Maria Antonietta meets Moschino: il backstage beauty & hair della sfilata AI 2020/21

 

Parrucche altissime, traboccanti di boccoli, tinte di nuance naturali o di un tripudio di cromie candy: sono il leitmotiv dell’ hairstyle della sfilata Autunno Inverno 2020/2021 di Moschino  e Maria Antonietta le avrebbe adorate. L’ allure è settecentesca, intrigante e seduttiva, il volume oversize in puro stile Versailles; non c’è bisogno di dire che il beauty look del défilé sia interamente focalizzato sull’ acconciatura. Per realizzarla, l’ hairstylist Paul Hanlon e lo staff ghd si sono avvalsi di parrucche che hanno richiesto tre giorni di lavorazione ciascuna, ma il risultato teatrale e iper scenografico conferma che ne è proprio valsa la pena. Una miriade di capelli è stata applicata su una struttura verticale imbottita e rigida quanto basta, fissata sul capo delle modelle grazie a un tessuto adesivo che il make up ha sapientemente cammuffato. La palette cromatica delle chiome include le sfumature più disparate: dal biondo platino al glicine, dal cioccolato al rame, passando per tonalità pastello come il menta, il pesca, il blu polvere, il rosa, il lilla; tutte colorazioni esaltate dalla massa di onde e boccoli che hanno ornato le parrucche una volta indossate. Bigodini, ferro arricciacapelli e phon sono stati gli strumenti utilizzati per “movimentarle”, per rifinirle con la massima accuratezza. L’ effetto è mozzafiato, un hairlook torreggiante e rococò che ci immerge nelle atmosfere raffinatamente giocose della corte di Luigi XVI.

 

 

Riguardo al make up, però, niente “eau d’ange” (l’ essenza che regalava la pelle immacolata molto in voga all’ epoca): il make up artist Tom Pecheux per MAC Cosmetics ha evidenziato le guance con dosi massicce di blush rosa in crema che, per contrasto, è stato abbinato a un tratto deciso di eyeliner allungato verso la tempia. Lo sguardo ha immediatamente acquistato un mood grintoso e magnetico, coniugando la contemporaneità signature di Moschino con suggestioni d’altri tempi, ma dal fascino sempre vivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I tramonti che non colsi: una selezione di hair colors per l’ autunno

 

Mi ha molto colpito un articolo di Vogue UK dove, parlando degli hair colors di tendenza, si affermava che le nuance più cool sono quelle che hanno latitato durante l’ estate. Ad esempio le sfumature dei tramonti tropicali, off-limits in seguito alle restrizioni di viaggio a causa del Covid: i rossi, i pesca, gli albicocca, i fucsia e shade pastellate quali il rosa, il lilla, il violetto, l’acquamarina, rappresentano una sorta di compensazione della palette cromatica “grande assente” di stagione, di conseguenza sono gettonatissimi. La regola, secondo me, potrebbe essere valida anche per i mesi a venire. A proposito di autunno, il rosso rame spadroneggierà a prescindere, ormai un classico tra le tinte più magnetiche, mentre il biondo abbandonerà i toni platinati per abbracciare gradazioni più dorate ed avvolgenti. In pole position troveremo anche il color cioccolato fondente, il castano chiaro e luminoso, il grigio perla. E per chi pensa ancora che – nonostante lo sfinimento generale – “andrà tutto bene”, ebbene sì: una chioma in tutte le nuance dell’ arcobaleno sarà la scelta perfetta. Per quanto riguarda i tagli, invece, il bob proseguirà la sua marcia trionfale e conquisterà anche in versione asimmetrica. Le asimmetrie coinvolgeranno persino la frangia, sempre molto cool, che sperimenterà nuovi “design”. L’ hairstyle al top, comunque, ricordatelo: avrà una lunghezza massima che sfiora il mento. Ecco qualche esempio in una photogallery che (per la seconda volta) ha come protagoniste delle modelle d’eccezione, le sorprendenti Blythe Dolls.

