Frisé, je t’aime: il backstage hair & beauty AI 2018/19 di Sonia Rykiel

 

Dagli anni ’70 del Punk a quelli iper-glamourous della disco fever. La settimana di VALIUM si conclude con un focus su un altro aspetto del decennio forse più controverso del ‘900. L’ occasione è la sfilata della collezione AI 2018/19 di Sonia Rykiel, nello specifico il suo backstage hair & beauty. In passerella, a catturare lo sguardo sono le vistose chiome delle modelle: nuvole frisé ondeggianti, voluminose, divenute ormai un trademark di Sonia Rykiel. La designer parigina stessa adorava quell’ acconciatura da “queen of disco”, e ne fece uno dei suoi tratti distintivi. Pensare alla donna Rykiel e pensare al frisè, insomma, è un tutt’uno; ma l’ hairstylist Paul Hanlon si è spinto oltre, dotando questo connubio di accenti completamente nuovi: i capelli sono cotonati, arricciati,  scolpiti come sculture non di rado asimmetriche. La riga laterale trionfa, accompagnata da una frangia sfilata e a ciuffo, mentre le lunghezze spaziano dall’ extralong al medio-corto. A fare da leitmotiv, dosi massicce di lacca che fissano hairstyle architettonici subito inclusi tra i top ten della Paris Fashion Week. Il make up sancisce invece il predominio dello sguardo, sottolineato ed allungato con un eyeliner liquido. La make up artist Diane Kendal lo accompagna a labbra “au naturel”, mentre uno sciccosissimo nero riveste unghie corte e dalla forma arrotondata.

 

 

 

 

 

 

Bantu knots di ispirazione 90s e sguardo arcobaleno: il backstage beauty & hair PE 2018 di Marta Jakubowski

 

Tutto ritorna, nel rutilante fashion world: mode, ossessioni, stili. Naturalmente, vale per quanto riguarda il look a 360°. Make up, hairstyle che hanno spopolato nei decenni scorsi riappaiono con rinnovato fulgore, scalando le classifiche dei trend al top. Un esempio? I Bantu knots: pettinatura  cool dei Nineties, è stata, ed è tuttora sfoggiata da un numero incalcolabile di celeb. Rihanna, Khloé Kardashian, Bjork, Gwen Stefani, le Spice Girls e l’ influencer Strashme non hanno esitato ad adottare questo hairstyle tipicamente afro e al tempo stesso intriso di urban twist. Le passerelle della Primavera/Estate 2018 hanno sancito, poi, il suo ritorno ufficiale: a mandarlo in scena è stata Marta Jakubowski, che ha fatto sfilare modelle con i capelli acconciati in piccoli torchon riportando prepotentemente in auge la Bantu knots mania. L’ hairstylist Mari Ohashi li ha realizzati utilizzando prodotti Bumble and Bumble; le sue creazioni sono state accompagnate dal make up che la truccatrice Lucy Bridge ha eseguito avvalendosi dei beauty kit di Skyn Iceland e Kryolan. Il risultato è un perfetto mix di glam e suggestioni street: ottenuti suddividendo la chioma in fitte ciocche attorcigliate su stesse, i Bantu knots vengono fissati al capo con un elastico o con delle forcine. Mari Ohashi ha coinvolto l’ intera capigliatura  dando vita ad un hairstyle che è uno spettacolare tributo ai 90s, valorizzato dal make up occhi arcobaleno di Lucy Bridge. Lo sguardo, ben delineato, risalta su un volto scolpito dal fard e viene incorniciato da sopracciglia lasciate “nature”. Il color nude delle labbra si contrappone al tripudio di nuance che sottolinea le palpebre inferiori:  rosso, bianco, verde e viola fanno pendant con i capi di volta in volta sensuali, asimmetrici e deliziosamente strutturati della “career woman” di Marta Jakubowski.

 

 

 

 

 

 

Flower Power e squarci di azzurro: il backstage beauty & hair PE 2018 di Talbot Runhof

 

“I fiori non ti deludono mai”: un messaggio poetico che Talbot Runhof elegge a titolo della sua collezione Primavera/Estate 2018. Non è difficile immaginare che il leitmotiv delle creazioni sia un inno forte e chiaro al Flower Power, condito di colori e di floreali suggestioni anni ’70. Shantung e tulle, cristalli e ricami, nuance pastellate e vibranti si alternano in un mix visivamente potente, ricco di dettagli sartoriali, che declina lo slogan “Peace & Love” nella sua più contemporanea versione. “Crea amore, non guerra. Sii forte. Sii cool”, ammoniscono Johnny Talbot e Adrian Runhof, e mandano in scena look completamente costruiti attorno a questi input. Il make up e l’ hairstyle che hanno accompagnato il défilé della collezione non potevano che rispecchiarne il concept: il risultato è stato un backstage beauty tra i più applauditi della Paris Fashion Week.

