Giambattista Valli x H & M: 10 capi selezionati dalla pre-collezione (già sold out) della co-lab 2019

 

H&M ha svelato la design co-lab 2019: lo stilista che firma la nuova limited edition “couture” del colosso low cost svedese è l’ italianissimo Giambattista Valli. La notizia è stata ufficializzata il 24 Maggio, durante il charity gala dell’ amfAR; a fare da cornice all’ evento, un Festival di Cannes glam e sfavillante al pari delle testimonial scelte per il lancio del sodalizio: Bianca Brandolini D’Adda, Chiara Ferragni, Kendall Jenner, H.E.R., Chris Lee (Li Yuchun) e Ross Lynch hanno indossato proprio all’ amfAR i capi disponibili in pre-drop, un anticipo della collezione che uscirà il 7 Novembre 2019 in versione completa. Le fan dell’ attesissima co-lab di H&M hanno potuto usufruire quindi di una “prèmiere” (tanto per rimanere in ambito cinematografico, data la location Cannois) del tutto speciale, ossia l’ acquisto di pezzi in anteprima a 24 ore di distanza dall’ annuncio diffuso all’ amfAr e poi sui social. L’ inizio delle vendite era fissato per il 25 Maggio, alle 10 del mattino, presso lo store milanese H&M di Piazza del Duomo e l’ official website del marchio, ma – udite udite – poche ore dopo la pre-collezione era già sold out. Sì, avete capito bene: ha registrato immediatamente il tutto esaurito! Non c’ è da meravigliarsi, considerata la sofisticata preziosità degli abiti che Valli, esaltando il suo stile signature, rende superbamente iconici grazie a un tripudio di tulle, pizzo, eteree ruche e lunghi strascichi. Chi non ha fatto in tempo ad accaparrarsi queste creazioni mozzafiato, però, non disperi. Non resta che attendere l’ Autunno per ammirare la limited edition nella sua interezza, evitando di lasciarsi sfuggire dei capi già divenuti must-have. “Stay tuned”, insomma, come afferma Giambattista Valli in un recente video! La co-lab, intanto, è stata salutata con parole entusiaste sia dal designer romano che da Ann Sofie Johansson, Creative Advisor di H&M: “Sono davvero felice di questa collaborazione: H&M mi ha permesso di trasmettere la mia visione dello stile e di celebrare la bellezza con un pubblico più ampio. L’ obiettivo è condividere la mia passione per la bellezza, così come far parte dei più bei ricordi di coloro che indosseranno i miei capi e contribuire a creare storie d’amore in tutto il mondo. “, ha dichiarato lo stilista. Ann Sofie Johansson, da parte sua, ha aggiunto: “Siamo entusiasti di aver collaborato con Giambattista Valli. E’ il maestro dell’ alta moda con un talento indiscusso per le silhouette. Poter offrire ai nostri clienti i suoi esclusivi modelli è un sogno che si avvera. Non vediamo l’ora di scoprire quale sarà la loro reazione dopo l’ annuncio di questa fantastica collezione.” Ho cercato di dar corpo al fervore espresso dalle frasi citate selezionando per voi 10 capi (tra outfit, lingerie e accessori) dai 25 che compongono la pre-collezione. Avete già iniziato il countdown al prossimo 7 Novembre? (cliccate qui per visionare tutti i pezzi lanciati in pre-drop)

 

E’ ricco di fascino l’abito in tulle plissettato color fucsia, vaporoso come una nuvola e stretto in vita da una cintura con fiocco.

Rievoca le spettacolari creazioni di alta moda griffate Valli l’ evanescente abito pesca tinto di un pesca pastello e corredato di strascico.

Un delizioso collier in strass con pendente a fiocco: lo stesso motivo ritorna anche in una coroncina con fascetta posteriore in grosgrain e in una cintura che agli strass affianca perle ornamentali trasparenti.

Un’ altra meraviglia con strascico per accentuare l’allure da fiaba: l’abito, interamente in pizzo, si avvale di multistrati di tulle per esaltare il volume della gonna e una fibbia a forma di cuore (tempestata di strass) riprende il logo associato al #project della co-lab.

I mocassini in pelle nera cosparsi di perle sono una vera chicca…

…e deliziosi a dir poco risultano i sandali impreziositi da cuori-glitter decorativi.

Questo paio di pantaloni in lana, grigi e a sigaretta, ha una linea vagamente Sixties. Viene abbinato a una giacca dall’ identico pattern e può essere sdrammatizzato con un reggiseno “corazzato” da portare a vista (vedi foto successiva).

Il reggiseno (lo trovate anche in nero) diventa un vero e proprio top: privo di ferretto, ha coppe preformate e stecche laterali di sostegno. Non c’è bisogno di dire che il suo punto di forza sia l’ alto tasso di seduttività rétro.

