“L’Interdit” di Givenchy, eau de parfum dal proibito incanto

 

Metti una notte a Parigi. Il mood frizzante nonostante l’ ora, modaioli che volteggiano nei corridoi della metropolitana…E una giovane, fascinosa donna che domina la scena. Ha i capelli a caschetto, neri come l’ abito che indossa: un evening dress con pizzi e balze, soave tulle che aleggia ad ogni sua falcata. La donna avanza nella notte, si addentra nella metro come una novella Alice che attraversa lo specchio. Apre una porta, entra, e un palpitante azzurro al neon la inghiotte. In quegli spazi magici, i corpi si dimenano al ritmo di un sound travolgente. E’ lì che la notte vibra, prorompe, ammalia, invita nei suoi antri misteriosi prima che spunti una nuova alba. Quando riemerge da quel mondo sotterraneo, la donna si imbatte nel cielo rosa dell’ aurora. L’ incantesimo è finito, ma l’ atmosfera è ancora intrisa della sua scia olfattiva: sentori ipnotici, audacemente sovversivi. L’ effluvio di momenti vissuti in totale libertà, infrangendo ogni divieto ed annullando la nozione stessa di “proibito”. Non è un caso che  sia proprio “L’ Interdit” il nome di questo profumo. Givenchy lo lanciò nel 1957 dopo averlo dedicato in esclusiva ad Audrey Hepburn, suprema musa della Maison, e ne fece subito la sua fragranza-icona. Oggi, L’ Interdit ritorna in un’ inedita versione ed a prestargli il volto è l’attrice americana Rooney Mara. E’ lei che, indossando uno splendido abito da sera Givenchy Haute Couture,  interpreta lo spot “raccontato” all’ inizio di questo post. Audace e disinvolta, Rooney si muove con naturalezza nello short movie che il regista Todd Haynes ha girato nella stazione della metropolitana Porte des Lilas, dove la notte parigina si tramuta in una poetica fiaba urbana.

 

 

 

L’ ambientazione è ideale per descrivere la femminilità incarnata dalla fragranza, un’ ode all’ unconventional ed alla propria unicità. Creato dai Maestri Profumieri Dominique Ropion, Anne Flipo e Danny Bal, L’ Interdit declina il suo jus in una duplice, suggestiva sfaccettatura: da un lato la luminosità di un candido bouquet floreale, dall’altro il fascino di una notturna oscurità. Ne scaturisce un connubio intrigante, sorprendente, audace, che flirta con i principi emblematici di “bianco e nero” per dare vita a una fragranza dal mood underground potente. Gli accordi bianchi di gelsomino, fiori d’arancio e tuberosa si fondono con i sentori intensi e “scuri” del patchouli e del vetiver: il risultato è un’ eau de parfum radiosa e al tempo stesso avvolgente, irresistibilmente raffinata. Una sfida alle regole che conquista e che travolge con il suo “proibito” incanto.

L’ Interdit è disponibile nei formati da 35, 50 e 80 ml.

 

 

 

 

 

Nelle foto, alcune sequenze dello spot diretto da Todd Haynes, il regista di “Carol” (2015):  il film valse a Rooney Mara il premio come migliore attrice alla 68ma edizione del Festival di Cannes.

 

 

Mutiny, “opera prima” di Galliano per Maison Margiela: una fragranza di rottura

 

 

