Vivi la Fiaba

 

E’ un cardine dell’ immaginario natalizio e il suo fascino non conosce cedimenti: la fiaba ammalia ad ogni età. Lo dimostra “Pinocchio” di Matteo Garrone, il film campione di incassi al box office di Santo Stefano. E se il potente mix di fantasia, suggestività e “moralités” delle fiabe continua a conquistare il pubblico, fanno altrettanto le Principesse che ne sono protagoniste. Icone di un archetipo femminile etereo e inconsapevolmente seduttivo, il loro appeal sconfigge qualsiasi incantesimo o malvagità. A fine anno, complice l’ invasione dei fairytale TV, cinematografici o – per i più fortunati – narrati davanti al camino, tornano in auge quelle incantevoli eroine: chi non vorrebbe indossare gli abiti da sogno che sfoggiano? La collezione Bridal Fall 2019 di Vera Wang lo permette, anche perchè va al di là del bridal in senso stretto. Ogni creazione potrebbe essere esibita nelle occasioni più speciali, matrimonio a parte. La donna a cui Wang si ispira sembra una Principessa d’altri tempi: ostenta abiti in un tulle sognante, impalpabile, impreziositi da pizzo Chantilly e da lavorazioni in macramé. Predominano lo stile Impero, bustini squisitamente ricamati, ricercatissime gorgiere, e gonne vaporose sfociano in uno strascico teatrale, ma non troppo. Le silhouette privilegiano linee a godet, a sirena oppure maxi ampiezze favorite da molteplici strati di tulle. I dettagli, dal canto loro, rappresentano un valore aggiunto imprescindibile; corpetti gioiello, lunghi nastri vellutati, pizzo declinato in finissime decorazioni floreali si alternano a maestose maniche a sbuffo che sfociano in guanti e a balze lavorate ad archi. E poi c’è la palette cromatica, un tripudio di toni nude affiancati al bianco e ad  un celeste talmente soave da risultare evanescente. Da notare, infine, che il classico velo da sposa si abbina soltanto a due look. Per il resto, è una stupenda corona d’argento a trionfare: adornata di perle e di pietre preziose come quella di una vera Principessa. La Principessa di una fiaba tramutatasi in magica realtà.

 

Athénaïs

Jacqueline

Olympe

Ceres

Virginie

 

Maria Theresa

Henrietta

Marie José

Sandrine

Simone

Marthe

Maria M

Benoîte

Anne A

Sarah

 

 

 

Christmas in Red

GENNY

Il fatto che sia il colore del Natale, è risaputo: ma il rosso ci piace perchè è una cromia potente, sgargiante, intensa – non dimentichiamo che, nei secoli, ha assunto un’ importante valenza sacrale. Nessun’ altra nuance ci mette addosso un’ irresistibile voglia di festa, o esalta la solennità gioiosa del 25 Dicembre e della sua vigilia. E’ per questo che scegliamo il rosso senza esitazione, al momento di calarci nelle suggestive atmosfere natalizie.

 

N.21

 

DOLCE & GABBANA

VERSACE

RODARTE

EMPORIO ARMANI

 

MOSCHINO

SIMONE ROCHA

DIOR

 

VALENTINO

GIORGIO FABIANI

VICTORIA BECKHAM

MAISON MARGIELA

ELISABETTA FRANCHI

 

 

MARNI

FENDI

 

VIVETTA

FENDI

DIOR

 

GUCCI

KAIMIN

 

 

Yule, Solstizio d’ Inverno

 

