e inconfondibile: c’è Furla Stacy Casanova, che si muove tra le calli di Venezia sbocconcellando frutta. C’è Furla Toucan, fascinosa e grande fan delle piume. C’è Ducale, con la sua dimora iperluxury, e poi, ancora, c’è Furla Arancya, che vive il momento e conquista con il suo spirito libero. Ci sono infine Furla Zeus, un adone palestrato, e Furla Ulisse, un surfista che adora l’ avventura.

 

Furla Ducale

Mentre il video della campagna Holiday 2017 (dove la Furla Society ha fatto il suo debutto) ruotava attorno alle eccentriche avventrici di un bar e a un giovane barista, stavolta una voce fuori campo descrive i sei protagonisti. Gusti, abitudini e tratti caratteriali si svelano per gradi per poi sfociare in un finale dove viene presentata la borsa che li emblemizza. Furla, il brand fondato nel 1927 a Bologna da Aldo Furlanetto, è sempre rimasto fedele a un heritage che coniuga l’ estetica contemporanea al più squisito savoir faire artigianale. Il suo DNA tutto italiano si riflette anche nella campagna pubblicitaria PE 2018, un’ ode al fascino e alla straordinaria bellezza del nostro Paese. Dagli scenari di Venezia alla Furla Society, il focus si sposta su borse eterogenee quanto l’ indole dei suoi membri. Ma l’ accento sull’ individualità non impedisce di evidenziare tipi umani in cui ognuno può riconoscersi:  l’ identificazione è dietro l’ angolo.  Giocosità e ironia rimangono i punti di forza di una campagna che, sotto la direzione creativa di Wednesday London, è stata scattata a Londra da Stas May e tradotta in video da Andrew Rotschild con la collaborazione della stylist Beth Fenton.

 

Furla Toucan

 

Venezia e le “Regine di Cuori”: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Dolce & Gabbana

 

Mancano due weekend esatti all’ inizio del Carnevale di Venezia, il Carnevale più conosciuto al mondo, ma il fascino che pervade calli e campielli è sempre mozzafiato. Non è un caso che sia proprio la città lagunare a fare da sfondo alla campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018 di Dolce & Gabbana: emblema iconico delle meraviglie d’ Italia, Venezia esalta e sintetizza l’ heritage del brand. Luca e Alessandro Morelli (altrimenti detti Morelli Brothers) la immortalano in scatti vibranti, luminosi, intrisi di quel glam italico che è ormai il trademark del duo di designer, e si avvalgono di un cast di modelle Millennials per movimentare i suoi scenari. Laura Murray, Kitty Spencer, Frankie Herbert, Sabrina Percy, Eleonore Von Habsburg, Isabel Getty e Bea Fresson organizzano spaghettate in Piazza San Marco, fanno escursioni in gondola, interagiscono con i locali in uno scoppiettante inno all’ italianità che coniuga folklore e stile. A fare da protagonisti, l’ allegra brigata ed i preziosi abiti che indossa: creazioni dedicate a una “Regina di Cuori” che seduce con un’ esplosione di rose stampate, sete impalpabili e ricami barocchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Photo by Luca e Alessandro Morelli

 

Il close-up della settimana

 

Mentre esce la campagna pubblicitaria della Holiday Collection di Burberry, la notizia della dipartita di Christopher Bailey dal brand è ormai di pubblico dominio. Quella tra Burberry e Bailey è stata una “liason” durata ben 17 anni, durante i quali il direttore creativo originario dello Yorkshire ha contribuito alla crescita del marchio in modo tale da renderlo uno dei più osannati a livello internazionale. A monte della decisione di Christopher Bailey, la volontà di dedicarsi a nuovi progetti professionali. Il suo divorzio definitivo dall’ azienda, ad ogni modo, sarà effettivo solo a partire dal 31 Marzo 2018: prima di allora, il designer proseguirà la collaborazione con il brand che concentra in sè la quintessenza dello stile British. “Burberry è stata per me un’ importante fonte di ispirazione e la decisione di lasciarla non è stata facile – ha dichiarato al riguardo – Sono molto contento di dedicarmi a nuovi progetti creativi, ma resto legato a questo marchio e ai suoi futuri successi e farò in modo che il passaggio avvenga senza scosse. Credo che i giorni migliori per Burberry debbano ancora venire.” L’ ingresso di Bailey in azienda risale al 2001. All’ iniziale incarico di direttore creativo si sono succeduti via via, per lui, i ruoli di capo direttore creativo, responsabile dell’ immagine, direttore artistico e CEO del brand: una posizione, quest’ ultima, attualmente ricoperta da Marco Gobbetti. Classe 1971, diplomato al Royal College of Art di Londra, prima di approdare da Burberry lo stilista ha maturato importanti esperienze nel team creativo di Donna Karan e di Gucci. Oltre a rafforzare l’ identità del marchio e a decretarne il pieno successo, Bailey si è dedicato ad importanti iniziative come la creazione della Burberry Foundation, un organismo nato nel 2008 con l’ obiettivo di stimolare i giovani ad investire nel proprio talento, e si è occupato sia della supervisione dell’ headquarters londinese dell’ azienda che della sua succursale USA. Nel corso degli anni, numerosi e prestigiosi riconoscimenti hanno coronato la carriera di Christopher Bailey: spiccano i 5 British Fashion Awards ricevuti come stilista (e stilista per uomo) dell’ anno e l’ onorificenza dell’ Ordine dell’ Impero Britannico di cui la Regina Elisabetta II lo ha insignito. In attesa che scatti l’ ora X del suo congedo, intanto, Burberry lancia una Christmas Collection immortalata negli scatti di Alasdair McLean.