John Galliano lancia la sua prima fragranza per Maison Margiela. Il nome? Mutiny, “ammutinamento”: non potrebbe esistere sostantivo più pregnante per raccontarla.  Ribellione, sovvertimento delle regole, potere all’ inventiva. E’ la filosofia di Galliano che, da iconoclasta qual è, si lancia in una sfida a tutto campo del conventional e dei suoi stereotipi. Bandire il conformismo, inneggiare all’ autoespressione, affermare la propria identità senza filtri o imposizioni: tutto questo è Mutiny, un profumo che fa della tuberosa un cardine da declinare in tre potenti, preziose note. Accordi di agrumi accompagnano l’ esordio del jus,  esaltando la sua allure ipnotica. Un bouquet di fiori d’arancio e gelsomino sboccia in un cuore luminoso prima di fondersi con il vibrante cachemire, vaniglia e safron donano un imprinting di autenticità pura. Il fondo di oud, legnoso e intenso,  smorza la sensualità della tuberosa per evocare una femminilità prepotentemente contemporanea. E’ il Maestro Profumiere Dominique Ropion a firmare, sotto la direzione creativa di John Galliano, questa fragranza “di rottura”: le ha dato vita destrutturandola, e poi strutturandola, sulle orme del tipico iter sartoriale di Maison Margiela. E come in una creazione del marchio, il flacone color oro riflette negli intagli il suo processo di decostruzione.

 

 

 

La advertising campaign di Mutiny non poteva che essere, essa stessa, un atto di ribellione: il direttore creativo Fabien Baron ha arruolato un vero e proprio esercito di “Mutinists” per veicolare il messaggio che la fragranza incarna. Tra loro rientrano Willow Smith (17 anni, attrice e performer oltre che figlia d’ arte: suo padre è Will Smith, sua madre Jade Pinkett), Hanne Gaby Odiele (29 anni, modella intergender), Molly Bair (21 anni, modella con un passato segnato dal bullismo), Princess Nokia (25 anni, rapper), Sasha Lane (22 anni, attrice), Teddy Quinlivan (23 anni, modella). E’ a questa squadra di straordinarie donne, ognuna portatrice di un’ unicità tutta propria, che spetta il compito di diffondere i valori di Mutiny: non ultimo, una bellezza che va oltre la banalità degli stereotipi e germoglia nella vastità poliedrica del “diverso” in tutte le sue declinazioni.

Mutiny è disponibile in versione Eau de Parfum nei formati da 50 e 90 ml

 

 

Uno scatto tratto dalla adv campaign diretta da Fabien Baron

La “Mutinist” Willow Smith

 

 

Attrape-rêves di Louis Vuitton, il sogno tradotto in alchimia olfattiva

 

Ha un nome affascinante, l’ ultima arrivata nella collezione di fragranze griffata Louis Vuitton:  evocativa come quelle che l’ hanno preceduta, Attrape-rêves cattura l’ essenza stessa del sogno per poi dar vita a una meravigliosa, visionaria esperienza. Un vero e proprio viaggio si snoda lungo la sua scia olfattiva, un iter che ripercorre sensazioni custodite nei più remoti anditi della memoria. Da questa esplorazione scaturiscono scenari sempre nuovi, accomunati da una magia e da una spettacolarità pura: un’ aurora boreale si materializza repentina, immergendo l’ anima in una dimensione costantemente in bilico tra la realtà e il sogno. Il Maestro Profumiere Jacques Cavallier Belletrud ha associato ad un paesaggio ben preciso queste magnifiche emozioni. Vagando con la fantasia, il “naso” si è inoltrato in un viottolo tracciato da stelle cadenti, dove gli aromi si intrecciano in un mix di sensualità inebriante ed effervescenti accenti. Ad esordire è il cacao, che l’ incontro con un bouquet di peonie addolcisce e subito dopo intensifica grazie al cuore di Patchouli che avvolge voluttuosamente. Quando il litchi sopraggiunge, sprigiona frizzanti note stemperate dagli accordi di bergamotto e zenzero. L’ assoluta di rosa turca dona un ulteriore imprinting al jus, esaltandone i sentori perfettamente calibrati. Il sentiero immaginato da Belletrud conduce ad un autentico tripudio olfattivo, una festa dei sensi ammantata di stupore. Il colore di Attrape-rêves, non a caso, è il rosa: emblema di femminilità, certo, ma anche di un mood spiccatamente etereo. La fragranza di Louis Vuitton  lo esprime al punto tale da – come suggerisce il suo nome – “afferrare” un sogno e permetterci di librarci sulle ali del suo potente incanto.

 

 

Il profumo, nel formato spray da 100 e 200 ml, è ricaricabile presso le boutique dedicate della Maison.

