Chanel Métiers d’Art 2018/19, l’ Antico Egitto rivive a New York

 

C’è dell’ oro al Metropolitan Museum of Art di New York: tutto merito di Chanel, che ha mandato in scena la collezione Métiers d’Art 2018/19 in un tripudio di bagliori gold inneggianti all’ Antico Egitto. Una scelta non casuale, data la location. Le modelle hanno sfilato sullo sfondo del maestoso Tempio di Dendur, ospitato nell’ ala Sackler del MET dal 1978, e passo dopo passo hanno ridestato suggestioni  custodite nei meandri del tempo. Ad ispirare Karl Lagerfeld è la civiltà egizia con i suoi miti, la sua simbologia, le sue leggendarie regine. Non poteva essere  che Métiers d’Art, la collezione-tributo all’ artigianalità delle maestranze che collaborano da 20 anni con la Maison, a tradurre in pura magnificenza quegli spunti: l’ oro ne incarna il leitmotiv, proponendosi di volta in volta in versione sgargiante, brunita, “stropicciata” o tendente al bronzo. Regale, divino, emblema di potere, nell’ Antico Egitto l’ oro è associato all’ immagine di Ra, il dio del Sole, che sorge dietro un monte per dar vita all’ universo. Lagerfeld cattura il suo fulgore e lo distribuisce sui tailleur con spalline “spigollose”, sui preziosi abitini-tunica, sui maglioni fluidi. Rivivono il mito di Iside e Osiride,  lo scarabeo ribadisce la propria valenza di rinascita andando ad adornare la fibbia delle cinture. Il tweed e la pelle laminata si alternano ai tessuti fluttuanti di body-jumpsuit candide, svasate in fondo a mò di flares. Ma in tutti gli accessori, nei minuziosi dettagli, nei bijoux vistosi, è ancora una volta l’oro a rivelare la straordinaria incredibile eccellenza dei maîtres artisans: moltiplicato tra intarsi, polsini, colletti, ornamenti e bordature, raggiunge il suo picco iconico declinandosi in toque simili a corone e in stivali dal tacco scolpito con finissimi decori.  Persino le gambe si tingono di full gold, in un’ abbinata suggestiva con il make up da moderne Nefertiti sfoggiato dalle modelle. Per instaurare un link con la dinamica contemporaneità newyorchese, i graffiti-geroglifici dello street artist Cyril Congo risaltano su buona parte dei look. Ed è in questo connubio tra la più squisita solennità egizia e l’ energia “urban” del Nuovo Mondo che risiede il fascino di una collezione ormai tramutatasi in un’ autentica pietra miliare nella storia della Maison Chanel. (Per ammirare tutti i look, clicca qui)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Versace State of Mind: la prima volta newyorchese della Maison della Medusa

 

Versace trionfa nella Grande Mela. Il 2 Dicembre, giorno del compleanno di Gianni Versace (che avrebbe compiuto 72 anni), la Maison ha debuttato sulle passerelle newyorchesi in grande stile. Non potevano essere che l’energia, il travolgente mood della capitale del mondo ad animare una “prima volta”  tanto speciale. Un’ energia, peraltro, sublimemente irradiata dalle creazioni Pre-Fall 2019 mandate in scena. Ma non è l’unico tratto che New York e il brand della Medusa condividono. Li accomuna il costante intreccio tra passato e futuro, tra tradizione e modernità: valori di cui la sfilata del 2 Dicembre ha rappresentato il suggello. Nel video che precede l’evento, una giovane coppia si muove con disinvoltura nelle ampie e trafficate Avenue di Manhattan. Sguardo fiero, falcata sicura, l’ uomo e la donna Versace coniugano l’ imprinting mitologico della Maison con una allure squisitamente urbana, ed a partire da questo spunto si sviluppano i leitmotiv dell’ intera collezione. Pattern zebrati e di cuori multicolor si affiancano al mix di stelle, greche ed arabeschi profuso in una new version della stampa “Voyage Barocco”; le cromie spaziano dal nero alle nuance più sgargianti, rinsaldando il link tra mediterraneità e vivacità cosmopolita. Tra  i materiali, risaltano la vernice e molteplici dettagli in pelliccia. Non mancano le spille a balia, iconico emblema dell’ heritage Versace, mentre accessori come i foulard sofisticatamente annodati attorno al collo si contrappongono a beanie in lana molto “metropolitani”. Il mood predominante? Sexy, spumeggiante, audace. Aggettivi non solo riferiti a uno stile, bensì a uno stato d’animo vero e proprio. Un “Versace state of mind”, per l’ esattezza. La collezione – che ha incluso look maschili e femminili – ha sfilato all’ interno dell’ American Stock Exchange Building e si è conclusa all’ insegna dei festeggiamenti, con i modelli scatenati sul catwalk dominato da una mega scultura raffigurante la mano che sorregge la fiaccola della Statua della Libertà: un “the end” effervescente in linea con l’ esplosivo debutto di Versace nella Grande Mela.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Milan Fashion Week: 15 tendenze

