Il close-up della settimana

 

Mentre il suo nuovo album Love songs esce in tutto il mondo, Vanessa Paradis non rinuncia a ricoprire uno dei tanti ruoli che le calzano a pennello: quello di icona. Risale all’ aprile scorso, infatti, la pubblicazione di un patinato shooting curato – sia nelle vesti di stylist che di fashion photographer – da Natalia Alaverdian e destinato ad Harper’s Bazaar Russia. Natalia Alaverdian, la minuta ed estrosa stylist e fashion editor dell’ edizione russa del prestigioso magazine, ha dato vita a una Vanessa splendida nella maturità dei suoi 40 anni, eppure irrevocabilmente donna-bambina. L’ha immortalata con il viso contornato da riccioli vaporosi e morbidi, profondendo nel suo look molteplici tocchi orientali e tipicamente russi. Il risultato è sofisticato, un capolavoro di glamour: le doti naturali della musa di Karl Lagerfeld non si smentiscono, trovando aggancio in una bellezza particolare che rinviene nelle impercettibili imperfezioni (come la fessura tra gli incisivi) elementi di accresciuto fascino. La quattordicenne interprete di Joe le Taxi è ormai solo un lontano ricordo: la carriera di Vanessa si è incanalata in svariate direzioni tra cinema, moda e canzoni, e per ben 14 anni la sua vita privata è stata legata a un nome ‘esplosivo’, quello di Johnny Depp, che solo lei, così profondamente francese, è riuscita ad ‘europeizzare’ appassionatamente – al contrario di quanto svariate mogli (o compagne), bramose di visibilità hollywoodiana, avrebbero mai fatto. La coppia  ha avuto due figli ( Lily Rose, nata nel 1999, e John Christopher, nato nel 2002) e si è separata nel 2012. Oggi, Vanessa torna nelle sue vesti originarie di chanteuse con l’ album Love Songs: prodotto da Benjamin Biolay, questo doppio album contiene canzoni che esplorano l’ amore a 360°, inserendolo nel vastissimo contesto di sentimenti e di emozioni nei quali è inglobato. E’ così, dunque, che a una base pop, funk, rock e soul si sposano testi profondi nella loro poesia, intensi, autobiografici, che evidenziano le più sottili sfumature interiori. Love songs è un album che canta l’amore e che include, tra i motivi autobiografici, una chicca notevole: New Year, infatti, è un testo scritto anni fa da Johnny Depp su cui la piccola Lily Rose imbastì una melodia, fedelmente riportata nel brano insieme al contributo di chitarra dato dallo stesso Depp. Ricordi impagabili messi in musica per una canzone preziosa, un piccolo gioiello al quale Vanessa dichiara di sentirsi profondamente legata. Love songs, a cui seguirà un tour mondiale, si avvale di una copertina realizzata da Jean-Baptiste Mondino e dai grafici M/M, già artefici di svariate pochette di Bjork. In Francia, l’album è già un hit in classifica di cui sono stati venduti 80.000 esemplari in due sole settimane: un boom che dà ragione alle sue intense tematiche, la testimonianza che – ancora oggi – è l’amore il sentimento che mantiene l’uomo più visceralmente ancorato alla realtà. Un amore destinato a vivere per sempre, nonostante svanisca, nelle indelebili tracce del ricordo: “Mais avec le temps/ On oublie la peau/Et la peine/Et les mystères/ Oui avec le temps/Les souvenirs/Les plus beaux/S’en reviennent/Sur le rocking chair”, come canta Vanessa in The rocking chair (La sedia a dondolo).

Felice weekend.

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