E’ giunta l’ Ora

 

 

Nasce nel Kosovo nel 1990, il fenomeno pop del momento. Ma i ricordi d’ infanzia di Rita Ora (all’ anagrafe, Rita Sahatçiu Ora)non sono ambientati a Prestina, bensì a Londra dove si trasferisce con i genitori dopo pochi mesi dalla nascita: prendono forma in una Portobello ancora a misura d’uomo, dove il gusto per le tradizioni e i punti di riferimento della vita di quartiere rimangono vivi e fortemente ancorati. Botteghe, pub, nessun centro commerciale nè colossi del franchising all’ attivo, quelle strade dove ci si conosce tutti conservano ancora il fascino legato ai vecchi mercatini. E proprio nel pub di cui il padre è titolare Rita fa le sue prime esperienze artistiche, cantando e intrattenendo i clienti al pianoforte: la ‘scavezzacollo’ che non aveva un feeling eccelso con la scuola, ha sempre saputo ‘a pelle’ che nella musica avrebbe trovato la sua strada. Debutta però come attrice interpretando una piccola parte in Spivs, una pellicola del 2004. Cinque anni dopo, partecipa alle audizioni per cantanti dell’ Eurovision Song Context, ma risale al 2008 la sua prima incisione: appare infatti in un brano, Awkward, di Craig David, e successivamente in Where’s your love di Tinchy Stryder, prendendo parte anche al videoclip che ne viene tratto. Ma la vera svolta, per Rita, avviene nel 2009, quando viene notata da Jay-Z che la vuole fortissimamente a New York. Il grande rapper e produttore ha progetti ambiziosi per lei, e le fa firmare immediatamente un contratto discografico con Roc Nation. Da quel momento, inizia la sua scalata al successo: al suo album lavorerà per ben due anni circondata dal gotha musicale della scena rap – e non – made in USA, tra i cui nomi troviamo quelli di Drake, Ester Dean, will.i.am e Kanye West. Ora, il titolo dell’ opera prima di Rita, esce nel 2012 e si contraddistingue per uno stile musicale che alla base pop interseca venature di jazz e di blues. Dall’ album vengono tratti due singoli, How we do (Party) e R.I.P.,che raggiunge prestissimo il n° 1 in classifica. Intanto, la popstar kosovara si fa le ossa in tour aprendo i concerti dei Coldplay in alcune delle loro tappe europee, e torna alle origini girando nel suo Paese natio -dove viene idolatrata – il video di Shine Ya Light. Oggi, con un proprio tour che registra ad ogni concerto il ‘tutto esaurito’, è già alle prese con la registrazione del secondo album coadiuvata da Dev Hynes. Biondissima, sopracciglia scure ben delineate, un look che spazia dal sofisticato all’ hip hop, Ora ha sempre decretato Gwen Stefani suo massimo idolo musicale, ma tra l’élite del music business da cui trae maggiore ispirazione non poteva mancare Beyoncè seguita da Rihanna, Christina Aguilera, Tina Turner, Madonna, Ella Fitzgerald, David Bowie e dalla raffinata Sade Adu. Nel frattempo il look di Ora, dall’ impatto superstrong, sta calamitando un’ attenzione pari a quella suscitata dalla sua musica: e tra hot pants in denim sfilacciati, chiodo in pelle fluo e outfit griffati un leit motiv vince su tutto, quello della femminilità. Non per niente, è ancora una volta il nome di Gwen Stefani quello che Rita cita al momento di definire la sua icona, affiancandola a due veri e propri miti dello stile come Marilyn e Daphne Guinness. Modelli stellari e solenni, che rivelano come le idee della giovanissima Ora siano già ben chiare. Che una nuova blonde ambition sia in arrivo?

Buon giovedì.

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