La Settimana della Moda di Milano si è appena conclusa, lasciando emergere nuove e ben definite tendenze. Ne riassumo alcune tra le più salienti in 15 look, dandovi appuntamento alla prossima settimana per arricchire l’ argomento di ulteriori spunti.

GUCCI – La poetica del “no-gender”

MAX MARA – La new Marilyn ispirata agli scatti californiani di George Barris

DOLCE & GABBANA – La mamma 50s style

VERSACE – Bold cuissardes al posto dei collant

FAUSTO PUGLISI – Il maxicappotto in colori vibranti

EMILIO PUCCI – La blusa nude look dal gusto 70s con sciarpina/jabot

MARNI – La vita strizzata da un’ alta cintura sempre e comunque

ANTONIO MARRAS – Il prezioso mix & match di materiali con dettagli fur

MOSCHINO – Hip Hop & Cartoons couture

PRADA – Il nuovo bon bon look

FENDI – Sembianze di un cappotto, lunghezza mini

ALBERTA FERRETTI – La Dama dei boschi

N. 21 – Lo sparkling gold come basic

MSGM – La patchwork fur

AU JOUR LE JOUR – Le disco – queen del 70s dancefloor

TO BE CONTINUED…

Alta Moda ss 2015 di Dolce & Gabbana

 

E’ stato il  foyer Toscanini del Teatro Alla Scala a far da cornice, il 30 gennaio scorso,  alla presentazione della collezione Alta Moda spring/summer 2015 di Dolce & Gabbana.  A sorpresa fino all’ ultimo e nota solo  agli invitati, la  prestigiosa location ha accolto un esiguo numero di selezionatissimi ospiti che hanno assistito a un défilé di sessantasette look corredati di scarpe e gioielli in uno scenario assolutamente esclusivo e speciale: Domenico Dolce e Stefano Gabbana non hanno nascosto il loro entusiasmo per il sì ricevuto dalla Soprintendenza, onorandolo con uno straordininario evento durante il quale agli splendidi abiti in un unico esemplare – “Ogni pezzo deve essere unico. Non è solo la scelta di un vestito. E’ un po’ come la scelta di un’ opera d’arte”, hanno commentato i due designer – si sono alternati gli intermezzi di balletto che hanno visto protagonisti Roberto Bolle e Beatrice Carbone accompagnati dagli allievi dell’ Accademia Teatro Alla Scala. Una performance quanto mai appropriata non solo in virtù della location, bensì del tema della collezione. Ispirata al mondo del balletto e dell’ opera, Alta Moda ha rivelato delle vere e proprie meraviglie stilistiche: scenografiche e vaporose gonne in tulle di richiamo al tutù, regali mantelle in velluto, locandine in seta del Teatro Alla Scala ricamate sui bustier o cosparse su maestosi abiti da sera, tubini, corpetti in coccodrillo e completi finemente arabescati hanno rapito lo sguardo conducendolo in un universo di magica e fiabesca eleganza. A dominare la palette cromatica, un trio di rosso, bianco e nero con numerose pennellate gold. La squisita cura per i dettagli si è rivelata, anche stavolta, un fiore all’ occhiello di Dolce & Gabbana: profilature in macramè e visone, ricami oro, pietre preziose e cristalli ad impreziosire abiti e calze di seta hanno risaltato accanto ad accessori altrettanto pregiati, come le pochette in pelliccia e le scarpe (Mary Jane, ballerine e décolletè), alcune delle quali declinate in oro purissimo o tulle. Tra i gioielli – a cui è stata dedicata una presentazione a parte – un trionfo di tiare, coroncine e decorazioni per il capo hanno donato alle creazioni un ulteriore tocco di preziosa sontuosità.