 

 

Il make up artist Romero Jennings per MAC Cosmetics ha steso sulle palpebre pennellate irregolari di ombretto liquido azzurro tempestato di glitter. L’ effetto, mozzafiato, oltre ad esaltare lo sguardo tracciava un sofisticato link con il color turchese predominante nei look. Jennings si è poi servito di dosi massicce di mascara per ottenere ciglia “cloggy” ad alto tasso di reminescenze rétro. Labbra matte nei toni del nude hanno creato un equilibrio ideale con un trucco occhi decisamente scenografico.

 

 

L’ hairstylist Alexandre Dinter, Direttore Creativo Internazionale di La Biosthétique, ha ideato un’ acconciatura perfettamente in linea con il concept della collezione. Partendo da un’ ispirazione anni ’70, ha elaborato asimmetrie e onde ben poco nostalgiche ma squisitamente attinenti alla contemporaneità: una chioma fluttuante, naturale, in movimento, con riga laterale e ciocche ondulate alla sommità del capo. Per realizzarla, Dinter ha utilizzato prodotti La Biosthétique come  Spray Beach Effect Styling Spray, Fixateur Mousse e Powder Spray, vaporizzandolo dal basso per ottenere volume extra nelle lunghezze.

 

 

 

 

Un tuffo negli abissi della visionarietà: il backstage beauty & hair PE 2018 di Maison Margiela

 

Irriverente, rivoluzionario, prorompente: John Galliano ha mandato in scena, per Maison Margiela, una collezione Primavera Estate 2018 in cui ne rilegge l’ heritage stravolgendo e rielaborando i cardini stessi della sartorialità. A questo tripudio di estro non potevano che associarsi un beauty look e un hairstyle di altrettanta potenza visionaria. La make up guru Pat McGrath ha puntato i riflettori sulla bocca, esaltandola con un lipstick color fucsia. Il finish iper-matte le ha permesso di delineare due cuori simmetrici  che rivestono le labbra quasi in toto: un piccolo chef-d’oeuvre di grafica, un intrigante decoro. La pelle del viso è uniformata da un fondotinta luminoso, mentre lo sguardo resta pressochè nude. A incorniciarlo, solo una passata di mascara e sopracciglia lasciate “nature”, folte e spesse.

 

 

L’ hairstylist Eugene Souleiman dà un’ ennesima prova del suo genio creando acconciature che si integrano perfettamente con la visione di Galliano: le chiome delle modelle combinano capelli asciutti e effetto wet, scintillano di glitter, si intrecciano a retine ampie e a lunghe piume colorate. In questo pot-pourri stilistico risaltano anche degli eccentrici copricapo, cuffie da bagno in colori fluo che sembrano inneggiare all’ elemento acquatico degli hair look: un’  immersione a tutto campo negli abissi dell’ ispirazione creativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accenti di preziosità stellare: il backstage beauty AI 2018/19 di Giambattista Valli

 

Se il vostro imperativo è brillare di luce propria, non potete esservi lasciate sfuggire il make up del défilé Autunno Inverno 2018/19 di Giambattista Valli: otto modelle hanno sfilato con i volti pervasi da un caleidoscopio di glitter scintillanti. La make up artist Val Garland ha pensato ad un effetto maschera dalla luminosità assoluta, un concentrato di magica lucentezza. Il risultato è potente, cattura letteralmente lo sguardo: l’ intento di Giambattista Valli, evidenziare un bagliore sul volto, è stato interpretato con incisività spettacolare. Per ottenere lo strato iridato che riveste il viso, il collo e il décolleté delle mannequin, Val Garland ha utilizzato pigmenti prismatici MAC Glitter a miriadi: dopo aver steso dosi massicce di MAC Lip Conditioner,  li ha spolverati sulla pelle servendosi di un pennello a ventaglio. Il look finale è uno sfavillio cangiante nei toni del viola, del fucsia, dell’ argento e dell’ oro rosa,  zone di luce che esaltano il mood anni ’70 della collezione tramite accenti di preziosità – è il caso di dirlo – stellare.

