Sakura: l’ omaggio olfattivo di Dior al ciliegio in fiore

 

Il rito giapponese dell’ Hanami, letteralmente “guardare i fiori”, non cesserà mai di esercitare un potente fascino. E proprio ad Aprile, il mese in cui fioriscono i “Sakura” – ovvero i ciliegi – la contemplazione delle loro immense chiome rosa ha puntualmente inizio: è un cerimoniale  suggestivo, che affonda le sue radici nella notte dei tempi (VALIUM ne ha parlato qui), intriso di leggende antiche e di una filosofia che nella bellezza tanto spettacolare quanto effimera del fiore di ciliegio identifica sia la caducità della vita che lo splendore della rinascita e, quindi, della vita stessa. Neppure il Parfuméur-Créateur Dior François Demachy è rimasto immune all’ incanto sprigionato dal Sakura. Era una tiepida giornata primaverile quando, nel Sol Levante, si è imbattuto nelle sue sorprendenti infiorescenze e ne è stato ammaliato: il profumo intenso e irresistibile del fiore di ciliegio lo avvolgeva per ogni dove, rievocando in lui l’ immagine delle meravigliose “cascate” di rami fioriti celebrate dall’ Hanami. E’ così che ha deciso di catturarne la scia olfattiva per concentrarla in una fragranza.

 

 

“Con Sakura, ho voluto rendere omaggio a questo fiore interpretando la delicatezza e la tenacia del suo profumo delicato dalle sfumature rosate”, racconta nel sito web di Dior, e in un flacone essenziale e molto “zen” racchiude un jus che a un cuore di puro fiore di ciliegio affianca accordi di rosa, gelsomino e hedione. Il fondo floreal-legnoso esalta note di violetta, mimosa e muschio bianco fuse in un intrigante mix, l’ ideale contrappeso ad un esordio verde e soave. L’ aroma fortemente evocativo di Sakura non poteva che farlo rientrare, di diritto, nella collezione di profumi che la Maison definisce “dai colori delle emozioni”: lo troviamo in compagnia di Jasmin des Anges, Souffle de Soie, Rose Gipsy, Thé Cachemire e Balade Sauvage, solo per citarne alcuni. I loro nomi stessi lasciano affiorare un universo poetico, denso di pathos, dalla suggestività elevata. Fedele allo status di “fragranza unisex” che fa da leitmotiv alla collezione, Sakura si declina in vari formati di cui due in versione spray da 125 e 250 ml, ed uno in flacone da 450 ml.

 

 

 

 

 

Girl of Now Forever: la fragranza-couture di Elie Saab si veste di sensuale luminosità

 

Per la sua nuova veste ha scelto un colore a metà tra il rosa e il “living coral”, la nuance Pantone del 2019:  il look perfetto che permette a Girl of Now, la fragranza-couture lanciata nel 2017 da Elie Saab , di presentarsi in un’ inedita versione primaverile. Ribattezzandosi Girl of Now Foverer, si ammanta oggi di eurorica audacia e cattura tutta la luminosità di una stagione che avvolge in un vortice di “good vibes”. Il percorso olfattivo che intraprende è impregnato di accenti floreal-fruttati, pervaso di sentori che rinvigoriscono come una rinfrescante limonata libanese. Le note di testa del jus, un affascinante mix di lampone e scorza di limone, lasciano spazio ad un cuore che evidenzia accordi di ribes nero,  fiore d’arancio e rosa Cassia. Il fondo legnoso sancisce il predominio del patchouli e, per esaltarne la voluttuosità, lo combina con la vaniglia e con il cashmeran:  l’ amalgama che ne risulta rievoca una femminilità sofisticata, potentemente sensuale e, al tempo stesso, intrisa di frizzante esuberanza.

 

 

Il video che racconta la fragranza (guardalo qui) segna una nuova tappa nelle avventure della Girl of Now Girl Band, calandola in scenari esotici che fanno da cornice alle sue scorribande estive. Con spensieratezza, brio e molto glamour, le tre protagoniste della “saga” di Girl of Now assaporano la caducità dell’attimo per poi inglobarla in un continuum di joie de vivre. E’ una joie de vivre contagiosa, destinata a non svanire, così come non svanisce l’ amicizia vera. Che aleggia nell’aria perennemente: o “Forever”, parafrasando il nome dell’ eau de parfum appena lanciata da Elie Saab.

