
I proverbi di Gennaio si focalizzano prevalentemente sulle condizioni meteo: un nuovo anno è cominciato, ma la terra è ancora assopita. Neve, pioggia e gelo intenso ostacolano il percorso verso la rinascita. L’agricoltura si concentra sui lavori di potatura e di preparazione del terreno, come la concimazione e la vangatura; il raccolto si riduce agli agrumi e ai tipici ortaggi invernali (radicchio, cavoli, finocchi, cicoria…). La saggezza popolare unisce spesso Gennaio e Febbraio, in termini di detti: sono piuttosto simili e, secondo superstizioni varie, determinanti nel prevedere l’andamento dei mesi successivi. Anche la luna ricorre di frequente, nei proverbi; si dice che risplenda in modo particolare, con un probabile riferimento alla Luna Piena del Lupo. Il freddo è un altro elemento molto presente. Ma mentre il gelo viene visto come la norma in questo ciclo della natura, della primavera anzitempo si diffida, perchè “infida” e “malandrina”.

Gennaio e Febbraio, empie o vuota il granaio.

Felice il bottaio che pota in Gennaio.

A Gennaio: sotto la neve pane, sotto la pioggia fame.

Gennaio e Febbraio mettiti il tabarro.

Non v’è gallina o gallinaccia che di Gennaio uova non faccia.

Chi vuole un buon agliaio, lo ponga di Gennaio.

San Vincenzo, l’inverno mette i denti.

La luna di Gennaio fa luce come giorno chiaro.

Primavera di Gennaio reca sempre un grande guaio.

Gennaio: dopo la neve, buon tempo viene.

Gennaio ingenera, Febbraio intenera.

Gennaio secco, lo villan ricco.

Gennaio forte, tutti i vecchi si augurano la morte.

Gennaio bello, Febbraio in mantello.

Se Gennaio sta in camicia, Marzo scoppia dalle risa.

Foto via Unsplash

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