 

 

 

 

 

 

Come una star dei “Roaring Twenties”: il backstage beauty & hair di Prada Resort 2018

 

Ispirazione “anni ruggenti” per il beauty look e l’hairstyle che Prada ha mandato in passerella con la collezione Resort: l’ ispirazione strizza l’ occhio all’ era del grande Gatsby e la rivisita in chiave contemporanea. Il top hairstylist Guido Palau raccoglie i capelli in due lunghe trecce, lasciando sciolte ciocche che sfiorano ed incorniciano il viso. Un’ acconciatura ancestrale si fa iconica, vagamente hippy, e punta, a contrasto, su un  cerchietto adornato di piume per esaltare una allure da star delle Ziegfeld Follies. Il risultato è un look soggetto a interpretazioni molteplici: che rievochi un’ indiana metropolitana o una diva dei Twenties, in fondo, non conta. Quel che è certo, è il forte impatto di un hairstyle che si è imposto tra i più cool delle sfilate Cruise 2018.

 

 

Il make up ideato da Pat McGrath (un nome che non ha bisogno di presentazioni) lo esalta alla perfezione: il focus sono le labbra, impeccabilmente tinte di un cremisi saturo. La pelle del viso è luminosa, fresca, eterea, le sopracciglia spazzolate con accuratezza. Qualche passata di mascara sulle ciglia completa un look che, con pochi tocchi, evoca raffinatezza allo stato puro.

 

 

 

 

Ode al glamour decadente: il backstage beauty & hair AI 2017/18 di Anna Sui

 

Chi l’ ha detto che, nel make up, il focus sullo sguardo va accompagnato a labbra nei toni del nude o quasi? Il beauty look della sfilata Autunno/Inverno 2017/18 di Anna Sui smentisce questa teoria rigorosamente: pennellate di azzurro puro scolpiscono, allungandola, la forma dell’ occhio e in quanto a impatto non hanno nulla da invidiare alla bocca tinta di burgundy. L’ ispirazione  attinge a un glamour decadente, il risultato è ad alto tasso di teatralità. La celeberrima make up artist Pat McGrath ha puntato sui pigmenti per ottenere un colore saturo, che riveste le palpebre con decisione ed intensifica l’ azzurro ad ampie dosi. Bagliori glitterati accendono la nuance di incanto, donandole una allure ancor più suggestiva; a completare il make up occhi, un velo di mascara e sopracciglia che incorniciano lo sguardo in versione “nature”, senza ritocchi.

Sulle labbra, Pat McGrath ha steso un lipstick in un burgundy carico iper coprente e dal finish mat: l’ effetto “drama” è assicurato e risalta con straordinaria raffinatezza.

L’ hairstyle, a cura di Garren per R+Co, è una contemporanea rilettura dello stile 40s che rimanda all’ ispirazione della collezione:  Elsa Schiaparelli e i suoi party esclusivi. Eccentricità, fascino e romanticismo sono i leitmotiv delle acconciature che Garren ha realizzato “su misura” per ogni modella, personalizzandole in base alla lunghezza della chioma e alla consistenza del capello. Il mood rétro impera, declinato sia negli hairstyle completamente pettinati “di lato” che nei caschetti corti di retaggio Jazz Age. Sui capelli lunghi Garren ha eseguito due mini chignon in stile Minnie utilizzando le ciocche anteriori laterali, mentre il resto della capigliatura è stata lasciata sciolta. Denominatori comuni delle creazioni dell’ hairstylist, spray firmati R+Co come Trophy, Sail e Outer Space Hairspray, a cui è spettato il compito di fissare ad hoc le pettinature.

Ispirazione “urban beach girl”: il beauty look e l’ hairstyle della PE 2017 di Baja East

 

L’ ispirazione è grunge, strizza l’ occhio ai 90s aggiungendo indizi vagamente hippy: la bandana portata a fascia attorno al capo ne è un perfetto esempio. Il mood da spiaggia e il glam metropolitano si fondono in un mix dal quale prende vita la “urban beach girl”. E’ così che la make up artist Diane Kendal ha definito il beauty look che, per la sfilata Primavera/Estate 2017 di Baja East, ha ideato rievocando le atmosfere estive e i loro connotati. Uno su tutti? La pelle del viso talmente lucida che sembra trasudare calore. L’ effetto è stato ottenuto grazie a Mineralize Skin Finish di MAC Foundation, la base di un make up in cui trionfa uno smokey eyes  intenso e sapientemente sbavato. Kendal ha enfatizzato lo sguardo con strati di kajal nero per poi sfumarli con Mixing Medium: il gel-gloss firmato MAC ha conferito la brillantezza tipica del trucco che cola.

Le sopracciglia rappresentano un ennesimo punto focale. La make up artist le ha infoltite e spazzolate con il Veluxe Brow Liner di MAC per donare agli occhi una degna cornice, mentre le labbra sono state illuminate appena dal gloss.

