Una giornata d’ estate a Roma, tra realtà e percezione: la campagna pubblicitaria PE 2020 di Fendi

 

” Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, con l’aiuto della loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole. “
(Pablo Picasso)

La frase del Maestro di Malaga, icona assoluta della pittura, coglie l’essenza della campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2020 di Fendi realizzata da Nick Knight. Come location è stata scelta la Città Eterna, e ce lo anticipa un video dal vago sapore felliniano. Ma se pensate che negli scatti vedrete maestosi scorci della capitale, vi sbagliate: gli scenari rievocano le sue atmosfere senza mostrarla neppure una volta. Tra l’altro – ed era fuor di dubbio, data la  maestria di Knight– riuscendoci in pieno.  Osservando le immagini, percepiamo che sull’ Urbe è appena spuntata l’alba e che si preannuncia una splendida giornata d’ estate; a “raccontarcelo” sono i pannelli in plexiglas dalle forme geometriche e nette che, avvicendando le loro cromie, fanno da fondale. Nuance pastello come il rosa, il lilla, il celeste e l’arancio ci invitano a immaginare l’aurora pur non vedendola direttamente. Un pannello turchese insinuatosi nei primi scatti, subito dopo campeggia accanto a un giallo brillante. Tanto per dire che a Roma, ormai, il sole svetta alto nel cielo terso. E’ il momento di godersi l’ estate all’ insegna di un “urban mood” luminoso e rigenerante: la terrazza di un palazzo patrizio diventa il luogo ideale dove assaporare qualche istante di relax. Chi direbbe che siamo nello studio londinese di Nick Knight? Il grande fotografo ricrea un’ ambientazione outdoor che riusciamo a decifrare solo attraverso indizi che stimolano la nostra immaginazione. Ecco allora la lunga sdraia un po’ rétro su cui prendere il sole, le sedie da giardino e il dondolo con tappezzeria floreale, in pendant con gli abiti. A fare da leitmotiv agli scatti, un technicolor armonioso che li rende sommamente originali.

 

 

Protagonista di questa afosa estate romana è un trio di modelle d’eccezione: Adut Akech, Jing Wen e Rianne Van Rompaey sprigionano una allure cosmopolita e inneggiano all’ inclusività, valore portante di Fendi. I look che le tre top esibiscono evidenziano uno chic “urbano”, disinvolto e sensuale, dove i capi matelassé (long dress, giacche, shorts) si alternano a tessuti check lucidissimi e a morbidi cardigan. Un dettaglio iconico? Le scarpe con tacco massiccio abbinate a gambaletti che reinterpretano il classico calzino da tennis. Accessori cult come la Peekaboo e la Baguette bag appaiono in svariate rivisitazioni e, oltre all’ eyewear, risaltano gli orecchini in plexiglas FF con il logo del brand, supercool soprattutto quando si declinano in full color. Tornando agli scatti di Nick Knight, la loro potenza evocativa si dirama in più direzioni: le suggestioni floreali profuse negli abiti e nella tappezzeria richiamano un lussureggiante giardino pensile, o quantomeno dei decorativi vasi di piante e fiori. Questo continuo gioco di rimandi, il suggerire anzichè il mostrare, l’ inesauribile intreccio tra realtà e percezione, costituiscono i punti di forza della campagna e accentuano il suo straordinario impatto visivo.

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Fashion Design: Silvia Venturini Fendi

Photos: Nick Knight

Fashion Editor: Charlotte Stockdale

Hair: Sam McKnight

Make Up: Val Garland

Casting Director: Piergiorgio Del Moro

Set Design: Andrew Tomlinson

 

 

I cavalli, Los Angeles e la libertà: “Of Course a Horse”, la campagna pubblicitaria PE 2020 di Gucci

 

” Nel montare un cavallo, noi prendiamo in prestito la libertà.”

