
Il colore di Agosto, per MyVALIUM, è ufficialmente…il rosso! Perchè è un colore viscerale e estremo, proprio come il mese più euforico dell’anno. Il rosso viene da sempre associato a tutto ciò che è forza, impeto, passione e carnalità. Non teme mai di essere fuori dalle righe. Ha un’essenza ambivalente che gli calza a pennello: è seduzione, amore, eccesso, trasgressione, ma anche sangue, guerra, divieto e pericolo. E’ il colore dello Spirito Santo e del Diavolo al tempo stesso. Anticamente, i pigmenti per ottenere il rosso furono i primi ad essere rinvenuti: si estraevano dalla robbia, dall’ocra rossa, dalle murici. Nell’antica Roma, il rosso simboleggiava il potere: era riservato all’Imperatore e ai condottieri più valorosi. Nel XIII secolo divenne il colore del Papa e dei cardinali di Santa Romana Chiesa, ma anche il popolo, in epoca medievale, cominciò a vestirsi di rosso. La differenza tra il “rosso dei ricchi” e il “rosso dei poveri” stava nell’intensità. Questa discrepanza dipendeva dalla qualità delle tinture: le più care garantivano un bel rosso acceso, quelle a buon mercato un rosso assai sbiadito. Con la Riforma Protestante, il rosso venne considerato un colore indecente e fu bandito; non è un caso che la “meretrice di Babilonia” ritratta nel 1530 nella Bibbia di Lutero sia completamente rossovestita. E pensare che in Italia, nel Medioevo e nel Rinascimento, moltissime spose erano solite indossare un abito rosso in damasco o velluto. Per rimarcare la questione dell’ambivalenza basti dire che, proprio a quell’epoca, le prostitute furono obbligate ad esibire un cappello oppure un velo rigorosamente di colore rosso. Nel XIX secolo, l’espressione “quartieri a luci rosse” cominciò a designare le aree urbane in cui si concentravano i bordelli, identificabili dalle lanterne rosse accese sulla facciata. Quest‘accezione immorale del rosso non ha di certo mai attecchito in un paese come la Cina, dove il colore del fuoco contrassegnava la dinastia Chou, ed ha sempre simboleggiato la gioia, la prosperità, la forza vitale e la buona fortuna.





























Foto via Pexels, Pixabay e Unsplash

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