Juan De Dios: uno swimwear made in Colombia

Tucan

Abbiamo conosciuto il brand Juan De Dios giorni fa, in un articolo che VALIUM ha dedicato al beachwear. E siccome ci ha intrigato, è cosa buona e giusta approfondire. Juan De Dios è stato fondato in Colombia e attinge ispirativamente alla cultura, ai paesaggi, alla magia e alla mitologia del suo paese. Crea uno swimwear sostenibile, femminile ma senza orpelli, sofisticato e originale: la natura del tropico permea ogni creazione, la civiltà pre-colombiana affiora di frequente e i colori stessi rievocano la rigogliosa vegetazione del Pacifico. I costumi da bagno di Juan De Dios hanno una caratteristica. Sono “easy” e sensuali, ma indossandoli sembra di sfoggiare un abito da sera. Che siano bikini o costumi interi, conquistano senza ricorrere a scollature panoramiche e sgambature vertiginose. Semmai, il loro punto di forza sta nel “vestire” il corpo: non a caso, tutti i capi sono stati concepiti sia per la vita di spiaggia che per le occasioni più speciali. Li impreziosiscono grandi volant monospalla, applicazioni floreali, drappeggi effetto fiocco, stampe zebrate e impunture dal sapore etnico. Gli slip sono a vita alta e i reggiseni piccoli top sostenuti da elaborati, splendidi intrecci decorativi. Da non sottovalutare, poi, il fascino della palette cromatica che include il nero, l’arancio, il beige, l’avorio, il verde selva, il rosso, il giallo sole…Tutte nuance ispirate alla lussureggiante natura equatoriale. Riflettori puntati, dunque, su una selezione di capi appartenenti alla collezione Primavera/Estate 2020 di questo superlativo swimwear brand made in Colombia.

 

Arawak

Quetzal

Iris

Victoria

Khogui

Jeanne Bare

Malaga

Barranquero

Albatross

Leticia dress

Custeau dress

Agua Alta dress

 

 

 

 

Beachwear pot-pourri

Juan De Dios

Le temperature infuocate di questi giorni ce lo confermano: l’ estate è nel suo pieno. Inizia ufficialmente la stagione delle vacanze, dei weekend al mare, dei refrigeranti tuffi in piscina. L’acqua diventa il nostro elemento naturale, aiutandoci a combattere un calore che ha raggiunto il picco massimo, mentre in spiaggia rimaniamo a rosolarci al sole per ore ed ore. E’ arrivato il momento di sfoggiare un beachwear (o swimwear, come preferite) che doni un tocco inconfondibile al look anche quando di stoffa, in realtà, ne servirebbe pochissima: in questo post vi propongo una carrellata di bikini e di costumi interi per tutti i gusti e…tutte le tasche.

 

Ajuna Collection

Zaful

Dsquared2

Luxsea Swimwear

Zara

Calzedonia

Anna Sui

Tommy Hilfiger

Miu Miu

Jacquemus

Dolce & Gabbana

Versace

 

 

 

Tutte al mare

Paillettato: BLUMARINE

E’ iniziata la settimana più vacanziera dell’ anno, che toccherà l’apice con un Ferragosto dalle temperature bollenti: una carrellata sul beachwear non può mancare. Sotto il solleone riappare il bikini, con prevalenza di modelli a triangolo densi di reminiscenze Seventies. Il costume intero resiste, ma l’ avanzata del due pezzi – declinato in pattern e materiali sorprendenti, concepito sulla scia dei top trend di stagione, ravvivato da dosi massicce di fantasia – è inarrestabile ed atta a  soddisfare i gusti più disparati. Perchè in spiaggia vale un’unica regola, che coniuga i concetti di libertà e di relax con uno stile DOC.

 

Boho-floreale: ANJUNA COLLECTION

Very Seventies: BLUE MOON

Crochet: ALBERTA FERRETTI

Multicolor striped: COTAZUR

Signature Style: MISSONI

Optical: IMEC

Grintoso: TIARE’

Rock: NORMA KAMALI

Pitonato: ROBERTO CAVALLI

Romantico: ERMANNO SCERVINO

A vita alta: ERES X THE ATTICO

 

 

 

On the beach with…

 

MARTA JAKUBOWSKI. Ultimo rendez-vous con la rubrica che VALIUM dedica al beachwear. Per i vacanzieri tardivi e per chi non esita a catapultarsi al mare per sfruttare gli ultimi weekend di sole, riflettori rigorosamente puntati sul costume intero: Marta Jakubowski, designer di origine polacca ma londinese di adozione, tra le proposte della sua collezione Primavera/Estate 2018 inserisce uno “one-piece” davvero cool. Il punto di forza? Un sapiente gioco di contrasti. Il design è essenziale, quasi da nuoto, con spalline larghe e sgambatura media. Ma lo swimsuit griffato Jakubowski è tutt’ altro che classico o castigato. Completamente tinto di rosa fluo, cattura lo sguardo grazie alla tonalità vibrante e dal vago sapore Eighties; spetta a un volant sul fondo, applicato in diagonale, il compito di impreziosire il taglio minimal con un tocco di sfiziosa femminilità.  Il risultato è un capo estremamente versatile, da indossare sia in versione costume da bagno che come parte integrante di un outfit: in perfetta linea con la tendenza che abbatte ogni confine estetico tra il beachwear e il clothing più stiloso. 

