Vintage Christmas: Sophia Loren

 

Nella nostra carrellata di star del cinema versione Christmas Time, poteva mancare forse una diva – e che Diva! – assolutamente made in Italy, ma di respiro superinternazionale? Stiamo parlando di Sofia Villani Scicolone in arte Sophia Loren, nata a Roma nel 1934. Una carriera iniziata a 15 anni quando, insieme alla madre Romilda, parte da Pozzuoli alla volta della Capitale in cerca di successo. Il concorso di Miss Italia 1950 è il suo primo, importante passo: non vince, ma la sua bellezza prorompente le vale un titolo, quello di Miss Eleganza, creato appositamente per lei. A Roma fa l’ attrice di fotoromanzi, lavora come comparsa e in ruoli cinematografici marginali che, però, la fanno notare. L’ incontro con Carlo Ponti sarà cruciale: viene scritturata per un contratto di sette anni  solo in seguito a un breve colloquio, avendone Ponti intuito il talento e le grandi potenzialità. E’ il 1951 ed è il produttore Goffredo Lombardo a suggerirle il nome di Sophia Loren, scommettendo sin d’ora su una sua carriera internazionale. Gli anni ’50 sono densi di opportunità, per Sophia, che ottiene ruoli da protagonista affiancando partner di eccezione: Alberto Sordi, Walter Chiari, Totò, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica…Ed è proprio con De Sica che inizia un importante sodalizio professionale: sarà lui a dirigerla ne L’ oro di Napoli (1954) e in Pane, amore e...(1955), sequel dei Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia interpretati dalla Lollo. Il 1955 segna il debutto della Loren come attrice drammatica: con La donna del fiume, sceneggiato da Pasolini e da Giorgio Bassani, dà prova di un grande talento interpretativo. In quello stesso anno, un altro evento chiave viene a fomentare la sua carriera: LIFE le dedica una copertina, che si traduce in uno straordinario trampolino di lancio verso Hollywood. L’ America impazzisce per lei, che unisce la bellezza a una versatilità recitativa non comune, e dal quel momento in poi potrà contare sui più prestigiosi registi della scena internazionale: Sydney Lumet, Charlie Chaplin, George Cukor sono solo alcuni dei grandi nomi da cui viene diretta. Ma la consacrazione arriva nel 1960, quando, con La ciociara di Vittorio De Sica, Sophia riceve il Premio Oscar alla migliore Attrice per la sua interpretazione – fortemente drammatica e viscerale – di Cesira. All’ Oscar segue una pioggia di riconoscimenti: la Palma d’ Oro, il BAFTA, il Davide di Donatello, il Nastro d’Argento. La Loren spopola ed è internazionalmente richiestissima: è nel cast del Cyd con Charlton Heston, affianca Peter Sellers ne La miliardaria e Clark Gable in La baia di Napoli, recita con Paul Newman in Lady L e, con Charlie Chaplin e Marlon Brando, interpreta La contessa di Hong Kong. In Italia, intanto, il sodalizio con De Sica continua a rivelarsi più efficace che mai, anche grazie alla novità dell’ accoppiata Loren/Mastroianni che riscuoterà infinito successo. Ieri, oggi e domani, girato nel 1963, vince l’Oscar come migliore film straniero e include scene memorabili come quella del famoso spogliarello della Loren di fronte a Mastroianni, una sequenza cult del cinema di tutti i tempi, fonte di citazioni e remake. A Sophia, il film vale il David di Donatello come migliore attrice. In Matrimonio all’ italiana, del 1964, versione cinematografica della celebre commedia di Eduardo  Filumena Marturano, l’ interpretazione di Sophia nei panni di Filumena è talmente intensa e coinvolgente da farle guadagnare una nomination all’ Oscar. I girasoli (1970) è l’ ultimo film girato insieme a Mastroianni per la regia di De Sica, e vale a Sophia un ennesimo David di Donatello. Per tutto il decennio degli anni ’70 proseguono le sue collaborazioni con i più grandi registi di tutti i tempi: viene scritturata da Monicelli, Dino Risi, Alberto Lattuada, e torna a recitare per De Sica ne Il viaggio, con Richard Burton, ricevendo  il suo quinto David di Donatello. L’ eccezionale talento di Sophia verrà messo ulteriormente in evidenza in Una giornata particolare di Ettore Scola: un sesto David di Donatello premia la sua interpretazione di Antonietta, la protagonista, ricca di psicologiche sfumature.  