Impressioni d’autunno: la collezione Miu Miu di Miuccia Prada

 

Una delle collezioni Autunno/Inverno 2013/14 che amo di più: Miu Miu ha interpretato egregiamente quel mutamento, quell’ evoluzione che fanno capo al concept con cui Miuccia Prada identifica la moda attuale e il suo senso, ossia il “desiderio di cambiare”. La donna che propone sceglie di evidenziare la femminilità in modo squisitamente ironico, estroso, con un tocco di vanità e di autocompiacimento che fa dei vezzi tutt’altro che elementi del frivolo, incanalandoli in un ambito di sperimentazione ed elevando i dettagli a supremi indizi di stile. Ecco allora i foularini a pois legati al collo, le labbra deliziosamente sottolineate dal burgundy, la vita stretta da alte cinture, le stampe a pois ed i colori pastello declinati in abiti ‘a clessidra’ morbidamente aderenti al corpo. Ma ecco anche un importante atout di questa collezione: lo sportswear rivisto e corretto che si fa estremamente sofisticato ed è parte integrante degli outfit proposti. Il bomber e il parka diventano bustier, il lupetto con la zip allacciata fino al collo si fa abito lasciando spuntare una svolazzante gonna longuette, le giacche e i cappotti in stile ‘marinaio’ sono tinti di rosa, le ghette si tramutano in ankle boots con una grintosa suola  a carrarmato. Le fantasie, giocose, spaziano dai pois alle righe bicolori. Il tutto, alla totale insegna dell’ inventiva e scongiurando ogni banalità. Tra i materiali predominano l’ astrakhan, il jersey, la maglia, il castoro, il panno di lana, mentre i colori si attengono a tonalità come il blue navy e il nero includendo anche il giallo, il celeste, il rosa confetto. Quella espressa dalla collezione di Miuccia Prada sembra essere una femminilità anni ’50 riletta e trasposta in chiave contemporanea, che si concede un quid autoironico nella rielaborazione di generi e stili e nella loro mescolanza: il risultato non elude una spiccata eleganza, una ricercatezza nel taglio e nelle forme di stampo quasi d’antan. A contrasto, le sale del Conseil Economique parigino di Place de Iena in cui si è svolto il défilè hanno sfoggiato un design ‘techno-urbano’ grazie a un intervento di architettura industriale progettato dallo studio OMA di Rem Koolhaas, che ha creato un set da metropolitana futuribile riducendo l’altezza degli ambienti con un sistema di griglie metalliche: lo scenario ideale – in stile Blade Runner – in cui l’ evoluzione della moda e dello stile perseguiti da Miuccia Prada trovano la loro più alta espressione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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