15 buoni propositi fashion per l’ anno nuovo

1. La treccia “fiorita” di PHILIPP PLEIN: una nota stilosa e Primaverile

Il nuovo anno è appena iniziato e già abbondano i buoni propositi per i prossimi 12 mesi. Quelli a tema fashion rientrano di certo tra i più stuzzicanti, incentivati da collezioni Primavera/Estate ricche di tendenze decisamente cool. Colori pastello a profusione, hairstyle creativi, stili rivisitati ad hoc, capi e copricapi di grande effetto, toni fluo…Tutto questo, e molto altro ancora, si tramuta nel prezioso materiale che compone la wishlist di VALIUM: 15 propositi come 15 desideri, 15 must have che si accingono a donare un tocco  di glamour ai mesi a venire. Siete pronte a scoprirli insieme?

 

2.  I colori pastello di VIVETTA: tutte le oniriche nuance dell’ alba

3. Il beauty look di RALPH & RUSSO: perle e glitter abbinate in un mix prezioso

4. La handbag con i cannoli di DOLCE & GABBANA: quando il luxury fa gola

5. Il rosa floral di ERDEM…

6. …e lo sporty fluo di MSGM

7. Gli stivaletti in plexiglass di CHANEL: trasparenze estreme per una visibilità extra

8. Il “bowl cut” versione 2018 di GIORGIO ARMANI: grafismi ad alto tasso di glam

9. Il turbante di MARC JACOBS: esotismi declinati in sensualità pura

10. La giacca da smoking in shocking pink di TOM FORD: quando un basic dell’ eleganza maschile si tinge di audace femminilità

11. Le perle che diventano hair jewel di SIMONE ROCHA: levigata raffinatezza ammantata di candore

12. I flares plissettati di MARCO DE VINCENZO: la variante cool dei mitici pantaloni “a zampa”

13. Lo stile “unicorn” interpretato da MOSCHINO: allure grintosa e tutù di piume

14. Il suit in paillettes all over di ALBERTA FERRETTI: bagliori argentei per uno chic lunare

15. Il denim couture di DIOR: quando il casual si fa alta sartorialità

 

 

Velvet Avantgarde

Self Portrait

“She wore blue velvet/Bluer than velvet was the night”…Canta Tony Bennett in un brano – “Blue Velvet” – che dal 1951 ad oggi vanta molteplici cover. E tinto di blu, ma non solo, il velluto torna trionfante posizionandosi in vetta alla classifica dei trend dell’ Autunno/Inverno 2017/18. Segni particolari? Una palette cromatica che si accende di nuance vibranti, insolite e decisamente strong. Il giallo, il rosa shocking, il blu Klein, il viola si alternano al carminio, al turchese, all’ oro e si contrappongono alle tonalità intense o neutre che evidenziano, da sempre, la preziosità di un tessuto considerato regale. Tra i suoi punti di forza risalta l’ eclettismo, che gli permette di spaziare tra un’ incredibile varietà di stili e di adattarsi perfettamente a look sia diurni, che serali. Ma il velluto di stagione non si accontenta degli abiti. Lo ritroviamo sotto forma di guanti, scarpe, borse, spille, hairband ed ogni tipo di accessori. Le sue metamorfosi sono contraddistinte, invece, da un unico denominatore comune: la ricerca di nuove forme e di un’ estetica inedita. E’ così che la tipica allure luxury di questo tessuto lascia spazio ad accenti all’ insegna dell’ avantgarde più puro.

 

Temperley London

Cédric Charlier

 

Prada – Velvet bag

Dries Van Noten

 

Balenciaga

Ellery

Aquilano Rimondi

 Zara – orecchini

Jason Wu

Gucci – marsupio GG Marmont

Lorenzo Serafini – Liz Headband

Anna Sui

Alberta Ferretti

Valentino

Fendi – Kan I F bag

 

Emporio Armani

Prada

Zara – cerchietto con strass

Jeremy Scott

Monse

Altuzarra

Tibi

Dior

Dries Van Noten

Mary Katrantzou – mules Porthos

Gucci – GG Marmont bag

Zara – headband turbante

Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood

Vivienne Westwood

Dries Van Noten

Max Mara

Monse

Dolce & Gabbana

Gucci – spilla in velluto

Tibi

Tibi

Luisa Beccaria

Miu Miu

Gucci

Gucci – Dyonisus velvet super mini bag

Mary Katrantzou

 

Febbre dell’ Oro

 

“Quale sarebbe il merito dell’ oro se non brillasse?”

