Marc Jacobs SS 2015: un “no make up” di tendenza

 

Tendenza make up? No make up: una scelta non conforme quella effettuata da François Nars per il fashion show Spring Summer 2015 di Marc Jacobs, certamente coraggiosa. Sta di fatto, che le modelle hanno sfilato in passerella con il volto esclusivamente rivestito di una base idratante: “Un look che ho sempre amato”- ha dichiarato il noto make up artist francese -“Pelle nuda, nulla sul volto, sulle labbra o sugli occhi, solo una bella pelle.” Per quanto insolita possa sembrare un’ opzione del genere finalizzata ad un fashion show, il duo Nars-Jacobs l’ ha abbracciata con grande entusiasmo. “Amo il make up ma amo anche vedere donne senza trucco”, ha proseguito Nars, affermando di adorare la flessibilità nel suo ruolo creativo che lo esula da ogni scelta obbligata. Fare a meno del trucco è una decisione da ricondurre solo in parte ad una collezione densa di richiami alle “divise militaresche”, che avrebbe presumibilmente richiesto modelle in volto “nude” o quantomeno “uniforme”: secondo Nars “è un modo fantastico di presentare la moda. Valorizza benissimo gli abiti e le chiome.” afferma,  aggiungendo di non precludersi, comunque, un futuro ritorno al make up audace.

 

 

Fedele al proposito di mantenere la pelle del viso totalmente sgombra, Nars si è limitato ad applicare l’ idratante NARSskin Luminous Moisture Cream facendolo seguire – ma solo se strettamente necessario e in dosi minime – da uno Stick Concealer picchiettato e sfumato sulle imperfezioni.

 

 

L’ eccezione alla regola è rappresentata da un buon lip balm, applicato sulle labbra per donar loro evidenza e pienezza.

E l’ hairstyle? Ispirandosi agli albori del punk newyorkese, Guido Palau per Redcken ha realizzato una serie di parrucche color ebano che incorniciano il volto celando lo sguardo dietro ricche frange. Un haircut iconico che non può che riportarci alla mente i Ramones o una delle prime pettinature sfoggiate da Debbie Harry dei Blondie, band nate in un contesto di grande fermento che diffondevano in templi underground come il CBGB un sound sferzante e ribelle: la voce di una nuova rivoluzione socio-culturale. Nell’ attuale panorama stilistico di forte ispirazione Seventies, Palau ha inserito un significativo dettame estetico epocale. Ora non ci resta che attendere un revival dell’ iconico shag cut con frangetta piena e basettoni esibito da Jane Fonda in Una squillo per l’ Ispettore Klute, emulatissimo da tutte le teen dell’era “post-hippy”. E , vogliamo scommettere? Non si tratterà di una lunga attesa…

Le Corbusier va a Versailles: il beauty look dell’ Haute Couture Chanel fw 2014/15

 

Un beauty look basato su inediti contrasti, con un risultato d’ insieme perfettamente armonico: d’altronde, quando Le Corbusier va a Versailles (questo il titolo scelto da Karl Lagerfeld per la collezione Fall/Winter 2014/15 Chanel Haute Couture) non ci si può aspettare che uno straordinario connubio di contemporaneità e reminescenze barocco-rococò che riportano alla mente l’ ultima – e senza dubbio, la più iconica – Regina di Francia. Al geniale amalgama di texture e grafismi si aggiunge, nel più puro stile Lagerfeld, un grintoso tocco di rock anni ’80, ed ecco delinearsi un ritratto femminile sapientemente giostrato tra dettami agli antipodi ma del tutto complementari. Vedi alla voce ” allure rock ‘n roll frammista di dettagli bon ton“, oppure “Marie Antoinette dei nostri giorni dal mood rebel-chic“. Un simile look ha comportato, naturalmente, un attento studio dell’ hairstyle. Herr Lagerfeld in persona pare si sia premurato di consegnare all’ hairstylist Sam McKnight lo schizzo della pettinatura da lui ideata, un omaggio alle “boy band anni ’80” con tanto di ciuffi sparati e pervasa di suggestioni a metà tra il new romantic, il rockabilly e il punk. McKnight, messosi subito all’ opera, ha realizzato posticci di ben cinquanta ciocche di capelli veri detergendoli con sapone per piatti per modellarli ad hoc, utilizzando in seguito un set di prodotti per  dar loro volume e tenuta. Applicate con estrema cura dal suo staff , le ciocche sono state trattate con L’Oréal Professionnel Tecni Art Pli Thermo-Fixing Spray per ottenere l’ effetto “sparato” e alternando Bumble & Bumble Thickening Dryspun Finish spray a Batiste Dry Shampoo per facilitarne la tenuta. Uno chignon piatto è servito da supporto al fissaggio della “cresta”, rifinita all’ uopo con piastra per mantenere la piega dovuta: l’ effetto finale è risultato di estremo impatto.

