Ottobre e i suoi proverbi

 

Ottobre, il “dolce Ottobre”, come recita Cristina Campo in una sua poesia, è uno dei mesi più suggestivi dell’anno. Dal punto di vista agricolo, è molto produttivo: l’ultimo raccolto include una grande abbondanza di frutta e verdura. I cesti si riempiono di zucche, noci, castagne, funghi, mele, nocciole, uva, cachi, pere e agrumi; tra gli ortaggi predominano i cavoli, i finocchi, le patate, le carote, i porri. A Ottobre inizia la raccolta delle olive e di erbe aromatiche quali il basilico, il prezzemolo e il rosmarino. Questo mese, così ricco di colori e di sapori, ha ispirato innumerevoli proverbi presso la popolazione agreste. In molti di essi la situazione meteo gioca un ruolo importante, perchè diviene la condicio sine qua non affinchè i doni della natura siano rigogliosi e reperibili il più a lungo possibile. Oggi scopriremo insieme quindici proverbi dedicati al decimo mese dell’anno.

 

 

Ottobre: vino e cantina dalla sera alla mattina

 

 

Ottobre è quasi matto, ma nessuno gli fa il ritratto

 

 

Se di Ottobre scroscia e tuona, l’invernata sarà buona

 

 

Vento d’Ottobre grida come l’orco: fa cader la ghianda che fa ingrassare il porco

 

 

Viene Ottobre bello, leva il vino dal mastello

 

 

Se Ottobre è piovarolo, è pure fungarolo

 

 

Ottobre, il vino è nelle doghe. A San Francesco arriva il tordo e il fresco

 

 

Ottobre piovoso, campo prosperoso

 

 

A San Simone il ventaglio si ripone

 

 

Per Santa Teresa, semina a distesa

 

 

Da San Gallo ara il monte e semina la valle

 

 

Ottobre è bello, ma tieni pronto l’ombrello

 

 

Se piove per San Gorgonio, tutto Ottobre è un demonio

 

 

Per Santa Reparata, ogni oliva è inoliata

 

 

O molle o asciutto, per San Luca si semina tutto

 

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