Come una star dei “Roaring Twenties”: il backstage beauty & hair di Prada Resort 2018

 

Ispirazione “anni ruggenti” per il beauty look e l’hairstyle che Prada ha mandato in passerella con la collezione Resort: l’ ispirazione strizza l’ occhio all’ era del grande Gatsby e la rivisita in chiave contemporanea. Il top hairstylist Guido Palau raccoglie i capelli in due lunghe trecce, lasciando sciolte ciocche che sfiorano ed incorniciano il viso. Un’ acconciatura ancestrale si fa iconica, vagamente hippy, e punta, a contrasto, su un  cerchietto adornato di piume per esaltare una allure da star delle Ziegfeld Follies. Il risultato è un look soggetto a interpretazioni molteplici: che rievochi un’ indiana metropolitana o una diva dei Twenties, in fondo, non conta. Quel che è certo, è il forte impatto di un hairstyle che si è imposto tra i più cool delle sfilate Cruise 2018.

 

 

Il make up ideato da Pat McGrath (un nome che non ha bisogno di presentazioni) lo esalta alla perfezione: il focus sono le labbra, impeccabilmente tinte di un cremisi saturo. La pelle del viso è luminosa, fresca, eterea, le sopracciglia spazzolate con accuratezza. Qualche passata di mascara sulle ciglia completa un look che, con pochi tocchi, evoca raffinatezza allo stato puro.

 

 

 

 

Ode al glamour decadente: il backstage beauty & hair AI 2017/18 di Anna Sui

 

Chi l’ ha detto che, nel make up, il focus sullo sguardo va accompagnato a labbra nei toni del nude o quasi? Il beauty look della sfilata Autunno/Inverno 2017/18 di Anna Sui smentisce questa teoria rigorosamente: pennellate di azzurro puro scolpiscono, allungandola, la forma dell’ occhio e in quanto a impatto non hanno nulla da invidiare alla bocca tinta di burgundy. L’ ispirazione  attinge a un glamour decadente, il risultato è ad alto tasso di teatralità. La celeberrima make up artist Pat McGrath ha puntato sui pigmenti per ottenere un colore saturo, che riveste le palpebre con decisione ed intensifica l’ azzurro ad ampie dosi. Bagliori glitterati accendono la nuance di incanto, donandole una allure ancor più suggestiva; a completare il make up occhi, un velo di mascara e sopracciglia che incorniciano lo sguardo in versione “nature”, senza ritocchi.

Sulle labbra, Pat McGrath ha steso un lipstick in un burgundy carico iper coprente e dal finish mat: l’ effetto “drama” è assicurato e risalta con straordinaria raffinatezza.

L’ hairstyle, a cura di Garren per R+Co, è una contemporanea rilettura dello stile 40s che rimanda all’ ispirazione della collezione:  Elsa Schiaparelli e i suoi party esclusivi. Eccentricità, fascino e romanticismo sono i leitmotiv delle acconciature che Garren ha realizzato “su misura” per ogni modella, personalizzandole in base alla lunghezza della chioma e alla consistenza del capello. Il mood rétro impera, declinato sia negli hairstyle completamente pettinati “di lato” che nei caschetti corti di retaggio Jazz Age. Sui capelli lunghi Garren ha eseguito due mini chignon in stile Minnie utilizzando le ciocche anteriori laterali, mentre il resto della capigliatura è stata lasciata sciolta. Denominatori comuni delle creazioni dell’ hairstylist, spray firmati R+Co come Trophy, Sail e Outer Space Hairspray, a cui è spettato il compito di fissare ad hoc le pettinature.

