Mutiny, “opera prima” di Galliano per Maison Margiela: una fragranza di rottura

 

 

John Galliano lancia la sua prima fragranza per Maison Margiela. Il nome? Mutiny, “ammutinamento”: non potrebbe esistere sostantivo più pregnante per raccontarla.  Ribellione, sovvertimento delle regole, potere all’ inventiva. E’ la filosofia di Galliano che, da iconoclasta qual è, si lancia in una sfida a tutto campo del conventional e dei suoi stereotipi. Bandire il conformismo, inneggiare all’ autoespressione, affermare la propria identità senza filtri o imposizioni: tutto questo è Mutiny, un profumo che fa della tuberosa un cardine da declinare in tre potenti, preziose note. Accordi di agrumi accompagnano l’ esordio del jus,  esaltando la sua allure ipnotica. Un bouquet di fiori d’arancio e gelsomino sboccia in un cuore luminoso prima di fondersi con il vibrante cachemire, vaniglia e safron donano un imprinting di autenticità pura. Il fondo di oud, legnoso e intenso,  smorza la sensualità della tuberosa per evocare una femminilità prepotentemente contemporanea. E’ il Maestro Profumiere Dominique Ropion a firmare, sotto la direzione creativa di John Galliano, questa fragranza “di rottura”: le ha dato vita destrutturandola, e poi strutturandola, sulle orme del tipico iter sartoriale di Maison Margiela. E come in una creazione del marchio, il flacone color oro riflette negli intagli il suo processo di decostruzione.

 

 

 

La advertising campaign di Mutiny non poteva che essere, essa stessa, un atto di ribellione: il direttore creativo Fabien Baron ha arruolato un vero e proprio esercito di “Mutinists” per veicolare il messaggio che la fragranza incarna. Tra loro rientrano Willow Smith (17 anni, attrice e performer oltre che figlia d’ arte: suo padre è Will Smith, sua madre Jade Pinkett), Hanne Gaby Odiele (29 anni, modella intergender), Molly Bair (21 anni, modella con un passato segnato dal bullismo), Princess Nokia (25 anni, rapper), Sasha Lane (22 anni, attrice), Teddy Quinlivan (23 anni, modella). E’ a questa squadra di straordinarie donne, ognuna portatrice di un’ unicità tutta propria, che spetta il compito di diffondere i valori di Mutiny: non ultimo, una bellezza che va oltre la banalità degli stereotipi e germoglia nella vastità poliedrica del “diverso” in tutte le sue declinazioni.

Mutiny è disponibile in versione Eau de Parfum nei formati da 50 e 90 ml

 

 

Uno scatto tratto dalla adv campaign diretta da Fabien Baron

La “Mutinist” Willow Smith

 

 

Pre-Fall 2018: l’ incanto del dreamy dress

Delpozo

E’ tempo di Pre-Fall: con l’Autunno dietro l’angolo, la voglia di sperimentare nuovi look sale alle stelle. Le collezioni dedicate a questo periodo “ibrido”, a cavallo tra l’Estate e la nuova stagione, ci vengono incontro con creazioni ad hoc. Per esaltarne l’ incanto, niente di meglio che una selezione di abiti che sembrano usciti da una fiaba. Che siano da giorno o da sera, il risultato non cambia: denominatore comune, un’ anima dreamy e l’ esplorazione di un’ iconica femminilità.