 

 

La realizzazione del make up ha evidenziato un grafismo lineare che ha reso del tutto protagonista lo sguardo, giocando su contrasti bicolor e su una virgola di eye liner nera. A un primo step, l’ incarnato è stato reso omogeneo grazie al fondotinta Perfection Lumière Velvet, a cui sono stati aggiunti un correttore nei punti chiave e l’ Eclat Lumière per evidenziare delle zone-luce. Due, le ciprie utilizzate: Poudre Universelle Libre per potenziare il look mat e Poudre Les Beiges per donare un effetto bonne mine. Sulle guance è stato poi steso un velo di  blush Joues Contraste nella tonalità Caresse n. 180, appartenente alla Christmas collection 2014.

 

 

L’ occhio è stato esaltato dal duo di ombretti Illusion d’ Ombre in Fantasme e Vision n.89, che sono andati ad arricchire la texture vellutata stesa sulla palpebra superiore dalle polveri Ombre Essentielle in Ebony n, 47 e Sensation n. 102. La riga di eyeliner, in uno stile contemporaneo associato presumibilmente a Le Corbusier, è stata tracciata con Ligne Graphique de Chanel in Noir-Noir n. 10.  Le ciglia sono state volumizzate al massimo tramite il mascara Le Volume de Chanel in Noir, mentre Crayon Sourcils Sculpting Eyebrow ha ispessito le sopracciglia rendendole “grafiche” e quasi geometricamente delineate. Per le labbra, il look nude ottenuto grazie al Rouge Allure in Volage n. 227 della Christmas Collection è stato armonizzato con lo smalto Le Vernis in Atmos n. 269, nella stessa tonalità e in linea con le più recenti tendenze.

 

The Blonds: parola d’ ordine, ‘Over the Top’

 

In quanto a beauty & hair look, è difficile pensare che la New York Fashion Week offra visioni più spettacolari di quelle proposte, ogni stagione, da The Blonds.  Il duo formato da Phillipe e David Blonde, “esploso” quando Beyoncé selezionò un suo corsetto di diamanti per il video di Upgrade U, viene notoriamente osannato dalle icone più eccentriche del music business: Rihanna e Lady Gaga, solo per citare due significativi nomi, senza tralasciare una certa Barbie doll ultimamente richiestissima per la quale The Blonds ha creato un’ apposita capsule collection. Con un’ estetica stilistica over the top che esalta il corsetto come capo-base e le paillettes come segno di riconoscimento, il duo non può certo trascurare complementi idi stile basilari quali le acconciature e il make up di sfilata: non è un caso, dunque, se ogni fashion show griffato The Blonds si rivela una mirabolante esibizione di estrosità allo stato puro.

 

 

Il fashion show 2014/15 ha deliziato lo sguardo dei presenti con  un hairstyle e un make up decisamente d’ impatto: un’ enorme treccia toupet platinata pendeva lateralmente dal capo delle modelle, mentre la scritta The Blonds e dettagli sparsi in oro luccicavano sul loro viso. L’ ispirazione della collezione, Gangsta Jeanie, ha dettato le regole di un look sopra le righe e vagamente avveniristico delineando lo stile di moderne viaggiatrici del mondo, creature metropolitane in continuo movimento che adorano cambiarsi d’ abito il più possibile e farsi notare. Nel backstage,  nomi del calibro di Tigi e MAC si sono occupati del cotè beauty. Autore del singolarissimo hairstyle è il direttore creativo globale Tigi Nick Irwin, che spiega come lo ha realizzato. Lo step iniziale dell’ operazione è stato certamente il meno semplice: la preparazione dei posticci ha richiesto giorni, e ben nove trame di capelli sintetici per costruire ogni singolo capello dell’ immensa treccia. Durante la procedura di intreccio, la lacca Catwalk Session Series Work it è stata utilizzata al fine di rendere più corposi i capelli sintetici e per fissare l’ acconciatura. Intanto, le modelle sono state adeguatamente “dotate” di una base solida per accogliere il posticcio.