L’ hairstyle di Guido Palau per Redken ha approfondito il concetto di “urban hippy”: la West Coast incontra la East Coast ed è proprio la bandana, autentico accessorio chiave del look,  ad incarnare questa intersezione.  I capelli delle modelle sono stati lasciati il più possibile naturali, utilizzando gocce di  Redken Diamond Oil per ottenere l’ effetto bagnato.  Il risultato è una chioma bed-head solo apparentemente spettinata. E’ ancora una volta la bandana, infatti, a tenere l’ hairstyle in ordine e a donargli un tocco iper cool.

Anni ’40 e modernità: il backstage beauty & hair della PE 2017 Rochas

 

Il fascino del rétro, si sa, non conosce limiti di tempo. E la sfilata della collezione Rochas PE 2017 ne è la dimostrazione perfetta: il beauty look e l’hairstyle, in passerella,  sono completamente pervasi da vintage vibes. Artefici dell’ opera i sommi Lucia Pieroni e Paul Hanlon, rispettivamente make up artist e hairstylist di fama mondiale e – va da sè – acclamatissimi. Lucia Pieroni, direttore creativo di Clé de Peau Beauté, ha puntato i riflettori sugli occhi e sulle sopracciglia evocando un look d’antan sofisticato, ma intriso di freschezza. Le ciglia sono in evidenza, rivestite da massicce dosi di Perfect Lash Mascara che le arcua e le separa al massimo. Le sopracciglia, vero e proprio punto focale del make up, sono sottolineate, allungate e annerite con Eyeliner Pencil in Black. L’ effetto è d’impatto: l’ ispirazione spazia dagli anni ’20 agli anni ’40, stemperando l’ appeal da dark lady con un vago tocco naif.

Riguardo alle labbra, Lucia Pieroni ha optato per un nude virato al rosa mixando i lipstick n. 230 e 220 di Clé de Peau Beauté. Il risultato d’insieme è a metà tra il ricercato e l’ estremamente naturale, una allure che ben si amalgama con il color block pastello delle creazioni di Alessandro Dell’ Acqua.

L’ hairstyle di Paul Hanlon vede la frangia, cortissima,  protagonista assoluta: il glamour anni ’40 riesplode prepotente, i riferimenti alternano gli scatti epocali di Cecil Beaton a quelli marcatamente contemporanei di David Sims. Hanlon ha ondulato la frangetta in modo difforme, come se fosse stata arricciata con il ferro durante un “do it yourself” poco accurato. La chioma viene invece lasciata sciolta e fluente,  emblema di una giovane donna dallo spirito libero e un po’ rock. Per realizzare questo hairstyle che sapientemente mixa modernità e suggestioni rétro, Hanlon si è avvalso dello spray volumizzante Tigi Bed Head Superstar Queen e della lacca L’ Oréal Paris Elnett, che ha donato il tocco finale all’ acconciatura.

Preen by Thornton Bregazzi: quando il beauty look è in boccio

 

Un paio di giorni fa parlavamo di Flower Power. E cos’altro se non “Figlie dei Fiori” potrebbero essere definite, letteralmente, le modelle che hanno sfilato per la collezione PE 2017 di Preen by Thornton Bregazzi?   La top make up artist Val Garland ha cosparso di una miriade di fiori il loro volto, le loro labbra, il loro décolleté:  l’ effetto è sorprendente, un tripudio floreale in technicolor  che inneggia a tutto tondo alla Primavera. Gli ingredienti base di questo make up incredibile sono i petali delle margherite, dei non ti scordar di me, delle viole, tutti rigorosamente reali e sottoposti ad un’ operazione di essiccazione e pressatura. Per fissarli in modo efficace alla pelle, Val Garland ha utilizzato dosi massice di crema idratante e, successivamente, colla per ciglia finte. Ha composto così dei veri e propri arabeschi fioriti che sostituiscono il make up tradizionale: come preziosi ornamenti, i petali  risaltano sull’ incarnato con allure botticelliana.

Il volto diviene una tavolozza sulla quale la fioritura prende forma dalle impercettibili tonalità del nude. Le labbra “sbocciano” decise, senza tralasciare – in alcuni casi – piccole foglie e steli. Come cornice dell’ opera d’ arte creata da Val Gardner, il celebre hairstylist Eugene Souleiman ha ideato un look altrettanto intriso di mood 70s:  il focus è sulle trecce, lasciate semisciolte ed apparentemente scompigliate nel più puro stile hippy. Se cercate ispirazione per la seconda tranche del Coachella Music Festival (dal 21 al 23 Aprile), siete servite!