 

 

On the beach with…

 

ANJUNA. Già dal nome evoca suggestioni esotiche: Anjuna è un villaggio situato sulla costa Nord di Goa, noto paradiso Hippie dell’ India occidentale. Non sorprende, quindi, che il mood che anima il brand disegnato da Emanuela Corvo sia potentemente bohémien, intriso di accenti ispirati a un’ epoca in cui “libertà” era una sorta di parola d’ordine. Ma Anjuna non è solo beachwear. Potremmo definirlo “summerwear”: ai bikini ed ai costumi si affiancano caftani, lunghi abiti gipsy, chemisier, gonne e top che delineano a 360° il look della stagione calda. Il connubio tra un savoir-faire tutto italiano e sofisticati tessuti è un cardine del brand,  che esalta il coté bohémien tramite ricami finissimi, pizzi, stampe, decori, lussuose lavorazioni crochet. La collezione 2018 non viene meno a questo spirito; anzi, semmai lo accentua. Ad ispirare le creazioni è infatti il Coachella Festival, appuntamento musicale ma anche trionfo dello stile Hippie-chic per eccellenza e delle sue tendenze più cool. Questo bikini, battezzato Doris,  concentra alcuni motivi dell’ estate Anjuna: fonde fascinosamente pattern paisley e pattern floral, evidenzia una vena etno, gioca con il colore ma non troppo, quasi ad evocare l’ effetto délavé. Il reggiseno è a triangolo, un puro richiamo ai Seventies, e una bordatura in pizzo lo dota di raffinatezza aggiuntiva. Lo slip a vita alta amplifica l’ allure rétro, viaggiando ancor più indietro nel tempo ed accrescendo l’ originalità del bikini. Collane di perline colorate fanno il resto, perfetto complemento all’ Hippie mood. Coachella o la Goa dei tempi d’oro? A voi la scelta, con il prezioso ausilio di un caftano.

 

 

 

On the beach with…

 

ERMANNO SCERVINO. Non è mai troppo tardi per una “vetrina”beachwear: nel pieno dell’Estate, VALIUM inaugura una nuova rubrica a tema. Sarà una rubrica “short-term”, perchè durerà lo spazio di una stagione e si interromperà a Settembre. Ma in queste settimane vacanziere, con il sole che picchia forte e l’afa ormai alle stelle, qualche spunto sui look da spiaggia mi sembra d’obbligo. Iniziamo subito con un bikini in total white griffato Ermanno Scervino. Impalpabile, prezioso, replica il mood delle passerelle e si declina in un tripudio di tulle. Il reggiseno a fascia viene  adornato da volants talmente fitti da somigliare al decoro di un abito con seduttivo scollo alla Bardot. La bordatura, in pizzo, è in perfetto pendant con gli inserti dello slip, di cui riprende i motivi. Il risultato è un bikini sartoriale, un capo che brilla di luce propria ed oltrepassa gli standard dello swimwear per agghindarsi di un romantico chic. Il tutto, all’ insegna di un abbagliante candore e di merlettate trasparenze che lo equiparano ad un’ autentica, ricercatissima mise couture.

 

Una “garota de Ipanema” a tutto fluo: il beachwear di Salinas

 

Si avvicina l’ ultimo weekend di Agosto, ma l’Estate è tutt’altro che agli sgoccioli: con Polifemo in arrivo, sole e caldo torrido saranno una realtà tangibile. Una nuova incursione nel beachwear, quindi, non risulta fuori luogo. Stavolta ci immergiamo nel mondo in technicolor ed effervescente di Salinas, che per la spiaggia propone look ricchi di suggestioni rainbow.  Ricordate “Garota de Ipanema”, la canzone cult composta da Vinicius de Moraes e Jobim? Bene: è proprio a Ipanema che Salinas è stato fondato, nel 1982, da Tunico e Jacqueline De Biase. E non poteva esistere luogo più appropriato del celebre quartiere di Rio a dargli i natali: in pochi anni, il suo stile coloratissimo e femminile ha posizionato il brand al top del beachwear “made in Brasil”. Oggi, entrato a far parte di Inbrands Group e riconosciuto a livello internazionale, Salinas ha mantenuto il mood spigliato degli esordi, che la collezione Estate 2017 riflette in un vortice di nuance vibranti e pattern stripes dal potente impatto visivo. Il risultato è una sorta di “psichedelia” contemporanea che gioca con le geometrie e i toni fluo, costumi a pezzo intero stilosi come body e bikini “coprenti”, ma esplosivi. Denominatore comune – come già detto – è il colore, che non risparmia neppure gli accessori e i complementi dello swimwear: dal giaccone ai crop top in organza da annodare sotto il seno, dai calzini ai maxi orecchini tribali, dalla cloche agli occhiali da sole è tutto un tripudio di rosa, giallo, arancio e turchese rigorosamente al neon.  Perchè la nuova “garota de Ipanema” è grintosa, audace e, soprattutto,  ama sottolineare il suo fascino con l’ evidenziatore.

