‘Il calzolaio prodigioso’: la vita da fiaba di Salvatore Ferragamo

 

Il Calzolaio prodigioso – Fiabe e leggende di scarpe e calzolai. E’ così intitolata la mostra inaugurata a Firenze, lo scorso 18 Aprile, presso il Museo Ferragamo di Palazzo Spini Ferroni. Il leit motiv dell’ esposizione rende omaggio alla figura di Salvatore Ferragamo attraverso una traiettoria che inserisce le sue creazioni in un contesto di fiabe, miti e leggende. E’ infatti nei mondi del sogno e della fantasia che si snodano l’allestimento e la ‘filosofia’ di questa rassegna, curata da Stefania Ricci, Stefano Risaliti, Luca Scarlini e visitabile fino al 21 marzo 2014: un’esposizione interdisciplinare, multimediale, esaustiva e complessa.  Sono molteplici gli autori e gli artisti – nomi di prestigio nei campi delle più svariate discipline – che apportano un contributo, tramite le proprie opere e  interventi, ad un’ alta ‘disquisizione’ universale sul tema della scarpa e del mondo che la circonda coniugandola ad ogni ‘sapere’: la mostra si apre con una ouverture di Bacalov introduttiva a un magico percorso in cui il punto di partenza è rappresentato dal nome di Federico Garcia Lorca che, con il manoscritto della sua Zapatera prodigiosa, ha ispirato il titolo dell’ esposizione. Le storiche creazioni di Salvatore Ferragamo, affiancate all’ autobiografia Shoemaker of dreams che il ‘calzolaio delle stelle’ scrisse nel 1957, vengono intervallate ad esemplari antichi e antichissimi (alcuni, risalenti anche al periodo ante christum) di calzature. Gli accostamenti procedono creando una singolare sinergia tra le opere d’arte di Annette Lemieux, Carol Rama, Daniel Spoerri, Jan Svankmaier e fiabe e miti incentrate sulla scarpa e sul piede, tra i quali vengono citati Pollicino, Le scarpette rosse, Cenerentola, Pelle d’asino, il mito di Mercurio. Ma anche la scultura, la narrativa, la poesia, la novellistica, il cinema, le illustrazioni entrano a far parte della ‘fiabesca’ esposizione di Palazzo Spini grazie agli elaborati inediti di affermati autori, per giungere infine a quella che è la fiaba più ‘vera’: a conclusione della mostra, un cortometraggio di 22 minuti dal titolo White shoes – curato da Marco Borrelli e dal Premio Oscar Rick Heinrichs – racconta un cruciale episodio biografico del Salvatore Ferragamo bambino. Allievo del ciabattino del paese Luigi Festa, Salvatore decide di realizzare personalmente le scarpette bianche per la Prima Comunione della sorella, che la sua famiglia non poteva permettersi di acquistare. Dalla notte alla mattina, con un paio di forme e della tela bianca, cartone, chiodi, colla e alcuni attrezzi, lavorando nella sua stanzetta semibuia, le scarpette vengono magicamente alla luce pur nelle ristrettezze, nella difficoltà, tra quelle quattro mura. E’ la prima dimostrazione del talento creativo di Salvatore: una fiaba destinata, inesorabilmente, a tracciare la realtà del suo straordinario destino.

 

Il calzolaio prodigioso – Fiabe e leggende di scarpe e calzolai

Firenze, Museo Ferragamo

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19,30 fino al 14 marzo 2014

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