 

 

Chloé Nomade, una fragranza che sa di libertà

 

“”Casa” è ovunque: in questa luce, in ogni persona che incontro…Mi perdo nel momento, nel movimento. Finchè vado avanti, sono a casa”, dice la modella-attrice Ariane Labed nello spot che Fleur Fortuné ha diretto per Nomade, la nuova fragranza di Chloé. Le sue parole non potrebbero essere più evocative: lo scenario esotico del Rajasthan, sconfinati orizzonti, un modo di vivere la femminilità all’ insegna dell’ avventura sono gli emblemi di questa eau de parfum cipriata-floreale.

 

 

Il nome che porta è indicativo. Eleganza e libertà si intrecciano inneggiando a un iter dove il movimento,  l’ esplorazione, l’ incontro “on the road” vanno ben oltre lo stile di vita, coincidono con l’essere. A raccontarlo è un inebriante mix olfattivo: la voluttuosità della prugna Mirabella si esalta grazie a un cuore luminoso di fresia, mentre accenti di muschio di quercia sigillano il jus con un aroma intenso. Anche il flacone descrive lo spirito di Nomade alla perfezione. Predomina la nuance del rosa cipria, come nel packaging, e il design arrotondato sembra pensato ad hoc per accentuarne la maneggevolezza. Il nome del profumo è inciso su una placchetta in simil oro che fa pendant con il tappo, dove un laccio si avvolge per poi lasciar sciolti i suoi lembi: un dettaglio bohémien che sottolinea l’idea di “libertà” a cui la nuova fragranza Chloé si lega – è il caso di dirlo – a doppio filo.

 

 

Le foto dell’ adv di “Nomade” sono di Ryan McGinley

 

Les Eaux de Chanel, tributi olfattivi ai luoghi di Mademoiselle

 

Deauville, Venezia, Biarritz: tre tappe fondamentali nella vita di Gabrielle Bonheur, meglio nota come Coco, Chanel. Les Eaux de Chanel nascono con l’ intento di celebrare quelle destinazioni iconiche attraverso un trio di fragranze all’ insegna della freschezza più assoluta. Paris-Deauville, Paris-Venise e Paris-Biarritz invitano a una fuga che si può compiere rimanendo immobili: il potere evocativo che sprigionano è talmente intenso da trascinare in un viaggio sulle ali della loro scia olfattiva. Les Eaux sono racchiuse in un flacone lineare, ricercatamente arrotondato, che a un’ ideale maneggevolezza coniuga una texture modellata sull’ andirivieni delle onde del mare.   Suggestioni, reminescenze, sensazioni si amalgamano in un effervescente mix sensoriale: andiamo subito a scoprire le nuove, inebrianti Eau de Toilette dell’ estate Chanel.

 

 

PARIS-DEAUVILLE

Deauville, 1913: è qui che Coco Chanel inaugura la sua prima boutique. La sofisticata città balneare della Côte Fleurie la accoglie, da subito, con tutti gli onori. Le signore eleganti adorano i grandi cappelli, lo stile mannish  e quello di ispirazione marinara proposti dalla couturier che al look “artificioso” della Belle Epoque sostituisce una semplicità tutta nuova. Deauville, inoltre, abbina al fascino del mare le suggestioni tipicamente campestri della Normandia collinare: un connubio all’ insegna di spazi sconfinati, profumi vibranti e di una spiccata radiosità naturale. Paris-Deauville li declina in un’ Eau de Toilette luminosa che fonde gli accenti aromatici del basilico con la  vivace intensità dell’ arancia di Sicilia.

 

 

PARIS-VENISE

Venezia, 1920: la città lagunare segna un nuovo inizio nella vita di Mademoiselle Coco. Ricca di contrasti, cosmopolita, crocevia tra Occidente e Oriente, è la splendida location in cui Gabrielle Chanel cerca conforto dopo la morte del suo amatissimo Boy Capel. Inutile dire che ne rimane ammaliata. Il fascino di Venezia la cattura in modo tale da divenire, con i preziosismi artistici barocchi e bizantini che la Basilica di San Marco custodisce come uno scrigno, uno dei leitmotiv delle sue prime creazioni di gioielleria. L’ Eau de Toilette Paris-Venise concentra gli esotismi lagunari in un jus sensuale ma fresco, di forte impronta orientale, in cui predominano note di neroli e un mix ambrato di vaniglia e fava tonka.

