London Fashion Week: 10+1 flash dalle sfilate PE 2020

MOLLY GODDARD – Elevando ai massimi livelli il suo know-how sartoriale, Goddard esalta lo stile che l’ha resa celebre. Tulle a profusione, volumi over e una miriade di ruches si tingono di cromie pastello o più vivaci. L’inedito abbinamento con materiali quali il satin, il knitwear e il denim dà vita ad outfit squisitamente drappeggiati e impreziositi da ampie maniche balloon.

Dall’ esplosivo mix & match di Vivienne Weswtood alla raffinata essenzialità di JW Anderson, le sfilate londinesi non hanno mancato neppure stavolta di catturarci con le loro proposte poliedriche. Per la selezione dei 10 + 1 look tratti dalla London Fashion Week, mi sono ispirata ad un fil rouge ben preciso: il romanticismo, la femminilità, la grazia eterea donata dal tulle coniugato con una discreta dose di ruches e di volants. Un filone, questo, ampiamente rappresentato ed evidenziato persino nelle collezioni dei brand più “insospettabili”, inneggiante in genere a soavi nuance pastello o, al contrario, cromaticamente vibranti. Non c’è da stupirsi, quindi, che anche l’accessorio che conclude la gallery qui di seguito si armonizzi con il medesimo stile e lo esalti tramite un tripudio floreale al tempo stesso sfiziosissimo e molto chic.

 

HUISHAN ZHANG – Femminilità a tutto campo per una collezione che attinge all’ Oriente declinando il tipico “Qipao” in differenti versioni ed alternandolo a trasparenze floreali in pizzo e tulle. Colpiscono le fitte ruches, profuse sia in verticale che in orizzontale su abiti che avvicendano un profondo nero a svariate – ma immancabilmente magnetiche – gradazioni di blu.

 

BORA AKSU – L’ ispirazione guarda ad una Principessa persiana della dinastia Qajar, Taj Saltaneh, femminista ed attivista per i diritti delle donne. Di conseguenza, Aksu crea una collezione che ripercorre le tappe più importanti della storia della moda e raggiunge l’ apogeo della femminilità aggraziata (il suo marchio di fabbrica) con una serie di impalpabili abiti in tulle a balze declinati in colori vivacissimi: tra il fucsia, il giallo e l’arancio spicca quel connubio dello stesso arancio con il rosa che è uno dei leimotiv cromatici della London Fashion Week.

 

VICTORIA BECKHAM – Portabilità e fantasia, un binomio che Victoria Beckham accentua in outfit fluttuanti, che si muovono con la donna che li indossa (parafrasando le sue stesse parole) e sorprendono grazie a pennellate inaspettate di colore. Il taglio essenziale dei power suit viene ravvivato da dettagli speciali: una blusa con collo a ruches, pantaloni in tonalità sorbetto, revers tipicamente anni ’70. Risaltano abiti longuette, dalla linea fluida e vagamente boho, tinti di un verde mela o di un viola acceso che li rendono a dir poco iconici.

 

SIMONE ROCHA – La designer si ispira ad antiche tradizioni irlandesi accentuando la suggestività del suo signature style. Gli splendidi abiti in tulle, arricchiti da balze in pizzo multistrato, alternano le puff sleeves alle maniche che oltrepassano il polso e sfoggiano stampe simili a quelle delle porcellane. Le linee balloon di Rocha risaltano anche su inediti long dress glitterati, ma è la rafia l’autentica novità: si sovrappone agli outfit sotto forma di decori o di “strutture” ornamentali vere e proprie. Il risultato? Un tocco bucolico che accresce il romanticismo sottilmente gotico della collezione.