 

Christopher Kane

Marco De Vincenzo

Roksanda

Valentino

Givenchy

Prabal Gurung

Georges Hobeika

Alexander McQueen

Carolina Herrera

 

 

Una bomba di bellezza e libertà: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Jacquemus

 

La campagna pubblicitaria di Jacquemus è…una bomba! E non è solo un gioco di parole con il nome – “La Bomba”, appunto – della collezione Primavera/Estate del brand: gli scatti realizzati da David Luraschi sono un potentissimo concentrato di suggestività. A far da sfondo, le caratteristiche spiagge di sabbia nera di Lanzarote e un’ oceano che più azzurro non si può. E’ lì che la modella Assa Baradji, in un’ alternanza di sguardi intensi e pose acrobatiche, ci offre un portentoso focus sulle creazioni di Simon Porte Jacquemus. Abitini sartoriali, accessori minimal e bijoux importanti risaltano accanto alla superstar dell’ Estate: il gigantesco cappello in paglia a falda larga che porta il nome della collezione. Bella Hadid, Emily Ratajkowski e Rihanna lo hanno già incoronato must have, tutte lo vogliono o perlomeno ne parlano, e David Luraschi lo immortala sulle spiagge di Lanzarote rendendolo assoluto protagonista. Gli scatti più iconici sono quelli in cui, abbinato a un essenziale abitino blu polvere, la sua maestosità predomina “oscurando” persino il volto della modella. Lo ammiriamo in varie angolature e il risultato rimane invariato: la sua allure “da diva”,  imponente e vagamente rétro, lo decreta accessorio signature di Jacquemus. Forse proprio perchè, al di là del coté estetico, La Bomba esprime la quintessenza di un’ attitude che nella bellezza e nella libertà concentra i suoi tratti principali. Non è un caso che che la top Assa Baradji esibisca quegli stessi tratti in immagini che sono un tripudio di stile, emozioni  e indipendenza nelle loro declinazioni più pure.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

DESIGNER: Simone Porte Jacquemus

PHOTOGRAPHER: David Luraschi

CASTING DIRECTOR: Leila Azizi

MODEL: Assa Baradji

 

Tripudio multicolor tra moda e arte: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Missoni

 

Sulle candide dune di gesso del White Sands National Monument, nel New Mexico, si stagliano aree di puro colore. Il contrasto è spettacolare: abiti in pattern policromi si fondono agli enormi patchwork dell’ artista Rachel Hayes, tinti di tonalità altrettanto vibranti, e sembrano una loro propaggine naturale. Gioca interamente su questo mix tra moda e arte, la campagna pubblicitaria Missoni per l’ Estate 2018. Ideata da Angela Missoni e immortalata negli scatti di Harley Weir, vede protagonisti Kendall Jenneril modello Filip Roséen  e ingloba il womenswear, il menswear e l’ eyewear del brand. Il connubio Missoni-Hayes nasce da un’ affinità creativa profonda, si avvale di codici espressivi pressochè identici che si compenetrano a vicenda: le gigantesche figure geometriche, i colori che la Hayes utilizza per comporre le sue opere – maxi tele ondeggianti sospese nello spazio – possiedono più di un’ analogia con le creazioni Missoni. I tessuti da cui prendono forma, sete impalpabili pervase da miriadi di gradazioni cromatiche, hanno texture fluide che la luce esalta, attraversa, accende di riflessi  moltiplicando le loro nuance a dismisura. Non è un caso che siano proprio il rapporto tra colore e luce, pattern e trama pittorica, arte e savoir faire artigianale ad accomunare la ricerca di Rachel Hayes e di Missoni.  Nelle foto della campagna, il corpo di Kendall Jenner viene sottolineato da oufit in un tripudio di righe multicolor che stilizzano la sua flessuosa silhouette, mentre le stesse righe risaltano, concentriche, su mega cappelli a falda floscia simili ad ombrelli che ripararano la modella dal sole. Ogni scatto è un’ autentico capolavoro, dove il cielo azzurro e l’ abbagliante White Sands si tramutano nel “grafico” sfondo su cui campeggiano creazioni fluttuanti, variopinte ma soprattutto, altamente iconiche: siano esse seducenti abiti o patchwork artistici sorprendenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographer: Harley Weir

Fashion Editor/Stylist: Vanessa Reid

Hair Stylist: Soichi Inagaki

Make up Artist: Thomas De Kluyver

Casting: Piergiorgio Del Moro

Producer: Wes Olson

Models: Kendall Jenner, Filip Roséen

 