Sporty e chic al tempo stesso, la maglietta in felpa di cotone ha maniche ad aletta tagliate a raglan e il collo adornato da perle come a formare un’ elegante collana.

Pur annoverando sciccosissimi minidress, nella pre-collezione predominano abiti lunghi, scenografici. E quando si parla di Giambattista Valli, “teatralità e femminilità” sono un binomio d’eccezione: non posso tralasciare l’ abito in total white, con una vaporosa gonna in tulle e il corpetto costellato di applicazioni floral in pizzo. Scollato a cuore, il bustier è sostenuto da due sottili bretelle scintillanti di strass.

 

 

 

 

Il focus

 

“Ocean Breeze”, brezza dell’ oceano: il nome di un vero e proprio mood. Ispirandosi alla sua collezione Primavera Estate 2019, Alberta Ferretti lo associa ad abiti impalbabili, fluttuanti, che sono la quintessenza della femminilità. Chiffon, macramè, pizzo e ricami Sangallo predominano, così come un tripudio di trasparenze declinate in lunghezze senza mezze misure: o rasoterra o mini, delineando in entrambi i casi la silhouette di una Nereide che si materializza, all’ improvviso, in riva al mare. Proprio questa immagine mi ha indotto a scegliere l’abito forse più etereo, più deliziosamente onirico incluso in questo mood tematico. E’ un long dress in multicolor pastello che sembra riflettere le nuance di un’alba sull’ oceano: il rosa, il giallo, il verde e il celeste, tutti in gradazioni iper tenui, paiono quasi catturare i bagliori acquatici del sole che sorge. Una tale poesia cromatica non poteva che essere esaltata dallo chiffon, ulteriormente impreziosito da rifiniture in macramé; la silhouette, affusolata sul corpetto con vertiginosa scollatura a V, si svasa in un’ ampia gonna a cannolé che ondeggia accarezzata dalla brezza. Senza maniche, sostenuto unicamente da due bretelle ricamate che si intrecciano sulla schiena nuda, l’ abito di Alberta Ferretti si differenza, per soavità e colore, da un gran numero di look all’ insegna dell’ “Ocean Breeze” tinti di nero come le spiagge vulcaniche: il suo è un fascino sognante, incorporeo, policromo. Un fascino che rievoca quello di una diafana ninfa dei mari.

 

 

 

 

 

5 + 1 jeans per la Primavera/Estate

DOLCE & GABBANA

Che fine hanno fatto i jeans? Ormai sono un basic e li diamo quasi per scontati, ma non per questo fanno meno tendenza. In passerella vantano una presenza massiccia, per non parlare poi dello street style. Modello palazzo, finti laceri, cropped, ricamati, délavé, affusolati, largotti…a vita alta o a vita bassa: i jeans moltiplicano i loro stili e si declinano in innumerevoli, variegate versioni. Ne ho scelte 5 + 1 (tutte tratte dalle collezioni Primavera Estate 2019) per inneggiare al pantalone in denim ed alle sue metamorfosi contemporanee.

 

ELISABETTA FRANCHI

SACAI

BALMAIN

Y/PROJECT

CHANEL

 

 

 

Feria de Abril

DOLCE & GABBANA

Quest’ anno, nonostante il nome, cadrà di Maggio: ma la sua suggestività non verrà certo meno. La Feria de Abril di Siviglia, che ha inizio la seconda domenica successiva a Pasqua, è una scoppiettante festa in cui la cultura flamenca regna sovrana. Per una settimana (nel 2019, dal 4 all’ 11 Maggio), nella città dell’ Alcazar sarà un tripudio di “jinetes” (cavalieri) che indossano il tipico cappello “cordobés”, “tablao” animati da “bailaoras” in lunghi abiti a balze tempestati di pois, luci disseminate in tutto il recinto – il “Real” – che delimita la Feria. Il ritmo delle nacchere cadenzerà la melodia delle “sevillanas”, colonna sonora non stop di celebrazioni all’ insegna delle più antiche tradizioni andaluse: la prima notte di festa verrete travolti dal delizioso odore del “pescaito” (pesce fritto), che nelle “casetas” si è soliti offrire insieme alle prelibatezze gastronomiche locali. Ai pregiati vini di Jerez de la Frontera e di Sanlùcar de Barrameda si alternerà il frizzante aroma del “rebujito”, cocktail per eccellenza della Feria de Abril, e tutto intorno saranno suoni, balli e canti che intrecciano la loro storia con il “duende” gitano, la quintessenza del flamenco. In omaggio alla Feria de Abril, VALIUM seleziona cinque outfit che sembrano inneggiare al suo mood: alternano un’ impronta gipsy alla spettacolarità del caratteristico “traje”, e vibrano di suggestioni ataviche, viscerali, dal fascino potente. Sprigionando una passionalità che racchiude lo spirito stesso del “duende”.

