I colori di terra e il loro fascino naturale

 

L’Autunno è, per definizione, la stagione dei colori di terra. Questa tavolozza comprende un gran numero di cromie: spaziano dal marrone al rosso, dal giallo al verde, sfoggiando gradazioni intense e sommamente affascinanti. Ma come si ottengono, simili colori? La risposta è molto semplice: dai pigmenti. Che sono colore puro, colore nella sua quintessenza, colore in polvere estratto da una specifica materia prima. Parlando dei pigmenti in questione, i pigmenti naturali, va detto che si suddividono in diverse categorie; esistono i pigmenti di terra, vegetali, animali, minerali, e ogni gruppo include una serie di colori che lo contraddistingue. Nel nostro caso, quello dei colori di terra, appunto, ci si riferisce ai colori estratti da pigmenti minerali naturali quali gli ossidi di ferro, le argille, i silicati e gli ossidi di manganese, estratti dal suolo per cavatura e successivamente macinati e lavati: questo procedimento permette di ottenere pigmenti finissimi e ad alto grado di purezza. Il tipo di pigmenti, tanto per intenderci, che ritroviamo nei colori utilizzati dai pittori.

 

 

A dispetto di quanto si possa pensare, i colori di terra non sono costituiti da una gamma illimitata di marroni: ogni territorio vanta una tonalità che contraddistingue il suo suolo. Basti pensare alla Terra di Siena, dalle avvolgenti sfumature giallo-ocra, o alla terra dell’altopiano Brentonico, in Veneto, di un verde che vira al verde acqua. Oppure alla Terra di Vicenza, tendente al grigio; al Rosso Veneziano, dalle ammalianti sfumature scarlatte; al Nero di Roma, che spazia dall’antracite al nero intenso. Queste cromie sono determinate dagli elementi chimici predominanti nel sottosuolo: il giallo è associato a una netta prevalenza di idrossido di ferro, il marrone alla presenza massiccia di combustibili fossili come la lignite e la torba; il verde scaturisce dalla combinazione di alte dosi di silicati di potassio, silicati idrati di ferro, alcali e magnesio, mentre il rosso indica una preponderanza di ossido di ferro rosso, silicati amorfi, argille e sesquiossido di ferro, il componente base della ruggine. Il nero, infine, è originato dal predominio di scisti carboniosi fortemente argillosi.

 

 

Riassumendo, i colori di terra inglobano:

  • le gradazioni del giallo e dell’arancio, di cui fanno parte la Terra di Siena naturale, il giallo ocra, che troviamo nella Terra Gialla di Roma, il giallo in un range di sfumature della Terra Gialla di Verona e il Terra Arancio di Ercolano, un arancione vivace e vibrante.
  • le gradazioni del rosso, che includono la Terra di Siena bruciata, il Rosso Veneziano e il Rosso di Sardegna, un mix tra rosso e arancio.
  • le gradazioni del marrone, come la Terra d’Ombra naturale e bruciata, la Terra Bruna di Firenze, molto utilizzata da Michelangelo, e la Terra di Cassel, un marrone talmente scuro da tendere al nero.
  • le gradazioni del verde, tra i quali figurano il Verde Brentonico, un verde acqua sognante, la Terra Verde di Verona, che abbraccia varie gradazioni, e la Terra Verde Antica di Verona, le cui tonalità spaziano dal verde smeraldo al verde Giada.
  • le gradazioni dei bianchi, dei grigi e il nero, ad esempio la Terra di Vicenza, la Terra Bianca di Carrara, che è un bianco perlato e luminoso, e il Nero di Roma.

 

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