Un tuffo negli abissi della visionarietà: il backstage beauty & hair PE 2018 di Maison Margiela

 

Irriverente, rivoluzionario, prorompente: John Galliano ha mandato in scena, per Maison Margiela, una collezione Primavera Estate 2018 in cui ne rilegge l’ heritage stravolgendo e rielaborando i cardini stessi della sartorialità. A questo tripudio di estro non potevano che associarsi un beauty look e un hairstyle di altrettanta potenza visionaria. La make up guru Pat McGrath ha puntato i riflettori sulla bocca, esaltandola con un lipstick color fucsia. Il finish iper-matte le ha permesso di delineare due cuori simmetrici  che rivestono le labbra quasi in toto: un piccolo chef-d’oeuvre di grafica, un intrigante decoro. La pelle del viso è uniformata da un fondotinta luminoso, mentre lo sguardo resta pressochè nude. A incorniciarlo, solo una passata di mascara e sopracciglia lasciate “nature”, folte e spesse.

 

 

L’ hairstylist Eugene Souleiman dà un’ ennesima prova del suo genio creando acconciature che si integrano perfettamente con la visione di Galliano: le chiome delle modelle combinano capelli asciutti e effetto wet, scintillano di glitter, si intrecciano a retine ampie e a lunghe piume colorate. In questo pot-pourri stilistico risaltano anche degli eccentrici copricapo, cuffie da bagno in colori fluo che sembrano inneggiare all’ elemento acquatico degli hair look: un’  immersione a tutto campo negli abissi dell’ ispirazione creativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accenti di preziosità stellare: il backstage beauty AI 2018/19 di Giambattista Valli

 

Se il vostro imperativo è brillare di luce propria, non potete esservi lasciate sfuggire il make up del défilé Autunno Inverno 2018/19 di Giambattista Valli: otto modelle hanno sfilato con i volti pervasi da un caleidoscopio di glitter scintillanti. La make up artist Val Garland ha pensato ad un effetto maschera dalla luminosità assoluta, un concentrato di magica lucentezza. Il risultato è potente, cattura letteralmente lo sguardo: l’ intento di Giambattista Valli, evidenziare un bagliore sul volto, è stato interpretato con incisività spettacolare. Per ottenere lo strato iridato che riveste il viso, il collo e il décolleté delle mannequin, Val Garland ha utilizzato pigmenti prismatici MAC Glitter a miriadi: dopo aver steso dosi massicce di MAC Lip Conditioner,  li ha spolverati sulla pelle servendosi di un pennello a ventaglio. Il look finale è uno sfavillio cangiante nei toni del viola, del fucsia, dell’ argento e dell’ oro rosa,  zone di luce che esaltano il mood anni ’70 della collezione tramite accenti di preziosità – è il caso di dirlo – stellare.

 

 

 

 

 

 

Come una star dei “Roaring Twenties”: il backstage beauty & hair di Prada Resort 2018

 

Ispirazione “anni ruggenti” per il beauty look e l’hairstyle che Prada ha mandato in passerella con la collezione Resort: l’ ispirazione strizza l’ occhio all’ era del grande Gatsby e la rivisita in chiave contemporanea. Il top hairstylist Guido Palau raccoglie i capelli in due lunghe trecce, lasciando sciolte ciocche che sfiorano ed incorniciano il viso. Un’ acconciatura ancestrale si fa iconica, vagamente hippy, e punta, a contrasto, su un  cerchietto adornato di piume per esaltare una allure da star delle Ziegfeld Follies. Il risultato è un look soggetto a interpretazioni molteplici: che rievochi un’ indiana metropolitana o una diva dei Twenties, in fondo, non conta. Quel che è certo, è il forte impatto di un hairstyle che si è imposto tra i più cool delle sfilate Cruise 2018.

 

 

Il make up ideato da Pat McGrath (un nome che non ha bisogno di presentazioni) lo esalta alla perfezione: il focus sono le labbra, impeccabilmente tinte di un cremisi saturo. La pelle del viso è luminosa, fresca, eterea, le sopracciglia spazzolate con accuratezza. Qualche passata di mascara sulle ciglia completa un look che, con pochi tocchi, evoca raffinatezza allo stato puro.