   (Helen Thomson)

 

Quale animale, se non il cavallo, poteva meglio incarnare gli ideali di libertà insiti nella filosofia di Alessandro Michele? L’ espressione senza vincoli dell’ identità attraverso lo stile è un cardine della sua visione, della sua estetica e di ogni suo concept. Per la campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2020 di Gucci, “Of Course a Horse”, che ha ideato sotto la direzione artistica di Christopher Simmonds, Michele ha scelto Los Angeles come location ed ha assurto il cavallo a protagonista, ma in modo del tutto inedito: gli scatti realizzati da Yorgos Lanthimos affiancano il quadrupede ai modelli e alle modelle in scenari insoliti, addirittura paradossali, eppure il risultato è di una naturalezza estrema. In splendide foto che ci restituiscono tutta la luminosità losangelina vediamo i cavalli cavalcare in mezzo al traffico, nuotare in piscina, piluccare la spesa nel carrello del supermercato, fare la doccia nell’ autolavaggio, viaggiare in macchina…Ma non solo. Lanthimos immortala i cavalli anche in interni, come l’aereo e la cucina di casa. Risalta il perfetto feeling instauratosi tra loro ed i modelli, un rapporto “alla pari” in cui l’ animale si inserisce con nonchalance – e senza la minima forzatura – in habitat tradizionalmente umani. Nello spot della campagna (guardalo qui), questa sintonia viene sottolineata da una soundtrack che molti di voi ricorderanno come main theme del film premio Oscar “Un uomo da marciapiede” (1969), con Jon Voigt e Dustin Hoffmann: “Everybody’s Talkin'”, cantata da Harry Nilsson, accentua l’atmosfera di libertà che fa da perno all’adv. ” I’m going where the sun keeps shining through the pouring rain”, recita il testo della canzone, rimandando a una Los Angeles assolata che è da sempre emblema della realizzazione dei sogni e di un’ esistenza sì frenetica, ma anche “easy”, dove i pool party si alternano all’ eccentricità décontracté di Venice Beach. Ed è proprio la sequenza che mostra un cavallo bianco mentre cavalca in riva all’ oceano a concludere lo spot. Il sole è al tramonto, sta per finire una giornata all’ insegna dell’ emancipazione sia dagli stereotipi che individuale. Una giornata metaforicamente contraddistinta dal logo Gucci, insomma. E’ importante aggiungere che, per la realizzazione della campagna, lo staff si è avvalso del contributo di American Humane, un’ associazione votata a garantire il benessere e la sicurezza degli animali in ogni luogo – set  fotografico incluso. Rimanete sintonizzati su VALIUM, se volete approfondire i temi di questa geniale advertising: domani verrà commentata da un personaggio autorevole (e molto affascinante) del panorama equestre italiano. Per saperne di più…appuntamento al prossimo post!

 

 

CREDITS

“Of Course a Horse”, Gucci Spring/Summer Campaign

Creative Direction: Alessandro Michele

Art Direction: Christopher Simmonds

Photos: Yorgos Lanthimos

Hair: Paul Hanlon

Make Up: Thomas De Kluyver

Music: “Everybody’s Talkin’” Harry Nilsson (F. Neil)

(P) Originally Released 1968. All rights reserved by RCA Records, a division of Sony Music Entertainment.

© Third Palm Music / BMG Platinum Songs US. Courtesy of: BMG Rights Management (Italy) srl

 

 

Una allure Rock and Royalty per le nuove muse della Medusa: la campagna pubblicitaria AI 2019/20 di Versace

 

Lo spot a cui è collegata, condensa la campagna Autunno Inverno 2019/20 di Versace in modo perfetto. C’è un locale buio e fumoso, una rock band che prova i suoi brani. La batterista, una Donatella Versace scatenatissima, scandisce il ritmo dell’ intera scena: rotea le bacchette, pesta furiosamente sul pedale della cassa, è inguainata in un total black grintoso che risalta la sua chioma platinata. Insomma, da quelle parti si fa sul serio: le vibe sono rock a 360°, coinvolgono l’ attitude e non solo il look. Se poi pensiamo che potrebbe essere proprio Rock and Royalty (dal titolo di un famoso coffee table book di Gianni Versace) lo slogan associato all’ad, è tutto dire! La direzione creativa di Ferdinando Verderi e la fotografia di Steven Meisel si uniscono in un connubio esplosivo, dove gli scatti catturano la quintessenza dell’ iconografia Versace calandola in una scenografia insolita e volutamente a contrasto. Predomina un mood urban, accentuato da una location che sembra un loft newyorchese: i muri sono spogli, con i mattoni e le tubature a vista, i pavimenti alternano il cemento alle tavole di legno. Qua e là, però, spiccano pezzi di arredo d’epoca, poltrone e sofà rivestiti di prezioso velluto che si contrappongono alle atmosfere minimal degli interni.

