A come back: il tacco gattino

 

Punta stretta, colori pastello e tacco ‘gattino’: ecco una triade perfetta che dà, come risultato, uno dei trend al top di questa Primavera/Estate. La punta stretta anni ’50 è un vero e proprio leit-motiv delle calzature che attualmente, e nei mesi a venire, vedremo ai piedi di tutte le ragazze al passo (è il caso di dirlo!) con i nuovi dettami di stile. Quel tocco di glamour tutto femminile, che richiama al gesto sensualmente aggressivo con cui procaci pin up spegnevano la sigaretta schiacciandone il mozzicone con la punta della scarpa, manda sempre in visibilio ognuna di noi quando cerchiamo il dettaglio che ci faccia sentire ‘Donna’.  Queste pumps, di Casadei, sono proposte in vernice rosa pastello che, al tempo stesso, accentua le reminescenze rétro e si incanala nel filone dei colori bon bon anche quest’ anno più che mai in voga. Ma la vera novità è incarnata dal tacco ‘gattino’: un tacco a spillo dalle dimensioni mini che vanno dai 3 ai 5 cm, negli anni ’50 solitamente destinato alle teen per ‘allenarle’ ai tacchi alti di prassi. Il boom del tacco ‘gattino’ si deve, sempre a metà del secolo scorso, all’iconica Audrey Hepburn, che lo rese uno dei suoi ‘segni particolari’ più marcati. Dagli anni ’60 in poi, questo tipo di tacco ha conosciuto un black out dovuto soprattutto alle ‘rivoluzioni sessantottine’ che imposero un antitetico tipo di stile, ritornando infine in voga nel 2003 quando Manolo Blahnik lanciò una collezione di scarpe a tema per evadere dal tacco vertiginoso imperante. Oggi, il ritorno del tacco ‘gattino’ configura una delle più squisitamente eleganti rivisitazioni del rétro, ripristinando un fascino e uno stile bon ton che prende le distanze da ogni eccesso e volgarità.

Buon martedì.

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