 

 

 

 

Ode al glamour decadente: il backstage beauty & hair AI 2017/18 di Anna Sui

 

Chi l’ ha detto che, nel make up, il focus sullo sguardo va accompagnato a labbra nei toni del nude o quasi? Il beauty look della sfilata Autunno/Inverno 2017/18 di Anna Sui smentisce questa teoria rigorosamente: pennellate di azzurro puro scolpiscono, allungandola, la forma dell’ occhio e in quanto a impatto non hanno nulla da invidiare alla bocca tinta di burgundy. L’ ispirazione  attinge a un glamour decadente, il risultato è ad alto tasso di teatralità. La celeberrima make up artist Pat McGrath ha puntato sui pigmenti per ottenere un colore saturo, che riveste le palpebre con decisione ed intensifica l’ azzurro ad ampie dosi. Bagliori glitterati accendono la nuance di incanto, donandole una allure ancor più suggestiva; a completare il make up occhi, un velo di mascara e sopracciglia che incorniciano lo sguardo in versione “nature”, senza ritocchi.

Sulle labbra, Pat McGrath ha steso un lipstick in un burgundy carico iper coprente e dal finish mat: l’ effetto “drama” è assicurato e risalta con straordinaria raffinatezza.

L’ hairstyle, a cura di Garren per R+Co, è una contemporanea rilettura dello stile 40s che rimanda all’ ispirazione della collezione:  Elsa Schiaparelli e i suoi party esclusivi. Eccentricità, fascino e romanticismo sono i leitmotiv delle acconciature che Garren ha realizzato “su misura” per ogni modella, personalizzandole in base alla lunghezza della chioma e alla consistenza del capello. Il mood rétro impera, declinato sia negli hairstyle completamente pettinati “di lato” che nei caschetti corti di retaggio Jazz Age. Sui capelli lunghi Garren ha eseguito due mini chignon in stile Minnie utilizzando le ciocche anteriori laterali, mentre il resto della capigliatura è stata lasciata sciolta. Denominatori comuni delle creazioni dell’ hairstylist, spray firmati R+Co come Trophy, Sail e Outer Space Hairspray, a cui è spettato il compito di fissare ad hoc le pettinature.

Ispirazione “urban beach girl”: il beauty look e l’ hairstyle della PE 2017 di Baja East

 

L’ ispirazione è grunge, strizza l’ occhio ai 90s aggiungendo indizi vagamente hippy: la bandana portata a fascia attorno al capo ne è un perfetto esempio. Il mood da spiaggia e il glam metropolitano si fondono in un mix dal quale prende vita la “urban beach girl”. E’ così che la make up artist Diane Kendal ha definito il beauty look che, per la sfilata Primavera/Estate 2017 di Baja East, ha ideato rievocando le atmosfere estive e i loro connotati. Uno su tutti? La pelle del viso talmente lucida che sembra trasudare calore. L’ effetto è stato ottenuto grazie a Mineralize Skin Finish di MAC Foundation, la base di un make up in cui trionfa uno smokey eyes  intenso e sapientemente sbavato. Kendal ha enfatizzato lo sguardo con strati di kajal nero per poi sfumarli con Mixing Medium: il gel-gloss firmato MAC ha conferito la brillantezza tipica del trucco che cola.

Le sopracciglia rappresentano un ennesimo punto focale. La make up artist le ha infoltite e spazzolate con il Veluxe Brow Liner di MAC per donare agli occhi una degna cornice, mentre le labbra sono state illuminate appena dal gloss.

L’ hairstyle di Guido Palau per Redken ha approfondito il concetto di “urban hippy”: la West Coast incontra la East Coast ed è proprio la bandana, autentico accessorio chiave del look,  ad incarnare questa intersezione.  I capelli delle modelle sono stati lasciati il più possibile naturali, utilizzando gocce di  Redken Diamond Oil per ottenere l’ effetto bagnato.  Il risultato è una chioma bed-head solo apparentemente spettinata. E’ ancora una volta la bandana, infatti, a tenere l’ hairstyle in ordine e a donargli un tocco iper cool.

Anni ’40 e modernità: il backstage beauty & hair della PE 2017 Rochas

 

Il fascino del rétro, si sa, non conosce limiti di tempo. E la sfilata della collezione Rochas PE 2017 ne è la dimostrazione perfetta: il beauty look e l’hairstyle, in passerella,  sono completamente pervasi da vintage vibes. Artefici dell’ opera i sommi Lucia Pieroni e Paul Hanlon, rispettivamente make up artist e hairstylist di fama mondiale e – va da sè – acclamatissimi. Lucia Pieroni, direttore creativo di Clé de Peau Beauté, ha puntato i riflettori sugli occhi e sulle sopracciglia evocando un look d’antan sofisticato, ma intriso di freschezza. Le ciglia sono in evidenza, rivestite da massicce dosi di Perfect Lash Mascara che le arcua e le separa al massimo. Le sopracciglia, vero e proprio punto focale del make up, sono sottolineate, allungate e annerite con Eyeliner Pencil in Black. L’ effetto è d’impatto: l’ ispirazione spazia dagli anni ’20 agli anni ’40, stemperando l’ appeal da dark lady con un vago tocco naif.