Ispirazione “urban beach girl”: il beauty look e l’ hairstyle della PE 2017 di Baja East

 

L’ ispirazione è grunge, strizza l’ occhio ai 90s aggiungendo indizi vagamente hippy: la bandana portata a fascia attorno al capo ne è un perfetto esempio. Il mood da spiaggia e il glam metropolitano si fondono in un mix dal quale prende vita la “urban beach girl”. E’ così che la make up artist Diane Kendal ha definito il beauty look che, per la sfilata Primavera/Estate 2017 di Baja East, ha ideato rievocando le atmosfere estive e i loro connotati. Uno su tutti? La pelle del viso talmente lucida che sembra trasudare calore. L’ effetto è stato ottenuto grazie a Mineralize Skin Finish di MAC Foundation, la base di un make up in cui trionfa uno smokey eyes  intenso e sapientemente sbavato. Kendal ha enfatizzato lo sguardo con strati di kajal nero per poi sfumarli con Mixing Medium: il gel-gloss firmato MAC ha conferito la brillantezza tipica del trucco che cola.

Le sopracciglia rappresentano un ennesimo punto focale. La make up artist le ha infoltite e spazzolate con il Veluxe Brow Liner di MAC per donare agli occhi una degna cornice, mentre le labbra sono state illuminate appena dal gloss.

L’ hairstyle di Guido Palau per Redken ha approfondito il concetto di “urban hippy”: la West Coast incontra la East Coast ed è proprio la bandana, autentico accessorio chiave del look,  ad incarnare questa intersezione.  I capelli delle modelle sono stati lasciati il più possibile naturali, utilizzando gocce di  Redken Diamond Oil per ottenere l’ effetto bagnato.  Il risultato è una chioma bed-head solo apparentemente spettinata. E’ ancora una volta la bandana, infatti, a tenere l’ hairstyle in ordine e a donargli un tocco iper cool.

Anni ’40 e modernità: il backstage beauty & hair della PE 2017 Rochas

 

Il fascino del rétro, si sa, non conosce limiti di tempo. E la sfilata della collezione Rochas PE 2017 ne è la dimostrazione perfetta: il beauty look e l’hairstyle, in passerella,  sono completamente pervasi da vintage vibes. Artefici dell’ opera i sommi Lucia Pieroni e Paul Hanlon, rispettivamente make up artist e hairstylist di fama mondiale e – va da sè – acclamatissimi. Lucia Pieroni, direttore creativo di Clé de Peau Beauté, ha puntato i riflettori sugli occhi e sulle sopracciglia evocando un look d’antan sofisticato, ma intriso di freschezza. Le ciglia sono in evidenza, rivestite da massicce dosi di Perfect Lash Mascara che le arcua e le separa al massimo. Le sopracciglia, vero e proprio punto focale del make up, sono sottolineate, allungate e annerite con Eyeliner Pencil in Black. L’ effetto è d’impatto: l’ ispirazione spazia dagli anni ’20 agli anni ’40, stemperando l’ appeal da dark lady con un vago tocco naif.

Riguardo alle labbra, Lucia Pieroni ha optato per un nude virato al rosa mixando i lipstick n. 230 e 220 di Clé de Peau Beauté. Il risultato d’insieme è a metà tra il ricercato e l’ estremamente naturale, una allure che ben si amalgama con il color block pastello delle creazioni di Alessandro Dell’ Acqua.

L’ hairstyle di Paul Hanlon vede la frangia, cortissima,  protagonista assoluta: il glamour anni ’40 riesplode prepotente, i riferimenti alternano gli scatti epocali di Cecil Beaton a quelli marcatamente contemporanei di David Sims. Hanlon ha ondulato la frangetta in modo difforme, come se fosse stata arricciata con il ferro durante un “do it yourself” poco accurato. La chioma viene invece lasciata sciolta e fluente,  emblema di una giovane donna dallo spirito libero e un po’ rock. Per realizzare questo hairstyle che sapientemente mixa modernità e suggestioni rétro, Hanlon si è avvalso dello spray volumizzante Tigi Bed Head Superstar Queen e della lacca L’ Oréal Paris Elnett, che ha donato il tocco finale all’ acconciatura.

