Charlotte Free, un’ icona bright pink

 

“Free” non è un alias, ma il suo vero cognome. E lei ne va fiera: “Sin da quando ero piccolissima, la gente mi diceva sempre: ‘Sei uno spirito libero.’ Non avrei potuto pensare a una parola migliore, per definirmi.” Nata 20 anni fa in uno dei sobborghi di Los Angeles, Charlotte Free racconta di aver avuto un’educazione bohemienne e molto indulgente. Dai genitori, creativi dalla mentalità aperta e coinvolti nell’ ambiente musicale losangelino, ha ereditato l’amore per la musica e per la nightlife a oltranza: li esprime dedicandosi in prima persona alle sonorità elettroniche, praticando un nightclubbing selvaggio e appassionandosi ai videogames. I suoi segni particolari, oltre ai capelli rosa? L’atteggiamento spavaldo e noncurante di chi vive la vita all’ insegna della sicurezza di in sè stessa, una allure disinvolta che ha determinato la scelta forse più significativa della sua vita, quella di tingersi la platinata chioma di rosa. Una scelta compiuta in prima persona, senza  l’ input di qualche poderoso team stilistico o il suggerimento di un lungimirante PR. E’ una citazione del punk?, le chiedono nelle interviste, e Charlotte, stupita, risponde candida che, quindicenne, aveva già i capelli rosa. Come modella, esordisce due anni orsono grazie alla segnalazione di un fotografo che la scopre mentre è intenta ai videogames di una sala giochi, e da allora la sua strada è solo in discesa. Gestisce la sua carriera con sicurezza e determinazione, impegnandosi a mantenere l’ unicità estetica che la contraddistingue: la chioma rosa è estasi e tormento, fonte di diatribe sul lavoro, pressioni affinchè venga decolorata puntualmente respinte da una Charlotte che rifiuta di diventare una classica ‘bionda-occhi azzurri’ come ce ne sono tante. Free di nome e di fatto, non è disposta a lasciare carta bianca sulle manipolazioni del suo look e sbandiera la sua diversità come un marchio di fabbrica. Intanto, nonostante i défilè per brand del calibro di  Vivienne Westwood, Chanel, Jeremy Scott, Richard Chai, Charlotte Ranson, Marchesa e gli shooting per la crème dei fashion magazine –  come  VOGUE, V, Glamour e Wonderland solo per citarne alcuni – la top dai capelli rosa continua a tingersi la chioma personalmente, nella confortevole cornice della propria casa. Recentemente, il grande fotografo Terry Richardson l’ha immortalata in scatti che ne colgono la più profonda tipicità: lipstick rosa, lingua di fuori ed aria cool. Sempre più quotata e richiesta,  con un contratto come testimonial Maybelline e la campagna pubblicitaria Benetton inclusa nel portfolio, la modella californiana  rimane comunque rigorosamente allergica alle convenzioni. C’è molta più ribellione dietro quei capelli rosa, insomma, che nei capelli rosa in sè: e se proprio in questa unicità a 360° si celasse la chiave del successo di Charlotte Free?

 

 

 

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