 

CAROLINA HERRERA

CARMEN MARCH

PACO RABANNE

RODARTE

 

 

 

Valentino TKY e la filosofia giapponese del “ma”

 

Dopo il Sakura di Dior e l’ incanto dell’ Hanami, non potevo trascurare un altro affascinante tema che la moda ha attinto, recentemente, dalla cultura del Sol Levante. Dimenticate per un attimo la Primavera (che VALIUM ha assurto a filo conduttore di questa settimana) per inoltrarvi in una collezione Pre-Fall 2019 molto speciale: quella di Valentino. Il direttore creativo Pierpaolo Piccioli si è ispirato al concetto del “ma” giapponese per proporre dei look a dir poco spettacolari. Che cos’è il “ma”? Una stanza sospesa tra cielo e terra: è così che, in un suo saggio a tema, Sachiyo Goda lo descrive. Il concetto di “intervallo”, di “vuoto tra due elementi”, è un caposaldo del pensiero del Sol Levante. Lo ritroviamo in filosofia, nell’arte e nei più svariati settori. Valentino lo ha rielaborato in una collezione presentata a Tokyo, dove il 27 Novembre scorso look maschili e femminili hanno sfilato per la prima volta insieme. Un evento di grande portata, ma che ha concesso poco spazio ai social network e alle celebrity: a farla da padrona è stato il concetto, il motivo ispirativo che ha dato vita alle creazioni. Il “ma”, per l’ appunto. Concepito come una zona franca dedicata alla meditazione e all’ideazione, l’ intermezzo da cui scaturisce un dialogo tra opposti, un punto di incontro/scontro tra antitesi. A contrapporsi, in questo caso, sono perfezione e imperfezione, permanenza e caducità, tutte invariabilmente associate alla nozione di “bellezza”. Da un lato, dunque, la perfezione con la sua armonia, la sua stabilità, le sue linee simmetriche; dall’ altro, l’ imperfezione con il suo continuo divenire. Il tempo si tramuta in un valore essenziale, delinea gli umori e definisce le forme: è così che l’ estetica della Maison adotta un minimalismo inedito, fondendosi con la visione del “wabi-sabi” che identifica la transitorietà e la bellezza colta nell’ imperfezione. I volumi si semplificano, i volant si appiattiscono, le ruches fluttuano in verticale, ai pizzi degli abiti più scenografici si alternano asimmetrie e linee nette. I colori, anch’essi associati a una precisa simbologia nel Sol Levante,  sanciscono il trionfo del rosso – colore-icona di Valentino ma anche nuance della purificazione, della sacralità, della vita – affiancato al nero e al bianco,   emblemi rispettivamente dell’ oscurità e del divino. La tinta unita prevale, affiancata da pattern floral e da imponenti grafismi, il logo Valentino prolifera soprattutto sui look maschili. Perfezione e imperfezione si intersecano non in un connubio casuale, bensì  incarnando il fine ultimo della ricerca: il risultato sono creazioni che rivelano un Valentino inedito, in continuo transito sulla via dell’ evoluzione. La perfezione imperfetta diviene l’ obiettivo supremo da raggiungere, un obiettivo che dal concetto di “ma” non può prescindere. E Pierpaolo Piccioli, proseguendo il suo viaggio di approfondimento attraverso le più disparate culture, porta avanti il concetto di “inclusività” ormai diventato un trademark della nuova era di Valentino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agatha Ruiz de la Prada e Cosima Ramirez, lo stile come un surreale sogno in technicolor

 

Un’ esplosione rutilante di cuori, stelle, fiori, bonbon e bocche “daliniane” si tinge di cromie vibranti e di nuance pastello più soavi, ma altrettanto magiche: predominano il fucsia, il rosso, il turchese, il giallo, l’ arancio, alternati a squarci di verde mela, rosa e lilla non di rado metallizzati. L’ universo di Agatha Ruiz de la Prada è inconfondibile, ma ci stupisce puntualmente con la sua eccentrica giocosità. La collezione Primavera/Estate 2019 della stilista madrilena non sfugge alla regola, trascinandoci in un tornado di gioia di vivere: look che si declinano nelle incredibili forme citate a inizio articolo – non ultima, la sfera che ricorda quella tenuta in equilibrio dalle foche, nei circhi – anzichè mettere il corpo in secondo piano, lo esaltano tramite volumi inediti e sbalorditivi. Top convertiti in enormi caramelle, abiti come birilli, stelle al posto della gonna sembrano usciti da un surreale sogno in technicolor, dove persino i fuseax sfoggiano una palette vivida ed i cuori, che celano le labbra a mò di maschera, vanno a sostituirsi al lipstick in total red.