Riguardo alle labbra, Lucia Pieroni ha optato per un nude virato al rosa mixando i lipstick n. 230 e 220 di Clé de Peau Beauté. Il risultato d’insieme è a metà tra il ricercato e l’ estremamente naturale, una allure che ben si amalgama con il color block pastello delle creazioni di Alessandro Dell’ Acqua.

L’ hairstyle di Paul Hanlon vede la frangia, cortissima,  protagonista assoluta: il glamour anni ’40 riesplode prepotente, i riferimenti alternano gli scatti epocali di Cecil Beaton a quelli marcatamente contemporanei di David Sims. Hanlon ha ondulato la frangetta in modo difforme, come se fosse stata arricciata con il ferro durante un “do it yourself” poco accurato. La chioma viene invece lasciata sciolta e fluente,  emblema di una giovane donna dallo spirito libero e un po’ rock. Per realizzare questo hairstyle che sapientemente mixa modernità e suggestioni rétro, Hanlon si è avvalso dello spray volumizzante Tigi Bed Head Superstar Queen e della lacca L’ Oréal Paris Elnett, che ha donato il tocco finale all’ acconciatura.

Preen by Thornton Bregazzi: quando il beauty look è in boccio

 

Un paio di giorni fa parlavamo di Flower Power. E cos’altro se non “Figlie dei Fiori” potrebbero essere definite, letteralmente, le modelle che hanno sfilato per la collezione PE 2017 di Preen by Thornton Bregazzi?   La top make up artist Val Garland ha cosparso di una miriade di fiori il loro volto, le loro labbra, il loro décolleté:  l’ effetto è sorprendente, un tripudio floreale in technicolor  che inneggia a tutto tondo alla Primavera. Gli ingredienti base di questo make up incredibile sono i petali delle margherite, dei non ti scordar di me, delle viole, tutti rigorosamente reali e sottoposti ad un’ operazione di essiccazione e pressatura. Per fissarli in modo efficace alla pelle, Val Garland ha utilizzato dosi massice di crema idratante e, successivamente, colla per ciglia finte. Ha composto così dei veri e propri arabeschi fioriti che sostituiscono il make up tradizionale: come preziosi ornamenti, i petali  risaltano sull’ incarnato con allure botticelliana.

Il volto diviene una tavolozza sulla quale la fioritura prende forma dalle impercettibili tonalità del nude. Le labbra “sbocciano” decise, senza tralasciare – in alcuni casi – piccole foglie e steli. Come cornice dell’ opera d’ arte creata da Val Gardner, il celebre hairstylist Eugene Souleiman ha ideato un look altrettanto intriso di mood 70s:  il focus è sulle trecce, lasciate semisciolte ed apparentemente scompigliate nel più puro stile hippy. Se cercate ispirazione per la seconda tranche del Coachella Music Festival (dal 21 al 23 Aprile), siete servite!

Il backstage beauty & hair Versace FW 2016/17: iconico urban glam

Look vibranti, energici, decisamente urban ma con glam: è quanto propone la collezione FW 2016/17 di Versace. Ad esaltarla, non potevano essere che due guru del make up e dell’ hairstyle come Pat McGrath e Guido Palau, Direttore Creativo Globale per Redken. Il beauty look che ha sfilato in passerella punta i riflettori sullo sguardo, intenso e audace. Pat McGrath ha utilizzato l’ eyeliner sia per il contorno occhi che lungo la rima palpebrale interna, sbavandolo ad hoc per evocare un vago effetto smokey eye. Dosi massicce di mascara sopra e sotto hanno completato l’ opera, rendendo il resto del make up pressochè superfluo: le labbra sono state “mimetizzate” grazie al concealer, mentre sul viso è stato applicato un fondotinta leggero. Un tocco di illuminante sugli zigomi, infine, ha donato ai lineamenti il dovuto risalto.