Il backstage beauty & hair Versace FW 2016/17: iconico urban glam

Look vibranti, energici, decisamente urban ma con glam: è quanto propone la collezione FW 2016/17 di Versace. Ad esaltarla, non potevano essere che due guru del make up e dell’ hairstyle come Pat McGrath e Guido Palau, Direttore Creativo Globale per Redken. Il beauty look che ha sfilato in passerella punta i riflettori sullo sguardo, intenso e audace. Pat McGrath ha utilizzato l’ eyeliner sia per il contorno occhi che lungo la rima palpebrale interna, sbavandolo ad hoc per evocare un vago effetto smokey eye. Dosi massicce di mascara sopra e sotto hanno completato l’ opera, rendendo il resto del make up pressochè superfluo: le labbra sono state “mimetizzate” grazie al concealer, mentre sul viso è stato applicato un fondotinta leggero. Un tocco di illuminante sugli zigomi, infine, ha donato ai lineamenti il dovuto risalto.

Per sottolineare l’ allure metropolitana, Guido Palau ha inserito un dettaglio in apparente contrasto: una sottilissima fascia elastica nera che, a prima vista, evoca suggestioni tipicamente Sixties o associate a un rock festival. Ma la parvenza bohemienne non deve trarre in inganno. L’ elastico nero attorno alla fronte, al contrario, è l’ elemento che incarna il mood urban nella quintessenza: iconico, d’effetto, si abbina con nonchalance alle mise e ne diviene parte integrante. Anche i capelli evidenziano un twist casual. Palau li ha lasciati asciugare all’ aria e si è poi avvalso di Redken Windblown Spray per creare un hairstyle naturale, come appena scompigliato dal vento.

Il backstage FW 2016/17 di Gareth Pugh: tra dark ladies e Victory Rolls

In passerella hanno calamitato gli sguardi del parterre in toto: rétro, iperglam e audaci, il beauty look e l’ hairstyle della sfilata FW 2016 di Gareth Pugh non passano certo inosservati. Merito del duo costituito da Val Garland – storica makeup artist per MAC Cosmetics – e Malcolm Edwards, senior hairstylist per L’ Oréal: due nomi, la garanzia di un alto tasso di iconicità. Immaginate una Joan Crawford nelle vesti di amante di Hannibal Lecter e centrerete immediatamente il mood ispirativo di Val Garland. Il focus di questo incredibile make up è sulle labbra, tirate a lucido ed enfatizzate da più strati di Lipglass in ton sur ton. La nuance di base, un rosso mattone intenso, sottolinea la allure da Old Hollywood Diva accompagnandosi a un incarnato effetto glow: per ottenerlo, la Garland si è avvalsa di Studio Waterweight Foundation e di un contouring realizzato con Studio QuickTrick Lipstick (entrambi firmati MAC). Ma se si pensa a Joan Crawford, non si possono tralasciare le sue celebri sopracciglia foltissime e scure. La loro replica ha richiesto una spazzolata a base di colla teatrale che ha donato contemporaneità alla rivisitazione. Per finire con un tocco unconventional in perfetto Pugh style, Val Garland è ricorsa ad uno stratagemma magistrale: una tranche di calza in nylon tesa tra naso e zigomi e ben fissata dietro le orecchie. Il risultato? Un volto perfettamente levigato, quasi artificiale, simile a quello di un manichino Forties.

L’hairstyle di Malcolm Edwards è un inno ai Victory Rolls: pensando a una dark lady in affari, Edwards la circonda di mistero. Non puoi immaginare cosa contiene la sua ventiquattrore – chissà? Forse droga, magari banconote – ma ciò che è evidente, in compenso, è il suo straordinario look rétro. Edwards ha spruzzato ampie dosi di lacca L’ Oréal Studio Pro Boost It Volume Extra Strong su tutte le lunghezze, suddividendo poi la chioma in due grandi ciocche che ha strutturato a mò di torchon tubolari dalla forma ad U. Issati sul capo e sporgenti sulla fronte, i due rolls sono stati infine fissati con Lock it Fixing Hairspray (sempre di L’Oréal).