 

 

E’ lì che posano i modelli e le modelle, seduti od appoggiati a quei sedili: ed è incredibile come risaltino, in un contesto tale, le audaci cromie dei look Versace, i vistosi gioielli e le faux fur maculate. Senza contare che i capelli colorati, le décolleté a punta indossate sui calzini e le borse in bella vista (come l’iconica Virtus) elevano l’allure Rock and Royalty alla massima potenza. Meisel fotografa “rockstar” dall’ aria disinvolta, vagamente languida, e le immortala singolarmente per rafforzare il concetto che identifica la modella con la suprema musa di Versace. Ma come ci si sente ad essere una musa di Versace in un’ era di “voyeur” come quella odierna? E’ questo l’ interrogativo che il grande fotografo si pone. La sua risposta si traduce in scatti dal forte impatto visivo e di un’ incredibile qualità artistica. I protagonisti della campagna sono una Kaia Gerber quasi irriconoscibile, che sfoggia lunghi capelli biondi con tanto di ricrescita, oltre a Anok Yai, Bente Oort, Hang Yu, Huang Shixin, Ilja Sizov, Maike Inga, Paul Hameline e Yassine Jaajoui. A firmare il beauty look, invece, troviamo Pat McGrath e Guido Palau, due guru del make up e dell’ hairstyling.

 

 

 

 

CREDITS

Chief Creative Officer: Donatella Versace
Photographer: Steven Meisel
Campaign Creative Director: Ferdinando Verderi
Stylist: Jacob K
Casting Director: Piergiorgio Del Moro e Samuel Ellis Scheinman24
Make Up: Pat McGrath
Hair Styling: Guido Palau
Set Design: Mary Howard
Models: Kaia Gerber, Bente Oort, Maike Inga, Anok Yai, Yassine Jaajoui, Ilja Sizov, Hang Yu, Huang Shixin, Paul Hameline

 

 

Una fiaba onirica in bilico sui trampoli: la campagna pubblicitaria AI 2019/20 di JW Anderson

 

Avventurandosi in aperta campagna, proprio poco prima del limitare del bosco, può capitare di imbattersi in una scena talmente insolita da sembrare irreale: quattro ragazze vestite di abiti dai colori vibranti avanzano sui trampoli, fiere e maestose, impregnando l’atmosfera di magia. Ci si chiede da dove siano spuntate, la loro è una sorta di apparizione. Provengono dalla foresta, forse da un circo accampato nelle vicinanze? A dire il vero, sembrano uscite direttamente da una fiaba. Una fiaba che il giovane fotografo Tyler Mitchell ha tramutato nel fulcro della campagna pubblicitaria Autunno Inverno 2019/20 di JW Anderson ed ha immortalato in scatti super applauditi;  il che non stupisce, considerando la perfetta sintonia che mantengono con l’universo del designer. L’ elaborazione di uno stile di matrice classica, ma rivisitato nelle proporzioni ed arricchito da dettagli, cromie e abbinamenti vagamente surreali è infatti un trademark di Jonathan Anderson, che, insieme a Mitchell, ha stabilito di selezionare le modelle di questa campagna tramite un “street casting” a cui hanno partecipato candidate di tutta Europa. Per la ricerca di volti nuovi, freschi, non familiari, il fotografo e il designer si sono avvalsi di un unico criterio: optare per ragazze energiche ma al tempo stesso estremamente femminili e, soprattutto, che fossero castane o black. La scelta di riunire modelle afro e dai colori mediterranei, oltre che dal desiderio di fomentare l’inclusività, è stata dettata dalla volontà di distanziarsi da qualsiasi standard estetico.

