Come in un musical hollywoodiano: il backstage beauty & hair AI 2019/20 di Rodarte

 

Dopo aver ufficialmente inaugurato il periodo pre-natalizio, VALIUM non poteva lasciarsi sfuggire un backstage beauty & hair all’ insegna del trademark di questi giorni magici, ovvero i glitter. E tra i make up a tema delle sfilate Autunno/Inverno 2019/20, quello proposto da Rodarte è stato uno dei più applauditi: l’ ispirazione attinge al musical, un genere che viene  raccontato nella sua evoluzione dagli anni ’30 al decennio dei ’70, e come potrete immaginare lo scintillio, l’allure da star e un’ opulenza sofisticata si sono fusi in una triade mozzafiato. A risaltare è una spettacolarità ben calibrata e fascinosissima, che per l’hairstyle prende a modello le lunghe onde vaporose di Jerry Hall e con il make up sfoggia un tripudio di glitter. Il risultato? Un beauty & hair look da palcoscenico, pervaso di suggestioni riferite agli anni ’70, ma anche ai ’40, ai ’30 ed alle loro supreme icone: rievoca dive quali Veronica Lake, Lana Turner e soprattutto Ginger Rogers, che con il film “Carioca”, nel 1933, debuttò sul grande schermo in coppia con Fred Astaire. In stile musical sono anche gli straordinari copricapi e gli ornamenti floreali che esaltano le acconciature, tutti coordinati all’ abito a cui si abbinano. L’hairstylist Odile Gilbert ha dichiarato di essersi ispirata al glamour delle chiome hollywoodiane, ondulate e fluenti, preziosamente adornate: ha utilizzato prodotti Sultra come Bombshell 3/4 Clipless Curling Rod e Dry Texture Spray per ottenerle, agghindando poi il capo con orchidee, fiori di anturio, fermagli di strass, perle e miriadi di farfalle pronte a spiccare il volo.

 

 

Il make up, realizzato da James Kaliardos per NARS, ha accentuato lo sfarzo dell’ hairstyle: basandosi su tre colori guida, il rosso, il prugna e il rosa bubblegum, Kaliardos ha illuminato le labbra e lo sguardo con dosi massicce di glitter. Per dare vita ad un effetto il più possibile scenografico, il make up artist si è servito di due bestseller NARS come NARS Audacious Lipstick e Powermatte Lip Pigment, applicandoli sia sulla bocca che sulle palpebre. Ogni colore è stato declinato in total look, optando per una monocromia molto d’impatto. Alcune modelle, invece, hanno esibito un make up naturale, quasi invisibile. In questo caso, Kaliardos ha utilizzato le tonalità ultra tenui di NARS Orgasm Afterglow Lip Balm e Fireclay Mosaic Blush: perfetti per far da contraltare, con le loro nuance  nature, a un luccichio profuso e potentemente teatrale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poesia into the dark: il backstage beauty & hair AI 2019/20 della Haute Couture di Dior

 

Sarà che Halloween è dietro l’angolo, ma l’ atmosfera si fa sempre più oscura. Il nero regna sovrano e coinvolge in toto il look: è un nero raffinatissimo, quasi d’altri tempi, vagamente gotico. Il make up se ne appropria per donare intensi accenti al volto, sfoggiando zone d’ombra ad alto tasso di suggestività e di mistero. In passerella, il beauty look della sfilata AI 2019/20 di Dior Haute Couture ha evidenziato questi input attraverso un maquillage che difficilmente si farà dimenticare. L’autore è Peter Phillips, il Creative and Image Director di Dior Make Up: ispirato dalla tenebrosa palette della collezione, Phillips ha optato per un focus dark sugli occhi, uno smoky eye talmente scuro e denso da risaltare persino dietro le fitte trame a rete delle velette indossate dalle modelle. Per realizzarlo ha utilizzato il profondo nero della Diorshow Tri(o)blique 035 Smoky Canvas Palette sulla palpebra superiore e su tutto il contorno dell’ occhio, ma ha evitato il mascara per scongiurare un effetto troppo seduttivo a discapito del coté poetico del make up. Allo scopo di intensificare l’ alone scuro dello sguardo, poi, ha steso una riga di khol e ha rimarcato le sopracciglia con Diorshow Brow Styler e Diorshow Pump’n’Brow. La pelle del viso è rimasta quasi al naturale. Phillips ha voluto uniformarla e illuminarla, rendola traslucida: i prodotti di cui si è servito sono il Dior Backstage Face & Body Primer e il Dior Backstage Face & Body Foundation, che ha applicato in un velo sottile prima di fissare con la cipria in polvere Dior Forever & Ever Control Invisible Loose Powder. Nessun contouring nè punto di luce, solo una pelle puramente luminosa. Anche le labbra hanno esibito un look nude, sottolineate da pochi tocchi di Dior Addict Lip Maximizer Plumping Gloss.