 

Ispirazione “tramonti lontani”

 

 

Il biondo di stagione

 

 

Il rosso rame

 

 

La nuance “cioccolato fondente”

 

 

Il castano chiaro

 

 

Il grigio

 

 

L’arcobaleno

 

 

 

Foto: via Caramelody 🙂 from Flickr, CC BY-NC-ND 2.0

e via Melly Kay from Flickr, CC BY-NC-ND 2.0

 

 

“Oro” come parola d’ordine: il backstage beauty & hair PE 2020 di Valentino

 

Quando si parla di estro, di sontuosità, di sfavillio in fatto di make up, non si può fare che un nome: quello di Pat McGrath. Non stupisce che il connubio tra la make up artist più richiesta al mondo e una Maison prestigiosa come Valentino si ripeta, ormai, puntuale a ogni sfilata. La collezione Primavera/ Estate 2020 della griffe non sfugge alla regola. “Oro” è la parola d’ordine del beauty look da passerella: le modelle sfilano ostentando uno sguardo prezioso, ricco al pari di una corona regale, scintillante di bagliori in total gold. McGrath ha ideato quattro varianti del trucco, tutte en pendant con gli enormi orecchini-scultura a cui si accompagnano; il contorno occhi, le ciglia e le sopracciglia sono stati ampiamente coinvolti nell’ operazione. Per realizzare queste dorate “cornici”, la guru del make up non ha esitato a servirsi di prodotti cult tratti dal suo archivio. Il risultato? Un beauty look sfolgorante, perfettamente delineato e assolutamente teatrale. L’occhio viene circondato di oro puro, le sopracciglia diventano un punto focale: ispessite al massimo, tempestate di cristalli e gemme, prendono la forma di simmetriche ali. Il make up parte dall’ angolo interno dell’ occhio per poi allungarsi verso la tempia e ricongiungersi, a volte, con l’arcata sopraccigliare favolosamente decorata. E’ un vero e proprio trucco-gioiello di cui gli orecchini e le parure sono parte integrante, non più meri accessori bensì dettagli di una preziosità unica e globale.

 

 

A mò di “base” per i suoi virtuosismi dorati, Pat McGrath ha utilizzato l’ ombretto Blitz Astral Quad Eyeshadow di Pat McGrath Labs nella tonalità Nocturnal Nirvana. Dopodichè, lo ha ricoperto con stratificazioni di gemme dorate Swarovski creando uno straordinario effetto tridimensionale. Si tratta di gemme ormai fuori produzione, come d’altronde le ciglia finte color oro che adornano lo sguardo di alcune modelle. Servendosi di questi prodotti rari, ricercati, McGrath sembra voler accentuare l’ esclusività del make up che ha creato per la sfilata. Non tutte le varianti del beauty look, però, sono così sfarzosamente elaborate: una versione più “minimal”, ma altrettanto raffinata, si limita a tracciare un triangolo dorato sull’ angolo interno ed esterno dell’ occhio.  A fare da denominatore comune alle quattro tipologie è un mix di divino, di sofisticato e di spaziale. Le modelle potrebbero essere dee o regine, oppure ancora creature in arrivo da un altro pianeta. Quel che cattura l’attenzione, oltre naturalmente al make up, è il modo in cui Pat McGrath ha saputo tramutare l’ oro, leitmotiv dei suoi beauty look, nel fulcro di una miriade di suggestioni.

 

 

Guido Palau, Redken Global Creative Director, ha abbinato lo spettacolare make up di Pat McGrath a un hairstyle elegante ma volutamente essenziale. I capelli, pettinati con la riga in mezzo,  vengono lasciati sciolti e ricadono sulle spalle. L’ acconciatura è molto chic, pur nella sua semplicità apparente: instaura un equilibrio tra opulenza e sobrietà rievocando il look di una moderna madonna Rinascimentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Do you remember New Romantic? Il backstage beauty & hair PE 2020 di Alexander McQueen

 