 

 

 

 

 

#ForeverGuilty: una campagna iconica per due iconiche fragranze Gucci in new edition

 

Lo scenario è una Los Angeles iconica, molto glamour. L’ atmosfera, tipicamente anni ’60. A fare da protagonisti, due star altrettanto affascinanti come il musicista e premio Oscar Jared Leto insieme alla magnetica Lana Del Rey: il fotografo britannico Glen Luchford li ha immortalati in una campagna che, lanciata pochi giorni orsono, è già celebratissima sul web. Si tratta dell’ adv di Gucci Guilty Pour Femme e Gucci Guilty Pour Homme, due amatissime fragranze Gucci che debuttano in una nuova,  contemporanea versione. E lo fanno in grande stile, presentate da fotogrammi  – patinati e surreali al tempo stesso – che esplorano una serie di luoghi-simbolo dell’ americanità:  il supermercato, la lavanderia a gettoni, il diner (con un’ inedita Courtney Love nei panni della cameriera), l’ hair salon, il motel dotato di TV in bianco e nero. Persino l’ Hollywood Forever appare nelle inquadrature, e non è un caso che sia proprio il cimitero dei divi a dare il nome all’ hashtag #ForeverGuilty associato alla campagna. Lo spot è un vortice di immagini, suggestioni, emozioni cadenzate dall’ incalzante sottofondo di “The Swag” di Link Wray & The Wray Men, un rock’n’roll datato 1958. Sulle note del suo ritmo i personaggi si muovono in completa libertà, sganciati da qualsiasi convenzione e assecondando la loro innata eccentricità senza timore.  Uno sciccosissimo Jaret Leto, con i capelli al vento e la giacca fucsia su cui è appuntata una maxi rosa, potrebbe essere l’ alter ego di Alessandro Michele; Lana Del Rey, più seduttiva che mai, ammalia in un suit in total green che abbina ad una chioma cotonata e a delle unghie lunghissime, appuntite, completamente laccate di baby pink. I due flirtano, fanno spesa, scorrazzano in una decappottabile rilassati e del tutto noncuranti del “bestiario” Gucci che appare all’ improvviso, in brevi flash: struzzi al supermercato, tigri in lavanderia, gufi appollaiati sulle tombe dell’ Hollywood Forever, serpenti striscianti spuntano come visioni oniriche, proiezioni estemporanee estrapolate dall’ universo della Maison. La coppia Leto-Del Rey non li nota neppure, immersa com’è nel mood irreale dello spot. La visionarietà diviene la norma, un dato di ordinaria amministrazione che non pone limiti alla fantasia: vi fa pensare all’ immaginario di Alessandro Michele? Siete sulla strada giusta. Le “new edition” di Gucci Guilty Pour Femme e Gucci Guilty Pour Homme incarnano questa disinvoltura, questa spontanea disinibizione, esprimendole in sentori che – com’è intuibile – non passano certo inosservati.

 

 

La composizione di Gucci Guilty Pour Femme evidenzia un mix oriental-floreale in cui predominano la mandora, un frutto dell’isola di Cipro, insieme al bergamotto e al pepe rosa. Il cuore di lillà, affiancato da accordi di rosa e di violetta, si combina con un fondo di patchouli ed ambra che dona persistenza alla sua scia olfattiva. Gucci Guilty Pour Homme, rivisitazione di una storica fragranza della Maison, punta invece sul piccante pepe rosa e lo abbina al limone italiano per intensificare il suo jus. Le note di cuore accentuano il mood unconventional tramite un’ assoluta di fiore d’arancio – tipicamente utilizzata nei profumi femminili – e di lavanda francese, mentre il fondo esalta un sensuale connubio di legno di cedro e di patchouli.

 

 

Gucci Guilty Pour Femme e Gucci Guilty Pour Homme sono disponibili, rispettivamente, nelle versioni Eau de Parfum e Eau de Toilette.

