Tendenze AI 2018/19 – Wonder Tartan

VERSACE

In principio fu il kilt scozzese. Poi furono abiti ed accessori di ogni genere. Oggi, il tartan è un evergreen della stagione fredda: ma un evergreen che puntualmente si rinnova, sperimentando colori inediti e declinandosi nei più disparati stili. Le passerelle delle collezioni Autunno/Inverno 2018/19 lo hanno visto primeggiare, proposto in versioni che spaziano dallo chic al grunge. Il che non sorprende: la sua natura versatile si presta a una miriade di rivisitazioni, audaci a tal punto da mozzare il fiato. E da far decisamente ricredere chi considera il tartan un tessuto “classico”, stiloso ma ben poco propenso alle metamorfosi avantgarde.

 

COMME DES GARCONS

DIOR

MICHAEL KORS

CALVIN KLEIN

MAX MARA

BURBERRY

N. 21

NICOPANDA

ERMANNO SCERVINO

 

 

Pizza, obsession and diamonds: Vennari “raccontato” da Diego Diaz Marin

 

Un uomo, una donna. Niente a che vedere, però, con il film omonimo di Claude Lelouch: in questo caso, sono i gioielli gli autentici protagonisti di un racconto surreale e ipnotico. E’ un racconto per immagini che porta l’ inconfondibile firma di Diego Diaz Marin; chi segue VALIUM avrà già riconosciuto l’ irriverente cifra stilistica, l’ ironia fortemente pervasa da venature oniriche del fotografo nato a Torre del Mar, in Andalusia. La photostory in questione si srotola in interni, tra le pareti azzurrognole di una stanza che fa da sfondo a tutta l’azione. Un uomo, una donna, dicevamo. Pizza a profusione per stemperare il mood “claustrofobico” che aleggia tra le quattro mura. E poi, le strabilianti creazioni di Vennari, storica Maison fiorentina di Alta Gioielleria: un savoir fare tramandato di generazione in generazione, iconico ed iper esclusivo, dove la raffinatezza allo stato puro si coniuga con un costante anelito al futuro.  E’ così che la vibrante lucentezza dei rubini, dei diamanti, degli smeraldi e degli zaffiri assume accenti avantgarde affiancandosi all’ estro esplosivo di Roberto Ferlito (leggi qui la sua intervista con VALIUM), il direttore creativo di Schield, che per Vennari ha ideato una linea di gioielli ispirata alle fascette di cablaggio utilizzate dagli elettricisti.  Diego Diaz Marin cala la preziosità di questi monili in atmosfere impregnate di una sensualità torbida, “afosa”: l’ uomo e la donna che li indossano si cercano, si studiano a vicenda, si incontrano nello spazio circoscritto della stanza, tra vagheggiamenti voyeuristici e pose plastiche che rievocano una contemporanea Pietà di Michelangelo. La donna risalta con intensità particolare. Che appartenga alla schiera di nevrotiche disseminate nel lavoro di Diaz Marin è evidente (è lei a spiare ossessivamente l’uomo dal buco della serratura, ancora lei ad  immobilizzargli i polsi con del nastro adesivo), ma il suo look suscita una miriade di reminiscenze e di suggestioni. Mora, labbra rosse, sguardo intenso, ha il volto incorniciato dai tirabaci e in più d’uno scatto sfoggia un cordobés, il tipico cappello del flamenco: ecco riaffiorare, in quei pochi indizi, l’ Andalusia che Diego porta nel cuore. Il paesaggio interiore che – sotto forma di umori, colori e suggestioni – delinea il fil rouge di tutta la sua dissacrante opera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographed by Diego Diaz Marin

Styled by Giulia Vennari

Hair and Make Up by Giulia Avarello

Featuring Cloe Casting Firenze

Jewellery Vennari

 

 