 

L’ originalità perseguita dalla campagna si esprime anche nell’ utilizzo dei trampoli, strumenti per eccellenza associati all’ inconsueto e all’acrobatico. Usciti da un circo immaginario, aggiungono spettacolarità all’ incedere delle protagoniste ed accentuano l’incanto della loro escursione campestre. Le scene catturate dagli scatti sembrano visioni, le modelle presenze fatate che si muovono tra la realtà e il sogno. Il risultato sono immagini meravigliose, ammalianti e sottilmente giocose: una fiaba circense che il mood bucolico ammanta di indescrivibile poesia.

 

 

 

CREDITS

Fotografo: Tyler Mitchell

Fashion Editor e Stylist: Benjamin Bruno

Hair Stylist: Cindia Harvey

Make Up Artist: Lauren Parsons

Art Director: Mathias Augustyniak e Michael Amzalag

Set Designer: Andy Hillman

Casting Director: Julia Lange

 

 

 

Un fascino primordiale e potentemente esotico: la campagna pubblicitaria PE 2019 di Roberto Cavalli

 

Una location incontaminata, dove fitti arbusti e graminacee invadono il terreno sabbioso. A prevalere, non a caso, sono le gradazioni dell’ ocra, precisamente del sabbia, che accentuano il mood selvaggio dell’ ambientazione: la campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2019 di Roberto Cavalli, realizzata dai guru della fashion photography Mert Alas & Marcus Piggott,  punta l’accento sulle atmosfere signature del brand, paesaggi e sensazioni “torride” che trascinano in una Savana ad alto tasso di coinvolgimento emotivo. L’esotismo è tangibile, così come uno stile che fa di un fascino disinvolto la sua cifra. I testimonial dell’ ad, Kendall Jenner e Luka Isaac, non avrebbero potuto essere più azzeccati. Il feeling instauratosi tra i due cattura all’ istante, sprigionando un flusso di prepotente energia sensuale. Le pose, fiere e spigliate, si accompagnano a sguardi di volta in volta audaci o riflessivi, ma sempre in linea con lo stretto rapporto con la natura mantenuto dai protagonisti. A rendere gli scatti ancora più “wild” sono i capi seduttivamente chic, un trademark di Cavalli: scintillanti top ultra corti con maniche lunghe a contrasto, miniskirt laminate, abiti animalier monospalla, coat leopardati, lunghi pull di paillettes abbinati a stivaletti dalla punta quadrata, caftani bicolor, tutti rigorosamente nei toni del sabbia, dell’oro e del nero. Un trio cromatico in perfetta sintonia con gli scenari bollenti, quasi primordiali, che fanno da sfondo ad immagini potentemente iconiche.

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographers: Mert Alas & Marcus Piggott

Models: Kendall Jenner, Luka Issac

 

 

 

Visioni notturne in movimento: la campagna pubblicitaria PE 2019 di MIU MIU

 