 

 

Irwin ha cosparso i capelli bagnati di Catwalk by Tigi Fast Fixx Style Prep prima di pettinarli. Session Series Wet Look Gel è stato applicato sulle ciocche, suddivise in tante piccole sezioni e poi lisciate. Successivamente, è stata realizzata una coda di cavallo sulla sommità del capo. Infine, l’ hairstylist ha ripiegato la coda su sè stessa fissandola con delle forcine per formare la base idonea a posizionare il gigantesco posticcio, aggiunto con l’ aiuto di ulteriori forcine. Per rendere stabile l’ acconciatura, Session Series Work It Hairspray è stato spruzzato su tutta la capigliatura e sulla treccia, rendendola il più possibile compatta.  Ma non è finita qui: Irwin ha fatto tesoro di alcune ciocche di capelli sintetici per comporre un’ ornamentale scritta The Blonds, che risaltava sull’ attaccatura dei capelli delle modelle. Ne è risultato un hairstyle memorabile, tra i più iconici della passerella newyorchese.

 

 

Il make up, a cura del make up artist delle celebs Kabuki per MAC Cosmetics, ha puntato su uno sguardo rigato di eyeliner in stile bad girl e su una bocca perfettamente delineata,  a cui il truccatore ha aggiunto scintillanti dettagli gold di alta teatralità.

 

 

 

 

 

Il lupo, la luna, il bosco notturno: le suggestioni fiabesche di Antonio Marras

 

Il lupo, la luna e le molteplici, magiche declinazioni a tema nel bosco notturno: un soggetto che rivive nel make up e nell’ hairstyling di sfilata evocando suggestive atmosfere dislocate a metà tra fiaba, leggenda e racconto popolare. E’ il leit motiv dell’ Autunno/Inverno 2014/15 di Antonio Marras, che esplora le varianti del ruolo del lupo nella narrazione fantastica rivisitandole da un’ angolazione ricca di estro e di originalità. Le acconciature non potevano che riflettere questa iconografia fiabesca: per meglio ricrearne il mood, l’ hairstylist Eugene Soulemain ha optato per un look ispirato alla morfologia del lupo tramite una pettinatura che ne ricordasse le orecchie. Il risultato è di una sofisticatezza estrema, impreziosita da un vago twist anni ’40 che ne accentua la scenografica teatralità. Per fissare l’ hairstyle in modo adeguato, Soulemain si è servito di massicce dosi di Wella Hairspray.

 

 

Anche il make up ideato da Tom Pecheux per MAC Cosmetics si riallaccia alle medesime linee guida: diafano e deciso al tempo stesso, riprende i colori del bosco e ‘scolpisce’ un viso che sembra catturare tutto il soffuso bagliore della luna piena. Non manca un tocco dark, che Pecheux concentra nella bocca scura e mat enfatizzata dal marcato pallore della carnagione. La nuance utilizzata è Sin, un rosso mattone reso più intenso e “letale” da pigmenti color carbone stesi sulle parte centrale delle labbra: un  sapiente gioco di chiaroscuri che funge da leit motiv al trucco viso nella sua interezza.  Lo sguardo traduce in un mix ben calibrato di nuance colorate e toni scuri la suggestività della “fiaba” raccontata da Marras,  dando forma ad un occhio ferino e tenebroso che sfuma nel buio della notte e contempla il riflesso della luna piena. Per ottenerlo, Pecheux ha steso l’ombretto Pro Longwear Paint Pot nella sfumatura Taylor grey partendo dall’ angolo esterno dell’ occhio fino a giungere a quello interno, intensificandolo successivamente grazie a pigmenti nero-grigi e a uno “squarcio” di Platinum sotto l’ arcata ciliare. A completare l’effetto fosco, una pennellata di lipstick nella stessa nuance usata per le labbra sulla palpebra inferiore.

 

 

Un ulteriore dettaglio essenziale è costituito dalla nail art di Antonio Sacripante per Morgan Taylor che, pensando al graffio di un lupo inferto su una carnagione “lunare”,  ha optato per il nero intenso scintillante di glitter iridescenti dello smalto State of Mind: conclusione d’effetto di una fiaba che amalgama mito e suggestioni oniriche condendoli di pura magia.