Mellow Rose Pantone, un rosa al bacio

HAIDER ACKERMANN

Nome in codice, Mellow Rose 15-1515 TCX. Segni particolari: un rosa declinato in una sfumatura tenue, iper femminile, suadente come un tramonto d’ inverno. Last but not least, Mellow Rose – prendete nota! – sarà il rosa della stagione fredda. Così ha stabilito Pantone, ma anche un gran numero di brand che, adottandola ampiamente nella moda, nel make up e nel design di interni, ha decretato il trionfo di questa seduttiva nuance. VALIUM dedicherà presto un approfondimento alla sua variante modaiola più cool, il cappotto in fake fur. Nel frattempo, punta i riflettori su cinque look che ne esaltano differenti sfaccettature: Haider Ackermann lo coniuga ad uno stile chic e grafico, mentre Blumarine lo impreziosisce di bagliori glamour. Gucci lo omaggia con un tripudio di ruches, Max Mara lo propone in versione satinata e Stella McCartney lo rende romantico grazie a un ricercatissimo pizzo floral. Ma il suo nome, Mellow Rose, evoca anche prelibatezze dolciarie: e non solo perchè “mellow” vale a dire (tra l’altro) pastoso, soffice. A tingersi del nuovo rosa Pantone, infatti, è nientemeno che il Bacio Perugina, autentica icona del mondo del cioccolato.

 

 

La glassa che lo ricopre, composta da una miscela di fave di cacao Ruby, veste il Bacio di un total pink inedito, privo di coloranti e dal gusto deliziosamente fruttato. Dopo ottant’anni dalla creazione del cioccolato bianco, il rosa diventa dunque il colore cult di un’ edizione limitata di Baci Perugina disponibile nella confezione Bijou da 150 gr. e nel Tubo da tre pezzi: a quasi un secolo di vita, lo storico cioccolatino reclamava  un look fashion e non poteva che optare per la nuance più charmante di sempre.

 

BLUMARINE

 

GUCCI

 

MAX MARA

 

STELLA MCCARTNEY

 

 

Moschino x H&M: un’ anteprima in 10 capi della capsule del momento

 

Uno scatto della adv campaign firmata da Steven Meisel

Ricordate? La news era stata diffusa in pompa magna, sul palco del Coachella Music Festival, da Jeremy Scott in persona (rileggi qui il “close-up” che le dedicò VALIUM). Il countdown è ormai agli sgoccioli, e l’ 8 Novembre l’ attesissima capsule di Moschino x H&M sarà finalmente messa in vendita. Intanto, i capi della co-lab sono stati svelati a New York, in anteprima, nel corso di una sfilata a dir poco sbalorditiva:  in una location che riproduceva dettagliatamente Times Square, si sono avvicendate sul catwalk modelle del calibro di Naomi Campbell, Stella Maxwell, Bella e Gigi Hadid. Come preanunciato da Jeremy Scott, la collezione è un’ ode spassionata al DNA di Moschino. Stampe cartoon, molto oro, richiami all’ universo Hip Hop si alternano ad abitini-feticcio in pelle e ad accessori dalla foggia sorprendente,  coniugando i codici identificativi del brand con suggestioni di matrice squisitamente street style. Chi ha assistito all’ evento newyorchese, ha anche potuto acquistare la capsule in un pop-store apposito. Per tutti coloro che non hanno avuto questa preziosa opportunità, invece, non resta che attendere l’ 8 Novembre: solo da allora Moschino x H&M sarà disponibile in 240 store internazionali H&M e on line, nel sito del colosso svedese del low cost. Per ingannare l’ attesa, VALIUM vi offre una selezione di 10 capi (tra abiti e accessori) tratti dalla limited edition più effervescente del momento. Volete ammirarla in versione completa? Cliccate qui .

 

1. IL BIKER JACKET ORO: completamente in pelle metal, il chiodo di Moschino x H&M coniuga chic e grinta adornandosi di un tripudio di catene e stringhe.

 

2. LA BORSA IN VERNICE NERA. Domanda-quiz: cosa vi ricorda la sua forma? Provocatoria ma stilosa, questa borsetta (dimensioni 16,5×18 cm) in pelle nera laccata sfoggia una lunga tracolla a spirale color oro. 