 

Kaimin, audacia e avveniristica sperimentazione

 

Quando Bjork ha indossato uno dei suoi abiti durante il Dj set che ha tenuto ad Art Basel Miami Beach 2017, ha fatto furore: color fucsia cangiante, silhouette come un’ avveniristica farfalla, la mise sfoggiata dalla popstar islandese è già iconica. A firmarla è Kaimin, giovane designer sudcoreana che fa dell’ eclettismo la sua bandiera. Artista concettuale, stilista, regista e attrice, Kaimin incarna una creatività sfaccettata e senza limiti. Passioni, ispirazioni, stimoli, tutto converge in lei e forgia il suo stupefacente immaginario. Dichiara di non avere messaggi da veicolare, ma la ricerca di un’ armonia tra gli opposti, tra lo Yin e lo Yang, è il leitmotiv di creazioni che concepisce con lo scopo di suscitare reazioni “ad ampio spettro”, che tocchino le corde delle emozioni: ci riesce alternando le tecnologie più innovative a lavorazioni ben rodate e testando sempre nuove prospettive. “Sperimentazione” è una parola d’ordine che anni orsono, quando si è trasferita a New York, Kaimin ha tramutato nel fulcro della sua estetica. Quel periodo ha rappresentato una tappa fondamentale nell’ iter della designer. Lo styling per riviste del calibro di Vogue, W, Arena Homme Plus e il lavoro a stretto contatto con guru come Ellen Von Unwerth, Steven Klein, Inez & Vinoodh e Terry Richardson sono state esperienze che, mixate allo spirito avantgarde della Grande Mela, hanno contribuito a definire i codici del brand che Kaimin ha battezzato con il suo stesso nome.  Nella sua ricerca, l’ audacia e un’ anima potentemente unconventional si fondono a una femminilità primordiale che abbraccia la sensualità in tutte le declinazioni: l’ erotismo raggiunge accenti fetish ma, paradossalmente, il corpo non viene mai esaltato. Almeno, non nel senso standard del termine. Gli abiti lo analizzano, lo alterano attraverso materiali hi-tech che accentuano un mood surreale, un’ alchimia di elementi Punk proiettati in futuribili scenari. Il risultato sono look esplosivi, ma mai privi di una sofisticatezza intrinseca, e un tripudio di colori al neon non fa che aggiungere giocosità a creazioni squisitamente, ricercatamente spettacolari. In questo post, una selezione di mise a tema “fluo con ruches” dalla collezione PE 2018 di Kaimin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Haute Couture AI 2018/19: flash dalle sfilate di Parigi (parte 2)

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Prosegue l’ excursus di VALIUM su una selezione dei défilé di Alta Moda parigini. Oggi, qualche flash sulle proposte mandate in passerella da Giambattista Valli, Chanel, Ulyana Sergeenko e Armani Privé.

 

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3. GIAMBATTISTA VALLI: piume, fiocchi e cristalli adornano abiti di una femminilità squisita che raggiunge l’ apice nelle enormi nuvole di tulle a balze declinate in nuance come il verde menta e il rosa fluo.

 

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3. CHANEL: fascino d’ altri tempi, allure rétro per una collezione che sfila sullo sfondo di un Lungosenna perfettamente riprodotto nel Grand Palais, tra la memorabilia e i libri usati venduti al mercatino dei “bouquinistes”.

 

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3. ULYANA SERGEENKO: un’ eleganza bon chic, ricca di dettagli in stile 40s e 50s. Alle linee pencil si alternano silhouette svasate e fluttuanti long dress a balze.

 

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3. ARMANI PRIVE’: un tripudio di nero, champagne ma anche tanto colore per creazioni che indagano l’ Alta Moda nella sua accezione più profonda e inneggiano ad un luxury che permea in toto la collezione.