Tutti i prodotti utilizzati sono firmati MAC Cosmetics.

 

 

 

Daisy Dream by Marc Jacobs, fragranza celestiale

 

Con Daisy Dream, la “margherita” di Marc Jacobs si accresce di nuove suggestioni alle quali un celeste etereo fa da diafano sfondo: è il colore del cielo, sgombro di nuvole, molto estivo.  E al tempo stesso, un colore sofisticatamente introspettivo. Non è un caso che per la creazione di questo nuovo profumo Marc Jacobs si sia ispirato all’ universo femminile dei film di Sofia Coppola: “Il modo in cui Sofia ritrae le donne è perfettamente in linea con la tipica ragazza Daisy: forte, vulnerabile, virile. ” ha commentato il designer, aggiungendo: ” Uno dei miei film preferiti è Il giardino delle vergini suicide, che ha le qualità della mia Daisy, quel lato più oscuro della giovinezza.” . Ed è proprio Sofia Coppola a dirigere lo spot della campagna pubblicitaria della fragranza: sequenze in cui predominano atmosfere eteree e sognanti, squarci di cielo terso e margherite in un raffinato mix tra l’ impalpabile e il naif. Un mood sapientemente tradotto nella natura fascinosa, libera e romantica di Daisy, musa immaginaria ed eclettica che alterna forza e delicatezza, fantasia e ribellione. La fragranza che Marc Jacobs le dedica è al tempo stesso fruttata e floreale: introdotta da seducenti note di testa che includono il pompelmo, la mora e la pera succulenta, sfuma in un cuore che accentua deliziosamente la femminilità tramite note di litchi, glicine blu ed un concentrato di gelsomino, per culminare con un fondo speziato di muschi, legni bianchi e acqua di cocco. La preziosità del flacone in cui il profumo è racchiuso evidenzia forme arrotondate parzialmente rivestite da una “coltre” di margherite stilizzate, con effetto merlettato, che sormontano anche il tappo argentato. Il resto della boccetta, in vetro trasparente, svela il colore celeste della fragranza con un tocco di sofisticatezza aggiuntiva.  A enfatizzare la palette nelle nuance del cielo anche il pack, adornato da una serie consecutiva di margherite.

Daisy Dream, nell’ unica versione eau de toilette, è disponibile nei formati da 30, 50 e 100 ml.

Il close-up della settimana

 

Non si sono ancora spenti gli echi suscitati da Grace di Monaco, il film sull’ indimenticata Principessa presentato al Festival di Cannes, che i riflettori sono nuovamente puntati sul Principato monegasco: stavolta è il turno di Charlotte Casiraghi, classe 1986, figlia della Principessa Carolina e neo-mamma del piccolo Raphael. Frida Giannini, Direttore creativo della Maison Gucci, ha nominato  infatti la raffinata e affascinante nipote di Grace di Monaco volto ufficiale della prima linea cosmetica lanciata dal brand. La collaborazione tra la  Giannini e Charlotte Casiraghi è una realtà già ben consolidata: testimonial della campagna Forever Now, Charlotte condivide con la designer romana la passione per l’equitazione, e in occasione della sua partecipazione al concorso ippico di salto a ostacoli Global Champions Tour ha sfoggiato un guardaroba che il Direttore Creativo Gucci ha appositamente creato per lei. Nel suo ruolo di ambasciatrice della Maison fiorentina, la figlia di Carolina di Monaco ha inoltre presenziato all’ inaugurazione del Gucci Museo ed a svariati red carpet, evidenziando una classe innata e un’eleganza naturale che ne fanno l’ eccellente impersonificazione della donna del brand: “La scelta di Charlotte come volto della campagna è stata del tutto spontanea, dal momento che incarna perfettamente lo stile contemporaneo della donna Gucci. Oltre ad avere una bellezza sofisticata, è una donna iconica e di successo.” , ha commentato Frida Giannini. La campagna pubblicitaria di Gucci Cosmetics verrà lanciata a settembre e conterrà una serie di intensi scatti di Mert Alas e Marcus Piggott, diffusi parallelamente ad un film digitale diretto da Fabien Baron. La collezione proporrà  un ampio range di cosmetici per occhi, labbra, unghie, viso e per la cura della pelle.  “Lavorare con Frida negli ultimi quattro anni è stato entusiasmante e sono felice che la nostra collaborazione continui anche per questo importante progetto.” ha affermato Charlotte Casiraghi: c’è da scommettere che questo ennesimo step compiuto in collaborazione con una delle Maison storiche del Made in Italy la consacrerà definitivamente nuova e somma icona di stile dell’era contemporanea.