Oggi, l’ Inverno fa il suo ingresso ufficiale. La notte raggiunge la sua massima durata e il giorno è un barlume fugace, pronto a svanire dopo poche ore. I fiocchi di neve, prima di imbiancare il suolo, sembrano cristallizzarsi nell’aria gelida: freddo e oscurità predominano. L’ atmosfera è impregnata di un sentore magico, il tempo si arresta come per immortalare istanti di solennità. E’ il Solstizio d’Inverno, e già da domani la luce, seppur impercettibilmente, farà poco a poco il suo grande ritorno. Non è un caso che l’ inglese “Yule” paia derivare dal norreno “Hjòl”, “ruota”, perchè con il Solstizio la ruota dell’ anno si trova nel suo punto più basso prima di ricominciare a salire. Da Hjòl potrebbero aver avuto origine il tedesco, il danese e lo svedese Jul così come l’islandese e il norvegese Jol, che stanno entrambi ad indicare sia il Solstizio d’Inverno che il Natale. I popoli germanici precristiani erano soliti associare innumerevoli leggende e simbolici rituali a questa data di transizione tra il buio e la luce. Ecco allora il Vecchio Sole che muore e il Sole Bambino che viene al mondo, il Re Agrifoglio (il re dell’ anno vecchio) che lascia il posto al Re Quercia (il re dell’ anno nuovo) ma, soprattutto, i falò: supremi emblemi di luce, inneggiavano alla rinascita del sole. Gli antichi Celti li tramutarono nel perno delle loro celebrazioni, danzando e festeggiando fino all’ alba intorno ai fuochi propiziatori. A Yule morte e rinascita sono mediate dalla trasformazione, poiche tutto ciò che perisce si trasforma per originare una nuova vita; è all’eterno ciclo della natura, infatti, che si rifanno i miti del Solstizio. E in questo primo giorno d’ Inverno, voglio augurarvi un Felice Yule con una spettacolare serie di abiti di Haute Couture: bianchi e fiabeschi come quelli di una Regina delle Nevi.

 

Ralph & Russo

Guo Pei

 

Givenchy

 

Ashi Studio

Georges Hobeika

Jean-Paul Gaultier

 

Yanina Couture

Dolce & Gabbana

 

Stephan Rolland

Elie Saab

 

Illustrazione “La Regina delle Nevi” by Elena Ringo http://www.elena-ringo.com [CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)]

 

Sulle tracce del Principe Maurice: il Buon Natale del Principe ai lettori di VALIUM

 

Lo avevamo lasciato tra le brume halloweeniane e lo ritroviamo sotto lo splendente sole di Palma di Maiorca: il termometro segna 22 gradi, la vegetazione rievoca atmosfere tropicali. Il Principe Maurice è nel suo buen retiro per festeggiare il Natale (non importa se in anticipo, e più avanti capirete il perchè) con i tanti amici che vivono sull’isola. Cene, party e aperitivi si susseguono, l’allegria è incrementata dalla perenne estate maiorchina, l’ esuberanza dei colori si riflette persino nel presepe che Maurice ha allestito. Ma il Principe è di buonumore a prescindere. Il Natale è una delle ricorrenze che preferisce: un break da condividere con le sue molteplici famiglie, dove per “famiglia” si intendono i vincoli di sangue così come le amicizie e i legami professionali di lunga data. Non è un caso, quindi, che le festività di  Maurizio Agosti Montenaro Durazzo  – questo il (nobile) nome con cui è registrato all’ anagrafe – si snodino tra le location più disparate. Tra un volo e l’altro sono riuscita a rintracciarlo proprio a Palma, ed è da qui che invia il consueto messaggio di auguri a tutti i lettori di VALIUM: perchè anche noi, da un po’ di tempo a questa parte, siamo onorati di rappresentare una delle sue famiglie!

Innanzitutto tanti cari auguri, Maurice. So che nel 2020 ci sorprenderai con una serie di performance inedite e sempre più esplosive, ma intanto raccontaci come sarà il tuo Natale…

