Vintage & Contemporary Trends: l’ eyeliner

 

Da principio era il khol, mix in polvere di zolfo, galena e malachite: sin dagli albori della storia – si parla di XXXVI secolo a.C.- veniva largamente usato nelle regioni comprese tra il Medio e Vicino Oriente, l’ Africa, e la zona meridionale dell’ Asia. Le sue funzioni erano tra le più disparate, e andavano di certo oltre l’abbellimento estetico. Perlopiù,  la sua diffusione era motivata dalla necessità e dal desiderio di proteggere l’occhio, nella convinzione che una spessa riga di kohl a circondarlo tenesse alla larga le infezioni ed impedisse di venire abbagliati dalla luce del sole. Dobbiamo arrivare all’ epoca degli antichi Egizi ed alle più ataviche epoche indiane perchè lo sguardo venisse esaltato, a puro scopo estetico, da una strategica riga di kohlCleopatra docet. Decine di incisioni e graffiti sulla tomba di Tutankammon, scoperta intorno al 1920, contribuìrono a diffondere la moda dell’ occhio ‘rigato’ di nero tra le anticonformiste  flapper degli anni ruggenti. Poi venne l’ eyeliner: sempre nerissimo ma liquido e da stendere con un pennellino, segue rigorose regole di applicazione. Sottolinea l’occhio con precisione geometrica, e traccia una riga che percorre tutto il bordo della palpebra superiore fino ad allungarsi verso le tempie con una ‘virgola’ all’ insù. Sicuramente, il suo periodo di maggior boom risale agli anni ’50 e ’60, quando le dive più seducenti  lo elessero a loro prodotto makeup preferito. Vere e proprie icone come Brigitte Bardot, Sophia Loren, Marilyn Monroe erano solite utilizzarlo in abbondanza, intensificando lo sguardo grazie al suo tratto magicamente in grado di fornire, in modo istantaneo e senza elaborate procedure, degli ammalianti ‘occhi da gatta’. Oggi, l’ eyeliner è un vero e proprio strumento di bellezza atto a replicare – e ad omaggiare – il make up più marcatamente vintage. Dal boom degli anni ’60 – quando Mary Quant lo decretò ideale da ‘abbinare’ alla minigonna – al nuovo secolo, la strada si presenta non scevra di interruzioni:  una su tutte, il periodo degli anni ’70, quando il femminismo – oltre al reggiseno – ‘bruciò’ metaforicamente anche la riga all’occhio. Le recenti collezioni, al contrario, lo hanno rivalutato ampiamente, adottandolo come prodotto clou per il make up di passerelle quali John Richmond e Lanvin (collezioni f/w 2012/2013), o, più recentemente, proponendolo durante il défilè newyorchese della collezione Spring/Summer di Cushnie Et Ochs. Una rivalutazione che passa, tra l’altro, per la Burlesqueobsession degli ultimi anni  e la relativa riscoperta del tipico make up anni ’50 ampiamente utilizzato dalle pin up, riportato in  auge da performer del calibro di Dita Von Teese. Iconico prodotto, l’ eyeliner ha ormai consolidato il suo potere attrattivo su donne di ogni età, rendendosi più che mai cult e indispensabile strumento di seduttività e glamour elevati ai massimi livelli. E che i designer lo adorino, alla luce di tali reminescenze storiche o di suggestioni della più attuale contemporaneità, non sorprende nè stupisce.

Buon martedì.

 

Cushnie Et Ochs SS 2013

 

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