 

 

3. I PANTALONI CON STAMPA FANTASIA. Affusolati e più stretti in fondo, sono impreziositi da una stampa che mixa il maculato alle catene-signature della capsule: la ritroviamo su una miriade di capi e persino sul coat destinato al cagnolino.

 

4. L’ ABITO IN PAILLETTES TOTAL SILVER CON CAPPUCCIO. In passerella lo indossava Naomi, ed è tutto dire. Street style e Hip Hop dialogano dando vita a un look di sicuro effetto.

 

5. LA T-SHIRT CON STAMPA MINNIE E TOPOLINO. Inneggia ad una delle più celebri e iconiche coppie dei cartoon, la t-shirt in soffice jersey di cotone biologico.

6. GLI ORECCHINI SQUARE-SHAPED PLACCATI IN ORO. Vistosi, squadrati, sfavillanti, gli orecchini “bling bling” della capsule conquistano all’ istante.

 

 

7. IL MINIABITO “FETISH” IN PELLE NERA. Fibbie molteplici, cerniere bene in vista e coppe rinforzate con il ferretto donano a questo fasciantissimo minidress in pelle un deciso tocco fetish.

 

8. GLI SCARPONCINI ULTRAVIOLET CON CATENA-LOGO. Il colore Pantone dell’ anno non perde un colpo, e tinge scarponcini che una catena ornata con pendenti-logo dota di accenti sofisticatamente urban.

 

9. LA BORSA-LUCCHETTO A TRACOLLA. Un trionfo di nero e oro esalta la stupefacente minibag a forma di lucchetto. In pelle opaca con sezioni metal, si porta a tracolla oppure a mano grazie al manico in metallo placcato oro. Le sue misure? 8x13x17 cm.

 

 

10. LA FAKE FUR FUCSIA DAL GUSTO PUNK. Tassativamente eco, questa pelliccia sconfigge ogni grigiore grazie al suo vibrante fucsia. Catene metalliche e numerose stringhe in pelle le conferiscono una allure punk di forte impatto.

 

 

Black Halloween Night

MOSCHINO

Nero, gotico nero, profondo nero…Fortissimamente nero! Checchè se ne dica, per celebrare Halloween il nero rimane il colore top. In questa gallery lo ammiriamo declinato in stili letteralmente da brivido: sexy, misterioso, piumato, sulfureo, romantico, vedovile, punk, esoterico, vagamente fetish, il nero è il colore del buio e ben si adatta alla notte più stregata dell’ anno. Lo scelgo in versione plain black, che non lascia spazio (o quasi) ad altri colori. E’ così che si fa oscuro, che esprime in pieno la sua spettacolarità potente. Un nero totale e magnetico, intriso di un fascino irresistibilmente senza tempo.  Perchè “black is black”…E non c’è paragone che tenga.

 

AGANOVICH

ALBERTA FERRETTI

ERDEM

SAINT LAURENT

VALENTINO

SIMONE ROCHA

MAX.TAN

FRANKIE MORELLO

DOLCE & GABBANA

ANN DEMEULEMEESTER

ELIE SAAB

CHANEL

 

 

NARS Audacious Lipstick Palette, audacia cromatica moltiplicata per tre

 

Ricordate NARSissist Wanted, la deliziosa palette occhi lanciata da NARS? VALIUM ne ha parlato qualche settimana fa (rileggi qui il post) e, come promesso, si accinge ora a presentarvi gli iconici, audaci kit che il brand dedica alle labbra. “Audaci” o, per meglio dire, “Audacious”: il loro nome è proprio Audacious Lipstick Palette.  Stavolta NARS propone un trio di tavolozze-colore nei toni base del nude, del rosso e del viola declinati nelle loro nuance più sbalorditive. Ogni palette contiene sette shade, tutte contraddistinte da una texture impalpabile e cremosa. Il finish è satinato, la copertura totale. L’alta concentrazione di pigmenti dà vita a cromie decise, piene, sature. Ma l’audacia di queste palette non risiede solo nel nome: le gradazioni che le compongono sono state create apposta per favorire ardite sperimentazioni. Ciascun colore può essere utilizzato sia da solo, che in un’ incredibile varietà di stratificazioni e di miscele. “Osare” è una parola d’ordine, il coraggio di non passare inosservate un must. Da rispettare con il piacere di creare, in prima persona, dei mix cromatici straordinari per intensità e del tutto inediti. Non è finita qui: NARS non cessa mai di stupirci, e ha appena lanciato una grintosissima Holiday 2018 Collection. Per il momento, vi dico solo che è un’ ode spassionata al Punk…Ma la scopriremo insieme ben presto. Di seguito trovate, invece, un close-up sulle tre Audacious Lipstick Palette e sulle loro rispettive nuance.