Come hai anticipato, il mio Natale sarà suddiviso tra tanti luoghi e tante famiglie. Dalla famiglia vera e propria – ossia da mia sorella – vado ormai da anni il giorno di Santo Stefano, quando ci riuniamo insieme ai pochi parenti rimasti, e con i miei pronipotini il Natale sarà ancora più dolce. In questi giorni però sono a Palma, sull’ isola di Maiorca, con la famiglia costituita dai miei cari amici del posto: ho un programma di feste prenatalizie molto fitto, molto bello e interessante, oltre che appuntamenti di lavoro per eventi da realizzare qui nel 2020. Ve ne parlerò piu avanti! Quindi, dopo una serie di cene e di cocktail tra Milano, Roma e Maiorca, la vigilia di Natale la passerò probabilmente a Venezia, a casa mia, e spero di riuscire ad andare alla messa di mezzanotte di San Marco (augurandomi che non ci sia l’acqua alta) perché io adoro le vigilie, le celebrazioni, le messe: sono cattolico, e in fondo amo questa tradizione.  Il fenomeno dell’acqua alta a Venezia è sempre piu frequente, la Basilica è stata danneggiata e dato che con immensa emozione, il 20 Novembre scorso, ho avuto l’onore di accendere le luminarie di Piazza San Marco insieme al sindaco Luigi Brugnaro, vorrei completare il mio iter natalizio assistendo  ad una messa meravigliosa, con un grande coro, come lo è quella di San Marco la notte della vigilia. Il giorno di Natale sarò invece a Treviso per un pranzo dai Venerandi: un’ altra mia famiglia. Sono i titolari dell’ Odissea, un locale a dir poco incredibile, e organizzeranno un pranzo di Natale riservato agli amici e ai familiari. Io con loro collaboro moltissimo e sarà un piacere prendere parte a questo appuntamento! Dopodichè, subito in treno fino a Milano, dove già in serata andrò da mia sorella per la consueta riunione familiare di Santo Stefano. Dovrò organizzare un intero Tir di giocattoli destinati ai nipotini, perché mi piace tanto fare il Babbo Natale di turno.  Preferisco fare Babbo Natale piuttosto che la Befana! (ride, ndr) Infine, tra il 27 e il 30 Dicembre preparerò il Capodanno che passerò a Treviso, all’ Odissea, dove ho in programma un megaspettacolo. L’ anno scorso ho portato con me un cavallo dalle sembianze di unicorno. Stavolta ho in serbo una grande sorpresa, ma ve la svelerò solo a posteriori per non “fare spoiler”! Le mie feste sono movimentate come la mia vita, però devo dire che sono gioiose e ben condivise. Il Natale, secondo me, va vissuto proprio con questo spirito.

 

Il Principe, testimonial per l’accensione delle luminarie natalizie in piazza San Marco, insieme al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Gli auguri di Natale del Principe Maurice, per VALIUM, sono ormai un’ istituzione: quali parole dedichi ai nostri lettori in questa attesissima occasione?

I tempi che viviamo sono strani, duri. Sono tempi dove si hanno poche certezze dal punto di vista politico, sociale ed economico. E’ importante, quindi, la certezza di avere accanto chi si ama in questa ricorrenza così tenera e gioiosa perchè coinvolge la figura di Gesù Bambino, dei bambini che sono felici di ricevere regali. Il mio augurio è che possiate trascorrere un Natale in assoluta tranquillità, serenità, al riparo dalle preoccupazioni che con l’anno prossimo, probabilmente, torneranno ad attanagliare l’anima. Il mio messaggio, non solo a Natale ma in qualsiasi circostanza, è quello di valorizzare i rapporti umani: i rapporti tra amici, tra familiari, perché sono l’unica cosa certa e bella che possiamo avere nella vita. Su questi punti fermi – perché lo sono – dobbiamo concentrare le energie per sentirci pronti ad affrontare tutte le prove che l’ esistenza ci mette di fronte. Le feste natalizie rappresentano quei pochi istanti di gioia che vanno condivisi. Il mio consiglio è di non mandare messaggi di auguri tramite i social. Telefonate alle persone care, ascoltate la loro voce e donate. Il regalo più bello è l’umanità: torniamo ad essere più umani. Un altro dei miei auspici è che questo momento di pace porti maggior consapevolezza nei confronti dei problemi, soprattutto quelli inerenti alla natura ed ai cambiamenti climatici che stanno devastando il pianeta. A Venezia ne abbiamo preso coscienza con l’ episodio drammatico dell’ acqua alta. Vi auguro, quindi, che il vostro Natale sia  un momento di pace, di serenità, ma anche di riflessione.

 

Il presepe “maiorchino” di Maurice

Sempre Maiorca: 22 gradi, pieno sole..

…e una natura lussureggiante

A conclusione della photogallery, torniamo a Venezia con l’aristocratico (quanto suggestivo) presepe a Palazzo del Principe

 

Photo courtesy of Maurizio Agosti

 

Dior Happy 2020, una Holiday collection sfavillante come i fuochi d’artificio di Capodanno

 

Dire “bagliori”, a fine anno, equivale sì a dire “Natale”, ma anche “Capodanno”: pensiamo ai fuochi d’artificio che a mezzanotte scoppiettano nel cielo buio. A quelle nuance esplosive, a quel mood di festa si ispira Peter Philips, il Direttore Creativo e dell’ Immagine del Make Up Dior, e li traduce in una collezione make up (in limited edition) che inneggia a tutto tondo alla magica Holiday Season. Il suo nome è Happy 2020 ed è intrisa del brio, dei colori, dell’ esuberanza scatenata che contraddistinguono i party del 31 Dicembre. Tutti i prodotti esibiscono shade ipnotiche, che spaziano dai toni freddi a quelli più caldi e avvolgenti. A fare da denominatore comune, una lucentezza intensa: come quella di uno sfavillante spettacolo pirotecnico.