 

 

A curare l’ hairstyle è stato un altro guru del settore: Guido Palau, Global Creative Director di Redken, che ha pensato ad una crocchia circondata da miriadi di treccine. Per donare un aspetto “satinato” allo chignon si è avvalso della lozione Satinwear 04 Heat Protectant Blow Dry di Redken, mentre le trecce sono state create con l’ausilio della Redken Rough Paste 12, una pasta ad hoc per plasmare e definire  qualsiasi tipo di acconciatura. In questo caso, il prodotto ha garantito la texture ruvida ideale su cui imbastire l’ intreccio. Il look, nel suo complesso, è apparso stupefacente: valorizzato da grandi mono orecchini pendenti, choker raffinatissimi e collier con preziosi ciondoli (tutti con perle opalescenti a fare da leitmotiv), hanno arricchito di iconicità pura le riflessioni sulla funzione degli abiti che Maria Grazia Chiuri ha elaborato ispirandosi all’ architetto Bernard Rudofsky.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Magie floreali dal potente fascino: il backstage beauty & hair PE 2019 della Haute Couture di Valentino

 

Poesia profusa e primaverile incanto: la collezione Haute Couture Primavera Estate 2019 di Valentino, in passerella, ne ha sprigionati ad ampie dosi. Abiti impalpabili, sognanti, spettacolari come enormi corolle di fiori hanno letteralmente ammaliato il parterre, conquistandolo con la loro teatralità mozzafiato. Il backstage beauty & hair della sfilata non poteva non essere altrettanto scenografico: tutto merito della guru make up artist Pat McGrath, che ha mandato in scena un’ esplosione floreale strabordante di inventiva e fascino. Tre differenti look si sono alternati con un unico risultato, quello di stupire il pubblico, accentuando ulteriormente la suggestività delle creazioni di Pierpaolo Piccioli. Un make up a base di eyeliner, mascara e lipgloss in abbondanza – sfoggiato anche da Naomi Campbell a chiusura dello show – è stato affiancato da due varianti che definire “da fiaba” è dir poco: dopo aver sottolineato l’occhio con quantità massicce di kohl, Pat McGrath ha incollato alle ciglia delle extension di piume extralong in pendant con l’ abito indossato dalle modelle. L’ effetto è stato strabiliante, uno “sguardo piumato” incredibile per giochi cromatici e per raffinatezza. Sulle labbra, solo un sottile velo di gloss allo scopo di evidenziare al massimo i decori che circondavano l’occhio come fluttuanti petali.