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Tra sirene e surfiste: le suggestioni marine di I’m Isola Marras

 

Surfista, sirena, o ancora – visto che siamo in tema di Olimpiadi – campionessa di nuoto sincronizzato: quel che certo, è che la musa del beauty look SS 2016 di I’m Isola Marras elegge l’acqua a suo ambiente naturale. Michele Magnani, Global Senior Artist per MAC Cosmetics, ha pensato a un make up personalizzato, giocato sul wet look e focalizzato sul colore che vede lo sguardo protagonista. Il mare e la luminosità estiva sono i principali elementi di ispirazione: la Sardegna con il suo turchese all over, il sole che brilla sulla pelle, le nuance di una natura rigogliosa vanno a comporre un puzzle carico di suggestioni. Lo ritroviamo nelle palpebre sature di colore delle modelle, rivestite di cromie pop che traducono la triade primaria del blu, giallo e rosso nella palette acrilica e rigorosamente waterproof della linea Pro. Magnani ha optato per una differenziazione in base alla tonalità della chioma destinando il giallo limone alle castane, il blu ciano alle brune e, alle bionde, un vivace rosso corallo: il risultato è strepitoso, di potente impatto, esaltato dall’ effetto glow della pelle del volto. Per ottenerlo, il make up artist ha utilizzato il nuovo fondotinta Studio Waterweight mixandolo ad Eye Gloss in nuance Lightly Taupe e ad un Gloss Clear ad alto tasso di lucentezza.

 

 

 

L’ hairstyle replica il wet look d’ insieme in un raccolto che sembra appena uscito dall’ acqua. L’ Art Director di Tony & Guy Italia Angelo Rosa Uliana si è ispirato alla surfista Betty Heldrich, realizzando un doppio updo “bagnato” adornato da decori in paillettes e stoffa che riproducono ancore, ippocampi e stelle marine.

Accuratissima anche la nail art vista in passerella, ideata da Antonio Sacripante per Morgan Taylor. L’ ibisco, fiore-simbolo delle Hawaii, è stato tratteggiato sul pollice e il mignolo della mano sinistra come a rimarcare il tipico saluto dei surfisti. Ad una base bianca si alterna il color acquamarina dello smalto Party Palace steso su mani e piedi: torna il motivo dell’ acqua, ma contraddistinto – per contrasto – da un finish decisamente opaco.

Tendenze hairstyle: per Jeremy Scott “Much is better”

 

 

Parola d’ ordine: esagerare. Enfatizzare al massimo il volume, giocare sull’ impatto, creare un look che mixa suggestioni anni ’50 e giocosità. Prendendo a modello l’ hairstyle ideato da Eugene Souleiman per il fashion show Spring/Summer 2016 di Jeremy Scott, un trionfo di teste cotonate da far invidia alle eroine del film Hairspray di John Waters: è proprio alle maxiacconciature esibite da Divine e Debbie Harry in questa pellicola cult che si è ispirato Souleiman, amalgamando il tutto ai beehive e agli hairlook “importanti” di music stars come i B-52s e le Supremes. Lunghezza che sfiora le spalle, scalatura ad hoc, colori decisi e senza vie di mezzo come il platino, il rame e il castano intenso, le chiome sfoggiate dalle modelle hanno calamitato l’ attenzione donando ad ogni mise un twist in più. “Less is better” è un motto non adottato – almeno non stavolta – dal Global Creative Director Wella, che sui volumi extra ha fondato il leitmotiv del suo hairstyle: i favolosi Fifties vengono rivisitati con piglio contemporaneo, giocando sul contrasto tra le radici scolpite in una massa vaporosa e le punte fluttuanti. Entrano in gioco reminescenze di “donne in carriera” e cotonature anni ’80 – un decennio che Scott ama in modo particolare – in stile Melanie Griffith, sottolineando il connubio molto glamour e vagamente (quanto splendidamente) trash che questo look esprime alla perfezione. Souleiman lo ha realizzato avvolgendo le radici in grossi bigodini dopo aver asciugato i capelli per garantire una tenuta ottimale. L’ effetto volume è stato ottenuto pettinando la chioma e suddividendola, successivamente, in tante piccole ciocche fissate sulla parte alta del capo. Per finire, uno step fondamentale: dosi massicce di Wella EIMI Stay Firm Hairspray hanno modellato lo styling rendendolo ancor più spettacolare.