WILD THOUGHTS evidenzia affascinanti gradazioni focalizzate sul viola. Esordisce con un viola erica, quasi un rosa, per poi declinarsi in shade che spaziano dal porpora al bordeaux passando per il lilla. Da sinistra a destra, ecco i nomi del suoi sette colori:  Berry-Claudia, Berry-Stefania, Berry-Janet, Berry-Vera, Berry-Dominique, Berry-Fanny, Berry- Ingrid.

FORGET ME NOT porta un nome che è tutto un programma. Il tono predominante è il rosso, proposto in gradazioni molteplici e decisamente “bold”: si inizia con un rosso chiaro brillante per poi esplorare nuance lampone, rubino, prugna. Sempre da sinistra a destra potete ammirare Red-Geraldine, Red-Lana, Red-Annabella, Red-Carmen, Red-Rita, Red-Bette, Red-Liv. Tutti nomi che ricordano, forse non a caso, grandi icone del cinema e della musica.

SUPER WANTED sfoggia, invece, sette avvolgenti sfumature di nude. Le sue declinazioni abbracciano sia i toni rosati che quelli più virati al beige, culminando in un marrone intenso. I loro nomi? Nude-Raquel, Nude-Julie, Nude-Juliette, Nude-Anita, Nude-Vanessa, Nude-Barbara, Nude-Deborah. I rimandi a celebri dive sono, anche in questo caso, inevitabili. Se di omaggio si tratta, è uno splendido tributo a tinte vivide e all’ insegna – ça va sans dire! – dell’ audacia.

 

 

 

Il focus

 

VALIUM loves pink: e chi mi segue lo sa bene. Ma quando il rosa si abbina a una stupefacente creazione di Haute Couture, è allora che prende vita il sogno. Lo dimostra questo look di Valentino, un’ autentica nuvola di piume rosa che Kaia Gerber ha indossato al défilé della collezione di alta moda Autunno/Inverno 2018/19. Un défilé ambientato nel “secret garden” dell’ Hotel parigino Salomon de Rothschild ed esaltato dal suo incanto, dalla sua magica atmosfera; non poteva esistere location migliore per le mise mozzafiato ideate da Pierpaolo Piccioli. Un unico leitmotiv ad ispirarle, il “tempo”. Il tempo inteso nella duplice accezione della Grecia antica, laddove il “Kairòs” si identifica con l’ immaginazione e il “Kronòs” con il suo divenire tangibile e concreta. Nel processo creativo, allo stesso modo, fantasia e ispirazione prendono forma attraverso la realizzazione. E’ la loro messa in atto nel reale a plasmarle, la traduzione delle idee in materia. Il dualismo mitico del tempo confluisce quindi in una dimensione intima, atemporale, che sancisce il predominio dei sogni e delle emozioni: lo spazio della creazione. Da questi presupposti scaturisce una collezione a dir poco sbalorditiva. Piccioli segue l’ istinto senza riserve, orientato a una bellezza che è espressione delle sue personali suggestioni oniriche. Ecco allora il lungo abito rosa confetto, vaporoso, completamente cosparso di piume. Scopre le spalle e si svasa nel fondo amplificando armonicamente il suo volume. Regale e ricco, l’ abito viene sdrammatizzato e movimentato, al tempo stesso, dall’ impalpabile leggerezza delle piume: il look è ammaliante, di straordinario impatto visivo. Sembra uscito da una fiaba o – a scelta – da uno scatto che immortala un party del jet set anni ’60 in tutto il suo glamour. Ad avvalorare quest’ opzione contribuisce anche lo scenografico hairstyle “firmato” da Guido Palau insieme a Josh Wood: in passerella, le modelle hanno sfilato con parrucche di lunghi capelli lisci, ma cotonatissimi alla radice. Un omaggio ai Sixties che il cat-eye iper grafico pensato dalla make-up artist Pat McGrath ha ulteriormente enfatizzato. Il risultato? Una mise che si addentra a nei meandri del sogno a trecentosessanta gradi.

