Bamboo confidential: un corto per omaggiare l’iconica borsa Gucci

 

Bamboo Confidential: è questo il titolo del cortometraggio che Gucci ha lanciato ufficialmente in rete il 16 settembre. Protagoniste d’eccezione, due borse iconiche della Maison come la storica Bamboo -in versione shopper – e la Lady Lock, al centro di un intrigo che le vede ricercate, concupite. desiderate e di conseguenza scambiate, salvaguardate come in un thriller sapientemente intriso di glamour e di mistero. Ispirato vagamente a un noir degli anni ’40, Bamboo Confidential ridà vita alle atmosfere ed ai luoghi londinesi dell’ Hotel Savoy, dove Guccio Gucci ebbe la geniale intuizione di fondare una griffe di pelletterie artigianali influenzato dal profondo senso del gusto e dello stile che respirava nell’ ambiente. Il suo sogno si concretizzò nel 1921, quando a Firenze nacque la sua impresa non solo di pelletterie, ma di articoli da viaggio e per l’equitazione. Nel 1938 Gucci ha già aperto una boutique in via Condotti, nel pieno centro di Roma, e riesce a superare l’austero periodo bellico grazie alla fantasia e alla creatività: sostituisce il pellame con materiali economici quali il lino, la canapa, il bambù, la juta, e nel 1947, due anni dopo della costituzione in s.r.l. del marchio, lancia la borsa con i manici di bambù, un cult della sua produzione: verrà chiamata Bamboo bag e si tramuterà, nel tempo, in uno dei capisaldi del brand fiorentino.

 

 

Ad accompagnare il video ad essa oggi intitolato, un sottofondo come Bad Vibration di The Black Angels ed un montaggio serrato, incalzante, in cui si succedono scene ambientate tra porte girevoli, scalinate ed ascensori di un luxury hotel che vedono protagoniste due splendide donne ‘munite’ di Bamboo e Lady Lock ed un individuo (di cui, nella prima e tuttora unica tranche del video, non è chiara l’ identità) che intende assolutamente immortalarle con un flash della sua macchina fotografica. Operazione che, al momento, per costui non va a buon fine. La speciale celebrazione della Bamboo bag proseguirà sui social ed in particolare su Instagram, dove 40 blogger di 19 Paesi sono stati invitati ad interpretare il loro personale Bamboo Confidential con autoscatti in cui vengono ritratti, insieme alla Bamboo bag, nei più disparati ascensori internazionali. Un modo alternativo, al tempo stesso creativo, per omaggiare l’ inventiva e l’alta artigianalità che da più di mezzo secolo caratterizzano una borsa-icona e decisamente superstar firmata Gucci.

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