 

ERDEM – Fedele alla sua estetica ricca di poesia, Erdem  crea numerosi long dress dal sapore vittoriano ma li affianca a poncho sfrangiati e multirighe. E’ Tina Modotti (fotografa, attrice e attivista italiana),  infatti, ad ispirare questa collezione: i look citano soprattutto il suo periodo messicano rinvigorendo i caratteristici motivi floreali di Erdem con sgargianti, molteplici colori ed abbinando agli abiti grandi fiocchi, foulard annodati lateralmente al corpo e cappelli a falda larga con lunghe sciarpe come sottomento. Anche in questo caso, il bicolor rosa-arancio risulta una delle combinazioni cromatiche più spettacolari.

 

PREEN BY THORNTON BREGAZZI – Una collezione sostenibile, composta da materiali rigorosamente riciclati. Le tematiche ambientali svolgono un ruolo di primo piano per Justin Thornton e Thea Bregazzi, che le hanno abbracciate seppur senza ostentazioni. I look esaltano il loro stile signature, dove predominano ruches, volants e pizzi, ma coniugandolo con texture assolutamente inedite ed eco-friendly. Per sottolineare il mood etereo delle creazioni, le modelle calzano scarpe da ballerina con lacci declinate in diversi colori.

 

CHRISTOPHER KANE – Da qualche anno Kane esplora un erotismo dai tratti vagamente fetish, e questa collezione non sfugge alla regola. “The Ecosexual Collection” esalta la natura come motivo ispiratore e crea un parallelismo tra la sua forza riproduttiva e quella umana. Il contatto con la natura è il fulcro attorno al quale ruotano i look: la sensualità che scaturisce dall’ amarsi in un prato, dal dormire sotto le stelle si esprime in creazioni dove l’elemento floreale è molto presente accanto, però, ad elementi fetish come una serie di oblò strategici, abbondanti borchie e, soprattutto, inserti azzurro-trasparenti in silicone che spuntano a sorpresa.

 

ROKSANDA – Il connubio tra “architettura, arte e moda” di Roksanda non cessa mai di stupire. Lunghi abiti vengono scolpiti dalle balze ed adornati con mantelle che li completano, il parka si alterna ai cappotti sartoriali ed il drappeggio, insieme al plissé, plasma le forme oltre che i volumi. I giochi di colore sono mozzafiato: il rosso accanto al rosa acceso o all’ arancione, l’ ocra accanto a sfumature di nude, un tocco di giallo accanto al rosa pastello…E poi, i “graffiti” astratti e multicolor che contraddistinguono alcuni look. L’ ispirazione di Roksanda, non a caso, attinge all’ artista Mary Weatherford ed ai suoi dipinti con strisce al neon incorporate.

 

BURBERRY – Con Riccardo Tisci al timone creativo, il brand-emblema della Britishness ha rivoluzionato la propria identità stilistica. Questa collezione prosegue sulla via dell’ innovazione e diversifica il patrimonio creativo del brand, sviluppando spunti del tutto inediti come le suggestioni sporty e l’ evening wear. Incentrati su una palette di bianco, grigio e beige, i look evidenziano un’ eleganza disinvolta arricchita non di rado da drappeggi, maniche scultoree e strascichi laddove meno te li aspetteresti. Le piume e le trasparenze non mancano, adottate in chiave mai sfrontata: l’ abito immortalato in questo scatto ne è una perfetta dimostrazione.

 

FYODOR GOLAN – L’ accessorio che ho selezionato dalla London Fashion Week è molto in linea con l’estetica romantica evidenziata nella gallery qui sopra. Un bouquet in diverse gradazioni di rosa “fiorisce” su un choker impreziosendo un look pink tono su tono. In una collezione avveniristica, sorprendente e mozzafiato come quella di Fyodor Golan si inserisce come dettaglio rappresentativo di una femminilità che proietta i connotati “frou-frou” direttamente nel futuro: l’ hairstyle di stampo settecentesco, ma frisé e tinto di un rosa cipria che non coinvolge le radici del capello, accentua con ironia questo mood rivoluzionario.

 

 

 

 

 

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