  Gilberth Keith Chesterton

E’ sfolgorante, scintillante, prezioso. Non a caso l’ oro, sin dai tempi più remoti, viene associato al sole e alle divinità. Dalla preistoria passando per gli antichi Egizi e la mitologia greca, è l’ oro ad incarnare tutto ciò che è sacro, eterno: un’ eredità confluita nell’ arte bizantina, con le sue icone che si stagliano su splendenti sfondi dorati. Trait d’union tra terreno e ultraterreno, l’oro trascende il sensibile per elevarsi al sovrumano. Ed è in virtù di questa dote che lo ritroviamo, dopo il Rinascimento, nei dipinti di un top name dell’ Art Nouveau come Gustave Klimt. L’ oro di Klimt rimane uno dei più suggestivi caratteri della sua pittura, un mix che unisce reminescenze dei mosaici ravennati e i manufatti paterni di oreficeria: ritorna il leitmotiv dell’ “eterno”, e grazie all’ oro dona perennità al reale. Nell’ arte come nel mondo dello stile, l’ oro esercita un fascino irresistibile. La moda, il beauty, l’ hairstyle adorano catturare i suoi bagliori e declinarli in sfumature di splendore: prova ne è la “gold invasion” imperante questa estate. Luccicanti come raggi di sole, spalmati all’ oro liquido, abiti e accessori risplendono in tutto il loro fulgore. Nella stagione del sunshine per eccellenza, non potevano non associarsi al mood i prodotti cosmetici ed ecco quindi lipstick, pigmenti, terre, illuminanti e smalti in una miriade di riflessi aurei. In questa gallery ne trovate un’ ampia selezione, con l’ invito a rimanere sintonizzate. L’ oro si accinge a diventare, infatti, il trend più cool del prossimo Autunno/Inverno.

Gucci

Roksanda

Elie Saab

Via delle Perle

Schield – Chemical Fire collection

Antonio Marras – Beauty look pre fall 2017

Prabal Gurung

Oscar de la Renta

DROMe

Prada

J’adior, il nuovo “slogan-jewel” dell’ estate by Dior

Yves Saint Laurent, La Laque Couture Spicy in Safran Sultan

Fendi

Gucci

MAC, pigmenti Pure Gold

Gareth Pugh

Roberto Cavalli

Custo Barcelona – Beauty Look PE 2017

Hair Pins (su Etsy.com)

Saint Laurent

Dolce & Gabbana

Il beauty look in chiave gold della SS 2008 di John Galliano

Elie Saab

Kiko Glow Fusion Powder Highlighter

 

Tory Burch

 

Lady Dior by Dior

Fendi beauty look PE 2017: labbra tinte d’oro puro

Zara pre-fall 2017

 

Liu Jo, Gold Liu Jo

Marc Jacobs

Elisabetta Franchi

Dolce & Gabbana

La storica ad campaign di J’adore Dior by Peter Lindbergh con Charlize Theron

Guerlain, Météorites Happy Glow Pearls

Fendi

Pupa, Savanna make up collection ad campaign

Pupa, Savanna make up collection

Dior, sopracciglia versione gold per un beauty look del 2014

 

 

40 anni di disco fever

 