 

 

Una versione parimenti sontuosa di questo look valorizzava, invece, le stampe degli evening dress replicando sulle palpebre, sulle tempie e sulla fronte delle modelle i virtuosismi floral delle stoffe. Alternando pigmenti puri e diluiti, quasi “acquarellati”, Pat McGrath ha tratteggiato delicatissime e rarefatte fantasie fiorite rivestite da uno scintillio argenteo. Per renderle ancora più preziose, le ha cosparse poi di cristalli minuscoli: dei piccoli bijoux, gli stupefacenti “puntini sulle i” di un make up arricchito di magia diafana e potente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una nuvola di glitter oro in passerella: il backstage beauty & hair AI 2018/19 di Preen by Thornton Bregazzi

 

Se dovessimo scegliere un colore-simbolo del Dicembre di VALIUM, sarebbe l’ oro. Oro che rimanda a un’ ispirazione (vedi l’ Antico Egitto della Métiers d’Arts Chanel), a un make up, a uno stile. Oppure, a un beauty look come quello visto al défilé Autunno/Inverno 2018/19 di Preen by Thornton Bregazzi, dove le modelle hanno sfilato sfoggiando un tripudio di glitter dorati sulla fronte. A realizzarlo è stata la truccatrice Val Garland, ormai una guru nel fashion system, che ha rivoluzionato la nozione stessa di make up shimmer: anzichè creare i classici punti luce al di sopra delle palpebre, sulle labbra e sugli zigomi, ha preferito concentrarli in un’ unica zona del viso. Bagliori scintillanti color oro pervadono la fronte, le sopracciglia, vanno a spargersi sul naso e sotto gli occhi; si delinea  un’area luminosa irregolare, ma di grande effetto, che Val Garland ha ottenuto soffiando una nuvola di glitter sul volto delle modelle. Eugene Souleiman, il celebre Global Creative Director di Wella Professionals, ha accompagnato a questo beauty look “spaziale” un hairstyle sciolto sulle spalle. Unica – ma strepitosa –  concessione al luccichio, una spruzzata di glitter che si irradia dalla scriminatura dei capelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

Frisé, je t’aime: il backstage hair & beauty AI 2018/19 di Sonia Rykiel

 

Dagli anni ’70 del Punk a quelli iper-glamourous della disco fever. La settimana di VALIUM si conclude con un focus su un altro aspetto del decennio forse più controverso del ‘900. L’ occasione è la sfilata della collezione AI 2018/19 di Sonia Rykiel, nello specifico il suo backstage hair & beauty. In passerella, a catturare lo sguardo sono le vistose chiome delle modelle: nuvole frisé ondeggianti, voluminose, divenute ormai un trademark di Sonia Rykiel. La designer parigina stessa adorava quell’ acconciatura da “queen of disco”, e ne fece uno dei suoi tratti distintivi. Pensare alla donna Rykiel e pensare al frisè, insomma, è un tutt’uno; ma l’ hairstylist Paul Hanlon si è spinto oltre, dotando questo connubio di accenti completamente nuovi: i capelli sono cotonati, arricciati,  scolpiti come sculture non di rado asimmetriche. La riga laterale trionfa, accompagnata da una frangia sfilata e a ciuffo, mentre le lunghezze spaziano dall’ extralong al medio-corto. A fare da leitmotiv, dosi massicce di lacca che fissano hairstyle architettonici subito inclusi tra i top ten della Paris Fashion Week. Il make up sancisce invece il predominio dello sguardo, sottolineato ed allungato con un eyeliner liquido. La make up artist Diane Kendal lo accompagna a labbra “au naturel”, mentre uno sciccosissimo nero riveste unghie corte e dalla forma arrotondata.

 

 

 

 

 

 

Bantu knots di ispirazione 90s e sguardo arcobaleno: il backstage beauty & hair PE 2018 di Marta Jakubowski

 