Chi è stato/a un/a teen negli anni ’80 ricorda molto bene il New Romantic, uno stile che fondeva suggestioni punk con reminiscenze vittoriane e si ispirava al look degli antichi pirati. Le band inglesi dell’ epoca erano emblemi viventi di quel trend: basti pensare ai Duran Duran, agli Spandau Ballet, ai Visage, agli Adam & The Ants…e, in Italia, a una Bertè che nel video di “Ninna nanna” sfoggiava una mise corsara molto cool. Oggi, il New Romantic continua ad intrigare il fashion world. E un brand modernamente romantico, profondamente British come Alexander McQueen non poteva non prenderlo come riferimento. E’ il top hairstylist Guido Palau, Global Director di Redken, a farlo rivivere in passerella: il beauty look della sfilata Primavera Estate 2020 è uno splendido tributo agli Adam & The Ants e allo stile pirata. Un dettaglio risalta su tutti, il trait d’union che connette il make up con i gioielli e con l’hairstyle. Tendenza chiave di stagione (come vedremo nei prossimi giorni), accomuna svariati backstage beauty. Ma che tipo di connubio unisce esattamente quella triade? Lo scopriremo subito.

 

 

Palau realizza un hairstyle cosparso qua e là di treccine, ma con un denominatore comune: la treccina sulla fronte. L’ ispirazione attinge ai pirati dell’ era vittoriana e agli Adam & The Ants per quanto riguarda la treccina frontale, poichè Adam esibiva spesso un look che la includeva. L’ hairstylist “sigilla” infine le treccine attorcigliando del nastro dorato attorno ad ognuna, un particolare che accentua il mood d’antan, e crea un “mix and match” di gioielli assai selvaggio ma molto chic. Gli orecchini sono spaiati e multipli per ogni lobo, le collane impreziosite da ciondoli antichi. A fare da fil rouge è l’oro, che si lega sia al nastro utilizzato sui capelli che al make up ideato da Lucia Pieroni. Per plasmare l’hairstyle delle modelle, Guido Palau si serve di dosi massicce di mousse spray Redken Guts 10. Una volta realizzate le trecce, poi, le vaporizza con Redken Shine Flash 02: l’ effetto bagnato rende ancora più suggestiva la pettinatura e la fa brillare sotto i riflettori.

 

 

La make up artist Lucia Pieroni completa il look con un trucco naturale, ma “spolverato” d’oro. Le sopracciglia sono folte, ben definite, le palpebre rivestite di una calda sfumatura dorata. Sulle labbra, color nude,  viene passato un velo di gloss che ne evidenzia la lucentezza e la polposità. I gioielli che fanno da cornice al volto si integrano alla perfezione con il make up, instaurando quasi una simbiosi. L’oro, in qualsiasi modo lo si declini (hairstyle, gioielleria, trucco), è il leitmotiv che dà vita a un beauty look luminoso, radioso e all’ insegna di una preziosità inedita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le trecce, il must della bella stagione (anche con il lockdown)

MAX MARA: chic

E’ boom trecce. Ma niente strutture elaborate: per la Primavera/Estate 2020 si portano rigorosamente in coppia e con la riga in mezzo, modello schoolgirl. In passerella sono state gettonatissime, e non stupisce. Innocente ed intrigante al tempo stesso, questo hairstyle è semplice da realizzare e fa sempre la sua figura, persino adesso che siamo confinate in casa per il lockdown. Anzi, a tal scopo è la pettinatura ideale: le trecce permettono di rimanere in ordine con pochi gesti, danno subito un’aria curata e non cessano mai di essere cool. Durante le sfilate dedicate alla bella stagione le abbiamo viste sul catwalk di Ashish, Bora Aksu, Dior, Max Mara  e Antonio Marras (per citarne solo alcuni), dove ci hanno conquistato subito con la loro allure iconica. La versatilità, poi, è uno dei punti di forza che le rende uniche. Assolutamente perfette per donare una marcia in più a qualsiasi stile.

