Milano Fashion Week: mi è piaciuto…Vol. 8

Torna l’ appuntamento del giovedì con le sfilate milanesi delle collezioni Primavera/Estate 2014. Anche questa settimana, sono quattro i designer da me selezionati e quattro gli outfit, ognuno corrispondente ad un brand. Andiamo subito a scoprire le mie scelte! Cosa ne pensate?


 

Gabriele Colangelo. Adoro questo grigio perla che vira al silver nel look metal del capospalla. Il top, bianco e corto, presenta motivi decorativi  ispirati alla ceramica Raku, contraddistinta da flash irregolari di colore cangiante che creano particolarissmi effetti cromatici. I pantaloni, comodi e largotti ma dal taglio lineare, scoprendo la caviglia acquistano un tocco di femminilità in più: la collezione, all’ insegna di una sorta di minimalismo giapponese, include tutta una serie di riferimenti Japan evidenti, in questo look, soprattutto nei sandali infradito con alto platform che richiamano gli okobo calzati dalle giovani Maiko.


 

Marni. Da una collezione incentrata sull’ equilibrio di forme e volumi e che giostra frequentemente su contrasti armonici, questo lineare spolverino stretto in vita, volumizzato da una gonna ricca di ruches che gli fa assumere un forma ‘ad uovo’, mi intriga per il suo stile vagamente anni ’40 e per la femminilità spiccata, ma discreta e un po’ rétro, che riesce ad evocare nell’ insieme. La palette cromatica, costituta da nuance pastello e ‘polverose’, accosta un celeste chiarissimo al color cipria evitando la leziosità,  e dona un twist grintoso all’ outfit tramite la cintura in pelle nera che lo cinge alla vita. La visiera, leit motiv dell’ intera collezione, aggiunge al look un originale tocco sportswear.

 

Laura Biagiotti. “Il faut cultiver notre jardin”: Laura Biagiotti cita Voltaire donandone un’ interpretazione che si dirama in più direzioni. Il riferimento al tema principale della sua collezione, è il primo e il più evidente; un tripudio di fiori germoglia sugli abiti come in un immaginario giardino incantato, dove femminilità e colore rappresentano il trait-d-union di questo connubio con il risveglio della natura. Scelgo dunque la ricercata sofisticatezza di un evening dress da vera diva che al bianco, trademark stilistico di Laura Biagiotti, unisce la preziosità di una cascata di fiori di un rosa delicato cosparsi sull’ abito, sbocciando in un elegante collo ‘a corolla’. Stretto in vita da una candida cintura, l’ outfit si svasa nel fondo divenendo fluttuante ed estremamente scenografico.

 

Trussardi. Un nero grintoso, il taglio deciso di un abito strutturato come un blazer privo di maniche e reso sexy da un profondo spacco centrale. E’ questo l’ outfit che ho selezionato dalla collezione Trussardi, completamente rivolta a una donna sicura di sè, forte e avventurosa. Il motivo ispiratore di un road trip californiano ha indotto Gaia Trussardi ad inserire accessori orientati ad un look ‘pionera’, come questo cappello da cowboy e la borsa capiente e comoda. Al collo, un foulard di organza in stampa pitone (che ritroviamo costantemente in vari capi della collezione) vene trattenuto al collo da un anello su cui è sovraimpresso il logo del brand. La sensualità ‘senza fronzoli’ dell’ insieme si fa interprete di un nuovo tipo di femminiltà, indipendente e sfrontata…Ma sempre, e rigorosamente, con stile.

 

 

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