 

Cosima Ramirez e Agatha Ruiz de la Prada

Di questo pianeta onirico non poteva non far parte Cosima, la ventinovenne secondogenita di Agatha Ruiz de la Prada, che per il fashion show ha proposto le sue Zapatillas Cosmicas (VALIUM ne aveva già parlato qui) in un tripudio di policrome versioni: le chunky sneakers dalla vertiginosa zeppa sono ora in vendita nella boutique on line di ES Fascinante, il sito che vanta i brand più esclusivi e autentici del “Made in Spain”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Photo courtesy of Dream of Beach Night Madrid

 

 

Equinozio di Primavera

DOLCE & GABBANA

Arriva ufficialmente la Primavera. L’Equinozio sancisce la sua entrée con un ugual numero di ore di buio e luce, ma anche con riti atavici la cui magia si perde nella notte dei tempi. Il tramonto avvolge il paesaggio in una luce rosata, l’ aria si fa frizzante e la luna splende ogni notte più luminosa. Ci piace celebrare la nuova stagione ricordando la dea Flora, divinità romana della fioritura, e salutare il risveglio della natura con un tripudio di fiori che sbocciano sugli abiti, sulle chiome, sugli accessori: perchè anche la moda inneggia alla rinascita attraverso un’ inebriante esplosione floreale.

 

RODARTE

MATTY BOVAN

RAPHAELLA BOOZ

MARY KATRANTZOU

ROD ALMAYATE

VALENTINO

GIRL OF NOW FOREVER di ELIE SAAB

 

FENDI PEEKABOO

GUCCI

LUISA BECCARIA

DOLCE & GABBANA

RODARTE

POLLINI

PETER PILOTTO

SIMONE ROCHA

GUCCI

STUART WEITZMAN

DELPOZO

MIU MIU

MSGM

ERDEM

OSCAR DE LA RENTA

BLUMARINE

DAISY  SUNSHINE collection – MARC JACOBS

MARC JACOBS

BADGLEY MISCHKA

 

 

 

 

I “Fashion Statements” di Viktor & Rolf

 

Da un “No photos, please” che evoca il conflittuale rapporto tra paparazzi e star allo spiazzante “Trust me I’m a liar”. E poi, via via sempre più corrosivamente: “Sorry if I’m late, I didn’t want to come”, “Leave me alone”, “Go f…k yourself” e una miriade di ulteriori slogan a metà tra ironia e sarcasmo. Sono i “Fashion Statement” di Viktor & Rolf, il leitmotiv della loro collezione di Haute Couture Primavera/Estate 2019. Pensavate di essere abituate ai “claim” che invadono le creazioni di moda? Questa è tutta un’ altra storia. Viktor & Rolf li tramutano in spettacolari ossimori, dicotomie che fanno del contrasto il loro principale atout: i loro slogan campeggiano su long dress vaporosi come nuvole di tulle, eterei e rarefatti al punto tale da rievocare gli abiti delle Principesse delle fiabe. Pensate solo che, per realizzare questa collezione, il duo olandese ha impiegato ben otto chilometri di tulle! Forme scultoree, capolavori impreziositi da volant, fiocchi, balze e fitte ruche si svasano ad A o assumono una linea a clessidra accentuando una allure fortemente onirica, dove l’ elemento surreale si concentra nella contrapposizione tra le frasi “caustiche” e la leggiadria del tulle. La palette cromatica è deliziosa, un arcobaleno di colori pastello che non di rado virano al degradé e al fluo. Sul catwalk, le creazioni sono state accompagnate a un hairstyle “preraffaellita”, chiome lunghissime e ondulate come in un dipinto di Dante Gabriel Rossetti. Look imponenti, maestosi ma soavi al tempo stesso hanno stupito il pubblico grazie alla loro magnificenza scenografica: non è un caso che questi abiti abbiano già ammaliato celebrity del calibro di Julia Roberts, Poppy e Caroline Vreeland (la nipote della leggendaria Diana). Le foto di backstage del défilé risaltano la minuziosissima cura riposta da Viktor & Rolf nel definire ogni minima gradazione, ogni minima ruche. E’ il trionfo di una Couture avantgarde, contemporanea, che fonde sapientemente il sogno con la dimensione street. A suggellare il tutto, un regale long dress in balze di tulle rosa sul quale spicca la scritta “Less is more”: l’ ironia si converte nel cardine attorno a cui ruota una bellezza inedita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un fatato Martedì Grasso

PAM HOGG

Abiti incredibili, a metà tra la realtà e il sogno. Vaporosi virtuosismi in tulle, copricapo simili a parrucche del ‘700, Pierrot del Terzo Millennio, mise che sembrano uscite da un cartoon, divagazioni in stile fiabesco oppure circense: a Carnevale, è risaputo, ogni look fatato vale.

 

MOSCHINO

 

ANDREAS KRONTHALER FOR VIVIENNE WESTWOOD

 

MARC JACOBS

 

VIVETTA