Megaparty, extravaganza, notti illuminate dai bagliori intermittenti e multicolor della disco ball: tutto questo e molto, molto altro ancora era lo Studio 54, forse la più celebre discoteca del mondo. Corre l’anno 1977, la Grande Mela è in pieno fermento. Il jet set  incarna la quintessenza del glamour e il mondo intero assurge a vere e proprie icone di stile le sue protagoniste.  La disco music, un nuovo ritmo che accende la voglia di scatenarsi in pista, esplode portando alla ribalta seduttive regine dell’ ambiguità come Grace Jones e Amanda Lear. Quando Ian Schrager e Steve Rubell inaugurano lo Studio 54 a Manhattan, è subito boom. Le file all’ ingresso sono chilometriche e la selezione severissima, ma lo status di vip non garantisce automaticamente l’ accesso. La grande novità del locale risiede, piuttosto, nel mix tra il pubblico e i personaggi noti, che non dispongono di sale esclusive o privé. Negli anni del quarto d’ora di fama di warholiana memoria, ognuno può e deve sentirsi una celeb: Bianca Jagger, Grace Jones, Jerry Hall, Paloma Picasso, Truman Capote, Andy Warhol stesso, Elizabeth Taylor, Liza Minnelli, Elton John e Michail Barysnikov sono solo alcune delle star che si dimenano sul dancefloor accanto alla “gente comune”. Ancora oggi ricordiamo il luccichio glitterato di quelle sere, le feste spettacolari – una su tutte? Il compleanno di Bianca Jagger, che la vede entrare in scena in sella ad un cavallo bianco – i look all’ insegna dell’ eccesso e della fantasia più pura. La discoteca diviene il tempio della notte per eccellenza, tant’è che le vengono dedicati film che ruotano attorno alla sua funzione “evasiva”: è sempre il 1977 quando John Badham gira “La febbre del sabato sera”, il trampolino di lancio definitivo per la carriera di John Travolta. 40 anni dopo, la moda così come gli accessori, i jewels e il mondo del beauty in toto tributano il loro omaggio a quell’ era esaltando uno stile che la rievoca a 360°. Scintillii à go-go, platform vertiginosi, glamour a briglia sciolta sono i suoi leitmotiv: si rivela tassativo, oltre che quanto mai incantevole, approfondire.

Jeremy Scott

Miu Miu

Marco De Vincenzo

Elie Saab

YSL: smalti La Laque Couture in nuance “vinile”

Full Gallop Eau de Parfum di Diana Vreeland, un’icona epocale

Aquilano Rimondi

Choker di Schield

Gucci

Manish Arora

Balenciaga

Balmain

MAC Patent Polish, matitoni per labbra ultraglossy

Aigner

Marc Jacobs

Tom Ford Spring 2017 Color Collection

La palette Glitter Bomb di Too Faced

 

Son Jung Wan

Leitmotiv

Tom Ford

 

Dolce & Gabbana

Son Jung Wan: il tipico hairstyle frisé

 

Kenzo

Marc Jacobs

La ad campaign della Diane Kendal collection di MAC

Gucci

Jack Irving

Gucci: megaocchiali e turbante DOC

Trussardi

Kenzo: make up a tutto colore

Givenchy Le Prisme Blush: il rosa è il colore 70s per antonomasia

 

Tutti i look sono tratti dalle collezioni PE 2017

Photo disco ball via Amina88, “Disco Time”, on Flickr CC BY 2.0

Orange Vibrations

Sies Marjan

 

Molto più che un trend: un mood, una visione, un way of life. L’ arancio esplode inondando la Primavera/Estate con le sue vibrazioni energetiche e positive. La nuance dell’ “equilibrio” per eccellenza, che attenua l’ estrema passionalità del rosso mixandola con l’ oro dell’ illuminazione spirituale, conquista come un vero e proprio coup de foudre.  E’ l’ arancio il colore associato al II chakra, il centro di energia che connette corpo, emozioni e mente: luminoso, brioso, vibrante, lascia sgorgare l’ interiorità più autentica incanalandola in un flusso armonico e appagante. La spontaneità, la creatività e la fertilità vengono invariabilmente accomunate dal suo emblema cromatico, che funge anche da viatico per la consapevolezza spirituale. In latino “aurantium” – derivante da “aurem”, oro – dall’ iconografia bizantina alle vesti di Buddha l’ arancio incarna un potente leitmotiv sacrale. Passione e spirito si uniscono in un connubio non sempre esente da rischi: se l’ “unicum armonicum” si spezza, irrompono gli eccessi. Proprio per questo, nell’ arancio i cristiani identificavano la voracità incontrollata dei peccati di gola. A noi piace esaltarlo in tutta la sua golosità, ma metaforica, deliziandoci esclusivamente con la magia che infonde la sua tonalità luminosa.

