Vintage & contemporary trends: la zeppa

Salvatore Ferragamo, 1938

 

Fu Salvatore Ferragamo a rilanciare ,nell’ era contemporanea,  la voga della calzatura con la zeppa, detta comunemente ‘zeppa’: suola altissima e plateau che diventano un tutt’uno, senza interruzioni tra calcagno ed avampiede, sono le sue caratteristiche principali. La platform ha, in realtà, una storia antichissima che risale addirittura al periodo Ante Christum, ed affonda le sue radici  in un mélange di necessità e civetteria. Le zeppe venivano infatti usate dai macellai dell’ antico Egitto per evitare il contatto tra il piede e il sangue sparso sul pavimento, dagli attori del teatro Greco per ottenere una maggiore visibilità scenica,  persino dai frequentatori degli Hammam turchi. Solo durante la Roma Imperiale cominciano ad incarnare il vezzo femminile che equipara il fascino ad una svettante altezza delle suole, un vezzo che proseguirà, dopo il lungo black out medievale, per tutto il Rinascimento: tra il XIV e il XVII secolo si impongono le cosiddette ‘pianelle’, che raggiungono un’ altezza di circa 50 cm. Ancora una volta, la necessità di distanziare il più possibile il piede dal suolo per motivi igienici si unisce alla vanità di manifestare la propria seduttività costringendo il piede in simil-trampoli che, dopo un breve esordio unisex, agli uomini verranno banditi. Ecco allora comparire le chopines, che durante la Repubblica Veneziana diverranno il must have assoluto tra le giovani aristocratiche, ma anche tra le prostitute: tutta ‘colpa’ dell’ altezza, che se da un lato simboleggia una nobile imponenza e mette in risalto la beltà di broccati e stoffe preziose, dall’ altro viene identificata con l’ apoteosi della sensualità e del richiamo erotico.  Ben presto il secondo concetto prevale, e l’altezza della zeppa diviene una sorta di indicatore morale che, in base ai centimetri, distingue la donna onesta dalla donna ‘di malaffare’. Ma nè i divieti, nè la forte disapprovazione della Chiesa riusciranno ad interrompere la femminile ossessione per le chopines, relegate nel dimenticatoio solo nel 1600 con l’avvento del tacco alto ‘alla francese’. Dobbiamo arrivare al 1938 per rivederle, grazie a un’ indovinatissima intuizione di Salvatore Ferragamo che ne rilancia la moda tra le due Guerre Mondiali: i materiali utilizzati principalmente -legno, sughero e rafia – permettono inoltre di risparmiare pelle e gomma per scopi più urgentemente pregnanti, destinandole al conflitto bellico. Con Ferragamo la zeppa si diversifica, acquista stile, diviene il clou dell’eleganza grazie a modelli sempre più fantasiosamente, e stilisticamente, elaborati: è quasi un accessorio artistico. Oscurata nuovamente dalle pumps e dalle décolletèe negli anni ’50, riappare due decenni dopo in piena era Glam Rock, quando si affianca al make up e ai lustrini di star quali David Bowie, Marc Bolan dei T-Rex e i Kiss.  Un exploit come sempre clamoroso, tanto da spingere Biba e Fiorucci a riproporla su vasta scala. La zeppa è comoda grazie al plateau, versatile, ha un gusto rétro che non guasta e, oggi come oggi, ritornata prepotentemente in auge, si declina in numerosissime varianti. Stravaganze ed eccessi di Lady Gaga a parte, che le usa spesso e volentieri prive del sostegno del calcagno, le zeppe del 2013 sono vere e proprie opere d’arte: pensiamo alla Primavera/Estate 2013 di Dolce & Gabbana, che creano platform ‘scultura’ avvalendosi di materiali insoliti (come il vimini) modellandoli secondo i motivi della più spiccata iconografia siciliana, o all’ ispirazione Sol Levante delle zeppe Prada, che rivisita le tradizionali okobo calzate dalle apprendiste Geishe in  una miriade di estrosi modelli: con doppia suola, in tonalità metalliche o in full color, ornate di motivi floreali o con fiocchetti, vanno rigorosamente indossate con calzino tabi in pelle con cerniera. Ma moltissimi altri designer si sono sbizzarriti proponendo zeppe sofisticatamente stravaganti e originali per l’attuale stagione: da Ermanno Scervino a Moschino, da Marc Jacobs a Jean-Paul Gaultier passando per Charlotte Olympia, senza tralasciare grandi nomi dello shoe-design come Christian Louboutin, Gaetano Perrone, Giuseppe Zanotti o brand, ancora, come Tod’s, Liu Jo e Miu Miu, solo per citarne un’ esiguissima parte. E per tutte le estimatrici delle platform si preannuncia un Autunno/Inverno altrettanto interessante: tra i trend di spicco più rilevanti, infatti, si segnala una massiccia invasione delle zeppe, che torneranno ad accompagnarci anche con pioggia, vento e neve.

Buon giovedì.

 

Dolce & Gabbana


Prada

 

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