Vera Wang: quando il bridal dice “sì” al colore

 

Bianco, bye bye.  Il flusso ispirativo ha condotto Vera Wang in tutt’altra direzione rispetto alla tonalità del bridal per antonomasia.  Ad accendere la sua fantasia sono state le opere di Jan Vermeer, il pittore olandese che il dipinto “Ragazza con l’ orecchino di perla” ha reso celebre, ma anche lo straordinario fervore artistico dei Balletti Russi di Djagilev. Niente bianco, dicevamo: la collezione Primavera/Estate 2019 di abiti da sposa griffati Wang è un tripudio di colore esaltato da metri e metri di tulle fluttuante. La palette privilegia il giallo, il rosso, il prugna, il rosa, il lavanda, il verde…Gioca tra alternanze di cipria e nude. Squisitamente  ricercata nei volumi, la silhouette si restringe in un corpetto a cuore per poi prorompere  in veli e strascichi a profusione. Vera Wang rilegge il bridal alla luce dei suoi elementi meno ovvi: a risaltare è una sposa fiabesca, eterea, l’ eroina di un regno incantato. Avanza tra strati impalpabili di tessuto su cui il colore si posa lieve, diluito in cromie che donano movimento e plasticità all’ abito pur senza intaccarne la rarefatta, preziosa allure.  L’ artista Rebecca Moses ha accentuato questa autentica meraviglia visiva dipingendo a mano ogni singola nuance esibita dalle creazioni.

Photo by Inez & Vinoodh

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una principessa dall’ anima rock: la sposa di Vera Wang

Il classico bianco nuziale si tinge di avorio e assume una allure unconventional che mantiene intatta la preziosità: due dettami ormai basic dell’ estetica di Vera Wang, che firma una Bridal Collection SS 2017 vagamente rock e al tempo stesso sontuosa, ammaliante, eterea. L’ abito – battezzato Imogen, nome dalle reminescenze shakesperiane e leggendarie – è un tripudio di tulle accentuato da una gonna vaporosa, gonfia sui fianchi come ad evocare una dama del ‘700 o la principessa di un’ antica fiaba, e ricade lievemente a strascico. Le spalle si rivestono di una nuvola di crine che esalta una femminilità sognante e rarefatta, ma è nel corpetto che si concentra il supremo must della collezione: un bustier con stecche a vista alternate a trasparenze seduttive, un inno al rétro nella sua più pura quintessenza. A valorizzarne lo stile, una cintura tempestata di pietre e di cristalli sfavillanti.

Il leitmotiv del corsetto si traduce in innnumerevoli declinazioni. Nel modello Ludwig – così chiamato quasi a rimandare al genio visionario di Ludovico di Baviera – cinge il busto e si fa strapeless in un trionfo di ricami in pizzo completamente lavorato a mano. La sposa di Vera Wang non cede però mai del tutto alle lusinghe di un luxury d’antan. Alla sua raffinatezza rara contrappone un hairstyle raccolto in sottilissime treccine di decisa ispirazione “urban”: principessa sì, ma con un’ anima rock di rigore.

Vera Wang: la bridal collection fw 2015/16

 

Ne avevo dato un’ anticipazione con il post di sabato scorso, oggi vi presento la collezione nella sua interezza. Vera Wang si riconferma designer di spicco di un bridal prezioso ed etereo ma dal forte twist contemporaneo, delineando la figura di una sposa iper-chic ma unconventional. La sua rock Princess ama materiali ricercati come il tulle, la seta, il’ organza, l pizzo chantilly e li cosparge di una miriade di paillettes e pietre preziose, non disdegnando trasparenze e profonde scollature che – lungi dallo sminuirne la poesia – donano all’ abito un tocco di sensuale eleganza. I modelli proposti dalla collezione sono svariati, rigorosamente accomunati dal leit motiv di un’ inedita seduttività: la silhouette viene evidenziata da scenografici mermaid dress vertiginosamente scollati a V, esaltata da aderenti bustier che scoprono braccia, spalle e schiena, impreziosita da gonne come nuvole di tulle in stile ball gown. La sensualità di base assume connotati innovativi declinadosi in svariate interpretazioni: con il bianco come nuance d’elezione, Vera Wang gioca con gli orli variando lunghezze e diversificando stili. Alla lunga, futtuante  tunica impreziosita da ricami, cristalli e perline si alternano vaporosi  minidress nuziali e abiti sottoveste tempestati di fiori in pizzo: un ennesimo fil rouge, il fiore, che ritroviamo sotto forma di petali e ricami sulle iper-ampie gonne in tulle e nelle sofisticate applicazioni floreali che adornano una spalla o il corpetto. La sposa Wang è una donna in boccio, che indossa abiti come gemme impalpabili pronte a schiudersi. Il romanticismo è nell’ aria, pronto a mescolarsi al cotè sexy in un mix esplosivo: i mermaid dress incollati al corpo con décolletè a cuore, i numerosi spacchi e le scollature a picco omaggiano una sposa che non teme di osare nel giorno del sì entro i limiti di una raffinata, contemporanea ricercatezza. Ma il bianco non è l’ unica nuance di questa collezione: sempre nell’ ottica di un marcato eclettismo stilistico appaiono il cipria, l’ avorio, gli arabeschi floreali in oro e argento declinati in abiti stile impero dal generoso décollétè e dalla maestosa gonna in tulle. Sposa sui generis, la princess rock di Vera Wang calza con frequenza un paio di anfibi neri: emblematico accessorio di una collezione che rilegge i più squisiti preziosismi del bridal in chiave avanguardista. Ne risulta un mix tra il punk ed il fiabesco straordinariamente calibrato e di grande effetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sposa di Vera Wang: eroina di una fiaba contemporanea

