Vintage Christmas: Rita Hayworth

 

Rita Hayworth, “L’Atomica”: negli anni ’40, all’ apice del successo, veniva unanimemente considerata la star dal maggior glamour e appeal di Hollywood, attrice dall’ ineguagliabile mordente. Di origine spagnola, Margaret Cansino aveva visto rimodellare la sua figura tipicamente latina dagli Studios: in particolare, fu rialzata l’attaccatura dei capelli ovviando al problema della fronte troppo bassa, e i suoi capelli corvini vennero tinti di un maliardo rosso che favorì la sua identificazione in ruoli di donna seduttiva e fatale. La sua avventura nel cinema cominciò a decollare quando Harry Cohn, produttore di spicco, la notò, rimanendo talmente colpito da lei da procurarle immediatamente un contratto con la Columbia Pictures: ‘Rita Hayworth’ – questo il nuovo nome che Cohn scelse per lei – dopo una serie di film in cui affiancò partner eccellenti come James Cagney, Tyrone Power, Fred Astaire e Gene Kelly, ebbe la sua grande chance nel 1946 quando, interpretando Gilda di Charles Vidor, rimase per sempre impressa nell’ immaginario collettivo come la provocante, sensuale protagonista che portava il nome del titolo del film, ‘esplosiva’ al punto che una sua foto venne incollata sulla bomba atomica sperimentale lanciata, nel 1946, sull’ atollo di Bikini. La ‘Gilda’ natalizia è una donna perfettamente curata che non si distacca molto dall’ immagine con cui ha contribuito a lanciarla il suo più famoso film: capelli impeccabilmente ondulati, ma insolitamente biondi – il che lascia pensare che la foto risalga al periodo in cui si propose,  bionda dark lady, ne La signora di Shangai (1947) – la Hayworth si presenta in un abitino rosso dalla scollatura a cuore con bustino aderente che ne mette in risalto le forme, e il gonnellino bordato di pelliccia bianca, che non le arriva neppure al ginocchio, fa idealmente pendant con un soffice manicotto dallo stesso pelo immacolato. Colpiscono le unghie: lunghe, appuntite, completamente laccate di rosso. ‘Gilda’ si propone come una ideale Christmas Fairy, mantenendo l’ immagine di vamp che le era stata cucita addosso dai film e da vicissitudini personali alquanto travagliate (le nozze cattolico/islamiche con Ali Kahn, mentre le pratiche di divorzio di lui erano ancora in ballo, le attirarono critiche a non finire). Ma è una Hayworth sorridente e serena, dallo sguardo limpido e per nulla provocante, quella che guida la slitta di Babbo Natale con lo sfondo di un cielo terso e con l’abito spruzzato di neve. Come a rassicurare il pubblico che, dopotutto, Gilda è una ‘ bella con l’anima’ ma che, soprattutto…anche una vamp ha un cuore. E lo ribadisce, maliziosamente, con la scollatura del suo corpetto.

Felice weekend.

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