Storie

 

” Cercare storie. Inventarle o scoprirle. Riconoscerle e intuirne la presenza dietro i loro assurdi nascondigli. Stanarle da una scena di vita quotidiana, un racconto, un episodio di cronaca, una testimonianza, un romanzo, un fatto storico, persino da un gesto, un ricordo, un volto, un dettaglio, un’immagine, un profumo. Catturare storie e portarsele dietro per anni, pensandole e ripensandole. Elaborarle, macerarle e riviverle infinite volte. Amarle. Sognare di farne dei film ma, ed ecco il punto, prima che il sogno fallisca, abbandonarle in un cassetto. Per sempre…Questo è in realtà il mestiere del regista cinematografico, oggi. E sarebbe davvero la professione più bella del creato se la sua perfezione non venisse ciclicamente deturpata da quegli irragionevoli incidenti che finiscono talvolta con il condannare una storia ad assumere le sembianze di un film. Per fortuna sono soltanto rare eccezioni nella vita di un uomo di cinema, anomalie insensate e stravaganti, niente di più. La regola aurea del cineasta è nella quiete dei cassetti, non nel caos di un set. “

 

Giuseppe Tornatore, da “Diario Inconsapevole”

 

 

 

 

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