Settembre

 

Luglio mette le uova nel guscio – agosto si addormenta sulle spighe mature – settembre, dalle grandi sere equivoche, scivola attraverso le sue foglie d’oro.
(Rosemonde Gérard)

Arriva Settembre, si volta pagina. A me, vi dico la verità, questa svolta non dispiace: associo l’ autunno a rituali come la vendemmia, al buon vino, al fogliame che si tinge di meravigliosi colori e alle castagne fatte arrostire sul fuoco, la sera, prima di degustarle insieme ad un calice di rosso corposo. Amo l’aria frizzante delle serate autunnali, le insegne al neon che si accendono già alle sette di sera, il delizioso sapore dei funghi cucinati in tutte le salse…Ma anche il suono croccante delle foglie morte sotto i piedi e le nuance dorate delle zucche che si preparano al restyling halloweeniano. Perchè Halloween è sempre stato un caposaldo per chi, come me, adora le antiche tradizioni dei Celti e la loro cultura. Dell’ autunno ho ricordi ben precisi che coinvolgono sia la vista che l’olfatto: le prime nebbie, quando la città si immerge in una nuvola e sembra trasportarci in una dimensione onirica, irreale…E poi, l’ inconfondibile odore di cuoio della cartella che mi caricavo sulle spalle per andare a scuola. Soprattutto, però, adoro le atmosfere intime e raccolte di serate che invitano a vivere la casa come un rifugio, come un “bozzolo”, al riparo dal freddo e dalla pioggia battente. Possibilmente davanti al caminetto acceso. Eh già, a volte basta proprio poco per essere felici: magari, un cartoccio di caldarroste e una coppa di vin dolce da sorseggiare tra chiacchiere, risate e sorrisi in (buona) compagnia.

 

 

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