Le erbe magiche di Halloween

 

Alle erbe, nel mondo antico, venivano attribuiti innumerevoli poteri. Innanzitutto, poteri terapeutici: le piante erano utilizzate per curare la maggior parte delle malattie. Ma esistevano anche erbe magiche che le streghe adoperavano per compiere incantesimi o durante i loro rituali. Pensate ad esempio alla mandragora, onnipresente nelle pozioni destinate a sortilegi di ogni tipo. La particolarità della sua radice, dalla forma quasi antropomorfa, ha contribuito ad alimentare la leggenda delle straordinarie virtù esoteriche di questa pianta. Si diceva che, mentre la si estraeva dal terreno, lanciasse grida talmente agghiaccianti da uccidere tutti coloro che le udivano. Anche dello stramonio, la cosiddetta “erba del diavolo”, le streghe facevano largo uso: dotato di poteri allucinogeni, alterava le percezioni e favoriva i “viaggi” extracorporei donando l’illusione di saper volare. Tra le erbe magiche non mancavano, naturalmente, quelle destinate alla ricorrenza di Samhain, oggi meglio conosciuta come Halloween. Scopriamo insieme quali erano e che proprietà avevano.

 

Le ghiande

Attiravano la fortuna e garantivano l’abbondanza e la fecondità.

La belladonna

Un potente allucinogeno con funzione anche protettiva: favoriva l’oblio degli amori passati e teneva lontane le forze oscure.

Le mele

Allungavano la vita e conducevano all’immortalità.

 

 

Le nocciole

Il loro consumo precedeva la divinazione, poichè la facilitava. Avevano il potere di incrementare la sapienza e l’ispirazione.

La salvia

Assicurava l’immortalità del corpo e della mente. Era un’erba protettiva che conferiva potenza e attirava il benessere economico.

La mulleina (o verbasco)

Teneva a debita distanza gli spiriti maligni, i demoni e le fattucchiere. Veniva anche utilizzata per sostituire la polvere del cimitero durante oscuri rituali.

Le rape

Abbondavano di virtù curative: depuravano, combattevano i radicali liberi e favorivano la digestione. Erano un potente afrodisiaco e un efficace amuleto contro la perfidia umana.

 

 

L’artemisia

Da questa pianta, il cui nome botanico è artemisia absinthium, si ricava l’assenzio. Erba-ponte tra il visibile e l’invisibile, provocava uno stato ipnotico ideale per la divinazione, l’interpretazione dei sogni e i presagi.

 

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