 

 

 

Nelle foto, alcune immagini tratte dalla campagna pubblicitaria #ForeverGuilty scattata da Glen Luchford

 

 

 

Pure XS for Her di Paco Rabanne, l’ essenza tentatrice della seduttività

 

Sul fatto che sia bellissima, non c’è dubbio. Ma è anche effervescente, ironica, iper fascinosa: eleggendo Emily Ratajkowsky come brand ambassador, Paco Rabanne non poteva fare scelta migliore. Inutile dire che Pure XS For Her (dove XS sta per “excess”, “eccesso”), a cui Emily presta il volto, sia la fragranza del momento. Tutti ne parlano, tutti stravedono per la Story interattiva pubblicata nel sito di Paco Rabanne e per lo spot diretto da Emir Kusturica, dove la top interpreta un’ ereditiera che riesce a seminare spiritosamente, l’uno dopo l’altro, gli spasimanti intervenuti al party organizzato nella sua sontuosa dimora. La versione femminile del profumo Pure XS sprigiona lusso fin dall’ involucro:  tondeggiante, sfaccettato, tinto di un elegante rosa antico, il flacone è impreziosito da un serpente dorato che si insinua voluttusamente sotto il tappo. Non stupisce che rievochi l’ immagine biblica della mela di Eva. Custodisce, infatti, un’ essenza “tentatrice” che esordisce con un irresistibile accordo di vaniglia e ylang-ylang  per poi intrigare grazie a note di pop corn, semi di ambretta e ad un intenso mix di fiore d’arancio, sandalo, amber wood, muschio bianco, cocco e pesca. Il risultato? Un’ alchimia provocantemente sensuale, ammaliante, audace: seduttività allo stato puro e senza limiti. Proprio come recita il suo nome…

Pure XS For Her di Paco Rabanne è disponibile in versione eau de parfum nei formati da 30, 50 e 80 ml.

 

 

Emily Ratajkowsky nella advertising campaign di Pure XS For Her

 

 

 

 

Armani Privé Rose d’Arabie, la fragranza da mille e una notte

 

Nero e oro sono i suoi colori, la rosa damascena il suo aroma chiave: Rose d’Arabie, l’iconica “fragranza Privé” di Giorgio Armani, per il Natale indossa una preziosa veste in edizione limitata ed accentua la sua sensualità orientale. Voluttoso, ammaliante, esotico, il profumo che Armani ha concepito come un’ ipnotica “melodia del deserto” espande il suo effluvio evocando il fruscio di una seta cosparsa d’ oro scintillante.

 

 

La rosa damascena della Turchia ondeggia con note lussureggianti, avvolge con inebriante intensità, cattura con una seduttività radiosa. Suggestioni del lontano Oriente affiorano grazie alla sua scia olfattiva, pronte a rivivere in accenti che travolgono tutti e cinque i sensi: dopo un esordio speziato contraddistinto dalla luminosità dello zafferano, Rose d’Arabie si immerge in un cuore di patchouli e legni scuri. Il fondo, sensuale e iridescente, sigilla la fragranza con accordi armonici di ambra dorata. Appartenente alla collezione “Mille et une nuits” di Armani Privé, l’edizione natalizia di questa eau de parfum sfoggia un pack che nei grafismi oro su base nera ribadisce tutta la sua sublime ricercatezza.

 

 

 

“L’Interdit” di Givenchy, eau de parfum dal proibito incanto

 