 

 

PARIS-BIARRITZ

Biarritz, 1915: Gabrielle Chanel sceglie la sciccosa località affacciata sull’ Atlantico come sede della sua prima Maison de Couture. Sport e mondanità si intrecciano, a Biarritz, e questo elemento intriga moltissimo Mademoiselle: dopotutto, anche il suo stile coniuga sofisticatamente comfort e puro chic. La Maison è collocata nella villa che fronteggia il Casinò, e attrae immediatamente una clientela proveniente da ogni parte del globo. Esclusività, libertà ed energia prorompente rappresentano gli atout di una città, ribattezzata “perla” della costa basca francese, che emana uno charme irresistibile. La brezza sferzante, il vigoroso flusso dell’ oceano si traducono in un’ Eau de Toilette rigenerante che combina il fruttato aroma del mandarino di Sicilia con sfavillanti accordi di mughetto.

Les Eaux de Chanel sono disponibili in versione vaporizzatore nell’ unico formato da 125 ml.

 

 

 

Black Opium Sound Illusion e The Holographics, l’ omaggio di Yves Saint Laurent alla “Festival season”

 

Coachella, ma anche Governors Ball, Bonnaroo, Firefly, Lollapalooza, Burning Man, Kaaboo, Riotfest…E sono solo alcuni dei Festival musicali che animano gli USA in questo periodo. Per non parlare di quelli organizzati in Europa! La “Festival season” è nel suo pieno, estate e sound si coniugano con un feeling senza pari. Niente di meglio che le notti estive per assaporare la musica che fuoriesce, potente, dagli amplificatori mentre la folla si scatena al ritmo delle sue note. Quando il sole cala e il volume si alza, l’ aria si impregna di Black Opium Sound Illusion: l’ iconica fragranza di Yves Saint Laurent torna in una versione limited edition che racchiude tutte le “good vibes” dei Festival, e effonde glam notturno a profusione. Tra i suoi ingredienti si insinua un travolgente mood estivo, l’ euforia di istanti potentemente avvincenti. Caffè adrenalinico, fiore d’arancio, pera e pepe rosa sono le sue note di testa, esaltate da un cuore di Gelsomino Sambac e liquirizia. Il fondo vanta un mix di vaniglia, cedro, legno di Cashmere e Patchouli che dona accenti elettrizzanti. Un flacone che riproduce scintillanti variazioni dell’ intensità sonora, un jus rosa che risplende dall’ interno come un cuore pulsante, rendono l’ esperienza olfattiva di Black Opium Sound Illusion ancora più irresistibile.

In formato unico da 50 ml, il profumo è acquistabile (per il momento) on line nel sito ufficiale di Yves Saint Laurent Beauty.

 

 

Ma la nuovissima fragranza non è l’unica chicca che Yves Saint Laurent dedica alla stagione dei Festival. Il lipstick liquido Vernis à lèvres la accompagna, declinandosi in una stupefacente linea olografica e tutta rock. Lucenti, cromaticamente vibranti e ricchi di riflessi, The Holographics sono proposti in 6 nuance più 2 top coat. I nomi ben descrivono le loro gradazioni di colore: 501 Arcade pink (un fucsia elettrico), 502 Electric Burgundy (un burgundy brillante), 503 Neon Prune (un prugna al neon), 504 Rose Glitch (un rosa a metà tra il ghiaccio e il confetto), 505 Video Red (un rosso lucente) e 506 Orange Gaming (un arancio che vira vagamente all’ albicocca) si affiancano ai top coat 507 Holographic White (su una base bianco ghiaccio) e 508 Holographic Black (su una base che mixa straordinariamente viola, blu e indaco). I top coat possono essere utilizzati sia in duo con le varie shade per un sorprendente effetto olografico, che da soli per “brillare di luce propria”.