 

Tendenze AI 2018/19 – Il passamontagna: no ai cliché, sì allo chic

GUCCI

Il passamontagna fa boom! Lo decretano le collezioni Autunno/Inverno 2018/19, dove il celebre copricapo in lana spopola letteralmente. In passerella lo abbiamo ammirato in molteplici versioni: lasciando scoperti, di volta in volta, l’ intero volto o solo gli occhi, ha spaziato dai modelli gioiello alle rivisitazioni di romantiche cuffie d’altri tempi. Se lo associavate unicamente alle vacanze sulla neve o a certe attività predatorie, dovrete ricredervi. Il passamontagna, oggi, prende le distanze da qualsiasi cliché per tramutarsi in accessorio squisitamente urban, l’ iconico ed ideale complemento di un look iper-chic. Non siete convinte? Provare per credere.

 

MATTY BOVAN

CALVIN KLEIN

Moschino

VERSACE

CHANEL

MAISON MARGIELA

PREEN BY THORNTON BREGAZZI

DIOR

MARNI

MARINE SERRE

 

Visioni glam-rock in interni, a metà tra notte e alba: la campagna pubblicitaria AI 2018/19 di Saint Laurent con Mica Argañaraz

 

“Palermo Summer Nights”, il progetto ideato da Anthony Vaccarello per Saint Laurent, ha il suo sequel. Ma al cambio di stagione si accompagnano differenze sostanziali. Innanzitutto, la location:  non più la capitale sicula, bensì una casa ritratta solo in interni. Il décor è bohémien,  zeppo di tappeti e di cuscini etno. Divani e poltrone in pelle hanno un sapore anni ’70, un profuso esotismo evoca la suggestività dei souk. E’ qui che Inez & Vinoodh ambientano la seconda parte della campagna pubblicitaria AI 2018/19 di Saint Laurent. Un flashback per ricordare le “notti estive di Palermo” che l’hanno preceduta: in quegli scatti, un gruppo costituito da Mica Argañaraz, Kaia Gerber, Paul Hameline, Kiki Willems, Luka Isaac e altri modelli-muse della Maison veniva immortalato mentre folleggiava in un’ antica villa siciliana. Atmosfere tra il glam e il decadente davano vita a uno scenario nel più puro stile Saint Laurent, “jeunesse dorée intrisa di indolenza rock”. Con l’ arrivo dell’ Autunno, il party rimane un fulcro ma variano le coordinate temporali. Siamo presumibilmente all’ alba,  “la festa – parafrasando Rino Gaetano – è finita” e la top argentina Mica Argañaraz riveste il ruolo di protagonista assoluta. Quegli istanti sono colti in fotogrammi, perlopiù in bianco e nero, di una potenza incredibile. Svanita la baldoria, Mica affronta le ultime ore della notte in un laconico ma intenso “face to face”. E’ il suo look a parlare per lei: i minishorts in pelle, il cinturone, la giacca in pelliccia esaltano un mood squisitamente rock. In primo piano, i Billy ankle boots con mega platform sanciscono il loro status di irrinunciabili must-have. Ma spicca anche, in uno scatto, un tavolino su cui una tazza di caffè  e un pancake campeggiano accanto alla stilosissima Vicky bag: come a instaurare una sorta di dialogo tra un breakfast in solitaria e un accessorio dalla raffinatezza unica. Sono momenti sospesi, sublimati dal silenzio e dagli ultimi residui di buio…Inez & Vinoodh li fissano in immagini che fondono dosi massicce di glam con una visionarietà e una magia senza pari.

