
E’ la notte più magica dell’estate, un tripudio di usanze, tradizioni e credenze popolari; la notte di San Giovanni viene celebrata in diversi paesi del mondo (Spagna, Portogallo, Regno Unito, Sudamerica, paesi scandinavi…), ma ovunque mantiene intatta la propria suggestività. Intrisa di elementi che mescolano religione, cultura agreste e rituali pagani, anticamente coincideva con i festeggiamenti per il Solstizio d’Estate. Tra i riti che la contraddistinguono troviamo le pratiche divinatorie (basti pensare a quelle, a base di cardi, piombo e torli d’uovo, effettuate dalle giovani in età da marito), la tradizione dell’acqua di San Giovanni, i bagni di rugiada per propiziare la fertilità, il salto del falò, i poteri magici attribuiti alle erbe, e molti altri ancora. Avendo esplorato questo tema molte volte, oggi ci concentreremo su un aspetto altrettanto affascinante: i proverbi, che rispecchiano mirabilmente le atmosfere incantate della notte di San Giovanni.

La guazza di Santo Gioanno fa guarir da ogni malanno

Chi nasce la notte di San Giovanni non vede streghe e non sogna fantasmi

La notte di San Giovanni, ogni erba nasconde inganni

Per San Giovanni si svellon le cipolle e gli agli

San Giovanni non vuole inganni

La notte di San Giovanni destina il mosto, i matrimoni, il grano e il granturco

A San Marco nato, a San Giovanni assettato

Per le guazze di San Giovanni si miete

A San Giovanni l’alveare spande, a San Martino l’alveare è pieno

San Giovanni ci fa vedere l’inganno

Quando la lavanda sente arrivare San Giovanni vuole fiorire

San Giovanni mietitore, San Pietro legatore

A San Giovanni l’alveare spande, a San Martino l’alveare è pieno

La notte di San Giovanni il granoturco inizia a fare il grano

La vigilia di San Giovanni, piove tutti gli anni

Vale di più San Giovanni da solo che tutt i santi insieme







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