 

 

Narciso Eau de Parfum Rouge, un’ ode olfattiva alla seduttività

 

Il terzo capitolo della “saga” di Narciso è rosso, come la seduzione: Narciso Eau de Parfum Rouge, la nuova fragranza di Narciso Rodriguez,  racchiude un cuore esplosivo nel tipico flacone a cubo. Il duo di nasi composto da Sonia Constant e Nadège Le Garlantezec ha creato una fragranza intensa, intrigante, avvolta in note di mistero che esaltano il suo jus olfattivo. Al cuore muschiato “signature” dei profumi Narciso Rodriguez si affiancano accordi di testa a base di iris e rosa bulgara, mentre un mix di vetiver, cedro nero e bianco, ambra e fava tonka rinvigorisce il fondo legnoso. Caldo e inebriante, Narciso Eau de Parfum Rouge conquista con una seduttività magnetica  a cui è impossibile resistere: non poteva essere che il rosso il suo colore emblema, così come il cipria e il bianco incarnano, rispettivamente, la femminilità di Narciso Eau de Parfum Poudrée e l’ eleganza di Narciso Eau de Parfum.

 

 

Come i suoi predecessori, Narciso Eau de Parfum Rouge è custodito in un iconico flacone cubiforme che, stavolta, viene laccato di un total red radioso dall’ interno. Linee minimal e essenziali valorizzano anche il packaging, che nel contrasto tra nettezza e passionalità cromatica sottolinea il fascino di una fragranza vibrante nella quintessenza più pura.

Narciso Eau de Parfum Rouge è disponibile nei formati da 50 e 90 ml.

 

Arizona: Proenza Schouler lancia la sua prima fragranza

 

Arizona: un nome dal potere evocativo sconfinato come i suoi luoghi. Chiudi gli occhi e immagini il suo deserto, le sue rocce, la sua natura selvaggia battuta dal sole. Ti invade immediamente una miriade di sensazioni. L’Arizona  è libertà sfrenata, uno stato mentale. Riesci persino ad annusarne l’odore, un luminoso mix che ingloba raggi solari e minerali rocciosi dello spettacolare paesaggio desertico di Sonora. E’ proprio a questi esotici sentori che Jack McCollough e Lazaro Hernandez, i fondatori di Proenza Schouler, si sono ispirati per la creazione della prima fragranza lanciata dal brand. Il nome? Arizona, naturalmente, emblema di spazi immensi e di evasione. Il fascino delle sue lande viene tradotto in una scia olfattiva del tutto unica, mai sentita prima: il fiore bianco di cactus, ad esempio, è un ingrediente inedito per un profumo. Arizona cattura il suo magico aroma (“magico” in senso letterale: il cactus fiorisce solo una volta l’ anno, di notte, e i suoi fiori durano lo spazio di poche ore) e lo combina con un cremoso accordo di giaggiolo e muschio. Gelsomino, fiori d’arancio, cashmeran e accenti solari completano il jus elaborato dai “nasi” Carlos Benaim e Loc Dong, evidenziando un mood contemporaneo e all’ insegna della femminilità pura.

 

 

Non è un caso che Arizona sia anche un nome di donna, il riferimento immaginario e implicito ad un romanticismo innato.  E Proenza Schouler dedica la sua fragranza a una donna libera, moderna, sofisticata e naturale al tempo stesso: a prestarle il volto è Vittoria Ceretti, che con la sua bellezza intensa è la perfetta protagonista della vision di Jack McCollough e Lazaro Hernandez. Tyrone Lebon la immortala in scatti e in un video dal twist vagamente psichedelico, per esaltare con un magnetismo ad hoc l’ irripetibile esperienza sensoriale che Arizona rappresenta. Una fragranza simile non poteva che avvalersi di un flacone che è un’ opera d’arte vera e propria, la raffinatissima quanto astratta riproduzione di una goccia “scolpita” in una roccia.