Metti una notte a Parigi. Il mood frizzante nonostante l’ ora, modaioli che volteggiano nei corridoi della metropolitana…E una giovane, fascinosa donna che domina la scena. Ha i capelli a caschetto, neri come l’ abito che indossa: un evening dress con pizzi e balze, soave tulle che aleggia ad ogni sua falcata. La donna avanza nella notte, si addentra nella metro come una novella Alice che attraversa lo specchio. Apre una porta, entra, e un palpitante azzurro al neon la inghiotte. In quegli spazi magici, i corpi si dimenano al ritmo di un sound travolgente. E’ lì che la notte vibra, prorompe, ammalia, invita nei suoi antri misteriosi prima che spunti una nuova alba. Quando riemerge da quel mondo sotterraneo, la donna si imbatte nel cielo rosa dell’ aurora. L’ incantesimo è finito, ma l’ atmosfera è ancora intrisa della sua scia olfattiva: sentori ipnotici, audacemente sovversivi. L’ effluvio di momenti vissuti in totale libertà, infrangendo ogni divieto ed annullando la nozione stessa di “proibito”. Non è un caso che  sia proprio “L’ Interdit” il nome di questo profumo. Givenchy lo lanciò nel 1957 dopo averlo dedicato in esclusiva ad Audrey Hepburn, suprema musa della Maison, e ne fece subito la sua fragranza-icona. Oggi, L’ Interdit ritorna in un’ inedita versione ed a prestargli il volto è l’attrice americana Rooney Mara. E’ lei che, indossando uno splendido abito da sera Givenchy Haute Couture,  interpreta lo spot “raccontato” all’ inizio di questo post. Audace e disinvolta, Rooney si muove con naturalezza nello short movie che il regista Todd Haynes ha girato nella stazione della metropolitana Porte des Lilas, dove la notte parigina si tramuta in una poetica fiaba urbana.

 

 

 

L’ ambientazione è ideale per descrivere la femminilità incarnata dalla fragranza, un’ ode all’ unconventional ed alla propria unicità. Creato dai Maestri Profumieri Dominique Ropion, Anne Flipo e Danny Bal, L’ Interdit declina il suo jus in una duplice, suggestiva sfaccettatura: da un lato la luminosità di un candido bouquet floreale, dall’altro il fascino di una notturna oscurità. Ne scaturisce un connubio intrigante, sorprendente, audace, che flirta con i principi emblematici di “bianco e nero” per dare vita a una fragranza dal mood underground potente. Gli accordi bianchi di gelsomino, fiori d’arancio e tuberosa si fondono con i sentori intensi e “scuri” del patchouli e del vetiver: il risultato è un’ eau de parfum radiosa e al tempo stesso avvolgente, irresistibilmente raffinata. Una sfida alle regole che conquista e che travolge con il suo “proibito” incanto.

L’ Interdit è disponibile nei formati da 35, 50 e 80 ml.

 

 

 

 

 

Nelle foto, alcune sequenze dello spot diretto da Todd Haynes, il regista di “Carol” (2015):  il film valse a Rooney Mara il premio come migliore attrice alla 68ma edizione del Festival di Cannes.

 

 

Mutiny, “opera prima” di Galliano per Maison Margiela: una fragranza di rottura

 

 

John Galliano lancia la sua prima fragranza per Maison Margiela. Il nome? Mutiny, “ammutinamento”: non potrebbe esistere sostantivo più pregnante per raccontarla.  Ribellione, sovvertimento delle regole, potere all’ inventiva. E’ la filosofia di Galliano che, da iconoclasta qual è, si lancia in una sfida a tutto campo del conventional e dei suoi stereotipi. Bandire il conformismo, inneggiare all’ autoespressione, affermare la propria identità senza filtri o imposizioni: tutto questo è Mutiny, un profumo che fa della tuberosa un cardine da declinare in tre potenti, preziose note. Accordi di agrumi accompagnano l’ esordio del jus,  esaltando la sua allure ipnotica. Un bouquet di fiori d’arancio e gelsomino sboccia in un cuore luminoso prima di fondersi con il vibrante cachemire, vaniglia e safron donano un imprinting di autenticità pura. Il fondo di oud, legnoso e intenso,  smorza la sensualità della tuberosa per evocare una femminilità prepotentemente contemporanea. E’ il Maestro Profumiere Dominique Ropion a firmare, sotto la direzione creativa di John Galliano, questa fragranza “di rottura”: le ha dato vita destrutturandola, e poi strutturandola, sulle orme del tipico iter sartoriale di Maison Margiela. E come in una creazione del marchio, il flacone color oro riflette negli intagli il suo processo di decostruzione.