 

 

I look proposti sono un’ ode allo spirito British che al classico trench, rivisitato anche in vernice, alternano un knitwear ispirato a quello tipico dell’ Isola di Fair ed evidenziano pattern tartan e a scacchi nel più squisito Burberry style. La palette messa in risalto dall’ ad è tutta giocata nei toni del beige e di un tradizionale rosso natalizio, ma non manca il grigio piombo di un gessato maschile. Ad indossare i capi è un duo di testimonial d’eccezione: Cara Delevingne e Matt Smith, due veri e propri ambasciatori del “Made in England”, elevano all’ ennesima potenza la Britishness veicolata dal brand e la tramutano in un trademark del tutto inconfondibile.

 

 

Nelle foto: la Holiday Collection Burberry fotografata da Alasdair McLean

 

Emilio Cavallini AI 2017/18: 24 ore con Missé Beqiri

 

Missé Beqiri, star della serie TV di ITVBe “The Real Houseviwes of Chesire” è la splendida e sensuale interprete della campagna AI 2017/18 di Emilio Cavallini. Colori mediterranei nonostante le origini svedesi, corpo mozzafiato e neo al lato delle labbra come signature inconfondibile, Missé affianca allo status di modella e attrice quello di diva di Instagram: con 232mila follower e post che sottolineano il suo glamour seducente, non si potrebbe dire altrimenti. Per la campagna Cavallini, scattata da Raffaele Grosso e sotto la direzione creativa di Pier Fioraso (leggi qui la sua intervista con VALIUM), la statuaria svedese ci porta a Londra e trascorre con noi 24 ore all’ insegna dello stile.

Shirt Bottega Veneta, tights Emilio Cavallini

La giornata inizia con un paio di Two Toned Vertical Striped Tights, le calze a righe in black & white che incarnano uno dei tipici pattern geometrici Cavallini: mood playful e seduttività si intrecciano in un mix a dir poco iconico. Per Missé, appassionata d’arte, un’ incursione mattutina al museo è irrinunciabile, e opta per il potente gioco di chiaroscuri delle Two Toned Legs Tights al momento di definire il suo look.

Sweater Antonio Berardi, tights Emilio Cavallini

Il pranzo con gli amici si tramuta in un’ occasione per sperimentare nuovi abbinamenti cool. Missé decide di esaltare lo chic floreale dei Water Lilies Leggins affiancandoli al classico trench, dando vita a una mise sofisticata e casual al tempo stesso. Cosa indossare, invece, per un meeting dell’ ultim’ ora? La fascinosa celeb punta sulla sobrietà di un suit blu navy, ma non tralascia di donare alle sue gambe tutto il risalto che meritano inguainandole nelle Soft Diamond Tights: il prezioso pattern diamante coniuga geometrie e texture velata con un risultato d’ effetto.

Trench coat Maison Margiela, shirt Marni, pants Emilio Cavallini, bag Hermès

Dress Mugler, tights Emilio Cavallini

Jacket Saint Laurent, sweater Gods, tights Emilio Cavallini

Jacket Versace, tights Emilio Cavallini

Cala la sera, sulla metropoli londinese. E’ arrivato il momento di un tranquillo relax casalingo, che Missé Beqiri assapora senza rinunciare alla sensualità. L’ iconico Enginereed Lace Bodysuit, a tale scopo, si rivela perfetto: emblema di seduzione e di femminilità nella quintessenza, avvolge il corpo in un autentico capolavoro di ricami. Ma il richiamo della notte è potente, e Missé cede alla sua voglia di uscire. Per catapultarsi nell’ effervescente nightlife di Londra sceglie non uno, bensì due outfit a effetto “wow”, come il sexy tailleur da abbinare a un paio di eleganti Argyle Tights e il cocktail dress in total white che evidenzia le iper ricercate cuciture delle Sensual Black Seam Tights.