Sies Marjan

YSL, La Laque Couture in Orange Afrique

Salvatore Ferragamo

Leitmotiv

Emilio Pucci

Givenchy

Victoria Beckham

Marc Jacobs – Platform boots e Kiss Pop Color Stick

Charlotte Olympia

Balenciaga

Roberto Cavalli

Prada

Jean-Paul Gaultier “Classique”

DKNY

Kiko Hydra Lipgloss

 

Fendi

 

Moschino

 

 

Delpozo

 

 

Miu Miu

 

 

 

Dolce & Gabbana

 

 

 

Gucci

 

 

Aalto

 

Blugirl

 

Creatures of the Wind

 

Loewe

 

Max Mara

 

 

 

 

Christian Siriano

Sakura

 

Sakura: in giapponese, “fiore di ciliegio”. Che non è soltanto un fiore bensì un emblema, la quintessenza di tutta una filosofia e una cultura. Incantevole quanto delicato e effimero, il fiore di ciliegio muore, soffiato via dal vento, al massimo del suo fulgore. Una condizione che lo associa al Bushido, il codice etico del Samurai: dell’ antico guerriero il Sakura incarna le doti di purezza, lealtà, audacia, l’ ideale di una morte che va ben oltre il concetto di caducità. Il Sakura si stacca dal ramo all’ apice della fioritura così come il Samurai, fedele ai propri valori, è pronto a immolarsi in battaglia. Ma la simbologia esoterica affida ai suoi cinque petali valenze altrettanto ammalianti. Sono cinque i punti cardinali o “orienti” (Nord, Sud, Est e Ovest più il centro) del Buddismo Giapponese, e ancora cinque gli elementi (terra, acqua, aria, fuoco e vuoto) a cui Miyamoto Musashi dedicò il suo Libro dei cinque anelli. Mentre il nesso tra “Sakura” e “guerriero” riappare con Yukio Mishima (“Il fiore per eccellenza è il ciliegio, l’ uomo per eccellenza è il guerriero”) e nel corso della seconda guerra mondiale come emblema di rinascita.  Non va dimenticato, poi, che il rituale dell’ Hanami vede il Sakura protagonista fin dalla notte dei tempi: ogni Primavera,  ammirare e festeggiare la fioritura dei ciliegi rappresenta una delle tradizioni più consolidate del Paese del Sol Levante. Scenografico e potentemente iconico, il Sakura è oggi un supremo leitmotiv di stile. La moda lo celebra negli abiti e negli accessori, l’ interior design lo esalta, i profumi ne catturano l’ avvolgente scia olfattiva, ed è “Sakura fever” anche per l’ hairstyle (basti pensare alle innumerevoli nuance di rosa in voga) ed il make up. Il fascino orientale del Sakura non conosce cedimenti: coinvolge in una poesia antica, rarefatta, suggestiva…Quasi fosse concentrata nei brevi versi di un Haiku.

Fenty X Puma by Rihanna

 

Stella McCartney

 

Fyodor Golan

 

Rebecca Taylor

 

Marc Cain

 

Ted Baker

 

Reem Acra

 

Gucci

 

Gucci

 

Gucci

 

Gucci

 

Gucci

 

Michael Kors

 

Elie Saab

 

Alexander McQueen

 

Delpozo

 

Cherry Blossom Make Up Trio by Tatcha

 

Fendi

 

Fendi

 

Coach 1941

 

Coach – Dinkier bag

 

Coach

 

Fantasy in Bloom Eau de Toilette by Britney Spears

 

Miu Miu

 

Prada

 

Prada

 

Home stickers in stile Sakura

 

Longchamp

 

Longchamp – Roseau Sakura bag

 

iPhone cover in stile Sakura