 

 

 

La advertising campaign di Mutiny non poteva che essere, essa stessa, un atto di ribellione: il direttore creativo Fabien Baron ha arruolato un vero e proprio esercito di “Mutinists” per veicolare il messaggio che la fragranza incarna. Tra loro rientrano Willow Smith (17 anni, attrice e performer oltre che figlia d’ arte: suo padre è Will Smith, sua madre Jade Pinkett), Hanne Gaby Odiele (29 anni, modella intergender), Molly Bair (21 anni, modella con un passato segnato dal bullismo), Princess Nokia (25 anni, rapper), Sasha Lane (22 anni, attrice), Teddy Quinlivan (23 anni, modella). E’ a questa squadra di straordinarie donne, ognuna portatrice di un’ unicità tutta propria, che spetta il compito di diffondere i valori di Mutiny: non ultimo, una bellezza che va oltre la banalità degli stereotipi e germoglia nella vastità poliedrica del “diverso” in tutte le sue declinazioni.

Mutiny è disponibile in versione Eau de Parfum nei formati da 50 e 90 ml

 

 

Uno scatto tratto dalla adv campaign diretta da Fabien Baron

La “Mutinist” Willow Smith

 

 

Attrape-rêves di Louis Vuitton, il sogno tradotto in alchimia olfattiva

 

Ha un nome affascinante, l’ ultima arrivata nella collezione di fragranze griffata Louis Vuitton:  evocativa come quelle che l’ hanno preceduta, Attrape-rêves cattura l’ essenza stessa del sogno per poi dar vita a una meravigliosa, visionaria esperienza. Un vero e proprio viaggio si snoda lungo la sua scia olfattiva, un iter che ripercorre sensazioni custodite nei più remoti anditi della memoria. Da questa esplorazione scaturiscono scenari sempre nuovi, accomunati da una magia e da una spettacolarità pura: un’ aurora boreale si materializza repentina, immergendo l’ anima in una dimensione costantemente in bilico tra la realtà e il sogno. Il Maestro Profumiere Jacques Cavallier Belletrud ha associato ad un paesaggio ben preciso queste magnifiche emozioni. Vagando con la fantasia, il “naso” si è inoltrato in un viottolo tracciato da stelle cadenti, dove gli aromi si intrecciano in un mix di sensualità inebriante ed effervescenti accenti. Ad esordire è il cacao, che l’ incontro con un bouquet di peonie addolcisce e subito dopo intensifica grazie al cuore di Patchouli che avvolge voluttuosamente. Quando il litchi sopraggiunge, sprigiona frizzanti note stemperate dagli accordi di bergamotto e zenzero. L’ assoluta di rosa turca dona un ulteriore imprinting al jus, esaltandone i sentori perfettamente calibrati. Il sentiero immaginato da Belletrud conduce ad un autentico tripudio olfattivo, una festa dei sensi ammantata di stupore. Il colore di Attrape-rêves, non a caso, è il rosa: emblema di femminilità, certo, ma anche di un mood spiccatamente etereo. La fragranza di Louis Vuitton  lo esprime al punto tale da – come suggerisce il suo nome – “afferrare” un sogno e permetterci di librarci sulle ali del suo potente incanto.

 

 

Il profumo, nel formato spray da 100 e 200 ml, è ricaricabile presso le boutique dedicate della Maison.

 

 

Chloé Nomade, una fragranza che sa di libertà

 

“”Casa” è ovunque: in questa luce, in ogni persona che incontro…Mi perdo nel momento, nel movimento. Finchè vado avanti, sono a casa”, dice la modella-attrice Ariane Labed nello spot che Fleur Fortuné ha diretto per Nomade, la nuova fragranza di Chloé. Le sue parole non potrebbero essere più evocative: lo scenario esotico del Rajasthan, sconfinati orizzonti, un modo di vivere la femminilità all’ insegna dell’ avventura sono gli emblemi di questa eau de parfum cipriata-floreale.

 

 

Il nome che porta è indicativo. Eleganza e libertà si intrecciano inneggiando a un iter dove il movimento,  l’ esplorazione, l’ incontro “on the road” vanno ben oltre lo stile di vita, coincidono con l’essere. A raccontarlo è un inebriante mix olfattivo: la voluttuosità della prugna Mirabella si esalta grazie a un cuore luminoso di fresia, mentre accenti di muschio di quercia sigillano il jus con un aroma intenso. Anche il flacone descrive lo spirito di Nomade alla perfezione. Predomina la nuance del rosa cipria, come nel packaging, e il design arrotondato sembra pensato ad hoc per accentuarne la maneggevolezza. Il nome del profumo è inciso su una placchetta in simil oro che fa pendant con il tappo, dove un laccio si avvolge per poi lasciar sciolti i suoi lembi: un dettaglio bohémien che sottolinea l’idea di “libertà” a cui la nuova fragranza Chloé si lega – è il caso di dirlo – a doppio filo.