Malefica e MAC Maleficent: il connubio del giorno

 

Il grande giorno è arrivato: Maleficent, la perfida strega de La bella addormentata nel bosco, arriva sui nostri schermi. Ad interpretarla, una Angelina Jolie crudele ma mai così fascinosa, come a riconfermare quel quid maudit che in passato ha ampiamente aleggiato sulla sua immagine pubblica. Nel film – prodotto dalla Walt Disney Pictures e diretto da Robert Stromberg – la favola della candida Principessa costretta al sonno da un incantesimo viene narrata dal punto di vista di Maleficent (in italiano, Malefica), rivelando le cause recondite della sua malvagità. Tradita, inasprita dagli inganni subiti, la strega è più che mai decisa ad attuare la sua vendetta e concentra tutto il proprio odio sulla Principessa Aurora. “Nessuno di noi nasce cattivo, ma le difficoltà della vita ci induriscono. In questo mi riconosco, da piccola sono stata vittima di bullismo ed è per questo che durante l’adolescenza avevo una tale rabbia che diventai autolesionista, violenta verso me stessa. Il messaggio del film in fondo è che siamo noi a decidere cosa fare della nostra vita, a scegliere se farci consumare dalla rabbia o superarla. ” ha dichiarato Jolie in un’ intervista. La grande curiosità e l’ interesse suscitati dalla pellicola, intanto, sono lievitati a dismisura. Al di là della trama e dei dettagli  più strettamente cinematografici, l’attenzione è rimbalzata sul look di Malefica: in particolare, sul suo make up e sulle sue corna, già tanto famose da diventare iconiche. Sul set ne sono state realizzate a mano ben sei versioni – in pelle di pesce e di pitone – dal cappellaio Justin Smith. Il resto del makeover è una vera e propria opera d’arte di alta creatività: i lineamenti della Jolie sono stati “induriti” da protesi al naso e sugli zigomi, che hanno assunto una forma “scolpita” e spigolosa. Orecchie e denti sono stati appuntiti con un escamotage al silicone e un paio di lenti a contatto in bicolor giallo e smeraldo ha donato alla strega la sua espressione magica e feroce.  Il make up è completamente focalizzato sul contrasto tra la pelle candida, diafana di Malefica e i due focus costituiti da occhi e bocca: lo sguardo ammaliante dotato di maxiciglia finte e le labbra carnose, scarlatte, sono già divenuti materia prima dei più svariati tutorial on line. La Malefica fever ha raggiunto temperature tali che MAC Cosmetics, il brand che firma il make up della perfida protagonista, ha pensato bene di lanciare una capsule collection di 14 pezzi, MAC Maleficent, in onore del film.

 

 

Disponibile on line nel website MAC, la limited edition sarà diffusa nei MAC Store entro i primi di giugno. A caratterizzarla, una palette cromatica intensa declinata in prodotti dalla texture “scenografica” e sensuale che includono tutto l’ occorrente per replicare il make up dell’ iconica strega: cipria compatta rosata e chiara per fissare il fondotinta, blush e illuminante da abbinare per un counturing perfetto, ombretti dalle nuance seducenti e un eyeliner di un nero profondo, l’ ideale per rendere lo sguardo ancora più magnetico. Non mancano, ovviamente, una matita per definire la forma delle sopracciglia e le ciglia finte, fondamentali nel look Malefica. Il rossetto viene rigorosamente proposto in un rosso vibrante dal sottotono freddo, accessoriato di matita dello stesso colore e di un gloss che, lucidandole, rende le labbra “importanti” e polpose. Per le unghie, la capsule punta su un trio di smalti che spaziano da tonalità come il nude alternandolo ad un rosso e ad un nero di forte impatto. Gli ingredienti per un make up “incantato”, senza alcun dubbio,  sono tutti presenti.