La nuova treccia è “easy”

Gucci

La treccia, nelle sue svariate rivisitazioni, ribadisce il proprio status “di tendenza”. Le declinazioni più nuove del braid hairstyle prevedono trecce rigorosamente sottili, casual, in versione mono o multipla ma sempre d’effetto. Un apparente low profile mette al bando le strutture elaborate per favorire uno stile easy, dal sapore home-made e ricco di dettagli che rimandano all’ improvvisazione: ciuffi sparsi attorno al viso, forcine esibite con noncuranza, ciocche intrecciate che spiccano tra la capigliatura sciolta in puro mood décontracté. Denominatore comune, il tocco young che esalta ed enfatizza ogni acconciatura. L’ hairstylist Paul Hanlon ha creato per Gucci una treccia laterale che ben si accorda all’ allure geek-chic dei maxi occhiali da vista e alla vintage memorabilia che fanno da leimotiv all’ intera collezione Primavera/Estate. Nei toni del nude il make up firmato Path McGrath, sapientemente orchestrato attorno a un camouflage che si identifica con il concetto di freschezza e con il natural glow che emana dalla valorizzazione della propria unicità.

Louis Vuitton

Trecce in stile wild, vagamente rock, per Louis Vuitton che  – come Gucci – si affida al duo creativo formato da Paul Hanlon e Path McGrath. Ciocche sottilissime vengono intrecciate, fitte, in parte della chioma con assoluta casualità. L’ hairstyle è lungo e sciolto, le maxifrange si alternano ad una riga in mezzo dalle reminescenze hippy rievocate anche dal make up: sguardo da cerbiatta ed un mazzetto di fittizie ciglia delineate sulla palpebra inferiore con l’ eyeliner rappresentano il suo specialissimo trademark.

Desigual

L’ ispirazione è urban, per Desigual: irrompe in passerella lo streetstyle barcellonese con le sue giovanissime, travolgenti muse. Edward Lampley per Amika ha optato per una cascata di treccine afro enfatizzando un mood a metà tra il giocoso e  il cool. Free spirit metropolitani, cosmopolite ambasciatrici di una self- confidence tipicamente urbana, le modelle incarnano una disinvoltura profusa nei colori vibranti e nel “mix’n match” della collezione. L’ hairstyle dal retrogusto ethno-tribale accentua una allure indomita molto in linea con uno dei più attesi eventi della music scene: non stupirebbe “registrare” proprio da oggi, con l’ avvio del Coachella Festival, un tripudio di treccine tra le sue più irriducibili e scatenate avventrici.

Maison Margiela e il cosmico incanto di Ziggy Stardust

Dalla sua scomparsa non è passato neppure un mese e già si moltiplicano, in un numero sempre più elevato, le dediche e gli omaggi tributati a David Bowie. Ma un’ icona del calibro del Duca Bianco non ha certo tralasciato di ispirare il fashion world anche in passato: l’ estro camaleontico, lo stile “cosmico” e l’ eccentricità naturale che l’ hanno perennemente identificato sono stati rivisitati con frequenza, fonti inesauribili di spunti e costanti emblemi. Non è un caso che, sulle passerelle parigine, il beauty look Primavera/Estate di Maison Margela ideato da Path McGrath abbia suscitato immediate reminescenze dell’ intergalattico Ziggy Stardust. L’ allure diafana e al tempo stesso surreale di uno dei personaggi che hanno più marcatamente contrassegnato la Bowie-era sono state tradotte in un make up ricco di riferimenti space, futuribili bagliori argentati e divagazioni su un azzurro saturo alternati in un susseguirsi spettacolare: grafismi “stellari” hanno circondato l’occhio di silver, declinando in argento anche un tripudio multiforme e astratto di decori attorno alle palpebre. Massicce dosi di pigmento turchese stese in pennellate irregolari su tutto l’ arco sopraccigliare hanno valorizzato gli outfit di ispirazione Japan ricreando un visionario Geisha look.

Lo stravagante hairstyle di Eugene Souleiman ha fatto il resto: chiome scolpite in maxi beehives, frange bombate,  vistosi toupet a rievocare il tradizionale Shimada del Sol Levante si sono avvicendati con  incanto sublime, dando vita a uno scenografico mix di suggestività e fantasia nella sua quintessenza.