 

 

 

 

 

 

 

 

CREDITS

Photographers: Inez and Vinoodh

Styling: Alastair McKimm

Casting direction: Piergiorgio Del Moro and Samuel Ellis Scheinman

Hair style: Jimmy Paul

Make up: Kanako Takase

 

 

Paris Fashion Week: 10 flash dalle collezioni PE 2019

GUCCI – Cappello a falda larga, glitter, piume: un look flamboyant e audace che omaggia i Dioscuri del teatro off anni ’70 Leo de Berardinis e Perla Peragallo

Parigi è sempre Parigi, parafrasando il titolo di un noto film. E anche stavolta, la Paris Fashion Week non si è smentita: glamour, ricerca, concetti ispirativi forti ma soprattutto la “grandeur” di défilé che sono veri e propri show in cui il glitz si intreccia alla genialità creativa. Moda e spettacolo si esaltano a vicenda, danno vigore ad un “racconto”, ne sottolineano i motivi. Così è avvenuto, ad esempio, per la sfilata-tributo di Dior alla danza ma anche “chez” Saint Laurent, dove le modelle hanno sfilato a pelo d’acqua, costeggiando enormi palme al neon e con la tour Eiffel sullo sfondo in omaggio a Monsieur Yves (le palme, va da sè, erano un chiaro richiamo a Marrakesch). Che dire poi di Chanel, che ha trasformato il Grand Palais in uno dei lidi tanto amati da Mademoiselle? Gucci non è stato meno sorprendente, portando in scena una sfilata sublimata dalla teatralità del club Le Palace: underground italiano e francese a confronto per un evento che la guest star Jane Birkin ha intramezzato intonando una “Baby alone in Babylone” da brividi, forse la sua hit più suggestiva. Mai come a Parigi, insomma, la locuzione inglese “fashion show” ha espresso tutto il suo potenziale. Per quanto riguarda lo stile, svariati brand hanno optato per il consolidamento di un’estetica squisitamente signature. Tra le eccezioni rientra Celine, che con l’ arrivo di Hedi Slimane al timone creativo ha virato al rock inneggiando alle notti più folli della Ville Lumière. Periodo di riferimento? Gli anni ’80 della coldwave francese  e dei suoi indimenticati idoli.

 

DIOR – Tessuti impalpabili e gradazioni di nude per un contemporaneo tutù: la danza come strumento di esplorazione della propria essenza

 

SAINT LAURENT – Hot pants in pelle, revers da smoking e fascia argento sulla fronte: rivive tutto il glam anni ’70 adorato da Monsieur Yves

 

VALENTINO –  Mega cappello esotico, frange e  “flares” con arabeschi di glitter: un Valentino inedito, deliziosamente hippie chic

 

MAISON MARGIELA – “Create the rules then break them”, recita una voce fuori campo durante il défilé: l’iconoclasta Galliano si fa supremo alfiere dell’ iconicità

 

CELINE – Anfibi e miniabito in total gold per rievocare i tempi d’oro della nightlife parigina: Slimane rivoluziona Celine con il suo inconfondibile stile rock

 

CHANEL – Il tailleur si impregna di luminosità e sfoggia i colori di un tenue arcobaleno: sofisticatezza allo stato puro esaltata dalle suggestioni balneari del défilé

 

GIVENCHY – Come in un gioco di specchi, estetica e genere intrecciano un rapporto di mutuo scambio: plissettato, drappeggiato, sculturale pur nella sua fluidità, l’abito si tramuta in opera d’arte

 

MIU MIU – Tacchi e calzettoni, chioma da sirena, lo chemisier sfizioso indossato sotto il cappotto: dire “girly”, per Miu Miu, è sinonimo di chic

 

ROCHAS –  Il giallo carico, spettacolare ed energetico regala all’ outfit un’ allure decisamente “eye-catching”: colore e piume stemperano ogni residuo di rigore minimal rintracciabile nelle sue linee