 

(To be continued)

 

Divagazioni oniriche in toni flou: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Giorgio Armani

 

Fotogrammi dai contorni sfumati, onirici, dove il colore risalta in un’ alchimia vivace: la campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2018 di Giorgio Armani porta l’ inconfondibile firma di Sarah Moon che, per l’ occasione, dota i suoi scatti di una straordinaria incisività cromatica. La fotografa che immortalò l’ universo decadente e déco di Biba  ritrae le creazioni di Re Giorgio tramite immagini in cui l’ effetto flou, tratto distintivo della sua opera, si fa un tutt’uno con il movimento, con una leggerezza ariosa. Quel “fissare l’ attimo” a cui la Moon aspira coincide ora con la cattura di un gesto, di un’ azione in divenire: alle sue tipiche atmosfere languide e rarefatte subentra un mood ugualmente impalpabile, ma carico di vibranti emozioni. Un uomo e una donna (i modelli Simon Nessman e Daga Ziober) vengono fotografati su uno sfondo “grafico” che richiama i pattern degli outfit e li evidenzia elegantemente. I volti appaiono a malapena, l’ obiettivo si concentra in gran parte sui look e sugli accessori. Il rosa, il rosso e il verde trionfano accanto al nero, al tortora, al blu polvere scuro, risaltando sia sugli abiti che sui fondali. Dinamismo e sogno si fondono in scatti dal fuoco morbido che dona alle pose una allure sospesa: ogni immagine è un autentico dipinto che sublima istanti densi di pathos appena prima della dissolvenza, un capolavoro di lirismo dalla suggestività potente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Photo credits: Sarah Moon

 

Rosa +Tulle = Sogno. I ball gown di Viktor&Rolf

 

Il rosa, dicevamo qualche post addietro. VALIUM non finirà mai di parlarne. Perchè è un colore magico, slegato da qualsiasi vincolo stagionale eppure perfettamente in linea con la Primavera che si avvicina. Come un preludio, ne anticipa il mood e le rarefatte atmosfere: basta pensare al rito giapponese dell’ Hanami, ore trascorse ad ammirare le immense chiome rosa dei ciliegi in fiore. Il fascino di questa nuance non conosce cedimenti, sembra piuttosto aumentare con il passar del tempo. Neppure Viktor&Rolf restano immuni al suo appeal, e puntano sul rosa per dare vita a tre meravigliose creazioni della loro collezione Soir: la sfumatura delicata si declina in una nuvola di tulle che dona agli abiti una allure da fiaba. Le linee sono quelle del ball gown nella sua quintessenza, il busto fasciato da un corpetto che sostiene un’ ampia gonna impalpabile. Il tulle amplifica i volumi e si fa teatrale, prezioso, sontuoso grazie alla raffinatezza dei decori e delle lavorazioni; applicazioni in 3D, cristalli, perle e ruches lo tramutano nel ricercatissimo punto di forza di creazioni che sono un’ ode alla Couture.

Foto in alto:  la silhouette grafica, un trademark di Viktor&Rolf, evolve in un’ autentico pezzo di design. Se potessimo definire questo abito con un aggettivo, sarebbe “sculturale”: il bustier viene esaltato dai drappeggi e la gonna, ad A e multistrato, è resa drammatica da due tagli a sbieco che la scolpiscono con sublime savoir faire sartoriale.

 

 

Il corpetto a cuore è tempestato di fiori 3D in cristalli e plexiglass  completamente eseguiti a mano. La cascata floreale si estende sulla gonna quanto basta per sottolinearne, valorizzandolo, il volume spettacolare.

 

 

Il contrasto tra bustino e gonna è l’ atout di questo abito: essenziale e bon ton il primo, opulenta e sognante la seconda, dove un tripudio di volant in tulle disegna ruches grafiche e ben allineate. A impreziosirla ulteriormente, fili di perle dai molteplici bagliori che vanno a orlare anche il colletto.