Vintage Christmas gifts: Mary Quant

 

Quando affermò “Le vere creatrici della mini sono le ragazze, le stesse che si vedono per strada”, in occasione della querelle con André Courregès – che rivendicava la paternità della minigonna – suscitò una vera e propria standing ovation nella gioventù scalpitante degli Swinging Sixties. D’altronde, lanciando quella gonna creata con appena due spanne di stoffa, che a malapena riusciva a coprire le cosce, non chiamò come testimonial nè una celebrity nè una modella famosa. Si rivolse a una parrucchiera diciassettenne soprannominata Twiggy, che da allora evolvette a rappresentante e icona di tutta un’epoca: Mary Quant dettava stile, negli anni ’60. Anni che riscoprivano il gusto di essere giovani con una marcia in più, quella di ribaltare ogni imposizione o convenzione che le generazioni precedenti avevano imposto fino a allora. Narra la leggenda che da Biba, il tempio della nuova moda londinese, i limiti massimi di età fossero “fissati” a 30 anni, sia per le avventrici che per il personale. Sarà dovuto all’ esaltazione a oltranza del termine ‘giovane’ il design del singolarissimo e spiritoso packaging e dei prodotti da make up di questa trousse firmata Mary Quant? Un astuccio di metallo che ricorda quelli in cui – a scuola – si tenevano i pastelli a cera, dai colori vivaci e con i matitoni spessi: gettonatissima proposta- regalo datata 1967, contiene una moltitudine di preziosi ombretti/lipstick da giostrare e utilizzare con la massima versatilità e fantasia. Un’ ennesima, innovativa idea di Mary Quant, il cui logo – una celebre margherita stilizzata – basta e avanza per indicare il brand, immediatamente riconoscibile, che identificava. Un’ originale trousse, ideale da regalare a Natale, che sicuramente avrà riscosso gli entusiasmi di un incalcolabile numero di ‘swinging girls’.

Buon mercoledì.

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