Il “quando” e il “dove” sono enigmatici, vaghi, indistinti. Ciò che accomuna gli scenari di queste foto sono i veicoli: treni, metro, autobus…forse Limousine. Comunque, mezzi in movimento all’ interno di un notturno paesaggio urbano. Ma il soggetto principale è rappresentato dalle donne, straordinarie figure immortalate nel corso di un viaggio, o di uno spostamento, in completa solitudine. Negli scatti che David Sims ha realizzato per “Somewhere, nowhere”, la campagna pubblicitaria Primavera Estate 2019 di Miu Miu, il fascino, la personalità delle protagoniste risaltano sullo sfondo dei sedili vuoti impregnandolo di una allure potentemente magnetica. Sono immagini, quelle di David Sims, che incarnano una metafora inerente al senso stesso della moda: effimera e in eterno divenire come il mutamento associato alla nozione di “viaggio”, però ben salda nel definire uno stile, nel ribadire un’unicità, nel celebrare un’ essenza irripetibile. Ognuna delle donne che appare nell’ ad ha un suo modo di porsi nei confronti dello spostamento che sta effettuando. Rilassata, riflessiva, sognante, pensierosa, sicura di sè o disinvolta, l’attitude è un dettaglio in più atto a rimarcare il temperamento delle testimonial; e mentre la presenza di queste ultime riempie la scena, ecco emergere i capi clou della collezione Primavera Estate 2019 di Miu Miu: abitini, calze al ginocchio indossate con le décolleté o con sandali dal vertiginoso plateau, giacche in pelle, gonne in denim, cerchietti adornati di strass, borse da primo piano. A posare nell’ ambientazione ritratta da David Sims – universale perchè collocabile ovunque, oltre che in un’epoca non precisata – sono icone del mondo del cinema, della musica, della danza e della moda quali Juliette Lewis, Lola Leon, Du Juan, Zazie Beetz e Maya Hawke, fotografate invidualmente e quindi colte nel loro universo squisitamente privato. Ci intratteniamo a immaginare dove le conduce il viaggio che stanno intraprendendo, ma è bello anche pensare che la meta, in fondo, non sia così importante. Citando Andrej Tarkowsky: ” In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l’uomo deve poter viaggiare. ”

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Fotografo: David Sims

Art Director e Stylist: Katie Grand

Cast: Zazie Beetz, Du Juan, Maya Hawke, Lola Leon, Juliette Lewis

 

 

 

Ode a una jet-setter contemporanea: la campagna pubblicitaria PE 2019 di Michael Kors Collection

 

Il jet-set secondo Michael Kors: potrebbe essere il titolo della campagna che Inez & Vinoodh hanno realizzato per raccontare la Michael Kors Collection della Primavera/Estate 2019.  E lo fanno in grande stile, scegliendo come location il leggendario Hotel Le Negresco di Nizza, dove immortalano in scatti iconici e iper glamour una Binx Walton (clicca qui per rileggere l’articolo che VALIUM le ha dedicato) nelle vesti di “luxury traveler” del XXI secolo. A far da sfondo, con vista panoramica sulla spettacolare Côte d’Azur, una suite dell’ Hotel: sontuosa ma vissuta, sconvolta da un confortevole disordine. Borse e abiti sono sparsi ovunque, sul letto il giradischi campeggia accanto al cartone della pizza, e Binx, al centro della scena, viene ritratta in pose easy cool che coniugano irriverenza e lusso. E’ proprio questa, la cifra del nuovo jet-setter: il perfetto connubio tra disinvoltura e sfarzo, quell’ attitude rilassata che smorza un’ eleganza over the top. Gli abiti che la modella indossa – tute neo-hippy in pizzo guipure, fantasie coloratissime e vivaci, minidress anni ’60 con tanto di cappello a falda larga – sono l’ espressione più pregnante della filosofia (oltre che dell’ estetica) di Michael Kors, che anche in accessori come le tote da spiaggia o le “destination tote”, dipinte a mano, identifica la sua nozione di stile con la coolness di una contemporanea jet-setter.

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photography: Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin

Creative Direction: Michael Kors

Styling: Paul Cavaco

Hair: Malcolm Edwards

Make up: Val Garland

Model: Binx Walton

 

 

 

#ForeverGuilty: una campagna iconica per due iconiche fragranze Gucci in new edition

 