 

BORA AKSU: fiabesche

DIOR: bohémienne

ANTONIO MARRAS: urban

ASHISH: casual

 

 

Un tripudio floreale di matrice impressionista: il backstage beauty & hair PE 2020 di Giambattista Valli

 

Che la Primavera sia la stagione dei fiori è un dato di fatto, ed è tutto fuorchè banale. Lo sa bene Giambattista Valli, la cui collezione Primavera /Estate 2020 è un autentico tripudio floreale. Ma anche il make up della sfilata si è fatto notare: sui volti delle modelle sbocciano bouquet ravvivati da nuance in pendant con gli abiti. Il risultato? Decisamente mozzafiato, e non solo dal punto di vista cromatico. L’ideatrice di questo scenografico beauty look è Isamaya Ffrench, una make up artist talmente talentuosa da essere considerata l’erede di Pat McGrath. Ffrench ha incorniciato lo sguardo delle mannequin con infiorescenze posizionate sulla fronte e sulle tempie. L’ effetto è formidabile, incredibilmente poetico e affascinante: miriadi di petali rosa, gialli, rossi, bianchi o lilla instaurano una sorta di simbiosi con le fattezze delle top, lasciando a bocca aperta chi li osserva. L’ ispirazione si rifà a Monet e al suo giardino acquatico. Isamaya Ffrench ha immaginato una ragazza che, dopo essersi tuffata in un lago, riemerge con una moltitudine di fiori  – in gran parte orchidee – appiccicati sulla pelle.

 

 

Il suo viso non può essere che liscio e luminoso. Per avvolgerlo di luce, la make up artist ha steso Mixing Medium Shine di MAC Cosmetics (il brand che accomuna tutti i prodotti) sulle guance, mentre ha “lucidato” le palpebre con del lipgloss. La pelle è stata uniformata grazie al fondotinta in stick Studio Fix Soft Matte, che si fonde con l’incarnato alla perfezione. Una spolverata di cipria, invece, si è rivelata imprescindibile per opacizzare le zone dove venivano fissati i fiori: alcuni sono stati applicati con la colla per ciglia finte, altri con un potente adesivo.  Questa eterea fioritura è il punto di forza di un make up annoverato tra i più spettacolari dei fashion show Primavera/Estate 2020.

 

 

L’ hairstyle, firmato da Anthony Turner, punta tutto sull’ effetto bagnato. La ragazza è appena uscita dal lago; la sua chioma, pettinata all’ indietro, viene raccolta in una coda bassa. Per concentrare l’attenzione sul make up, il focus del beauty look, Turner ha pensato a un’acconciatura essenziale ma perfettamente in linea con l’ispirazione di Isamaya Ffrench. Si è quindi servito di un vaporizzatore per spruzzare acqua sui capelli delle modelle fino a pochi secondi prima che sfilassero in passerella: ne è scaturito un hair look che accentua ulteriormente il fascino di creature che sembrano uscite da un dipinto impressionista.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al Paese delle Meraviglie passando per la Via Lattea: il backstage beauty & hair AI 2020/21 di Marni

 

Un’ esplosione di glitter, polveri oro e argento che risplendono come le scintille di una Supernova: alla Milano Fashion Week, Marni ci ha stupito con un beauty & hair look a dir poco mozzafiato. Porta la firma di Julien d’Ys, il guru dell’ hairstyle che vanta collaborazioni con nomi del calibro di Grace Coddington, Rei Kawakubo (il loro sodalizio artistico è durato 15 anni) e Madonna, per la quale ha creato le acconciature del Re-Invention World Tour. Ai geometrici look-collage proposti da Marni per l’ Autunno/Inverno 2020/21, d’Ys ha abbinato un make up spettacolare che Francesco Risso ha definito “la nostra versione di “‘Alice nel Paese delle Meraviglie'”: glitter e vernice metal tempestano il volto, alternandosi in vistosi spot sulla fronte, sul naso e sulle guance. L’ oro e l’argento si mescolano in ordine sparso, compatti solo nella colata che ricopre metà collo. Il look d’insieme è cosmico, volutamente imperfetto, tutto incentrato su uno scintillio in dosi massicce. Sulle palpebre e sulle labbra, quando non vengono lasciate “nude”, risaltano pennellate irregolari di colore che spaziano dal nero all’ azzurro passando per il vinaccia.

