“Come ti cucino la tivù”: il nuovo libro di Aldo Dalla Vecchia che mescola memoria, gusto e poesia

 

Ci sono libri che non si limitano a raccontare: invitano a sedersi, ad assaggiare, a ricordare. “Come ti cucino la tivù”, il nuovo volume di Aldo Dalla Vecchia pubblicato da QUBI’ Editore , accoglie il lettore come una cucina impregnata di sapori e calore familiare, dove la televisione italiana diventa un ingrediente da mescolare con ironia, cultura pop e un pizzico di nostalgia. Dalla Vecchia, autore televisivo e giornalista con quasi quarant’anni di esperienza, firma qui il suo venticinquesimo titolo. E lo fa con un’idea tanto semplice quanto geniale: raccontare la storia dei programmi di cucina e, allo stesso tempo, trasformare la TV in un ricettario vivo, corale, affettuoso.

 

La copertina e il retro copertina del libro

 

Un viaggio nella cucina televisiva italiana

La prima parte del libro è un saggio brillante che ripercorre la storia dei programmi gastronomici televisivi, da “Viaggio nella valle del Po alla ricerca dei cibi genuini” di Mario Soldati (1957) ai format contemporanei. È un percorso che attraversa epoche, linguaggi, stili di conduzione e modi di raccontare il cibo, mostrando come la cucina in TV sia diventata specchio dei tempi e rito collettivo. Dalla Vecchia osserva, analizza, ricorda. E lo fa con la serena minuzia che solo chi conosce davvero la materia può permettersi.

 

 

Ricette d’autore: quando la TV si mette ai fornelli

La seconda parte del volume è un piccolo teatro gastronomico: amici, colleghi, volti noti della televisione hanno donato all’autore una loro ricetta, interpretata dallo chef Fabrizio Damiano Casali e fotografata da Giulia Godeassi. Ne nasce un mosaico di sapori e personalità che rende il libro – arricchito dalla prefazione gourmet di Laura Marsadrivivo, conviviale, sorprendente. Ed è proprio qui che entra in scena una figura molto speciale

 

La Contessa Pinina Garavaglia insieme ad Aldo Dalla Vecchia

 

La Contessa Pinina Garavaglia, un volto amato dai lettori di MyVALIUM, e il tocco di poesia che illumina il libro

Tra le pagine del volume, come un dessert a sorpresa servito alla fine del pasto, compare la Contessa Pinina Garavaglia. Chi segue MyVALIUM.it la conosce bene: è apparsa più volte tra le sue pagine virtuali, con il suo stile inconfondibile, i cappellini scenografici, la sua ironia elegante e quella vena poetica che la rende immediatamente riconoscibile. È una presenza che i miei lettori hanno imparato ad amare, e ritrovarla qui, in un contesto così giocoso e culinario, crea un ponte naturale tra il libro e la nostra piccola comunità. La sua poesia divertissement, “L’amore è un dolce a strati”, è un dessert letterario che chiude il volume con grazia e leggerezza. Il testo sembra scritto apposta per questo libro: colorato, goloso, teatrale, capace di trasformare un sentimento in una torta a piani rialzati, dove ogni strato aggiunge sapore e poesia. La partecipazione della Contessa non è un semplice cameo: è un contributo che impreziosisce il progetto editoriale, aggiungendo quella nota di eleganza eccentrica che solo lei sa sfoggiare. In questo blog, Pinina Garavaglia ha lasciato più di un’impronta: ritrovarla nel libro “Come ti cucino la tivù” è come rivedere un volto familiare.

 

La poesia divertissement della Contessa

Le proposte per una colonna sonora da accompagnare al libro di Aldo Dalla Vecchia

 

Un libro da gustare, pagina dopo pagina

“Come ti cucino la tivù” è un libro che si legge con il sorriso. È un invito a guardare la televisione con occhi nuovi, a riconoscere nei suoi sapori un pezzo della nostra storia, a lasciarsi sorprendere da un progetto editoriale che unisce cultura pop, memoria, cucina e poesia. È un libro che profuma di casa, di set televisivi, di ricette raccontate tra amici, di delizie culinarie e versi zuccherini, di storie che si intrecciano come ingredienti in una ciotola. Un libro che, come ogni piatto ben riuscito, lascia la voglia di un altro assaggio.

I VIP che hanno firmato una ricetta in esclusiva per “Come ti cucino la tivù”

I personaggi le cui ricette costituiscono la seconda parte del libro sono molteplici e provenienti da diversi settori professionali, ma in qualche modo hanno tutti a che fare con il mezzo televisivo. Ritroviamo i nomi di Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, Lorenzo Arrigoni, autore televisivo, Annamaria Bernardini de Pace, avvocato, Edmondo Conti, produttore televisivo, Elisa D’Ospina, modella e conduttrice, Duccio Forzano, regista, Tessa Gelisio, conduttrice, Roberto Gerosa, architetto, Giovanni Macrì, il “dentista dei VIP”, Laura Marsadri, fondatrice e presidente del Festival Giallo Garda, Rosalba Piccinni, detta “la cantafiorista”, Santo Pirrotta, giornalista, Veronica Rossi, autrice televisiva, Enza Sampò, conduttrice,  Massimo Scaglioni, docente universitario, Elisa Scheffler, inviata, e Federico Skon, influencer.

Una nota personale

Confesso che scrivere di questo libro è stato un po’ come ritrovare vecchi amici: la televisione che ci ha accompagnati per anni, le ricette che sanno di convivialità, e soprattutto la Contessa, con la sua presenza luminosa e inconfondibile. C’è qualcosa di profondamente rassicurante nel vedere come certi fili — la cultura pop, la poesia, il gusto, la memoria — possano intrecciarsi ancora, creando nuove storie da condividere. E forse è proprio questo il bello: scoprire che, anche oggi, c’è sempre un nuovo sapore da assaggiare e una nuova pagina da gustare insieme.

Tre ricette d’autore

Le polpette di Roberto Alessi, direttore di Novella 2000

 

La pasta e pesto con gambi di asparagi di Tessa Gelisio, conduttrice televisiva

 

Le polpette al sugo con polenta concia di Rosalba Piccinni, nota come “la cantafiorista”

 

Il materiale fotografico e le ricette sono stati gentilmente forniti da QUBI’Editore