 

 

 

 

 

 

 

Adriana Degreas: il luxury beachwear ‘made in Brasil’

 

Il beachwear luxury di Adriana Degreas, designer brasiliana che sul mix tra savoir-faire e glamour ha fondato il suo signature style, colpisce ancora. Il costume da bagno diventa un vero e proprio capo couture: conchiglie che prendono il posto del top, due pezzi-scultura, dettagli in lacca cinese, orli di ruches si abbinano a copricostume impalpabili e a gonne kimono. La ricercatezza si fa leitmotiv di creazioni che esaltano un mood chic e cool al tempo stesso. Il bikini e il costume intero si alternano, la palette è intensa e spazia dal marrone all’ oro, dal viola al rosso scuro, dal verde bosco al nero passando per il grigio, il cipria ed il turchese, nuance raffinate ma più che mai lontane dagli standard estivi. E se un tocco rétro pervade di femminilità la collezione, è l’ imprinting avantgarde a rendere culotte, monopezzo e reggiseni a fascia tutto fuorchè scontati: tessuti matelassé, ghirigori esotici e forme Japan si coniugano con un design ad alto tasso di originalità e di stile.

 

 

 

 

 

 

 

Miu Miu on the beach: la cuffia 60s come accessorio clou

 

Costumi one-piece, bikini formati da culotte e reggiseno e balconcino, accappatoi che diventano minicoat e viceversa: le “bellezze al bagno” di Miu Miu strizzano l’ occhio agli anni ’60 e donano glamour al look da spiaggia. Il mood rétro è evidente, amplificato da stampe floral in abbondanza e in varie dimensioni: lo stile è grafico, la palette alterna il nero a colori luminosi ma delicati. Gonnelline annodate sul davanti, spolverini impalpabili e pudiche jumpsuit in versione mini si abbinano a ciabattine rasoterra in plastica, cinture in vernice e maxizeppe con tacco scultura. Ma a fare da leitmotiv è un accessorio direttamente tratto dallo swimwear 60s:  la cuffia colorata in gomma adornata di maxi fiori. Autentico pezzo forte della collezione, si declina in giallo, bianco, verde, nero, rosso, fucsia e dona un twist speciale ad ogni mise. Talmente speciale da potersi permettere di abbandonare gli scenari vacanzieri per tramutarsi in copricapo vero e proprio.

Anita Ekberg: il seduttivo beachwear della diva de La dolce vita

 

Attrice-icona felliiniana per eccellenza, Anita Ekberg – divenuta celebre a livello planetario per la scena del bagno nella fontana di Trevi che contribuì a rendere La dolce vita un film immortale – si è sempre avvalsa della  sua bellezza prorompente come atout preponderante da affiancare alle qualità recitative. D’altronde, non bisogna dimenticare che fu il titolo di Miss Svezia ad aprirle le porte del cinema catapultandola immediatamente a Hollywood, dove fu lanciata da Howard Hughes e vinse peraltro un Golden Globe come “Miglior attrice emergente” grazie al film Hollywood o morte (1956) di Frank Tashin. Il ruolo di pin up si integra dunque in modo naturale nelle molteplici sfaccettature del suo personaggio, che Fellini “magnificò” con ironia, rendendolo maestoso nel suo potere seduttivo, in Le tentazioni del Dottor Antonio (da Boccaccio 70, 1962). Lo swimwear esibito dalla Ekberg è tipicamente anni ’50 e si basa prevalentemente su monopezzo che donano una marcata vestibilità: nero con le classiche spalline, in colori vivaci o pastello e con scollatura a cuore, il costume intero rimane – per lei, come per moltissime dive dell’ epoca – un leit motiv costante. Quando opta per il bikini, al contrario, che sia vistoso è un must: Anita sceglie preferibilmente modelli leopardati, con mutandina alta ma totalmente aperta sui fianchi e adornata da lacci intrecciati. Interessante e stiloso è il look tipicamente estivo della star de La dolce vita, composto da pantaloni Capri e shorts in quantità industriale che abbina a dolcevita, pulloverini e bluse a righe dal twist decisamente contemporaneo. Non esita, inoltre, a glorificare le sue curve esplosive in pantaloni neri aderenti come fuseax a cui accompagna reggiseni  a fascia in un vibrante rosso fuoco: degna esaltazione di un corpo e di un sex appeal che rappresentano, nell’ immaginario maschile, la quintessenza della donna nella sua figura più archetipica.