Grigio, il colore di Novembre

 

Il colore di Novembre è il grigio, e non poteva essere altrimenti: grigio come il cielo, come la nebbia che si infittisce di notte e di mattina presto… grigio come il Craterellus cornucopioide, un fungo – noto anche come “trombetta dei morti” – che spunta in prossimità della Commemorazione dei Defunti. E poi come la moda, l’arredamento, gli accessori, che si tingono di grigio in questo periodo dell’anno. Perchè il rimando alla tonalità predominante promuove un senso di armonia e di connessione con il creato.

Un colore neutro

Il grigio è un colore neutro, o un “non colore”, poichè si ottiene mescolando il bianco e il nero. Ma in pochi sanno che può essere creato anche combinando il rosso, il blu e il giallo in parti uguali.

Il nome

Il suo nome ha un’origine germanica: proviene da “gris”, ovvero “brizzolato”.

La storia in pillole

Anticamente, il grigio era considerato tutt’altro che un colore scialbo: nel Medioevo veniva contrapposto al nero e considerato dunque una tonalità gioiosa. Dal XVI secolo in poi, il grigio l’ha fatta da padrone: dapprima, grazie ai libri e alle incisioni dell’epoca, poi diventando il “colore ufficiale” del Protestantesimo, che lo assurse a cromia portante dei luoghi associati alla vita di culto, domestica e sociale. Il grigio è sempre stato un “non colore” prediletto dagli artisti, in quanto consentiva di creare chiaroscuri straordinari; non è un caso che, tra il XV e il XVI secolo, il grisaille fosse la tecnica pittorica più utilizzata. Non riguardava solo i dipinti, bensì le vetrate, le miniature, le decorazioni dei muri. Il fulcro di questa tecnica era rappresentato dal monocromo, nello specifico l’uso di vari toni di grigio, che permetteva di realizzare dei magnifici giochi di luci, ombre e sfumature.

La simbologia

Nell’epoca contemporanea, il grigio viene perlopiù identificato con la malinconia, la monotonia, la mancanza di entusiasmo, la sobrietà: tutti significati che non si riconducono esattamente al brio. Per riassumere il concetto, dire “grigio” equivale a dire “grigiore”. Il grigio è associato all’età avanzata, e così alla saggezza; grigia è anche la cenere, un dettaglio che può rimandare al lutto. Ma non dobbiamo considerarlo un colore legato ad accezioni esclusivamente negative: un cielo grigio autunnale, ad esempio, è intriso di potenti suggestioni e vibrazioni cosmiche. Persino la nebbia ha un suo fascino, una sua poesia; con la sua coltre fiabesca, è in grado di creare atmosfere oniriche pervase di mistero e senso dell’ignoto.

 

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