Happy Birthday, Naomi!

 

Naomi Campbell compie 50 anni, e non li dimostra davvero! Tanti, tantissimi auguri alla “Venere nera”: non solo regina delle passerelle ma anche attrice, attivista, giornalista, icona di stile e soprattutto mentore e role model per le nuove generazioni di modelle black. La festeggiamo con una serie di immagini che includono momenti e scatti celebri della sua carriera.

 

 

 

 

Credits, dall’ alto verso il basso:

Foto 1 e 9 via Harry Sach from Flickr, CC BY 2.0

Foto 3 Kingkongphoto & www.celebrity-photos.com from Laurel Maryland via Wikimedia, USA / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)

Foto 5 via Jazz Britt from Flickr, CC BY-ND 2.0

Foto 6 via Patrick Whitaker from Flickr, CC BY-SA 2.0

Foto 7 by Georges Biard via Wikipedia, CC BY-SA 4.0

Foto 10 by Georges Biard via Wikipedia, CC BY-SA 3.0

 

Merry Vintage Christmas

 

Natale non è Natale, senza un tocco vintage. La stessa iconografia di questa festa rimanda ad un passato divenuto mitico: il focolare acceso, Babbo Natale e la sua slitta di renne, le fiabe lette davanti al camino…quell’ atmosfera magica che tra luci, addobbi e pacchi regalo trasporta in una dimensione dove realtà e fantasia si intrecciano e le tradizioni si fondono con leggende che, in questo periodo, potrebbero persino risultare veritiere. Oggi, tra social e tecnologia padroneggiata a menadito, i bambini subiscono sempre di meno la fascinazione del Natale. Lo spirito a cui si associava un tempo, intriso di meraviglia e di stupore, però non è andato perso: lo testimoniano le cartoline di auguri d’antan ormai tramutatesi in preziosi oggetti da collezione. La prima ad uso commerciale apparve nel 1843, quando il businessman inglese Henry Cole commissionò ad un disegnatore 1000 Christmas Card da far stampare e da inviare ai propri cari.

 

 

Fu proprio durante l’età vittoriana che le cartoline natalizie conobbero un vero e proprio boom, propagatosi ulteriormente con lo sviluppo dell’ industrializzazione. All’ epoca soggetti come Babbo Natale, gli angeli, l’albero di Natale, i paesaggi innevati e soprattutto un’ infanzia felice, unita nell’ incantata attesa della vigilia, predominano, ma le illustrazioni variano anche a seconda delle tradizioni locali. Nel mondo anglossasone, dove i cardini delle festività natalizie si intersecano più marcatamente con la leggenda, prevalgono immagini e personaggi fantasiosi, come usciti da una fiaba. Ma in generale la gioia, la sorpresa e un pizzico di enigmaticità, probabilmente scaturita dal mistero che aleggia sul Natale, la fanno da padrone. Nella seconda metà dell’ Ottocento, la voga delle Christmas Card approda oltreoceano e spedire i propri auguri diventa un must al punto tale che i postini faticano a recapitare la copiosa corrispondenza. La Germania detiene allora la supremazia nella produzione di cartoline natalizie, che esporta negli States in quantità industriali. Solo nel 1915, con l’avvento sul mercato della Hallmark, le Christmas Card diventano una realtà in tutto e per tutto Made in USA.

 

 

Oltre un secolo dopo, il panorama degli auguri natalizi è completamente cambiato. L’ era di Internet e delle comunicazioni via e-mail o messaggistica, tuttavia, non ha relegato nel dimenticatoio le cartoline: saranno antichi reperti, testimonianze di un’ epoca ormai lontana, però non cesseranno mai di affascinare. Perchè possiedono lo straordinario atout di rappresentare la quintessenza del Natale, ovvero quel mood, quello stato d’animo che poco ha a che fare con la tecnologia ma molto, moltissimo, con la fiaba.

 

 

 

Cartoline, dall’ alto verso il basso: eccetto le nn. 3, 7, 8, 9, 11, 14, 16, 18, 22, tutte via Dave from Flickr, CC BY-ND 2.0

Cartolina n. 17 via Rawpixel from Flickr, CC BY 2.0

 

Un fascino primordiale e potentemente esotico: la campagna pubblicitaria PE 2019 di Roberto Cavalli

 