Tutto ritorna, nel rutilante fashion world: mode, ossessioni, stili. Naturalmente, vale per quanto riguarda il look a 360°. Make up, hairstyle che hanno spopolato nei decenni scorsi riappaiono con rinnovato fulgore, scalando le classifiche dei trend al top. Un esempio? I Bantu knots: pettinatura  cool dei Nineties, è stata, ed è tuttora sfoggiata da un numero incalcolabile di celeb. Rihanna, Khloé Kardashian, Bjork, Gwen Stefani, le Spice Girls e l’ influencer Strashme non hanno esitato ad adottare questo hairstyle tipicamente afro e al tempo stesso intriso di urban twist. Le passerelle della Primavera/Estate 2018 hanno sancito, poi, il suo ritorno ufficiale: a mandarlo in scena è stata Marta Jakubowski, che ha fatto sfilare modelle con i capelli acconciati in piccoli torchon riportando prepotentemente in auge la Bantu knots mania. L’ hairstylist Mari Ohashi li ha realizzati utilizzando prodotti Bumble and Bumble; le sue creazioni sono state accompagnate dal make up che la truccatrice Lucy Bridge ha eseguito avvalendosi dei beauty kit di Skyn Iceland e Kryolan. Il risultato è un perfetto mix di glam e suggestioni street: ottenuti suddividendo la chioma in fitte ciocche attorcigliate su stesse, i Bantu knots vengono fissati al capo con un elastico o con delle forcine. Mari Ohashi ha coinvolto l’ intera capigliatura  dando vita ad un hairstyle che è uno spettacolare tributo ai 90s, valorizzato dal make up occhi arcobaleno di Lucy Bridge. Lo sguardo, ben delineato, risalta su un volto scolpito dal fard e viene incorniciato da sopracciglia lasciate “nature”. Il color nude delle labbra si contrappone al tripudio di nuance che sottolinea le palpebre inferiori:  rosso, bianco, verde e viola fanno pendant con i capi di volta in volta sensuali, asimmetrici e deliziosamente strutturati della “career woman” di Marta Jakubowski.

 

 

 

 

 

 

Flower Power e squarci di azzurro: il backstage beauty & hair PE 2018 di Talbot Runhof

 

“I fiori non ti deludono mai”: un messaggio poetico che Talbot Runhof elegge a titolo della sua collezione Primavera/Estate 2018. Non è difficile immaginare che il leitmotiv delle creazioni sia un inno forte e chiaro al Flower Power, condito di colori e di floreali suggestioni anni ’70. Shantung e tulle, cristalli e ricami, nuance pastellate e vibranti si alternano in un mix visivamente potente, ricco di dettagli sartoriali, che declina lo slogan “Peace & Love” nella sua più contemporanea versione. “Crea amore, non guerra. Sii forte. Sii cool”, ammoniscono Johnny Talbot e Adrian Runhof, e mandano in scena look completamente costruiti attorno a questi input. Il make up e l’ hairstyle che hanno accompagnato il défilé della collezione non potevano che rispecchiarne il concept: il risultato è stato un backstage beauty tra i più applauditi della Paris Fashion Week.

 

 

Il make up artist Romero Jennings per MAC Cosmetics ha steso sulle palpebre pennellate irregolari di ombretto liquido azzurro tempestato di glitter. L’ effetto, mozzafiato, oltre ad esaltare lo sguardo tracciava un sofisticato link con il color turchese predominante nei look. Jennings si è poi servito di dosi massicce di mascara per ottenere ciglia “cloggy” ad alto tasso di reminescenze rétro. Labbra matte nei toni del nude hanno creato un equilibrio ideale con un trucco occhi decisamente scenografico.

 

 

L’ hairstylist Alexandre Dinter, Direttore Creativo Internazionale di La Biosthétique, ha ideato un’ acconciatura perfettamente in linea con il concept della collezione. Partendo da un’ ispirazione anni ’70, ha elaborato asimmetrie e onde ben poco nostalgiche ma squisitamente attinenti alla contemporaneità: una chioma fluttuante, naturale, in movimento, con riga laterale e ciocche ondulate alla sommità del capo. Per realizzarla, Dinter ha utilizzato prodotti La Biosthétique come  Spray Beach Effect Styling Spray, Fixateur Mousse e Powder Spray, vaporizzandolo dal basso per ottenere volume extra nelle lunghezze.