 

 

Happy 2020 esalta lo sguardo tramite due palette occhi, le 5 Couleurs, che sfoggiano nuance vibranti e “ad alta fedeltà”: i fuochi di artificio, il nome della collezione e il logo Dior sono incisi in rilievo sugli ombretti, evidenziando un design ricercato. Le combinazioni cromatiche, incantevoli, danno vita a due tipologie di look. 007 Party in Colours vanta un tripudio di shade pop (fucsia, giallo oro, classic blu e verde) che affianca allo scintillio dell’ argento. 017 Celebrate in Gold include cromie ammalianti come come lo champagne, il nero, l’argento, l’oro e il bronzo, tutti rigorosamente shimmer. La particolarità delle palette è costituita dal colore, ricco di pigmenti e valorizzato da una texture che è un connubio di polvere compatta e densa cremosità: l’ ombretto si fonde alla perfezione con la palpebra, creando una pellicola impalpabile ma a lunghissima tenuta.

 

 

Alle labbra, la collezione Holiday di Dior dedica preziosità allo stato puro: un lipstick che è un vero e proprio gioiello, racchiuso in uno scrigno in total gold. Diorific Happy 2020 emana eleganza, glamour, luxury ad ampie dosi e li esprime anche nel finish paillettato cosparso di scintille color oro. Quattro nuance ne esaltano l’incanto: 066 Passion (un rosso brillante e intenso), 067 Dream (un malva ipnotico), 068 Charm (un nude rosato e rétro), 069 Delight (un corallo che irradia luce).

 

 

L’iconico Rouge Dior 999 si ammanta di raffinatezza grazie a un cofanetto, Collezione Couture Rouge Dior, completamente nero ma ornato da fuochi d’artificio dorati. Al suo interno, oltre che al rossetto cult della Maison, sono presenti cinque ricariche in nuance intrise di fascino che spaziano tra i finish satinati e quelli mat. Rouge Dior 999, naturalmente, è declinato in entrambe le versioni. Le tonalità che lo affiancano sono 434 Promenade (un nude che vira al rosa), 080 Red Smile (un rosso luminoso), 520 Feel Good (un rosa acceso), tutti dal finish satinato,  772 Classic Matte (un rosa antico) e 999 Matte (il rosso iconico di Dior), dal finish mat. 080 Red Smile, 520 Feel Good e 772 Classic Matte, così come Rouge Dior 999 in versione satinata, sono in vendita anche singolarmente. Rouge Dior non smentisce le sue doti: una durata di almeno 16 ore e una formula idratante, nutriente e rimpolpante che si avvale di burro di mango, finocchio marino, sfere di acido ialuronico e olio di luffa.

 

 

A metà tra un ombretto e un eyeliner, Diorshow Liquid Mono si avvale di una texture liquida e di un colore denso di pigmenti. I suoi punti di forza, oltre alla leggerezza, sono la tinta modulabile, la lunga tenuta e le nuance cangianti, glitterate e luminosissime. Si chiamano 060 Silver Flakes (un argento ipnotico), 080 Fireworks (un rosa lucido e iper glitterato), 540 Gold Twinkle (un oro glitterato e magico) e 650 Copper Sparks (un vibrante color cuoio). Il doppio applicatore permette di usare il prodotto sia in versione ombretto che eyeliner.

 

 

Completa la collezione una serie di smalti che potenzia l’esplosiva allure di Dior Happy 2020: racchiuso nelle inconfondibili boccette gioiello, Diorific Vernis stupisce grazie ai colori di forte impatto ed a un top coat che li riveste di un velo scintillante. Le nuance in cui si declina sono tre, in pendant con quelle dei rossetti Diorific per un en plein di sofisticatezza. Ecco quindi 449 Charm, un rosa luminoso e tenue, 677 Dream, un magnetico viola, e 766 Passion, un rosso profondo ed iper glamour. Diorific Vernis vanta una formula arricchita di un tecno polimero dalle molteplici proprietà; brillantezza estrema, tenuta perfetta e aderenza ottimale dello smalto sull’ unghia sono gli atout di un prodotto che, con Happy 2020, si ammanta di splendore aggiuntivo.