Per sottolineare l’ allure metropolitana, Guido Palau ha inserito un dettaglio in apparente contrasto: una sottilissima fascia elastica nera che, a prima vista, evoca suggestioni tipicamente Sixties o associate a un rock festival. Ma la parvenza bohemienne non deve trarre in inganno. L’ elastico nero attorno alla fronte, al contrario, è l’ elemento che incarna il mood urban nella quintessenza: iconico, d’effetto, si abbina con nonchalance alle mise e ne diviene parte integrante. Anche i capelli evidenziano un twist casual. Palau li ha lasciati asciugare all’ aria e si è poi avvalso di Redken Windblown Spray per creare un hairstyle naturale, come appena scompigliato dal vento.

Il backstage FW 2016/17 di Gareth Pugh: tra dark ladies e Victory Rolls

In passerella hanno calamitato gli sguardi del parterre in toto: rétro, iperglam e audaci, il beauty look e l’ hairstyle della sfilata FW 2016 di Gareth Pugh non passano certo inosservati. Merito del duo costituito da Val Garland – storica makeup artist per MAC Cosmetics – e Malcolm Edwards, senior hairstylist per L’ Oréal: due nomi, la garanzia di un alto tasso di iconicità. Immaginate una Joan Crawford nelle vesti di amante di Hannibal Lecter e centrerete immediatamente il mood ispirativo di Val Garland. Il focus di questo incredibile make up è sulle labbra, tirate a lucido ed enfatizzate da più strati di Lipglass in ton sur ton. La nuance di base, un rosso mattone intenso, sottolinea la allure da Old Hollywood Diva accompagnandosi a un incarnato effetto glow: per ottenerlo, la Garland si è avvalsa di Studio Waterweight Foundation e di un contouring realizzato con Studio QuickTrick Lipstick (entrambi firmati MAC). Ma se si pensa a Joan Crawford, non si possono tralasciare le sue celebri sopracciglia foltissime e scure. La loro replica ha richiesto una spazzolata a base di colla teatrale che ha donato contemporaneità alla rivisitazione. Per finire con un tocco unconventional in perfetto Pugh style, Val Garland è ricorsa ad uno stratagemma magistrale: una tranche di calza in nylon tesa tra naso e zigomi e ben fissata dietro le orecchie. Il risultato? Un volto perfettamente levigato, quasi artificiale, simile a quello di un manichino Forties.

L’hairstyle di Malcolm Edwards è un inno ai Victory Rolls: pensando a una dark lady in affari, Edwards la circonda di mistero. Non puoi immaginare cosa contiene la sua ventiquattrore – chissà? Forse droga, magari banconote – ma ciò che è evidente, in compenso, è il suo straordinario look rétro. Edwards ha spruzzato ampie dosi di lacca L’ Oréal Studio Pro Boost It Volume Extra Strong su tutte le lunghezze, suddividendo poi la chioma in due grandi ciocche che ha strutturato a mò di torchon tubolari dalla forma ad U. Issati sul capo e sporgenti sulla fronte, i due rolls sono stati infine fissati con Lock it Fixing Hairspray (sempre di L’Oréal).

bianco

Accenti di stile all’ ombra della tour Eiffel: tre beauty look dalla Paris Fashion Week

Givenchy

Un incarnato luminoso ma decisamente nature, che esalta la pelle  con un make up minimal nei toni del nude: il beauty look creato da Pat McGrath per Givenchy è pressochè impercettibile, ma sofisticato nella sua freschezza. Di forte impatto l’ hairstyling di Guido Palau, effetto bagnato con ciocche “grafiche” che ricadono sulla fronte come grandi virgole e la chioma raccolta in una coda bassa.

 

Valentino

E’ sempre il duo McGrath/Palau a firmare il beauty look di Valentino: focus su labbra tinte di carminio che risaltano su una pelle chiarissima e vellutata. A completare il make up, sopracciglia ben disegnate e solo un tocco di mascara. In vago stile preraffaellita – e “very Valentino“- la treccia lenta e bassa, romanticamente allungata grazie alle extension.

 

Kenzo

Cita gli anni ’70 dello Studio 54 e del fashion illustrator Antonio Lopez il make up di Kenzo, che Lynsey Alexander gioca completamente nei toni del rosso. E’ un glossy red infuocato e vibrante a brillare sulle labbra e a risaltare, profuso, tutto attorno all’ occhio e sulle tempie. Design scolpito per le chiome by Anthony Turner: in perfetto wet look, i capelli sono tirati indietro con dosi massicce di gel e raccolti in trecce attorcigliate su se stesse.