Una location incontaminata, dove fitti arbusti e graminacee invadono il terreno sabbioso. A prevalere, non a caso, sono le gradazioni dell’ ocra, precisamente del sabbia, che accentuano il mood selvaggio dell’ ambientazione: la campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2019 di Roberto Cavalli, realizzata dai guru della fashion photography Mert Alas & Marcus Piggott,  punta l’accento sulle atmosfere signature del brand, paesaggi e sensazioni “torride” che trascinano in una Savana ad alto tasso di coinvolgimento emotivo. L’esotismo è tangibile, così come uno stile che fa di un fascino disinvolto la sua cifra. I testimonial dell’ ad, Kendall Jenner e Luka Isaac, non avrebbero potuto essere più azzeccati. Il feeling instauratosi tra i due cattura all’ istante, sprigionando un flusso di prepotente energia sensuale. Le pose, fiere e spigliate, si accompagnano a sguardi di volta in volta audaci o riflessivi, ma sempre in linea con lo stretto rapporto con la natura mantenuto dai protagonisti. A rendere gli scatti ancora più “wild” sono i capi seduttivamente chic, un trademark di Cavalli: scintillanti top ultra corti con maniche lunghe a contrasto, miniskirt laminate, abiti animalier monospalla, coat leopardati, lunghi pull di paillettes abbinati a stivaletti dalla punta quadrata, caftani bicolor, tutti rigorosamente nei toni del sabbia, dell’oro e del nero. Un trio cromatico in perfetta sintonia con gli scenari bollenti, quasi primordiali, che fanno da sfondo ad immagini potentemente iconiche.

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographers: Mert Alas & Marcus Piggott

Models: Kendall Jenner, Luka Issac

 

 

 

Visioni notturne in movimento: la campagna pubblicitaria PE 2019 di MIU MIU

 

Il “quando” e il “dove” sono enigmatici, vaghi, indistinti. Ciò che accomuna gli scenari di queste foto sono i veicoli: treni, metro, autobus…forse Limousine. Comunque, mezzi in movimento all’ interno di un notturno paesaggio urbano. Ma il soggetto principale è rappresentato dalle donne, straordinarie figure immortalate nel corso di un viaggio, o di uno spostamento, in completa solitudine. Negli scatti che David Sims ha realizzato per “Somewhere, nowhere”, la campagna pubblicitaria Primavera Estate 2019 di Miu Miu, il fascino, la personalità delle protagoniste risaltano sullo sfondo dei sedili vuoti impregnandolo di una allure potentemente magnetica. Sono immagini, quelle di David Sims, che incarnano una metafora inerente al senso stesso della moda: effimera e in eterno divenire come il mutamento associato alla nozione di “viaggio”, però ben salda nel definire uno stile, nel ribadire un’unicità, nel celebrare un’ essenza irripetibile. Ognuna delle donne che appare nell’ ad ha un suo modo di porsi nei confronti dello spostamento che sta effettuando. Rilassata, riflessiva, sognante, pensierosa, sicura di sè o disinvolta, l’attitude è un dettaglio in più atto a rimarcare il temperamento delle testimonial; e mentre la presenza di queste ultime riempie la scena, ecco emergere i capi clou della collezione Primavera Estate 2019 di Miu Miu: abitini, calze al ginocchio indossate con le décolleté o con sandali dal vertiginoso plateau, giacche in pelle, gonne in denim, cerchietti adornati di strass, borse da primo piano. A posare nell’ ambientazione ritratta da David Sims – universale perchè collocabile ovunque, oltre che in un’epoca non precisata – sono icone del mondo del cinema, della musica, della danza e della moda quali Juliette Lewis, Lola Leon, Du Juan, Zazie Beetz e Maya Hawke, fotografate invidualmente e quindi colte nel loro universo squisitamente privato. Ci intratteniamo a immaginare dove le conduce il viaggio che stanno intraprendendo, ma è bello anche pensare che la meta, in fondo, non sia così importante. Citando Andrej Tarkowsky: ” In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l’uomo deve poter viaggiare. ”

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Fotografo: David Sims

Art Director e Stylist: Katie Grand

Cast: Zazie Beetz, Du Juan, Maya Hawke, Lola Leon, Juliette Lewis

 

 

 

Il mare

 

L’ estate, il caldo…Il mare. Una distesa d’acqua immensa, sconfinata, che ispira stati d’animo indescrivibili a parole. Suggestioni intense al punto tale da risultare mistiche, sensazioni di profonda libertà. Un mood che solo il silenzio, forse, può esprimere appieno. Mi fermo qui: queste immagini inneggianti al turchese più incredibile si commentano da sè.