Lo scenario è una Los Angeles iconica, molto glamour. L’ atmosfera, tipicamente anni ’60. A fare da protagonisti, due star altrettanto affascinanti come il musicista e premio Oscar Jared Leto insieme alla magnetica Lana Del Rey: il fotografo britannico Glen Luchford li ha immortalati in una campagna che, lanciata pochi giorni orsono, è già celebratissima sul web. Si tratta dell’ adv di Gucci Guilty Pour Femme e Gucci Guilty Pour Homme, due amatissime fragranze Gucci che debuttano in una nuova,  contemporanea versione. E lo fanno in grande stile, presentate da fotogrammi  – patinati e surreali al tempo stesso – che esplorano una serie di luoghi-simbolo dell’ americanità:  il supermercato, la lavanderia a gettoni, il diner (con un’ inedita Courtney Love nei panni della cameriera), l’ hair salon, il motel dotato di TV in bianco e nero. Persino l’ Hollywood Forever appare nelle inquadrature, e non è un caso che sia proprio il cimitero dei divi a dare il nome all’ hashtag #ForeverGuilty associato alla campagna. Lo spot è un vortice di immagini, suggestioni, emozioni cadenzate dall’ incalzante sottofondo di “The Swag” di Link Wray & The Wray Men, un rock’n’roll datato 1958. Sulle note del suo ritmo i personaggi si muovono in completa libertà, sganciati da qualsiasi convenzione e assecondando la loro innata eccentricità senza timore.  Uno sciccosissimo Jaret Leto, con i capelli al vento e la giacca fucsia su cui è appuntata una maxi rosa, potrebbe essere l’ alter ego di Alessandro Michele; Lana Del Rey, più seduttiva che mai, ammalia in un suit in total green che abbina ad una chioma cotonata e a delle unghie lunghissime, appuntite, completamente laccate di baby pink. I due flirtano, fanno spesa, scorrazzano in una decappottabile rilassati e del tutto noncuranti del “bestiario” Gucci che appare all’ improvviso, in brevi flash: struzzi al supermercato, tigri in lavanderia, gufi appollaiati sulle tombe dell’ Hollywood Forever, serpenti striscianti spuntano come visioni oniriche, proiezioni estemporanee estrapolate dall’ universo della Maison. La coppia Leto-Del Rey non li nota neppure, immersa com’è nel mood irreale dello spot. La visionarietà diviene la norma, un dato di ordinaria amministrazione che non pone limiti alla fantasia: vi fa pensare all’ immaginario di Alessandro Michele? Siete sulla strada giusta. Le “new edition” di Gucci Guilty Pour Femme e Gucci Guilty Pour Homme incarnano questa disinvoltura, questa spontanea disinibizione, esprimendole in sentori che – com’è intuibile – non passano certo inosservati.

 

 

La composizione di Gucci Guilty Pour Femme evidenzia un mix oriental-floreale in cui predominano la mandora, un frutto dell’isola di Cipro, insieme al bergamotto e al pepe rosa. Il cuore di lillà, affiancato da accordi di rosa e di violetta, si combina con un fondo di patchouli ed ambra che dona persistenza alla sua scia olfattiva. Gucci Guilty Pour Homme, rivisitazione di una storica fragranza della Maison, punta invece sul piccante pepe rosa e lo abbina al limone italiano per intensificare il suo jus. Le note di cuore accentuano il mood unconventional tramite un’ assoluta di fiore d’arancio – tipicamente utilizzata nei profumi femminili – e di lavanda francese, mentre il fondo esalta un sensuale connubio di legno di cedro e di patchouli.

 

 

Gucci Guilty Pour Femme e Gucci Guilty Pour Homme sono disponibili, rispettivamente, nelle versioni Eau de Parfum e Eau de Toilette.

 

 

 

Nelle foto, alcune immagini tratte dalla campagna pubblicitaria #ForeverGuilty scattata da Glen Luchford

 

 

 

Visioni glam-rock in interni, a metà tra notte e alba: la campagna pubblicitaria AI 2018/19 di Saint Laurent con Mica Argañaraz

 