Arizona è disponibile in versione Eau de Parfum nei formati da 30, 50 e 90 ml.

 

 

Photo: Tyrone Lebon per l’ advertising campaign di Arizona

 

“Amo Ferragamo”: una dichiarazione d’amore che sa di joie de vivre

 

“Amo Ferragamo”: una dichiarazione d’amore che è anche un’ ode alla vita vissuta in modo pieno. Ferragamo dedica la sua nuova fragranza  a una donna vibrante di joie de vivre, protagonista, dal fascino innato. E’ una donna alla continua ricerca dell’ avventura nella quotidianità, dello straordinario nell’ ordinario: adora viaggiare, brillare ai party, avere il mondo e gli uomini ai suoi piedi. Il glamour fa da leitmotiv ad ogni sua azione, sia che giochi a fare la diva o che sia indecisa nella scelta del look. Una simile dea non poteva che essere immortalata dallo sguardo intuitivo e ironico di Ellen Von Unwerth, che firma una advertising campaign spumeggiante com’è nel suo stile. A prestare il volto ad Amo Ferragamo è la biondissima top britannica Suki Waterhouse, filmata in nove sequenze che evidenziano altrettante sue passioni. Tra tutte, la scena iniziale ne condensa il mood alla perfezione: mentre a Firenze albeggia, Suki avanza nelle strade deserte in abito da sera. E’ felice, sicura, spensierata. “AMO andare a letto all’ alba” (dopo una notte tracorsa a folleggiare) è la frase che si associa a questi fotogrammi, una filosofia di vita che “racconta” la fragranza Ferragamo e la donna che la indossa.

 

 

La scia olfattiva del profumo è un raffinato mix di accordi floreal-fruttati esaltati da frizzanti accenti aromatici. Il jus debutta con note di Italian Bitter, ribes nero e rosmarino prima di immergersi in un cuore di gelsomino Sambac, rabarbaro e maté absolute. Il fondo, intenso, combina legno di sandalo, ambrox e vaniglia di Tahiti. Ad esaltare questo seduttivo amalgama è un flacone cangiante, rivestito di una vernice traslucida che cattura la luce e la traduce in prezioso bagliore: un omaggio a Salvatore Ferragamo e ai suoi materiali- signature più squisiti.

Amo Ferragamo è disponibile in versione Eau de Parfum nei formati da 30, 50 e 100 ml.

 

Photo by Ellen Von Unwerth

 

Le jour se lève di Louis Vuitton: una fragranza che cattura la magia dell’ alba

 

Il cielo è di un biancore onirico, quasi irreale. L’ atmosfera sospesa, intrisa di silenzio.  Filamenti di nubi rosa annunceranno presto il sorgere del sole: è l’ alba, fase del giorno che – parafrasando Victor Hugo – “si compone d’un residuo di sogno e d’un principio di pensiero”. A questi istanti magici e altamente suggestivi Louis Vuitton dedica una fragranza, Le jour se lève, l’ ottava della collezione dedicata al viaggio ideata dal Maître Parfumeur Jacques Cavallier Belletrud. Il suo jus floreal-fruttato irradia luminosità, cattura magicamente l’ attimo che precede la partenza e si diffonde, fresco, come miriadi di gocce di rugiada: non è un caso che sia il frizzante mandarino il suo ingrediente chiave. Il profumo esordisce con note agrumate che mixano il bergamotto, il mandarino, l’ arancia e il pompelmo al ribes nero. Il suo cuore è un bouquet di peonia, rosa, mughetto, magnolia, osmanto e gelsomino sambac, mentre il fondo combina vaniglia e muschio bianco esaltati dall’ Iso E Super. La scia olfattiva che ne risulta è al contempo radiosa e delicata, un invito a cogliere l’ incanto dell’ aurora prima di inoltrarsi verso orizzonti inesplorati. E’ un tributo all’ “inizio”, che sia di una giornata o di una sempre nuova, entusiasmante avventura.

Le jour se lève sarà disponibile in store a partire dal 15 Marzo.