Bodysuit Alexander Wang, tights Emilio Cavallini

Bodysuit Emilio Cavallini

Pattern audaci, linee che caricano di sex appeal la silhouette e dettagli minuziosi sono gli ingredienti di una collezione Autunno/Inverno che racchiude il mood più intrigante dello stile Cavallini. Uno stile di cui non poteva essere che Missé Beqiri, con la sua allure radiosa e innatamente provocante, la portavoce ideale.

Jacket Alexander McQueen, tights Emilio Cavallini, bag Hermès

Dress Valentino, tights Emilio Cavallini

CREDITS

Photographer: Raffaele Grosso
Stylist and Direction: Pier Fioraso
Assistant: Lisa Mobilio
Hair and Make Up: Anja Joy Bont
Video: Ira Giorgetti
Model/Actress: Missé Beqiri

Per esplorare l’ universo di Emilio Cavallini e saperne di più sulle disavventure di Missé Beqiri: www.emiliocavallini.com

Il fascino surreale dell’ antitesi: la advertising campaign AI 2017/18 di Gia Couture

 

” Non è davanti al film o a causa del film che si sogna; inconsapevolmente, si sogna prima ancora di diventare spettatori.”

Roland Barthes, da “Uscendo dal cinema”

 

Un cinema, una donna, un pulcino: tre elementi della quotidianità che, mixati tra loro, danno vita ad un connubio a dir poco insolito. E’ proprio questo mix il soggetto degli scatti intensi, vibranti e d’ effetto della prima ad campaign di Gia Couture, il brand di calzature fondato a Firenze da Barbara Borghini. Che succede in quel cinema completamente vuoto, con le poltrone che cambiano colore esaltando le cromie di ogni singolo fotogramma? Ce lo racconta l’ ormai collaudato tandem creativo formato da Diego Diaz Marin e Valentina Guidi Ottobri, che rispettivamente firmano le foto e il concept della campagna. Il focus è sulla collezione Gia Couture AI 2017/18, il mood surreale nel più puro stile Diaz Marin: disinvoltamente accomodata in poltrona la donna usa le gambe, inguainate in stilosi collant firmati Emilio Cavallini, come un’ arma seduttiva mentre il pulcino la affianca placido, inconsapevole testimone delle sue scorribande oniriche. Immortalata in posizioni di volta in volta acrobatiche, conturbanti o pudiche, la protagonista sembra pervasa da un’ energia travolgente. Il piccolo bipede si aggira intanto tra le poltrone, becca popcorn in un vasetto, esplora le scarpe che la sua padrona – una delle tipiche nevrotiche di Diaz Marin, su questo non ci piove – lascia incustodite. E’ un duo singolare il loro, dove all’ audacia della donna si contrappone la purezza virgiliana del pulcino. L’ intero nucleo della photostory è incentrato su quest’ antitesi. La figura femminile che ne emerge è intraprendente, sfrontata, adora essere al centro dell’ attenzione…Con o senza audience. Potrei concludere con una frase di Jean Cocteau: ” Tutti a Parigi vorrebbero essere attori e nessuno spettatore”. Togliete “Parigi” ed otterrete una realtà più o meno universale.

La direzione artistica di Valentina Guidi Ottobri punta i riflettori sul gioco di contrasti e sorprendenti accostamenti: le Gia Bow’s Ballerina sottolineano il loro mood bon ton nell’ atmosfera intrigante del cinema vuoto, mentre i Gia Boom Boots, dei cuissardes sensuali e provocanti, risaltano con impatto ancor maggiore accanto al candore del pulcino. E’ sempre la mascotte della campagna ad apparire negli scatti che ritraggono  le iconiche Gia Sleep, ma affiancandosi a un altro emblema. I popcorn, infatti, incarnano alla perfezione lo spirito pop del brand che Barbara Borghini ha lanciato nel 2016 con l’ intento di coniugare la contemporaneità fashion alla più squisita tradizione artigianale dell’ handmade fiorentino.