“Palermo Summer Nights”, il progetto ideato da Anthony Vaccarello per Saint Laurent, ha il suo sequel. Ma al cambio di stagione si accompagnano differenze sostanziali. Innanzitutto, la location:  non più la capitale sicula, bensì una casa ritratta solo in interni. Il décor è bohémien,  zeppo di tappeti e di cuscini etno. Divani e poltrone in pelle hanno un sapore anni ’70, un profuso esotismo evoca la suggestività dei souk. E’ qui che Inez & Vinoodh ambientano la seconda parte della campagna pubblicitaria AI 2018/19 di Saint Laurent. Un flashback per ricordare le “notti estive di Palermo” che l’hanno preceduta: in quegli scatti, un gruppo costituito da Mica Argañaraz, Kaia Gerber, Paul Hameline, Kiki Willems, Luka Isaac e altri modelli-muse della Maison veniva immortalato mentre folleggiava in un’ antica villa siciliana. Atmosfere tra il glam e il decadente davano vita a uno scenario nel più puro stile Saint Laurent, “jeunesse dorée intrisa di indolenza rock”. Con l’ arrivo dell’ Autunno, il party rimane un fulcro ma variano le coordinate temporali. Siamo presumibilmente all’ alba,  “la festa – parafrasando Rino Gaetano – è finita” e la top argentina Mica Argañaraz riveste il ruolo di protagonista assoluta. Quegli istanti sono colti in fotogrammi, perlopiù in bianco e nero, di una potenza incredibile. Svanita la baldoria, Mica affronta le ultime ore della notte in un laconico ma intenso “face to face”. E’ il suo look a parlare per lei: i minishorts in pelle, il cinturone, la giacca in pelliccia esaltano un mood squisitamente rock. In primo piano, i Billy ankle boots con mega platform sanciscono il loro status di irrinunciabili must-have. Ma spicca anche, in uno scatto, un tavolino su cui una tazza di caffè  e un pancake campeggiano accanto alla stilosissima Vicky bag: come a instaurare una sorta di dialogo tra un breakfast in solitaria e un accessorio dalla raffinatezza unica. Sono momenti sospesi, sublimati dal silenzio e dagli ultimi residui di buio…Inez & Vinoodh li fissano in immagini che fondono dosi massicce di glam con una visionarietà e una magia senza pari.

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographers: Inez and Vinoodh

Styling: Alastair McKimm

Casting direction: Piergiorgio Del Moro and Samuel Ellis Scheinman

Hair style: Jimmy Paul

Make up: Kanako Takase

 

 

Una bomba di bellezza e libertà: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Jacquemus

 

La campagna pubblicitaria di Jacquemus è…una bomba! E non è solo un gioco di parole con il nome – “La Bomba”, appunto – della collezione Primavera/Estate del brand: gli scatti realizzati da David Luraschi sono un potentissimo concentrato di suggestività. A far da sfondo, le caratteristiche spiagge di sabbia nera di Lanzarote e un’ oceano che più azzurro non si può. E’ lì che la modella Assa Baradji, in un’ alternanza di sguardi intensi e pose acrobatiche, ci offre un portentoso focus sulle creazioni di Simon Porte Jacquemus. Abitini sartoriali, accessori minimal e bijoux importanti risaltano accanto alla superstar dell’ Estate: il gigantesco cappello in paglia a falda larga che porta il nome della collezione. Bella Hadid, Emily Ratajkowski e Rihanna lo hanno già incoronato must have, tutte lo vogliono o perlomeno ne parlano, e David Luraschi lo immortala sulle spiagge di Lanzarote rendendolo assoluto protagonista. Gli scatti più iconici sono quelli in cui, abbinato a un essenziale abitino blu polvere, la sua maestosità predomina “oscurando” persino il volto della modella. Lo ammiriamo in varie angolature e il risultato rimane invariato: la sua allure “da diva”,  imponente e vagamente rétro, lo decreta accessorio signature di Jacquemus. Forse proprio perchè, al di là del coté estetico, La Bomba esprime la quintessenza di un’ attitude che nella bellezza e nella libertà concentra i suoi tratti principali. Non è un caso che che la top Assa Baradji esibisca quegli stessi tratti in immagini che sono un tripudio di stile, emozioni  e indipendenza nelle loro declinazioni più pure.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

DESIGNER: Simone Porte Jacquemus

PHOTOGRAPHER: David Luraschi

CASTING DIRECTOR: Leila Azizi

MODEL: Assa Baradji