 

 

 

 

Un tuffo negli abissi della visionarietà: il backstage beauty & hair PE 2018 di Maison Margiela

 

Irriverente, rivoluzionario, prorompente: John Galliano ha mandato in scena, per Maison Margiela, una collezione Primavera Estate 2018 in cui ne rilegge l’ heritage stravolgendo e rielaborando i cardini stessi della sartorialità. A questo tripudio di estro non potevano che associarsi un beauty look e un hairstyle di altrettanta potenza visionaria. La make up guru Pat McGrath ha puntato i riflettori sulla bocca, esaltandola con un lipstick color fucsia. Il finish iper-matte le ha permesso di delineare due cuori simmetrici  che rivestono le labbra quasi in toto: un piccolo chef-d’oeuvre di grafica, un intrigante decoro. La pelle del viso è uniformata da un fondotinta luminoso, mentre lo sguardo resta pressochè nude. A incorniciarlo, solo una passata di mascara e sopracciglia lasciate “nature”, folte e spesse.

 

 

L’ hairstylist Eugene Souleiman dà un’ ennesima prova del suo genio creando acconciature che si integrano perfettamente con la visione di Galliano: le chiome delle modelle combinano capelli asciutti e effetto wet, scintillano di glitter, si intrecciano a retine ampie e a lunghe piume colorate. In questo pot-pourri stilistico risaltano anche degli eccentrici copricapo, cuffie da bagno in colori fluo che sembrano inneggiare all’ elemento acquatico degli hair look: un’  immersione a tutto campo negli abissi dell’ ispirazione creativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accenti di preziosità stellare: il backstage beauty AI 2018/19 di Giambattista Valli

 

Se il vostro imperativo è brillare di luce propria, non potete esservi lasciate sfuggire il make up del défilé Autunno Inverno 2018/19 di Giambattista Valli: otto modelle hanno sfilato con i volti pervasi da un caleidoscopio di glitter scintillanti. La make up artist Val Garland ha pensato ad un effetto maschera dalla luminosità assoluta, un concentrato di magica lucentezza. Il risultato è potente, cattura letteralmente lo sguardo: l’ intento di Giambattista Valli, evidenziare un bagliore sul volto, è stato interpretato con incisività spettacolare. Per ottenere lo strato iridato che riveste il viso, il collo e il décolleté delle mannequin, Val Garland ha utilizzato pigmenti prismatici MAC Glitter a miriadi: dopo aver steso dosi massicce di MAC Lip Conditioner,  li ha spolverati sulla pelle servendosi di un pennello a ventaglio. Il look finale è uno sfavillio cangiante nei toni del viola, del fucsia, dell’ argento e dell’ oro rosa,  zone di luce che esaltano il mood anni ’70 della collezione tramite accenti di preziosità – è il caso di dirlo – stellare.

 

 

 

 

 

 

Come una star dei “Roaring Twenties”: il backstage beauty & hair di Prada Resort 2018

 

Ispirazione “anni ruggenti” per il beauty look e l’hairstyle che Prada ha mandato in passerella con la collezione Resort: l’ ispirazione strizza l’ occhio all’ era del grande Gatsby e la rivisita in chiave contemporanea. Il top hairstylist Guido Palau raccoglie i capelli in due lunghe trecce, lasciando sciolte ciocche che sfiorano ed incorniciano il viso. Un’ acconciatura ancestrale si fa iconica, vagamente hippy, e punta, a contrasto, su un  cerchietto adornato di piume per esaltare una allure da star delle Ziegfeld Follies. Il risultato è un look soggetto a interpretazioni molteplici: che rievochi un’ indiana metropolitana o una diva dei Twenties, in fondo, non conta. Quel che è certo, è il forte impatto di un hairstyle che si è imposto tra i più cool delle sfilate Cruise 2018.

 

 

Il make up ideato da Pat McGrath (un nome che non ha bisogno di presentazioni) lo esalta alla perfezione: il focus sono le labbra, impeccabilmente tinte di un cremisi saturo. La pelle del viso è luminosa, fresca, eterea, le sopracciglia spazzolate con accuratezza. Qualche passata di mascara sulle ciglia completa un look che, con pochi tocchi, evoca raffinatezza allo stato puro.