 

 

 

 

 

Visioni glam-rock in interni, a metà tra notte e alba: la campagna pubblicitaria AI 2018/19 di Saint Laurent con Mica Argañaraz

 

“Palermo Summer Nights”, il progetto ideato da Anthony Vaccarello per Saint Laurent, ha il suo sequel. Ma al cambio di stagione si accompagnano differenze sostanziali. Innanzitutto, la location:  non più la capitale sicula, bensì una casa ritratta solo in interni. Il décor è bohémien,  zeppo di tappeti e di cuscini etno. Divani e poltrone in pelle hanno un sapore anni ’70, un profuso esotismo evoca la suggestività dei souk. E’ qui che Inez & Vinoodh ambientano la seconda parte della campagna pubblicitaria AI 2018/19 di Saint Laurent. Un flashback per ricordare le “notti estive di Palermo” che l’hanno preceduta: in quegli scatti, un gruppo costituito da Mica Argañaraz, Kaia Gerber, Paul Hameline, Kiki Willems, Luka Isaac e altri modelli-muse della Maison veniva immortalato mentre folleggiava in un’ antica villa siciliana. Atmosfere tra il glam e il decadente davano vita a uno scenario nel più puro stile Saint Laurent, “jeunesse dorée intrisa di indolenza rock”. Con l’ arrivo dell’ Autunno, il party rimane un fulcro ma variano le coordinate temporali. Siamo presumibilmente all’ alba,  “la festa – parafrasando Rino Gaetano – è finita” e la top argentina Mica Argañaraz riveste il ruolo di protagonista assoluta. Quegli istanti sono colti in fotogrammi, perlopiù in bianco e nero, di una potenza incredibile. Svanita la baldoria, Mica affronta le ultime ore della notte in un laconico ma intenso “face to face”. E’ il suo look a parlare per lei: i minishorts in pelle, il cinturone, la giacca in pelliccia esaltano un mood squisitamente rock. In primo piano, i Billy ankle boots con mega platform sanciscono il loro status di irrinunciabili must-have. Ma spicca anche, in uno scatto, un tavolino su cui una tazza di caffè  e un pancake campeggiano accanto alla stilosissima Vicky bag: come a instaurare una sorta di dialogo tra un breakfast in solitaria e un accessorio dalla raffinatezza unica. Sono momenti sospesi, sublimati dal silenzio e dagli ultimi residui di buio…Inez & Vinoodh li fissano in immagini che fondono dosi massicce di glam con una visionarietà e una magia senza pari.

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographers: Inez and Vinoodh

Styling: Alastair McKimm

Casting direction: Piergiorgio Del Moro and Samuel Ellis Scheinman

Hair style: Jimmy Paul

Make up: Kanako Takase

 

 

Una bomba di bellezza e libertà: la campagna pubblicitaria PE 2018 di Jacquemus

 

La campagna pubblicitaria di Jacquemus è…una bomba! E non è solo un gioco di parole con il nome – “La Bomba”, appunto – della collezione Primavera/Estate del brand: gli scatti realizzati da David Luraschi sono un potentissimo concentrato di suggestività. A far da sfondo, le caratteristiche spiagge di sabbia nera di Lanzarote e un’ oceano che più azzurro non si può. E’ lì che la modella Assa Baradji, in un’ alternanza di sguardi intensi e pose acrobatiche, ci offre un portentoso focus sulle creazioni di Simon Porte Jacquemus. Abitini sartoriali, accessori minimal e bijoux importanti risaltano accanto alla superstar dell’ Estate: il gigantesco cappello in paglia a falda larga che porta il nome della collezione. Bella Hadid, Emily Ratajkowski e Rihanna lo hanno già incoronato must have, tutte lo vogliono o perlomeno ne parlano, e David Luraschi lo immortala sulle spiagge di Lanzarote rendendolo assoluto protagonista. Gli scatti più iconici sono quelli in cui, abbinato a un essenziale abitino blu polvere, la sua maestosità predomina “oscurando” persino il volto della modella. Lo ammiriamo in varie angolature e il risultato rimane invariato: la sua allure “da diva”,  imponente e vagamente rétro, lo decreta accessorio signature di Jacquemus. Forse proprio perchè, al di là del coté estetico, La Bomba esprime la quintessenza di un’ attitude che nella bellezza e nella libertà concentra i suoi tratti principali. Non è un caso che che la top Assa Baradji esibisca quegli stessi tratti in immagini che sono un tripudio di stile, emozioni  e indipendenza nelle loro declinazioni più pure.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

DESIGNER: Simone Porte Jacquemus

PHOTOGRAPHER: David Luraschi

CASTING DIRECTOR: Leila Azizi

MODEL: Assa Baradji

 

Il close-up della settimana

 

