Luglio e i suoi proverbi

 

Luglio, in campagna, è il mese della trebbiatura. Dopo che il grano è stato mietuto, si procede alla separazione dei chicchi dalla paglia. Il sole picchia forte, i campi si riempiono di rotoballe: quei giganteschi rotoli di fieno pronto per essere dato in pasto agli animali da allevamento. Le balle di fieno, udite udite, possono pesare dai tre ai dieci quintali. E non è molto, considerando che tra i golosi di fieno troviamo gli ovini, i bovini, gli equini, ma anche i conigli e i cincillà. Bisogna distinguere tra fieno e paglia: solo il primo, infatti, è un alimento; la seconda viene utilizzata esclusivamente come lettiera. Gli agricoltori realizzano le rotoballe a partire dal mese di Giugno, poi le immagazzinano e se ne servono per nutrire gli animali durante l’anno, soprattutto in periodi scarsi di cibo come l’inverno. Questa premessa sul mondo agricolo non è casuale: tutti i proverbi del mese di Luglio, come spesso avviene, ruotano attorno alle attività agresti. Scopriamo insieme questi detti, vere e proprie perle di saggezza popolare.

 

 

Luglio poltrone porta la zucca col melone

 

 

Se non fa caldo di Luglio e di Agosto, sarà tristo il mosto

 

 

Presto la pioggia suol venire a noia, ma in Luglio è un ricco dono e apporta gioia

 

 

Quando Luglio è molto caldo, bevi molto e tienti saldo

 

 

Se piove tra Luglio e Agosto, piove miele, olio e mosto

 

 

Chi vuole un buon rapuglio, lo semini in Luglio

 

 

In Luglio è ricca la terra, ma povero il mare

 

 

A Luglio gran calura, a Gennaio gran freddura

 

 

Quando Luglio è ardente, miete lesto

 

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