 

Una sposa sui generis, che non rinuncia all’abito bianco ma lo declina in un mood vagamente dark: è la sposa che Vera Wang propone per la Primavera 2015. Candore assoluto impreziosito da tocchi di grigio tenue caratterizzano una collezione che valorizza la silhouette sottolineandola morbidamente attraverso corpetti, bustini o top in pizzo aderenti al corpo per poi ampliare i volumi in vere e proprie nuvole di tulle e di chiffon. Le concessioni al minimal sono svariate, a partire dalle lunghe tuniche lineari – appena svasate nel fondo – arricchite da un tocco sensuale nella vertiginosa scollatura a V. Non mancano  dettagli e materiali preziosi, che coniugano tutta la raffinatezza dello chiffon e del pizzo, del tulle e del raso di seta con impercettibili, sofisticati ricami o con l’ immacolato splendore di una stola in pelliccia. Evitando opulenze e orpelli, la sposa Wang esprime in abiti incantevoli e deliziosamente femminili un meraviglioso connubio di eleganza contemporanea ed unicità: dedicato a tutte le eroine non convenzionali delle fiabe d’oggidì.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con Vera Wang il bridal “Think Pink”

 

“Think Pink! Think Pink! If you want that quel-que chose” così cantava Maggie in Funny Face – tradotto in italiano con il titolo di Cenerentola a Parigi – musical datato 1957 che vede protagonisti una splendida Audrey Hepburn e Fred Astaire. Ed è proprio a Funny Face che Vera Wang si è ispirata per la sua nuova bridal collection, chiamata Think Pink in omaggio alla canzone associata al film: non solo un colore,  il pink, ma tutto un mood che tinge della sua nuance vibrante ogni aspetto della vita. “Pink as sensual, pink as seductive, pink as dreamy, pink as sophisticated, pink as strong, pink as cool”, spiega Vera Wang commentando il leit motiv della serie di magnifiche creazioni che abbracciano l’ intera gradazione del rosa. Confetto, cipria, corallo, peonia sono solo alcune delle nuance in cui gli abiti nuziali (quindici, per l’esattezza) vengono declinati, spesso accostate tra loro o sfumate in un dégradè di estrema classe. Per la designer, il bridal coinugato al colore non rappresenta una novità: il rosa è stato infatti preceduto dal rosso (Autunno/Inverno 2013) e dal bianco e nero (Primavera/Estate 2014). La prossima stagione fredda vedrà invece imporsi una nuance – da sempre simbolo di femminilità nella sua quintessenza – che con il taglio impeccabile delle creazioni, lo studio accurato dei volumi , la perfetta armonia tra forme e preziosi materiali trova il suo connubio ideale. Gli abiti, dalla linea ad A e a sirena, petalo, cascata, uniscono in uno squisito mix bustier senza spalline mirabilmente drappeggiati a macrogonne impreziosite da vistose applicazioni floreali e da ricami che evidenziano la ricercatezza sartoriale di ciascuna creazione. Pizzo chantiilly, organza e faille di seta, velo illusion sono i materiali che donano alla silhouette una allure fiabesca, nel suo retrogusto artistico quasi teatrale: la avviluppano, la  sottolineano, la valorizzano e rendono imponente tramite cascate di tulle. I dettagli assolvono incantevolmente alla loro funzione ornamentale. I fiocchi di seta, i ricami floreali su velo illusion o lunghi strascichi in tulle, un fitto e scenografico plissè, le asimmetrie studiate ad hoc, le ruches e le balze a ricreare i petali di un fiore evocano un magic mood che nella fantasiosa originalità, nella declinazione in tanti rosa quante sono le sfumature dell’ alba esprime una raffinatezza unica e pregiata. Con Vera Wang, il pink si eleva a filosofia di vita che nel giorno delle nozze assume caratteri di meraviglioso auspicio. Perchè, dopotutto, “la vie en rose”: dipende dall’ angolatura dalla quale la si osserva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle immagini, alcuni modelli della collezione.