 

 

Passando all’hairstyle, Julien d’Ys crea un effetto wet e spalma sulle ciocche la stessa vernice, gli stessi glitter utilizzati per il make up. Il risultato, intriso di magia, travolge lo sguardo con la forza impattante di una Supernova. L’ allure stellare  che sprigiona ci trasporta in una dimensione altamente avveniristica: un “Paese delle Meraviglie” raggiungibile esclusivamente attraverso la Via Lattea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un tripudio di fiocchi di neve sul divino Himalaya: il backstage beauty & hair PE 2020 di Guo Pei

 

Tra i beauty look più applauditi dei recenti défilé di Haute Couture parigini, rientra a pieno titolo quello che Guo Pei ha mandato in scena con la sua collezione “Himalaya”. Il tema mistico, lo stile opulento, l’ allure incantata fanno da leitmotiv a ogni creazione e ben si coniugano con un trucco che dona loro una forza impattante aggiuntiva. Il make up artist Dominic Skinner, in collaborazione con il MAC Pro Team, ha puntato tutto sulla potenza evocativa dell’ Himalaya. Il suo nome, “dimora delle nevi” in sanscrito, è indicativo. L’imponente catena montuosa asiatica include le vette più spettacolari del globo e non è un caso che, da sempre, sia impregnata di una maestosa aura sacrale: ammirata in lontananza ricorda il fior di loto, un importante emblema buddhista, e le leggende che la circondano sono innumerevoli. Skinner è rimasto affascinato dalla sua spiritualità, ampiamente riflessa nei preziosi abiti di Guo Pei, ed ha pensato a un beauty look che, per tradurla, si concentra sulla magia della neve. L’ Himalaya non offre vie di mezzo: alterna il torrido sole estivo al freddo polare invernale, è solenne e “perentorio” anche dal punto di vista climatico. Il make up artist, quindi, posiziona un tripudio di (falsi) fiocchi di neve tra le sopracciglia e sulle ciglia delle modelle, creando una meravigliosa apoteosi di biancore ravvivata da tocchi di rosso intenso. Per ottenere questo capolavoro, stende sulle sopracciglia uno strato di correttore e con la colla per ciglia finte fissa i fiocchi. La stessa procedura (correttore a parte) viene ripetuta per le ciglia, dove  la neve si posa a miriadi. Sul viso, invece, Dominic Skinner crea un rossore a contrasto mescolando due rossetti MAC, “E for Effortless” e “Shamelessy Vain”, realizzando un vistoso alone che coinvolge guance e zigomi. Come “final touch” aggiunge del gloss scarlatto che utilizza anche per le labbra, alternando il candore ad accenti rutilanti di grande effetto. Il risultato? Decisamente magnetico, perfettamente in linea con la collezione di Guo Pei. In una parola…Magico. E scusate se mi ripeto.

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda l’hairstyle, Beppe D’Elia per Beautick ha dato ampio spazio agli hair accessories sacrali abbinati agli outfit, raccogliendo le chiome in code basse attorcigliate su se stesse ed avvolgendole in un tessuto candido: un richiamo all’ immacolato fascino della neve che risalta, sparsa in abbondanti fiocchi, anche sul capo delle modelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo scintillio dei cristalli per un hairstyle gioiello: il backstage beauty & hair AI 2019/20 di Area NYC

 