Kaia Gerber e Daisy di Marc Jacobs: un’ idilliaca advertising campaign

 

La liason professionale tra Marc Jacobs e Kaia Berger prosegue in un crescendo inarrestabile. A quasi un anno dal suo esordio come testimonial di Marc Jacobs Beauty, la Millennial americana (è nata il 3 Settembre del 2001) è stata nominata volto di Daisy, il profumo più iconico del vulcanico designer. Un traguardo che vale il doppio, dal momento che coincide con il decimo anniversario della fragranza:  a celebrarlo è una advertising campaign firmata da Alasdair McLellan nella quale Kaia, affiancata dalle modelle Dilia Martins e Sofia Mechetener, si muove spensierata e eterea. La secondogenita di Cindy Crawford, praticamente una sosia della mamma “aggiornata” al Nuovo Millennio, a neppure 16 anni possiede già l’ allure di una supermodel: la lunga chioma castana, lo sguardo intenso, un quid ammaliante sono atout che non la fanno passare certo inosservata. Nell’ ad di Daisy, il suo mood radioso sembra fondersi con le idilliache atmosfere immortalate da MacLellan. Un prato di margherite a far da sfondo, abiti in pizzo bianchi come il fiore che dà il nome al profumo, le tre protagoniste riscoprono i semplici piaceri della vita tra giri in altalena e girotondi.

L’ aria che si respira è briosa, rilassata, playful. Sembra quasi cucita addosso alla personalità di Kaia Gerber: ” Sono entusiasta di essere il volto di Daisy Marc Jacobs – la campagna è giocosa e leggera esattamente come lo sono io”, ha commentato non a caso la giovanissima musa di Jacobs. Che il celebre aroma floreal-fruttato della fragranza sia già associato al suo fascino frizzante, è ormai assodato.

Il bianco-margherita profuso negli scatti e nel video di McLellan, inoltre, riappare nel flacone della limited edition celebrativa dei 10 anni di Daisy lanciata da Marc Jacobs. Candido all over e sormontato dal mega tappo “in fiore”, White Daisy cambia nel look ma non nei contenuti. Rimane invariata, infatti, la fragranza: a ribadire un’ unicità olfattiva che in Kaia Berger ha trovato la sua degna – oltre che incantevole – rappresentante.

CREDITS

Photographed by Alasdair McLellan
Creative Direction by Katie Grand
Art Direction by David James and David James Agency
Makeup by Diane Kendal
Hair by Syd Hayes
Casting by Anita Bitton

Schield Jewels: Diego Diaz Marin “racconta” la capsule collection esclusiva della PE 2017

 

Schield, il brand di luxury jewels capitanato da Roberto Ferlito, fa scintillare l’estate con una capsule e una ad campaign da amore a prima vista. Protagonisti sono collier, bracciali, anelli, orecchini ad alto tasso di estrosità creativa ed acquistabili esclusivamente nel sito ufficiale del marchio: a fare da fil rouge alle creazioni, l’ ispirazione a linee iconiche che hanno forgiato l’ estetica Schield. Ci sono i futuribili Cyborg Flowers smaltati in color menta, impreziositi da perle e da elementi Swarovski,  così come gli irrestibili  gioielli Fluid che sembrano in procinto di sciogliersi. Il design “dentiforme” della collezione Teeth Brace si adorna di smeraldi e ritorna in una parure apposita. Teste-scultura in argento ironicamente battezzate Vodoo decorano bracciali e collane che rievocano gli esotismi della linea Bunga Bunga, alternando ear-cuff in cerchietti multipli ai Cyborg Sculpture più scolpiti ed essenziali.

Una capsule così esplosiva e variegata non poteva che essere valorizzata da una campagna ad hoc: il tocco di Diego Diaz Marin è inconfondibile, impregna ciascun scatto di un quid potentemente surreale. La donna Schield si muove in uno spazio urbano aperto, ma delimitato e cosparso da strutture geometriche; il cielo azzurro “signature” di Diaz Marin ci ricorda che siamo in piena estate. Bionda e in apparenza algida, vestita di un total black che si impone sullo sfondo luminoso, la protagonista è verosimilmente una delle nevrotiche ricorrenti in tutta l’ opera del fotografo spagnolo. Un elemento clou sono i guanti che indossa: ad un modello oltre il gomito, in pelle nera e vagamente feticista, ne alterna uno in seta bianca emblema di candore. Il mix di naiveté e grinta è una sua caratteristica, l’ ambivalenza che si fa dissonanza armonica.  Ad esaltare questo dualismo i gioielli Schield, che attraverso i loro bagliori lo elevano a unicità pura. Perchè stile, irriverenza e ricercatezza unconventional sono un must che ben si accorda con chiunque brilli di luce propria. Nelle sue molteplici sfaccettature.

CREDITS

Photo: Diego Diaz Marin

Model: Kseniia Smirnova

Make up & Hair: Erika Ramazzotti

Production: Fingercoast Studios

Featured on Schield official and Doubleview Official

Photo courtesy of Fingercoast Studios