La Fashion Icon del 2017 è lei: Donatella Versace. A decretarlo sono i Fashion Awards, che il 4 Dicembre l’ hanno insignita di questo titolo in occasione delle premiazioni annuali dedicate ai protagonisti del mondo della moda. La cerimonia, tenutasi nella spettacolare cornice della Royal Albert Hall di Londra, ha celebrato la creatività e l’ innovazione nel settore fashion. Presentatori d’eccezione sono stati Jack Whitehall e Karlie Kloss, mentre la designer della Maison della Medusa ha ricevuto il premio dalle mani di Naomi Campbell, storica musa, fan e amica di Versace. Il riconoscimento è stato doppio, giacchè ad essere nominati Fashion Icon sono stati sia Donatella, che il brand fondato quasi 40 anni orsono dal fratello Gianni: dopo la morte di quest’ ultimo, la biondissima stilista ha preso le redini di un impero che ha guidato con creatività, genialità e intuito ai massimi livelli, creando un proprio universo iconico e sostenendo i new talents della moda con forza e convinzione. Dopo il boom della sfilata “Tribute”, dunque, un nuovo successo corona la carriera di Donatella Versace. “Sono davvero onorata di ricevere il premio Fashion Icon ai Fashion Awards 2017“, ha dichiarato la designer sul palco della Royal Albert Hall. ” Per 40 anni io e mio fratello abbiamo fatto ciò che amiamo e sono orgogliosa di portare avanti questa tradizione. Abbiamo celebrato l’ emancipazione, la gioia e ovviamente il glamour. Abbiamo sostenuto persone che condividono i nostri valori, e insieme a loro abbiamo creato delle immagini che sono diventate davvero iconiche nella moda. Mi emoziona molto vedere come Versace è stata apprezzata nei decenni, nel mondo e dalle diverse generazioni. Grazie al settore per averci supportato, grazie al mio team per la dedizione e il duro lavoro, grazie alla mia famiglia e ai miei amici che mi sono stati accanto più di quanto possano immaginare, e grazie a mio fratello Gianni, che è stato un genio. Il suo spirito incredibile è in tutto ciò che facciamo e in tutto ciò che crediamo.”

 

Photo via Celebrityabc from Flickr, CC BY-SA 2.0

#Frette7Rooms: in diretta dalla Milano Design Week

#Gluttony

Una cornice di colori vividi, visionari, intensi. E a far da protagonista, l’ home decor Frette: svelato il progetto #Frette7Rooms che il brand ha allestito, in occasione di Fuorisalone, nello showroom di Foro Buonaparte 51 (per l’ articolo di VALIUM, leggi qui). Le immagini ci restituiscono  7 scenari, 7  stanze per 7 oniriche rappresentazioni dei 7 vizi capitali, un percorso multisensoriale disseminato di realtà illusorie e sublimato da enigmatiche diciture. E’ qui che le capsule Golden Deco e Audrey, in esclusiva per la Milano Design Week, hanno fatto il loro esordio.  La prima ricama felci dorate in jacquard sui completi da letto, da bagno e sui cuscini decorativi, ma adorna anche le tovaglie in lino e si declina in sofisticate applicazioni in pizzo che vanno ad impreziosire il nightwear.

#Envy

All’ insegna del luxury totale, inoltre, sono “griffati” Golden Deco i set effetto dévoré in velluto e seta ed il bed linen che tinge il soffice visone di sfumature rosso cardinale. Un albero della vita in versione stilizzata rappresenta il leitmotiv della limited edition Audrey, suddividendosi tra i copripiumini e i copricuscini coordinati di veri e propri completi da collezione.

#Greed

Non resta ora che lasciar parlare le immagini: per assaporare, in tutto il suo quid surreale, un allestimento dall’ incredibile impatto visivo.

#Sloth

#Pride

#Lust

#Wrath

#Frette7Rooms

Dal 4 al 9 Aprile in Foro Buonaparte 51, a Milano

Orario: dalle 9,30 alle 21,30

Photo courtesy of GM/PR Milano

Ferragosto Boho

 

Sole a picco, mare turchese a perdita d’occhio, vita da spiaggia senza regole nè diktat, godendo appieno dei profumi, degli odori, delle vibrazioni che offre il contatto con la natura. L’ Estate come straordinaria occasione per scoprire scenari inediti, esotici o semplicemente vissuti da una nuova angolazione: alla volta di un contemporaneo “buon selvaggio” di ispirazione gauguiniana o della libertà legata alla ricerca itinerante tipica degli hippy.

Buon Ferragosto!