 

 

 

Il close-up della settimana

 

Il balletto, a Natale, accentua ulteriormente la sua allure magica. E se si tratta de Lo Schiaccianoci, possiamo esser certi che lo fa a 360°: la storia di Clara e di Hans-Peter, le loro oniriche avventure nel Regno dei Dolci della Fata Confetto, le lotte contro il perfido e grottesco Re dei Topi, iniziano proprio la Vigilia di Natale e si snodano attraverso le atmosfere della notte più incantata dell’ anno. Non è un caso che questa “summa” di meraviglie invernali costituisca un’ opera tradizionalmente proposta in occasione delle festività natalizie. Ispirato da una fusione tra il racconto Schiaccianoci e il Re dei Topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e Storia di uno Schiaccianoci di Alexandre Dumas padre, il balletto Lo Schiaccianoci debuttò al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1892 e piacque subito allo Zar Alessandro III. Non c’è da stupirsi, d’altronde, visto che alla trasposizione della trama avevano lavorato nomi del calibro di Marius Petipa per le coreografie e  Petr Ilic Cajkovskij per le musiche. Oggi, ormai pietra miliare del balletto, Lo Schiaccianoci porta il suo sogno di Natale anche sul grande schermo: alle 20,15 del 17 Dicembre il pubblico italiano potrà ammirare al cinema, in diretta, il celebratissimo spettacolo natalizio del Royal Ballet di Londra. Si tratta di un evento imperdibile, una diretta via satellite dal Royal Opera House di Covent Garden che permetterà agli appassionati di fruire live questa straordinaria fiaba danzata, accompagnata da scene di backstage e da focus approfonditi sui ballerini che la interpretano.

 

 

Lo Schiaccianoci del Royal Ballet vanta un cast di prim’ordine: include Francesca Hayward nel ruolo di Clara, Alexander Campbell in quello di Hans-Peter (lo Schiaccianoci), Federico Bonelli, Laura Cuthbertson e Gary Avis nei panni, rispettivamente, del Principe, della Fata Confetto e di Drosselmeyer. Sono presenti, inoltre, Mayara Magri e Marcelino Sambè. Il balletto, dalla durata di 2 ore e 15 minuti (intervallo compreso), è uno dei molti spettacoli della Royal Opera House Live Cinema Season, un progetto che da 11 anni diffonde in 1600 cinema di 53 paesi del mondo l’ opera e i balletti inscenati nel famoso teatro londinese. In Italia, la distribuzione è a carico di Nexo Digital in collaborazione con La Repubblica, MYmovies.it, Classica HD, Danza&Danza e Danzadove, Sipario-La Rivista dello Spettacolo, il British Council e l’ iniziativa UK Italy Partners for Culture. La Royal Opera House, per il broadcasting internazionale, ha siglato una partnership con Trafalgar Releasing, che dal 2006 trasmette live sul grande schermo eventi di vasta portata. Dopo Lo Schiaccianoci, Il prossimo balletto che il Royal Ballet porterà nei cinema sarà La Bella Addormentata. Save the date: 16 Gennaio 2020. Per maggiori info sul progetto, consultate i siti web https://www.roh.org.uk/cinemas e www.nexodigital.it, dove trovate anche l’elenco dei cinema in cui potrete assistere allo show.

 

 

Lunar Dream: 15 must in total silver

ALBERTA FERRETTI LIMITED EDITION

Look lunari, spaziali, argentei per scintillare night and day: in omaggio all’ anno che ha sancito il 50mo anniversario del primo allunaggio dell’ uomo, ma anche a una cromia metal e scintillante dal potentissimo fascino. Associato alla luna, alle divinità femminili, l’argento incanta con la sua suggestività e la sua allure esoterica. Se l’oro rappresenta il lato più sfarzoso del Natale, l’argento ne esprime la magia più insinuante e irresistibile. Perchè i suoi bagliori sembrano riflettere quelli di una coltre di neve talmente candida da risplendere nella gelida notte di Dicembre.

