Rapsodia in bluette

 

Alcuni hanno approfittato di questa lunga ‘pausa’ di feste natalizie per staccare la spina del tran tran cittadino e fiondarsi in montagna, godendosi il candore delle piste innevate. Una parentesi rilassante, condita di quel pizzico di euforia che donano la vertigine dell’altura e l’ ebbrezza dello sci, quando i fitti boschi di sempreverdi e le vette imbiancate risultano lo scenario naturale, e più pregnante, di ogni fine anno. La scelta dell’ outfit ideale prende il via, in questo caso, dalla palette colori: nel contesto di un paesaggio completamente immacolato, optare per toni freddi ma intensi diventa quasi un input. E così il bluette, tonalità che accende il blu rendendolo elettrico, si rivela perfetto per risaltare con contenuta vivacità su uno sfondo invariabilmente bianco. Jill Sander propone un pull che riprende nel cappuccio la tinta principale, includendola in rombi e accostandola al giallo, al nero, al rosa e al rosso. Il make up gioca un ruolo fondamentale, permettendoci di sbizzarrirci con sperimentazioni inedite dal risultato sorprendente: avete mai provato, ad esempio, a ‘osare’ il tipico make up estivo multicolore sulle piste? Occhi sottolineati da un crayon verde acqua, azzurro iridescente o giava, bocca rosso ciliegia o fucsia, smalti nelle tonalità in technicolor custodite nel beauty-case dalla scorsa stagione calda…Un mood colore a cui la luce invernale, la pelle pallida, il bianco cangiante dello sfondo innevato doneranno un nuovo equilibrio senza mai renderlo volgare: provare per credere. Siete pronte, dunque, a zigzagare sugli sci avvolte in un elettrizzante bluette?

Buon mercoledì.

Il fascino del peccato

 

“Ci sono peccati il cui fascino sta più nel ricordarli che nel compierli: strani trionfi che gratificano più l’ orgoglio della passione e danno all’ intelletto un intenso senso di gioia, maggiore della gioia che offrono, o possono offrire, ai sensi. “

Oscar Wilde

 

Buon martedì.

Catapultate nel lunedì

 

Due gennaio, lunedì: quale combinazione poteva essere, cronologicamente, più traumatica? Lo stordito, pacifico torpore che accompagna un primo dell’anno post-bagordi ci ha dato a malapena lo spazio di un giorno a metà, per rimetterci in sesto dall’euforia delle feste. Ci troviamo catapultate direttamente da una domenica ‘di convalescenza’ a un lunedì con la sveglia puntata, combattivo, che ignora strafottente e baldanzoso il nostro sonno per richiamarci alla ‘routine’ settimanale! Mai crudeltà fu più assoluta. E il calendario del nuovo anno, acquistato nel bel mezzo del selvaggio shopping natalizio, un ‘cult’ che non vedevamo l’ora di appendere al muro, ora ci ricorda quasi minaccioso le incombenze giornaliere confermandoci che no, non è un sogno, oggi si ricomincia…Non indugiamo oltre; riusciamo a carburare dopo almeno due caffè e un’abbondante colazione ultravitaminizzata. Neanche il tempo, ci dà soddisfazione: nel cielo splende un sole statico, indifferente, congelato nel clima polare, togliendoci ogni illusione. Il romanticismo della neve, la pioggia che cade a dirotto dei tipici panorami invernali sono a quanto pare off limits, messi da parte da un insignificante sole in pieno inverno, inutile quanto ‘fuori stagione’. Non ci resta che stringere i denti, tirar fuori dall’ armadio i capi e gli accessori più ‘galvanizzanti’ in nostro possesso, metterci in tiro quanto basta e affrontare a testa alta la giornata, con un orologio mentale già programmato per il conto alla rovescia: sei gennaio, festa della Befana. E stavolta, il calendario diventa un nostro grandissimo amico e potente alleato: perchè la vecchina che vien di notte con le scarpe tutte rotte, oltre a carbone e dolciumi, ci porterà in regalo un bel ponte. Con tanto di tre giorni di festa tutti di fila! -4, -3, -2, -1…Avete ritrovato un po’ di energia?…

Buon lunedì.

Felice 2012


“Il Capodanno è il momento per fare i vostri buoni propositi. La settimana successiva potrete cominciare a piastrellarci la strada per l’ inferno, come al solito.”

Mark Twain

 

***UN FELICE 2012 A TUTTI I LETTORI E ALLE LETTRICI DI ‘VALIUM’***