Brillare per respirare tutto l’ anno aria di festa, non solo a Natale: ormai è un leitmotiv di VALIUM. Sfavillare, abbagliare, sfolgorare sono degli imperativi, i must che ci donano luce H24, quando il grigiore predomina e viene rischiarato unicamente dal biancore della neve. Se a tale scopo cercate un’ alternativa all’ outfit o al make up “sparkling”, date un’ occhiata all’ hair look di Area NYC: il défilé della collezione Autunno Inverno 2019/2020 è stato tutto un rilucere di cristalli, di bagliori profusi e rigorosamente in pendant con i decori degli abiti. Ma attenzione, questo splendore non somiglia a nulla di quanto abbiate mai visto prima. E’ associato a qualcosa di raro, a un lusso principesco e d’altri tempi: l’ hairstylist Jawara ha concentrato sul capo i suoi punti luce, adornando la scriminatura e il resto della chioma, raccolta, con fili in maglie di cristalli simili a diademi esotici. I capelli, legati in una coda bassa che potremmo definire “minimal”,  evidenziano una allure ethno sulla scriminatura, sottolineata da una treccina che la percorre in tutta la sua lunghezza. Jawara ha esaltato accenti quasi tribali, intrecciando perle e cristalli intorno ai “bantu knots” che esibiscono alcune modelle ed ottenendo, inoltre, effetti di grande spettacolarità grazie alle maschere scintillanti che coprono il loro volto. La luminosità opulenta, non associata al make up in quanto appena accennato, scaturisce piuttosto dagli hair jewels e dai monili che, molteplici e vistosi, adornano collo, braccia e orecchie delle top in passerella. Le nuance, tutte abbinate tra loro, spaziano dall’ oro all’ argento passando per il platino e il multicolor. Il risultato finale? Un look affascinante, evocativo di terre e di epoche lontane. Un capolavoro luxury che coniuga preziosismi e hairstyle, avvalendosi della valenza simbolica – oltre che decorativa – che il gioiello ha sempre rivestito nella storia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatralità e sobrietà fuse in un mix magnetico: il backstage hair & beauty AI 2019/20 di Valentino Haute Couture

 

Valentino, ormai, stupisce per dei beauty look da sfilata altrettanto splendidi delle sue creazioni. Non è un caso che al termine di ogni défilé si commentino sì gli abiti, ma anche il make up mozzafiato esibito dalle modelle: il che non sorprende, dato il sodalizio pluriennale che la Maison ha stretto con Pat McGrath. La top make up artist ha lasciato a bocca aperta il parterre svariate volte, e il fashion show Autunno Inverno 2019/20 di Valentino Haute Couture non fa eccezione. Gli straordinari look folk-chic di Pierpaolo Piccioli, perfettamente in linea con il mood fiabesco del Natale, si accompagnano ad un beauty look che li esalta grazie a un tripudio di grafismi e luccichii.

 

 

Per realizzarlo, Pat McGrath ha tratteggiato due linee massicce sotto le sopracciglia ridisegnandone completamente la forma. Subito dopo le ha riempite di colore e, infine, di glitter luminosissimi: le nuance utilizzate sono prevalentemente nei toni del turchese, oppure fanno pendant con l’abito. Per evocare un’ allure drammatica, la make up artist ha poi sottolineato la rima ciliare superiore e quella inferiore con dell’ eyeliner nero che ha allungato “a virgola” verso le tempie. Lo sguardo si è subito caricato di intensità e di fascino, accentuati dalla luminosità dei  due grafismi glitterati che lo sovrastano. Un trucco occhi così d’impatto non poteva che accompagnarsi a labbra “au naturel” al pari del viso, unicamente adornato di punti luce sugli zigomi, sul naso e sull’arco di Cupido: in pochi passi, McGrath è riuscita a creare un beauty look dal potente magnetismo.

 

 

Valentino ha scelto un nome ben consolidato anche per quanto riguarda l’hairstyle: Guido Palau, direttore creativo globale di Redken, ha raccolto la chioma delle modelle in bassi chignon fissandoli alla nuca con una moltitudine di treccine che ha “sparso” anche tra i capelli. Ne è scaturito uno stile essenziale, ma iper sofisticato e ad hoc per essere abbinato ai copricapi di volta in volta etnici, eccentrici o simili a soffici parrucche in lana inclusi nella collezione. Il risultato? Un’ apparente sobrietà che si sposa mirabilmente con la teatralità del make up e con abiti meravigliosi in quanto a design e a colori.