 

DIOR HAUTE COUTURE

 

BULLA BABIES BY NODALETO

GENNY

MINI DEVOTION BAG BY DOLCE & GABBANA

 

VALENTINO HAUTE COUTURE

BAILY 100 BY JIMMY CHOO

MICHAEL HALPERN

OFF-WHITE

BALLERINE TABI BY MAISON MARGIELA

 

CHRISTOPER KANE

STRATEGIA

DIONYSUS MINI BAG BY GUCCI

 

GIORGIO ARMANI

ERMANNO SCERVINO

 

 

Il surreale Natale di ROD Almayate

 

Potreste pensare ad un colore migliore del giallo per rappresentare ROD Almayate? Emblema deIla vitalità, dell’ immaginazione, della conoscenza, riflette i codici del marchio alla perfezione. Ma c’è un valore aggiunto nel connubio tra il giallo e la label di gioielli disegnata da Roberto Ferlito: il rimando al sole dell’ Andalusia, quel sole lucente e infuocato che risplende su un mare azzurrissimo. E’ proprio  a pochi passi da Malaga che ROD Almayate ha stabilito i suoi headquarter, laddove i cardini della tradizione spagnola sono prepotentemente confluiti (rivisitati e corretti) nell’ iconografia del brand fondato a Firenze nel 2012 con il nome di Schield. I lettori di VALIUM hanno già avuto modo di imbattersi nel duo composto da Roberto Ferlito e Diego Diaz Marin, rispettivamente direttore creativo e art director di ROD: ospitati in svariate occasioni, Diego e Roberto sono due amici di lunga data di questo blog (rileggi qui l’ intervista relativa al lancio di ROD Almayate). La loro cifra è l’irriverenza, l’ironia surreale, un’ inventiva a briglia sciolta che non conosce limiti. E se a Natale siamo tutti più buoni, i due decidono di rincarare l’audacia venandola di sfrontatezza e di mordacità, ma senza tralasciare i toni giocosi. Ecco allora una campagna, scattata dal sempre esplosivo Diego Diaz Marin,   che elegge il giallo di ROD a colore natalizio per eccellenza e lo esalta in ogni scatto.

 

 

Gialle sono le palline appese all’ albero di Natale, gialli sono i pacchi accumulati ai suoi piedi, giallo è il logo del brand: la luminosità prevale al pari del sole che brilla su Almayate, uno spirito playful la fa da padrone. La modella assaggia le sfere dell’ albero scambiandole per dei frutti succosi, Paco – il bulldog francese di Diego e Roberto – assiste a un suo spuntino a base di biscotti pan di zenzero prima che si faccia immortalare, inginocchiata quasi religiosamente e con le forme curvy fasciate da un abito sfrangiato come un “mantòn de Manila” (il tipico scialle andaluso), mentre regge tra le mani una montagna di pacchi.

 

 

Negli altri scatti, tra stelle, palline e fiocchi ornamentali, campeggiano gioielli  tratti dalle collezioni più iconiche create da Roberto Ferlito. Ritroviamo gli orecchini della serie Guillermina Flower (il cui nome è un omaggio alla madre di Diego), grandi fiori in palladio e ottone placcato oro tempestati di cristalli Swarovski, così come quelli a forma di cerotto della Pharmacy Collection e le due gambe femminili appartenenti alla linea Body Lovers; oppure, ancora, i gamberetti in versione “tapas” inseriti nella collezione Tapeo (dove l’ ispirazione attinge ad uno dei riti più amati dagli spagnoli, quello delle “tapas” serali). Tra le collane risaltano il girocollo Teeth, composto da molari in ottone placcato oro impreziositi da Swarovski multicolor, ma anche lo sfavillante choker Puri Lace che, con la sua foggia a laccio di scarpa, fa da leitmotiv all’ omonima collezione. Ma è la linea Body Lovers a oltrepassare il confine tra creatività e irriverenza, sfoggiando l’ ironia che permea l’universo di ROD a 360°: denominatore comune, un sesso femminile inciso sui ciondoli dei collier, sugli anelli e sui bracciali. Come a ribadire che, partendo da Schield fino ad approdare a ROD Almayate, un humor provocatorio e dissacrante resta il fil rouge di ogni progetto di Diego Diaz Marin e Roberto Ferlito.

 

GUILLERMINA FLOWER

PHARMACY

BODY LOVERS

 

TAPEO

TEETH

PURI LACE

Pendant Pussy Gold, dalla collezione BODY LOVERS

 

All Photos by Diego Diaz Marin