A partire dagli anni ’80, il nome della Loren appare maggiormente in varie fiction televisive piuttosto che sul grande schermo. Da segnalare il suo remake del famoso spogliarello con Mastroianni in Prèt-à-porter di Robert Altman (1994) , un ruolo in That’s amore con Jack Lemmon e Walther Mattau ma, innanzitutto,  l’ Oscar alla carriera ricevuto nel 1991. A tutt’ oggi, l’ ultima incursione di Sophia nel grande schermo è stata effettuata in qualità di doppiatrice: nel 2011 ha dato infatti la voce a Zia Topolino nel film Disney d’animazione Cars 2. I premi e riconoscimenti di cui è costellata la sua carriera sono incalcolabili, talmente numerosi da renderne impossibile – per motivi di spazio – un excursus. Parallelamente, la vita privata della diva è sempre rimasta saldamente ancorata al rapporto, poi sfociato in matrimonio, con Carlo Ponti dal quale ha avuto due figli, Carlo Jr. ed Edoardo. Nessun rumour, nessuna indiscrezione, solo qualche vaga ‘diramazione’ di gossip che, nello stretto rapporto professionale di Sophia con Mastroianni, ha voluto intenzionalmente  ‘vedere’ più di una mera relazione artistica: illazioni puntualmente smentite da entrambe le parti in causa. ‘Donna Sophia’ ha sempre proclamato l’ importanza dei valori e coltiva la ‘napoletanità’ nel sangue, come tiene a ribadire, a 360°. La sua foto natalizia soddisfa in pieno il nostro immaginario: ‘diva’ anche nella vita privata, sofisticata e amante del bello, la intuiamo aggirarsi in ville da sogno, circondata da un lusso onnipresente e profuso in ogni dettaglio a cui rimanda, istintivamente, l’ idea che la vita condivisa con un importante produttore cinematografico internazionale possa garantire. I ruoli da ‘popolana’ sono lontani, in questa immagine: Sophia, qui, è piuttosto una Contessa di Hong Kong dalla strepitosa bellezza che, splendidamente truccata e abbigliata, si accinge a ultimare la decorazione del proprio albero di Natale. Gioielli evidenti e ‘importanti’, maxidress completamente ornato da arabeschi dorati, il celeberrimo vitino da vespa messo in evidenza da un modello attillato che sottolinea raffinatamente le curve del corpo, la Loren crea un evidente link tra la sua preziosità e quella di un albero di Natale riccamente addobbato, altissimo e abbondantemente ornato da fili dorati e argentati. Probabilmente, secondo la voga degli anni 70 (che sembra, più o meno, il periodo in cui è stata scattata la foto), un albero rigorosamente ‘vero’, come quelli che le famiglie andavano d’ abitudine a scegliere, ogni dicembre, dalle Guardie Forestali. L’ opulenza è evidente ma sofisticata, glamour, molto chic: uno stile perfettamente in linea con Sophia, che ha da sempre saputo gestire un corpo ‘esuberante’ nelle forme con un tocco di classe e bandendo totalmente la volgarità. La sua è una foto che fa sognare: a metà tra diva hollywoodiana e ricca signora borghese, rimanda ad un Natale scintillante e confortevole al tempo stesso. Il Natale di una diva che sembra ribadirci, con un’ immagine, quanto sia illimitata la potenza dei propri sogni: e il suo, di sogno, quello di Sofia Villani Scicolone, come in una favola a lieto fine è diventato splendida realtà.

Felice weekend.

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