Nelle immagini, alcuni look del défilè.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alta Moda e Alta Sartoria: la Couture firmata Dolce & Gabbana

 

Mentre all’ ombra della Torre Eiffel i défilè dell’ Haute Couture si avviano a conclusione, Dolce & Gabbana – da sempre refrattari ai clamori parigini – si accingono a presentare la loro nuova collezione di Alta Moda nel Bel Paese. Come di consueto, il duo creativo punterà su un défilè alla presenza di una clientela accuratamente selezionata, scegliendo location estremamente suggestive. Notoriamente, infatti, Domenico Dolce e Stefano Gabbana durante l’ inverno sono soliti ambientare le sfilate Couture in interni , mentre d’ estate i  défilè hanno la cornice dei luoghi più splendidi ed emblematici della Penisola: in passato la Maison ha optato per Taormina (dove, nel luglio del 2012, è stato lanciato il progetto Alta Moda), Venezia e Capri. I modelli presentati ad un’ esclusiva clientela internazionale, a poche ma prestigiose firme del fashion journalism e a qualche celebrity di rilievo sono più o meno un’ ottantina, tutti rigorosamente pezzi unici che vengono ordinati in sede di sfilata. Ricordiamo l’ alta spettacolarità degli abiti proposti, veri e propri capolavori di inventiva e sartorialità che potrebbero gareggiare in bellezza con il “gattopardiano” abito da ballo indossato da Claudia Cardinale: lunghi strascichi, tessuti preziosi a profusione, voluminose nuvole di tulle e straordinarie cascate di fiori hanno costituito, ad esempio, l’ indimenticabile leit motiv della collezione Spring Summer 2014. Ma un altro splendido progetto firmato Dolce & Gabbana è in fase di lancio definitivo: l’ Alta Sartoria rivolta al pubblico maschile, infatti, è giunta alla seconda collezione e verrà incorporata a tutti gli effetti nell’ universo Haute Couture del duo creativo. L’ uomo al quale si rivolge ama l’ esclusività, il lusso raffinato, l’ eleganza personalizzata dell’ abito “su misura”, la sartorialità squisita e ricercata nei dettagli. Alta Sartoria – il corrispettivo al maschile di Alta Moda – rappresenta la prestigiosa Couture che Domenico Dolce e Stefano Gabbana,  coadiuvati da una dozzina di sarti sopraffini, dedicano a quest’ uomo esigente e sofisticato.

(Nell’ immagine, un abito tratto dalla collezione Alta Moda SS 2014)

Un italiano a Parigi

Armani Privé

 

Il calendario dell’ Haute Couture parigina include, come sempre, alcuni tra i nostri designer più prestigiosi e quotati a livello internazionale. Proprio ieri, 28 gennaio, Valentino ha concluso la serie di défilè dedicati alla genialità creativa italiana: un tripudio di ricercatezza e squisiti dettami di stile che ha saputo tenere, ancora una volta, ben alta la bandiera del più esclusivo Made in Italy nel mondo. Sei, le Maison che hanno presentato le loro collezioni di Alta Moda per la Primavera/Estate 2015:  Atelier Versace, Giambattista Valli, Giorgio Armani Privè, La Perla, Schiaparelli e Valentino. Ognuna di esse, ricreando un universo di straordinaria spettacolarità inventiva a partire dalla propria, personalissima cifra stilistica, ci ha fatto vivere sensazioni altamente suggestive: a dimostrazione che “la grande bellezza” è un concetto invariabilmente applicabile a un talento e ad un estro tutto italiano.

 

Atelier Versace

 