 

 

Le foto dell’ adv di “Nomade” sono di Ryan McGinley

 

Les Eaux de Chanel, tributi olfattivi ai luoghi di Mademoiselle

 

Deauville, Venezia, Biarritz: tre tappe fondamentali nella vita di Gabrielle Bonheur, meglio nota come Coco, Chanel. Les Eaux de Chanel nascono con l’ intento di celebrare quelle destinazioni iconiche attraverso un trio di fragranze all’ insegna della freschezza più assoluta. Paris-Deauville, Paris-Venise e Paris-Biarritz invitano a una fuga che si può compiere rimanendo immobili: il potere evocativo che sprigionano è talmente intenso da trascinare in un viaggio sulle ali della loro scia olfattiva. Les Eaux sono racchiuse in un flacone lineare, ricercatamente arrotondato, che a un’ ideale maneggevolezza coniuga una texture modellata sull’ andirivieni delle onde del mare.   Suggestioni, reminescenze, sensazioni si amalgamano in un effervescente mix sensoriale: andiamo subito a scoprire le nuove, inebrianti Eau de Toilette dell’ estate Chanel.

 

 

PARIS-DEAUVILLE

Deauville, 1913: è qui che Coco Chanel inaugura la sua prima boutique. La sofisticata città balneare della Côte Fleurie la accoglie, da subito, con tutti gli onori. Le signore eleganti adorano i grandi cappelli, lo stile mannish  e quello di ispirazione marinara proposti dalla couturier che al look “artificioso” della Belle Epoque sostituisce una semplicità tutta nuova. Deauville, inoltre, abbina al fascino del mare le suggestioni tipicamente campestri della Normandia collinare: un connubio all’ insegna di spazi sconfinati, profumi vibranti e di una spiccata radiosità naturale. Paris-Deauville li declina in un’ Eau de Toilette luminosa che fonde gli accenti aromatici del basilico con la  vivace intensità dell’ arancia di Sicilia.

 

 

PARIS-VENISE

Venezia, 1920: la città lagunare segna un nuovo inizio nella vita di Mademoiselle Coco. Ricca di contrasti, cosmopolita, crocevia tra Occidente e Oriente, è la splendida location in cui Gabrielle Chanel cerca conforto dopo la morte del suo amatissimo Boy Capel. Inutile dire che ne rimane ammaliata. Il fascino di Venezia la cattura in modo tale da divenire, con i preziosismi artistici barocchi e bizantini che la Basilica di San Marco custodisce come uno scrigno, uno dei leitmotiv delle sue prime creazioni di gioielleria. L’ Eau de Toilette Paris-Venise concentra gli esotismi lagunari in un jus sensuale ma fresco, di forte impronta orientale, in cui predominano note di neroli e un mix ambrato di vaniglia e fava tonka.

 

 

PARIS-BIARRITZ

Biarritz, 1915: Gabrielle Chanel sceglie la sciccosa località affacciata sull’ Atlantico come sede della sua prima Maison de Couture. Sport e mondanità si intrecciano, a Biarritz, e questo elemento intriga moltissimo Mademoiselle: dopotutto, anche il suo stile coniuga sofisticatamente comfort e puro chic. La Maison è collocata nella villa che fronteggia il Casinò, e attrae immediatamente una clientela proveniente da ogni parte del globo. Esclusività, libertà ed energia prorompente rappresentano gli atout di una città, ribattezzata “perla” della costa basca francese, che emana uno charme irresistibile. La brezza sferzante, il vigoroso flusso dell’ oceano si traducono in un’ Eau de Toilette rigenerante che combina il fruttato aroma del mandarino di Sicilia con sfavillanti accordi di mughetto.

Les Eaux de Chanel sono disponibili in versione vaporizzatore nell’ unico formato da 125 ml.