Giambattista Valli

Valentino

Maison Martin Margiela Artisanal SS2015: il ritorno di John Galliano

 Dopo una trepidante attesa, finalmente il debutto è avvenuto: John Galliano, nominato dal patron Renzo Rosso alla Direzione Creativa di Maison Martin Margiela, ha presentato la sua prima collezione destinandola alla Spring Summer 2015. L’ occasione, la London Fashion Week dedicata al Menswear. Ma in passerella, di moda uomo non si è vista traccia: si sono invece alternate statuarie modelle che hanno esibito i fasti di una Haute Couture, quella della linea Artisanal della Maison, in piena fioritura grazie alla genialità creativa di un Galliano in perfetta forma. Dopo le vicissitudini che causarono il suo allontanamento da Dior, il designer torna a far sfilare, per la prima volta, una propria collezione e lo fa con la grandeur che da sempre lo contraddistingue:innanzi a un front row di tutto rispetto (che include Anna Wintour, una delle maggiori fautrici del suo ritorno) sfilano 24 look spettacolari, di forte impatto scenografico, creatività allo stato puro. Nell’ incontro con Maison Martin Margiela, l’ istrionico Galliano ha operato una destrutturazione dell’ estetica stilistica più peculiare della Maison reinterpretandone i caratteri fondamentali e dando loro nuova linfa. Inno all’ artigianalità in un tripudio di ricercatezza sartoriale, preziosismi e maestria nelle lavorazioni,  la collezione è un’ esplosione di fantasia  ed avvicenda creazioni dalla maestosità unica caratterizzate da stravaganti applicazoni, da un teatrale mix di texture e costellate da tocchi di inventiva geniale (come gli abiti che sembrano indossati al contrario). Galliano sorprende, meraviglia e suscita stupore, cita l’ Arcimboldo e le Wunderkammer, dà sfogo al genio in look flamboyant, dedica a dettagli ed accessori la consueta attenzione. E’ il John Galliano che avevamo imparato a conoscere e ad amare, insomma, ai gloriosi “tempi” di Dior e che rilegge, con il suo inconfondibile tocco e straordinari virtuosismi di stile, i codici base di Maison Martin Margiela. Haute Couture nella quintessenza, che non ha esitato a incontrare i favori del pubblico, della stampa e degli addetti ai lavori.

 

 

 

I mille volti del chiodo

SuperRock con borchie scintillanti: Saint Laurent

 

Grintoso, rock,  senzatempo: per descrivere il chiodo si potrebbero utilizzare questi soli tre aggettivi. Ma mai come in questa stagione il leggendario biker jacket cambia volto, diversificandosi in molteplici e sempre più originali versioni. Il mood, certo, rimane intatto, declinandone lo stile in interpretazioni inedite che rendono questo evergreen uno dei must, in quanto ad estro e genialità creativa, dell’ inverno in arrivo. Nella gallery, dieci modelli tra i più interessanti delle collezioni FW 2014/15.

 

In full color, sexy e con frange: Versace

 

Classico ma up-to-date grazie alle maniche in pelliccia: Barbara Bui

 

Versione couture, con applicazioni luxury in pelliccia: Givenchy

 

A metà tra il rockstar e il cowboy chic style: Philipp Plein

 

Bon ton e in un femminile rosa pastello: Gucci

 

Stilosissimo e bohemien: Marc by Marc Jacobs

 

Ipersexy e con stampato animalier: Balmain

 

Scultoreo e modellato sul corpo: Byblos

 

Avantgarde e sperimentale: Junya Watanabe

 

Rock Divas in Total Black

Saint Laurent


Dopo il total white delle Ice Queen, il nero: un nero imperante, che non ammette concessioni ad altri colori, proposto nella sua totalità assoluta. Il total black rimane un must intramontabile dello stile. Per la stagione fredda i designer lo declinano in versioni molteplici, ma sempre grintose: ne abbiamo selezionate sei, un doppio volto del nero in total look pensato da quattro brand che l’ hanno impreziosito di citazioni 60s, un mood rock, suggestioni metropolitane e dettami sporty creando un urban style ricco di materiali inediti e a contrasto, dotando il consueto di una nuova veste ed esaltandone la vestibilità e il forte impatto.

 

Philipp Plein

 

Calvin Klein

 

DKNY

 

 

 

 

Bubble gum pink is the new pink

Jeremy Scott

 

Rosa, sì, ma in una nuance inedita: che ricorda quella di alcune “panciute” gomme da masticare, quella delle candy più deliziose. E’ il nuovo rosa dell’ Autunno/Inverno, che va ad affiancarsi alle gradazioni cipria e pastello incarnando un mood giocoso e frizzante. Siete pronte a scommetere sul bubble gum pink?

 

 

Ashish

 

 

Chanel

 

Carven

 

Christian Dior

 

MSGM

 

Giambattista Valli

 

Fendi

 

Emilio de la Morena

 

Gucci